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Viaggio nei parchi cittadini: più ombre che luci

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Da via Mordacci a Paradigna: viaggio nei parchi cittadini «invasi» dagli spacciatori. Ma ci sono anche le oasi felici.

Vittorio Rotolo

Estate: sinonimo di libertà, divertimento e spensieratezza. Per quanti restano in città, i parchi e le aree gioco diventano un luogo ideale nel quale ritrovarsi, al mattino o al pomeriggio, per socializzare e trascorrere qualche piacevole ora all’aria aperta, in compagnia di amici, conoscenti e vicini di casa. In questo senso, Parma offre molteplici opportunità di svago grazie ad una presenza, largamente diffusa nei diversi quartieri, di spazi dedicati proprio alle famiglie, agli anziani e ai più piccoli. Non sono però tutte rose e fiori. E ce ne siamo resi conto ben presto. «Armati» di macchina fotografica e taccuino, abbiamo infatti visitato quattro aree, fra quelle normalmente più frequentate dai parmigiani e distribuite in punti diversi della città: alla Crocetta, così come nei quartieri San Leonardo e Montanara. Obiettivo: dare voce ai cittadini, raccogliendo le loro istanze sulle eventuali criticità riscontrate. Sono davvero tante: alcune ben note, altre un po’ meno. Ma tutte con un comune denominatore: la necessità di un intervento tempestivo, da parte dell’amministrazione comunale, in modo da rendere questi luoghi davvero sicuri ed accoglienti.

VIA MILANO

Lo scorso inverno un giovane immigrato, senza fissa dimora, aveva trovato rifugio proprio qui, nell’area giochi di via Milano, in zona San Leonardo. Si riparava dal freddo dormendo all’interno di un grosso tubo che collega i due scivoli. «Poi una notte si è verificato un principio di incendio, i cui segni sono tuttora visibili: forse si era acceso una sigaretta oppure stava sperimentando una soluzione per scaldarsi, non lo sappiamo» raccontano i residenti. «Fatto sta che di individui che bivaccano qui, con tanto di bottiglie di birra in mano, se ne vedono continuamente, sia di giorno che di notte. E questo non ci fa stare tranquilli» lamenta la signora Calogera, che abita proprio di fronte a questa area giochi. Katia invece accompagna spesso i suoi figli e non può fare a meno di evidenziare lo stato di abbandono in cui versa la pavimentazione. «Come potete ben notare – ci mostra – in alcuni punti le mattonelle sono divelte: a molti bimbi e adulti è già capitato di farsi male. Io stessa, per colpa di questa situazione incresciosa, ho subito una distorsione alla caviglia». «I tecnici del Comune hanno più volte provveduto alla sistemazione di questo spazio – sottolineano Kensa e Paula, altre due giovani mamme -: tuttavia queste mattonelle vengono forse fissate con la sabbia e non con il cemento, agevolando il compito di quei ragazzini che si divertono a sollevarle nuovamente, per gioco. Ci vorrebbero le apparecchiature di videosorveglianza, in modo da individuare e punire severamente chi si rende protagonista di simili azioni. Lo fanno addirittura sotto gli occhi dei loro stessi genitori, che restano indifferenti». «Per non parlare - riprende Katia - della condizione delle panchine, talmente sporche e mal ridotte da essere quasi inutilizzabili, e dei giochi: i grossi bulloni che dovrebbero tenere fissate le altalene, ad esempio, sono arrugginiti. E se un bambino dovesse spingersi un po’ più forte, il pericolo che le stesse possano staccarsi è assai concreto. Spero che chi di competenza intervenga al più presto possibile».V.R.

VIA MORDACCI

Dopo essere risultato tra i progetti più votati nell’ambito dell’iniziativa «Bilancio partecipativo» promosso dal Comune, il parco Testoni di via Mordacci sarà presto oggetto di una serie di interventi di riqualificazione. Al momento, però, le condizioni di degrado rendono questo spazio del quartiere Crocetta tutt’altro che vivibile.

La cura del verde lascia infatti alquanto a desiderare: al posto dell’erba, si notano terriccio e sassolini che rappresentano una superficie non proprio ideale per i bambini. A crepe e buche presenti sul terreno, si aggiungono giochi fatiscenti e che necessiterebbero di un’accurata revisione: le altalene cigolano in maniera evidente, i cavallini a dondolo risentono dell’usura del tempo. «La manutenzione è tutt’altro che frequente» denunciano i residenti. «Gli ultimi interventi, in tal senso, risalgono ad oltre un anno fa» rincara la dose Sabina, che al parco Testoni accompagna i figli, quasi tutti i pomeriggi. «Questi giochi andrebbero sostituiti subito: non possiamo certo aspettare i previsti lavori di riqualificazione - osserva -; ma i problemi non si esauriscono qui: proprio di recente, dietro la casetta attigua al campetto, chiusa da tempo ed in passato addirittura “occupata” da persone poco raccomandabili, sono state trovate siringhe, oltre che preservativi. È una vera indecenza. Fino a non molto tempo fa, sui pali dell’illuminazione, era possibile “ammirare” una sfilza di scarpe appese: le avevano piazzate gli spacciatori, quale “segno” della loro presenza. Alcuni membri dell’associazione Amici di Davide ed Andrea (i due giovani cui è dedicato il parco, ndr) hanno provveduto a rimuoverle, ma di soggetti “strani” se ne vedono ancora, specie alla sera».

«Alla recente festa organizzata qui dalle diverse realtà del quartiere, ho espresso al sindaco Pizzarotti la necessità di maggiori controlli da parte dei vigili urbani, anche in borghese - racconta la signora Natalina -: il primo cittadino si è detto d’accordo, ma ha anche fatto notare come gli agenti siano pochi e debbano fronteggiare tante emergenze».

Altra questione spinosa, quella relativa ai cani lasciati senza guinzaglio e le cui deiezioni (non raccolte dai rispettivi padroni) acuiscono i problemi di natura igienico-sanitaria. «Alcuni cani sono di grossa taglia ed io ho paura per mia nipote - dice ancora Natalina -: quando l’ho fatto notare al proprietario di uno di questi, sono stata accusata di non amare gli animali. Non è affatto così: per anni, ne ho accuditi ben due. Solo che a differenza di questo signore e di altri, non li ho mai portati al parco giochi sprovvisti di guinzaglio».V.R.

VIA BRAMANTE

«Rispetto a quello che si vede in altre zone della città, questo parco può essere considerato un’isola felice». A parlare è Paola, abituale frequentatrice, insieme alla sua famiglia, dell’area verde di via Bramante, nel quartiere Montanara. Ed in effetti le positive sensazioni scaturite da una prima rapida occhiata, trovano conferma al termine di un esame ben più accurato del posto. Sul prato si nota una certa pulizia e gli stessi giochi appaiono ben funzionanti ed in grado di garantire la sicurezza dei più piccoli. Notiamo pure un simpatico orticello, con alcuni girasoli e diverse altre piantine. Che nonni, genitori e bimbi curano puntualmente con tanto amore. «Era un piccolo angolo inutilizzato e nel quale si accumulavano rifiuti di ogni genere - ricorda la stessa Paola -: abbiamo pensato così di rivitalizzarlo, per dare un ulteriore tocco di colore e vivacità al parco. I risultati sono ora sotto gli occhi di tutti».

«Nelle vicinanze ci sarebbe in realtà pure il parco della Montagnola, dove tuttavia sono stati di recente potati gli alberi: è quindi particolarmente esposto al sole ed anche per questa ragione, nel periodo estivo soprattutto, non è molto vissuto» interviene un papà, Federico. «Qui in via Bramante, invece, si sta proprio bene: è uno spazio pulito e tranquillo, non ci sono delinquenti né si registrano atti di vandalismo. A voler essere pignoli, andrebbe probabilmente regolato il getto della fontanella: è troppo forte e, premendo il pulsante, si allaga tutto. Ma è un dettaglio se vogliamo irrilevante. Come si nota dalle transenne, il Comune ha pure avviato alcuni lavori di riqualificazione e ne siamo ben felici: questo parco deve infatti continuare ad essere un fiore all’occhiello, per il nostro quartiere».V.R.

PARCO NAVIGLIO

Sempre nel quartiere San Leonardo difficile è la situazione del parco del Naviglio, uno dei polmoni verdi più grandi della città. Eppure desolatamente vuoto. La nostra visita avviene nel pomeriggio di una giornata estiva, peraltro nemmeno troppo afosa. Ti aspetti di trovare tanti ragazzini divertirsi ed invece scorgiamo solo un’adolescente, intenta a parlare al telefonino mentre si dondola su un’altalena. Cartelli divelti, panchine semidistrutte, bottiglie e cartacce sparse qua e là delineano quindi uno scenario triste. Appena fuori dal parco, incrociamo un signore di mezza età. Non avrebbe molta voglia di parlare ma ci dice comunque che, da queste parti, la percezione di insicurezza è elevatissima: «A tutte le ore - spiega - è possibile incontrare, qui, persone dedite ad attività illecite: si mimetizzano persino dietro siepi e cespugli. Se proprio vuol sapere come la penso, beh, le famiglie fanno bene a tenere i propri figli alla larga da questo parco...».V.R.

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  • Dado

    17 Luglio @ 09.21

    Condivido pienamente il commento di Paolo: amministrazione rieletta da 26 parmigiani su 100!! E gli altri? A parte quelli che hanno votato Scarpa gli altri 55 se ne sono altamente fregati, quindi è giusto dire che abbiamo il sindaco che ci meritiamo!!!

    Rispondi

  • Paolo

    16 Luglio @ 16.24

    paolo.regg@email.it

    Giusti i commenti, però quella panchina della fotografia sembra distrutta da tempo, come dire da quando la precedente amministrazione doveva ripararla e non l’ha fatto, come non ha fatto tante cose con relative lamentele o fatto cose (togliere le panchine ad esempio, anziché affrontare il problema) con altre lamentele. Qualcuno sa spiegarmi perché all’occasione di cambiare le cose (e c’era ampia possibilità) è stata rieletta l’amministrazione tanto protestata dalla stessa gente che adesso continua a lamentarsi? Incomincio a pensare che l’abbia votata Mago Merlino.

    Rispondi

  • Indiana

    16 Luglio @ 10.23

    Indiana

    Ah meno male che si sono ANCHE le oasi felici! Con le tasse che paghiamo dovrebbero esserci SOLO quelle....

    Rispondi

  • Michele

    16 Luglio @ 09.34

    mandra_sala@libero.it

    Parchi senza manutenzione da 5 anni. La giunta pizzarotti ha lasciato che spacciatori malviventi delinquenti si impossessasero dei parchi. Le famiglie parmigiane. ... I bambini.... non possono più utilizzarli. Tasse al massimo.... NESSUN SERVIZIO. E parco ducale ha ormai il laghetto sporco con animali MORTI.

    Rispondi

  • filippo

    16 Luglio @ 09.12

    una idea potrebbe esserci: chiudere i parchi con inferriate, chiuderli la notte! gli spacciatori se ne vadano sotto casa delle autorità a spacciare, cosi il problema lo risolveranno subito

    Rispondi

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