-0°

12°

IL COMPLEANNO

I settant'anni di Nevio Scala

I settant'anni di Nevio Scala
Ricevi gratis le news
3

L'ex tecnico e presidente del Parma ieri ha compiuto settant'anni: il suo racconto dell'avventura parmigiana...

Vota il miglior allenatore nella storia del Parma CLICCA QUI

Sandro Piovani

Strana data, per Nevio Scala, il 22 novembre. Indimenticabile perché in quel giorno, settanta anni fa, è nato. Ma anche perché un anno fa ha rassegnato le dimissioni da presidente del rinato Parma Calcio 1913, dopo l'esonero dei suoi collaboratori, dal tecnico Gigi Apolloni al dirigenti dell'area tecnica Lorenzo Minotti e Andrea Galassi. Era la fine del calcio «biologico», come l'aveva definito lo stesso Scala presentando il progetto Parma. E telefonargli un anno dopo fa un po' strano, soprattutto quando Scala fa capire come l'amarezza per quest'ultima esperienza sia ancora forte. E non lo nasconde, anzi. Quasi lo urla, non per il tono di voce. Ma per i temi. «Ho abbandonato proprio il 22 novembre dell'anno scorso. Una delusione forte, che faccio fatica a superare - spiega Scala senza tentennamenti -. Per questo non posso fare similitudini tra il Parma primo in classifica di oggi e quello che era primo nell''89 (era il suo Parma, il 30 dicembre '89 dopo un derby vinto ndr). Un anno fa ho dato le dimissioni e da un anno non mi interesso più delle vicende del Parma. Troppo forte la delusione».

Qual era l'idea di calcio Nevio Scala presidente?

«Più che idea era un sogno lavorare in quel modo, presidente di un Parma che prima dei risultati sportivi parlava di partecipazione, tolleranza... In una partita è caduto tutto e non so ancora perché. Nessuna spiegazione, è stata una decisione presa in silenzio, senza delucidazioni, senza giustificazioni».

E allora parliamo della sua prima avventura a Parma. Ma è vero che Ernesto Ceresini si accordò con lei con una semplice stretta di mano?

«Avevo già parlato un paio di volte al telefono con Pastorello ma incontrai Ernesto Ceresini a Vicenza. E dopo quel colloquio ci stringemmo la mano. Ero l'allenatore del Parma. Non avevo discusso di cifre, di programmi, di durata del contratto. Ero l'allenatore del Parma perché avevo capito che sarebbe stata una cosa seria. Era nato qualcosa e mi sembrava naturale accettare. Avevo incontrato una persona seria, sicuro di come si gestiva il mondo del calcio».

Una sorta di magia che ha portato successi ma anche emozioni uniche per il mondo del calcio.

«Sì, eravamo un tutt'uno con la città. Mi vien da dire all'interno della città. Pur nelle rispettive diversità, eravamo tutti genuini e sinceri. Semplici mi vien da dire. E non solo perché ci allenavamo in Cittadella, tra la gente che giocava a carte e le mamme con i bambini che giocavano. E' che già allora il calcio aveva bisogno di valori così. E oggi ancora di più. Bisogna fare un piccolo passo indietro, sfruttando però la tecnologia e la scienza di adesso. Se posso, direi tanta scienza e tanta tecnica ma con più sentimento».

E così arrivò la promozione in A, poi tutte le altre vittorie. Si è mai risvegliato il giorno dopo pensando “ma che cosa abbiamo combinato”?

«Sinceramente no. Perché io, i miei giocatori, la società e i nostri tifosi non abbiamo mai pensato ad una vittoria, ad un obbiettivo. Non abbiamo mai pensato a medio-lungo termine. Abbiamo lavorato, ci siamo allenati pensando soltanto al domani, al giorno dopo. Gli obbiettivi li abbiamo raggiunti perché non ci abbiamo mai pensato. Se anche avessimo perso, saremmo stati comunque sereni. E la gente ci sarebbe stata ugualmente grata. Così abbiamo raggiunto gli obbiettivi, con la serenità. Se penso che da presidente non riuscivo nemmeno a vedere tutta una partita.... Parlo della serie D, non so se mi spiego. Per dire quanto eravamo tutti coinvolti. Ad esempio dicono che io sono il papà del 3-5-2 ma non era importante. Quando ne parlavamo, era marginale. Importante era il nostro sogno. Forse la nostra utopia».

E nel giorno del suo settantesimo compleanno cosa vuole dire alla gente di Parma? Cosa vuole augurare ai tifosi crociati?

«Non vorrei rischiare di diventare patetico... Per prima cosa però io devo ringraziare la gente di Parma. Abbiamo vissuto insieme un grande sogno. E non solo calcistico. Loro hanno dato qualcosa a me e io ho dato qualcosa a loro. Oltre i risultati, oltre i trofei. Ai tifosi veri posso solo augurare di rivivere le emozioni della serie A, rivivere le emozioni di quei sette anni trascorsi insieme».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • CROCIATO1970

    24 Novembre @ 12.33

    Auguri Nevio. Grazie per le emozioni che ci avete fatto vivere.

    Rispondi

  • gigiprimo

    23 Novembre @ 23.43

    vignolipierluigi@alice.it

    Vedo che pochi si sono uniti ai vostri auguri, con mia moglie auguro una lunga e tranquilla vita a te e tutta la tua famiglia e ancora grazie per le belle emozioni che ci hai fatto vivere.

    Rispondi

  • Giancarlo

    23 Novembre @ 10.04

    tanti auguri grande nevio....peccato ci manchi.....manca tanto la tua umanita'

    Rispondi

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Lenny Kravitz a Verona e Lucca per tour estivo

musica

Lenny Kravitz a Verona e Lucca per il tour estivo

Cecilia Rodriguez accolta dai fischi in discoteca fa il gesto dell'ombrello

Gf Vip

Fischi per Cecilia Rodriguez, che fa il gesto dell'ombrello

Johnny Halliday, l'addio del suo popolo. Macron: "applaudiamolo"

Spettacolo

Johnny Halliday, l'addio del suo popolo. Macron: "applaudiamolo" Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Il Casale», buoni piatti di pesce e di terra

CHICHIBIO

«Il Casale», buoni piatti di pesce e di terra

di Chichibio

Lealtrenotizie

Superati i 10 metri d'acqua: il ponte sull'Enza a rischio chiusura

sorbolo

Raggiunti gli 11 metri d'acqua: chiuso il ponte sull'Enza

1commento

maltempo

Vetroghiaccio, disagi in Appennino. Berceto, tante case senza luce Le foto

ALLE PORTE DELLA CITTA'

Lupo investito da un'auto in via Emilio Lepido

17commenti

San Prospero

«La Vela» in stato di abbandono

1commento

SENZATETTO

Il Natale lontano di chi vive sotto i ponti

legambiente

Ecco le 10 linee ferroviarie peggiori d'Italia. C'è anche la Brescia-Parma

FORNOVO

Polemiche sull'albero di Natale

1commento

SALSO

Ancora furti: due case messe a soqquadro

1commento

sos animali

Sospetto avvelenamento di un cane in Cittadella

Fidenza

Elena Novaresi: una carriera partita da «Amici»

Rimpatriata

Caro, vecchio quartiere Marchi

Intervista

Paolo Fresu mercoledì al Regio

ecco la neve in città

Parma indossa un manto bianco Gallery

inverno

Neve nel Parmense: rischio strade ghiacciate. Treni fermi. Bardi e Berceto: scuole chiuse Video - Foto

1commento

gabriella corsaro

Concerto di Natale al presidio Froneri Video

1commento

antidroga

Marijuana tra i mattoni della Pilotta e nelle siepi di via dei Mille: blitz dei carabinieri

4commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Brexit, il difficile comincia adesso

di Paolo Ferrandi

L'ESPERTO

Naspi cumulabile con altri redditi? Sì, ma solo in determinati casi

ITALIA/MONDO

ECONOMIA

Bitcoin, la nuova era: al via il primo future

GRAN BRETAGNA

Neve, caos a Heathrow. Scuole chiuse e -15°

SPORT

POSTICIPO

Il Milan soffre ma piega il Bologna

SERIE B

Il Palermo stende il Bari 3-0 e prende il volo. Parma secondo La classifica

SOCIETA'

NOVITA'?

Fiori d’arancio per Justin e Selena?

Calcio

Le magie di Zola nel disco del rocker King Krule Video

MOTORI

Auto-moto-pedoni

Guidare su neve e ghiaccio: le 10 regole

MOTO

Prova Kawasaki Z900RS