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Parlamentari e Pd: "Il Comune doveva dialogare coi residenti"

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Il giorno dopo la fiaccolata di 500 persone a Baganzola contro l'ipotesi del centro d'accoglienza per profughi, ecco le reazioni dei parlamentari parmigiani Giuseppe Romanini, Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari e quella del segretario cittadino del Pd Lorenzo Lavagetto e del segretario del circolo del Pd Golese Dario Serventi.

I parlamentari parmigiani: "Il Comune doveva dialogare coi cittadini" 
“La vicenda della fiaccolata di ieri sera tenutasi a Golese dimostra ancora una volta che le scelte politiche, soprattutto quelle più difficili e controverse, si fanno col consenso della collettività non a prescindere come invece sembra essere, purtroppo, il modus operandi di questa amministrazione comunale.
Perché se è vero, come sostiene l’assessore Casa che “c'è un'emergenza umanitaria internazionale e noi ci mettiamo a disposizione del Governo” è altrettanto doveroso farlo nella massima chiarezza informando i cittadini e ragionando con loro delle decisioni che si intendono assumere.
L’imposizione è quanto mai deleteria e produce opposizione anche in una città come la nostra, che ha nel proprio dna i semi dell’accoglienza e della solidarietà. Siamo orgogliosi di quanto fatto dal circolo del Pd di Golese per cercare di recuperare dialogo e confronto e stemperare i pregiudizi nati dall’assenza totale di informazioni adeguate.
Baganzola ha sempre saputo accogliere e confidiamo che questo sentimento vinca anche in questa circostanza e che le istituzioni sappiano fugare i timori sapendo garantire che la creazione del Centro Profughi non porterà alcun tipo di problema. Spiace constatare, ma non è una novità, che fra le persone che ieri sera hanno sfilato erano presenti esponenti di una destra alquanto discutibile e espressione delle forze più integraliste e retrive della nostra società.
Ci auguriamo che le prossime fiaccole che si accenderanno a Parma siano nel nome della pace e dell’accoglienza, contro le guerre che producono le vittime, persone, donne e bambini che attraversano il Mediterraneo per cercare una terra che li sappia accogliere”.

Lavagetto e Serventi: "Il Comune trovi una soluzione che eviti derive e tensioni" 

"L’istituzione del centro profughi presso la scuola di Castelnuovo, nel quartiere Golese, rappresenta la tipica decisione “calata dall’alto”. La mancanza totale di comunicazione tra Amministrazione comunale e residenti, interrotta solo oggi da un brevissimo e vago comunicato dell’Assessore Casa, ha favorito una crescente preoccupazione tra i residenti sicché in nemmeno 50 giorni dal primo articolo uscito sulla Gazzetta di Parma si sono verificati, nell’ordine: l’occupazione dello stabile da parte di Casapound; un raid notturno ad opera dei soliti noti che ha danneggiato la sede del PD Golese, i muri della Chiesa e di altri edifici di Baganzola; volantinaggi e raccolte firme contro il centro profughi; per finire, una fiaccolata contro il centro d’accoglienza e gli immigrati, organizzata l’8 luglio da un comitato di residenti, che ha visto la partecipazione di circa 350 persone (molte provenienti da altri quartieri di Parma) che hanno sfilato per le vie di Baganzola sorvegliati da un ingente numero di agenti in tenuta antisommossa, con furgoni e mezzi a bloccare le strade e a tenere separato il corteo da una ventina di appartenenti ai centri sociali.
La mancanza di dialogo tra cittadinanza ed istituzioni ha contribuito ad aggravare ogni possibile tensione sociale e favorito il palesarsi di ulteriori inaccettabili ed odiosi fenomeni dovuti alla sgradita presenza di organizzazioni di ultradestra che hanno inquinato con la loro presenza la manifestazione ed il clima generale, finendo col mescolarsi e sovrapporsi ai partecipanti alla fiaccolata che comunque nulla hanno a che fare con l’estremismo di destra. Pur nella difficoltà della situazione, tali tentativi di influenzare una comunità pacifica ed ospitale come è sempre stata quella di Baganzola, non possono in alcun modo essere tollerati e da essi prendiamo tutte le distanze.
Spiace però rilevare come il Comune di Parma, antifascista e democratico, abbia liquidato sbrigativamente e con poche parole una situazione grave e seria, senza peraltro formulare proposte concrete in grado di soddisfare il bisogno di informazioni che hanno i residenti del Quartiere Golese.
Il Partito Democratico di Parma, rappresentato dal Circolo PD Golese di Baganzola, ha bene evidenziato nei giorni scorsi la propria posizione ribadendo la non adesione alla fiaccolata. Pur comprendendo le preoccupazioni dei residenti, il PD ribadisce che una comunità si costituisce partendo da uno spirito di accoglienza e solidarietà, non di chiusura preventiva e di respingimento verso chi ha bisogno, a prescindere dalla nazionalità o dalla provenienza. Per questo il PD difende il diritto dei cittadini del quartiere e di tutta la città ad una gestione seria del problema basata sia sul dialogo sia sulla verifica di tutte le ipotesi operative, coinvolgendo adeguatamente la cittadinanza nelle proprie scelte anche quando le stesse dovessero riguardare altri quartieri.
Si chiede pertanto nuovamente al Comune ed alle istituzioni competenti di farsi promotori di una soluzione che rispetti i diritti dei residenti e dei profughi e che disinneschi, immediatamente, le preoccupanti derive e tensioni che il quartiere e la città non potrebbero ulteriormente tollerare".

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  • filippo

    09 Luglio @ 23.35

    a il PD non è quello di MARE NOSTRUM? quello che ha avuto l'idea di portare con la navi gli immigrati anche dalle acque greche ( non bastavano quelle libiche..) pere evitare che finiscano in altri paesi...e poi si lamenta con i sindaci

    Rispondi

  • federicot

    09 Luglio @ 20.12

    federicot

    ma dove sta scritto che si chiede dove mettere qualcosa? Condiviso cosa????? Abbiamo votato degli amministratori e questi amministrano e stop. Fine delle trasmissioni

    Rispondi

    • annamaria

      09 Luglio @ 21.50

      Già, federicot, come dice Bertozzi, la famosa, strombazzata, pubblicizzata democrazia dal basso, quella dove uno vale uno, quella dove sono i cittadini a decidere e gli amministratori fanno quello che i cittadini dicono loro di fare in diretta. Perbacco, federicot, forse qualcosa è cambiato e noi ce lo siamo perso?

      Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      09 Luglio @ 20.26

      La famosa democrazia partecipata, appunto.

      Rispondi

  • salamandra

    09 Luglio @ 20.03

    Mi dica Pagliari, quando ha votato la legge per le slot machine con chi ha dialogato prima? Con i cittadini non credo.

    Rispondi

  • Luca

    09 Luglio @ 19.35

    il PD ,partito del governo Renzi è il responsabile della sconfusionata e deleteria gestione dei rifugiati nel nostro Paese e i nostri Qui,Quo,Qua, seduti al Parlamento non si capisce a che fare(vedi Aereoporto ed interessi dei cittadini)se la prendono col corteo dei cittadini di Baganzola, Golese e dintorni vaneggiando come al solito pericoli fascisti e razzisti e confermando che stando ormai lontano dai problemi della gente non hanno capito una mazza.....

    Rispondi

  • giuseppe

    09 Luglio @ 19.32

    Il Comune non dialoga MAI con i cittadini! Fa sempre cocciutamente di testa sua: i risultati sono sotto gli occhi di tutti!

    Rispondi

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