PALANZANO

Lalatta del Cardinale, il museo non riaprirà: venduto l'edificio

I residenti: "La storica canonica è stata ceduta. Dove faremo la messa in inverno?"

Lalatta del Cardinale, il museo non riaprirà: vendut l'edificio
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Il cartello sulla strada provinciale massese indica ancora la direzione per il «Museo Cardinal Ferrari». Ma il museo di Lalatta del Cardinale, nel Comune di Palanzano, non c’è più.

Tre anni fa, infatti, è crollata parte del soffitto della struttura. Le reliquie del beato erano state sistemate in un ripostiglio, nella speranza che potessero essere esposte nuovamente, ma ora sono state portate a Parma e dovrebbero trovare nuova collocazione al Museo Diocesano. La speranza degli abitanti di riaprire il museo è caduta anche per un altro motivo: l’intera struttura accanto alla chiesa di Lalatta, compresa la stanza adibita a museo, è stata venduta. Per i lalattesi è un duro colpo: è come se avessero perso un pezzo del loro paese. Il grande edificio era stato costruito dall’Opera Cardinal Ferrari, negli anni ‘80, come casa per anziani e per incentivare il pellegrinaggio al piccolo paese natale di Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo di Milano, proclamato Beato nel 1987, da Papa Giovanni Paolo II. Da diversi anni questo complesso è diventato la sede della comunità per minori «Mondo Piccolo», che ora è anche proprietaria dei muri. La segnalazione arriva dagli abitanti: «Purtroppo un pezzo di Lalatta e della sua chiesa è andato perduto» dice Maria Chiara Pezzani: «Nessuno è venuto a informarci, dopo diversi mesi di notizie indirette, di voci che si susseguivano, oggi sappiamo con certezza che tutto il plesso costruito dall’Opera Cardinal Ferrari, che comprende la storica canonica, è stato venduto». È dispiaciuta anche Silvana Canali, altra residente, che da sempre si è attivata per mantenere in vita il museo, anche dopo i danneggiamenti della tromba d’aria, che ha conservato con cura le lettere del cardinale, in attesa che trovassero un nuova collocazione. C’è amarezza, da parte di Carlo Canali, abitante del paese, che solleva interrogativi sulla vendita di una struttura voluta per il paese. Nel 1975 il vescovo monsignor Pasini donò alla Opera Cardinal Ferrari gli immobili di proprietà della Parrocchia di Lalatta, per realizzare la Fondazione «Casa Cardinal Ferrari». «Nell’atto della donazione - sottolinea Canali - è specificato che in caso di estinzione della fondazione, come è avvenuto, i beni dovevano retrocedere e tornare alla parrocchia. Ma questo non è avvenuto. La parrocchia di Lalatta, anzi, insieme a immobili e terreni, perderà l’uso della cappella che si trova accanto alla chiesa, nella canonica, che i parrocchiani utilizzano in inverno, dal momento che la chiesa è sprovvista di riscaldamento». Al momento, grazie alla disponibilità dei proprietari di Mondo Piccolo, i parrocchiani possono ancora utilizzare la cappella, fino a quando inizieranno i lavori per sistemarla, ma l’interrogativo è come fare per le messe nei mesi invernali.

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