17°

32°

Serie A

Un punto col Genoa. E il Parma continua a sognare

1-1 al Tardini: Schelotto risponde a Cofie. E' il 17° risultato utile consecutivo. Donadoni applaude i suoi

Ezequiel Schelotto

Ezequiel Schelotto

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Il Parma trova il diciassettesimo risultato utile consecutivo ma non quei tre punti che gli avrebbero garantito di affrontare un calendario durissimo, con tre trasferte consecutive contro Juventus, Lazio e Roma, con un pizzico in più di tranquillità. Tra emiliani e Genoa è terminata 1-1, un risultato che comunque rispecchia quanto combinato dalle due squadre in campo. Con un pizzico di inevitabile supremazia del Parma ma con poche occasioni da gol. Roberto Donadoni ha scelto Gobbi e Schelotto dall’inizio, lasciando in panchina Molinaro e Biabiany, probabilmente pensando anche alla trasferta di mercoledì. Anche Gianpiero Gasperini ha lasciato fuori molti possibili titolari, da Gilardino a Bertolacci per arrivare a Portanova. Anche se poi, al quarto d’ora, ha perso Matuzalem per infortunio. Il Genoa ha sofferto solo all’inizio dei due tempi e nel finale. Per questo alla fine ha meritato il pari, anche se le occasioni migliori sono state del Parma. La cronaca. I primi cinque minuti sono un monologo del Parma. Al 3' triangolo Gobbi-Amauri-Gobbi con l’esterno che si presenta al tiro sottomisura, davanti a Perin, conclusione forte ma alta. Passano due minuti e Cassano lancia Schelotto in profondità. Cross e deviazione di Amauri smorzata da un difensore con Perin che poi para facile. Poi il nulla: schermaglie a centrocampo e zero attacchi. Il taccuino si riapre al 21', quando, alla prima occasione, il Genoa passa. Konate pesca bene Cofie in area: il suo diagonale non dà scampo a Mirante, 1-0 per gli ospiti.
Il Parma arriva al pari dieci minutii dopo. Punizione dai trenta metri, con Cassano che cerca Lucarelli sul secondo palo. La palla si ferma in area, Parolo la tocca per l’accorrente Schelotto che conclude di potenza sotto la traversa: 1-1. L’entusiasmo più che una reale superiorità spingono il Parma in avanti. Al 38' Parolo riceve palla ai trenta metri, due passi e tiro: potente ma fuori di poco. E’ l'ultimo sussulto della prima frazione di gioco. La ripresa si apre ancora con il Parma in avanti. Minuto 5, cross in area di Cassano, la difesa del Genoa respinge corto: arriva Munari che cerca di piazzare la palla con un tiro a giro che esce di poco. Il Genoa si fa vedere con Calaiò che, su un cross di Burdisso (12') salta più alto di tutti e devia di testa fuori di un soffio. La partita si gioca poi a centrocampo, ritmi non altissimi e con un Genoa tignoso che, con le buone o con le cattive, stoppa il Parma. Sino al 30', quando il Parma, da corner si fa pericoloso. Batte Cassani e sul primo palo Parolo gira bene di testa: la palla esce di un nulla. Il Parma, sospinto anche dal pubblico, cerca la vittoria. Entrano Obi, Palladino e Biabiany, che danno un pò di freschezza agli emiliani. Minuto 32', cross dalla sinistra di Obi, Amauri schiaccia di testa fuori. Al 40' il cross è di Biabiany, dalla sinistra, schiaccia di testa Amauri e Perin respinge di pugno, in tuffo. Il portiere ospite evita la beffa in pieno recupero: un tentativo di cross di Palladino, deviato da Gilardino, diventa un tiro che Perin toglie dall’incrocio dei pali. Un punto a testa, per una gara bella solo a sprazzi.

 

Donadoni applaude i suoi -  Un pari che poteva essere qualcosa di più ma  poco male. Roberto Donadoni applaude il suo Parma dopo l’1-1 col  Genoa. "Per quello che hanno espresso i ragazzi contro una squadra  difficile da affrontare, aggressiva, che ti toglie gli spazi e ben  organizzata come il Genoa, credo meritassimo qualcosa in più del  pareggio - commenta il tecnico dei ducali - Ma dico bravi ai  ragazzi, hanno dato anima e corpo. Mancavano dei giocatori  importanti ma i sostituti sono stati all’altezza. Munari non  giocava da tempo ma ha fatto una buona prestazione come il resto  della squadra. Rimane il rammarico per non aver ottenuto il  risultato pieno ma va bene così e andiamo avanti". 

L’Europa resta  a portata di mano "ma noi entriamo in campo e cerchiamo di fare  risultato. Oggi abbiamo cercato di vincere e non ci siamo  riusciti, speriamo di raccogliere il più possibile e continuare  il campionato nella maniera migliore". L’ambizione, però, non  manca. "Sono uno che non si accontenta in primis di me stesso, e  quello che esigo da me lo pretendo anche dai ragazzi - continua  Donadoni - Allenare e far correre una squadra non è così  complicato ma ci sono aspetti che fanno una grandissima  differenza. Grazie al gruppo che si è creato, all’ambiente,  adesso c'è la consapevolezza di giocarcela con tutti gli  avversari e così facendo si può costruire qualcosa di sempre  più positivo"

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  • DAVIDE

    24 Marzo @ 11.04

    @AleAle e @Gio: avete assolutamente ragione! E' inutile @ixxo che tu dica che l'arbitro era "casalino" (è vero, la punizione sul fallo di Amauri da cui è scaturito il gol non c'era) quando c'erano come minimo 5 cartellini gialli conto i giocatori genoani (De Maio andava espulso dopo almeno 3 interventi da cartellino giallo). Peccato però perchè abbiamo perso una grossa occasione visto che ci aspettano come minimo 2 punti in 4 partire (pareggi con Lazio e Napoli, sconfitte con Juve e Roma). Pazienza. Vorrà dire che nell'ultima parte del campionato potremo far giocare un pò di giovani (CERRI e Mauri su tutti, oltre a Vergara). Vero Donadoni ??? Ah, un'ultima annotazione: scommettiamo che a Conte non verrà data una giornata di squalifica ? (così come a Maran, del resto).

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  • AleAle

    24 Marzo @ 09.18

    Ha ragione Gio…partita purtroppo "Sporca", tanti falli, spintoni, calci non fischiati….Genoa è una squadra che non lascia giocare e gioca in modo sporco. Fra l'altro arbitraggio come altre volte sembrava a favore del Genoa.

    Rispondi

  • Gio

    23 Marzo @ 19.21

    Giorgio R.

    GENOA M A C E L A I !!! Una vergogna vedere una squadra impunita per la maggior parte dei falli. E' inutile che Rai2 faccia vedere che la punizione su Amauri non c'era. C'era perché per tutta la partita hanno schivato calci continui e spinte. Amauri anche in quel frangente ha dovuto saltare causa i macellai Genoani. E tutte le volte che si gioca con il Genoa è sempre la stessa cosa. Non c'è mai trasparenza e sportività ! Genoa una squadraccia vergognosa! Provate voi a giocare con una della gente che spintona e calcia nelle gambe in continuazione. Hanno ammazzato la partita. Basta Genoa in serie B.

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  • Vercingetorige

    23 Marzo @ 18.17

    HO VISTO UN PARMA BUONO MA UN PO' STANCO . La Juventus fra tre giorni non ci voleva.

    Rispondi

  • ixxo

    23 Marzo @ 17.08

    arbitro"casalino".....

    Rispondi

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