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Tracollo crociato

Il Parma sprofonda a Bergamo

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Un altro gol all'ultimo istante e il Parma sprofonda in classifica (anche se la vittoria dei bergamaschi è decisamente meritata). Decide un gol di Boakye al 90'. A Bergamo il Parma, dopo la sosta, non cambia rotta: ora i crociati sono ultimi, soli, a tre punti.  Subito dopo il fischio finale che ha decretato la sconfitta di Bergamo i tifosi del Parma hanno invitato la squadra a fermarsi sotto il settore ospiti per chiedere spiegazioni sulla prestazione poco convincente fornita contro l’Atalanta. Otto ultras emiliani si sono seduti a cavalcioni della barriera di vetro e hanno ascoltato le giustificazioni di alcuni gialloblu. Tutto si è svolto senza particolari tensioni e dopo qualche minuto di discussione i giocatori sono rientrati negli spogliatoi.
Roberto Donadoni ha teso la mano verso i suoi sostenitori. ''Se vogliono confrontarsi con noi non c'è problema - ha detto -. Lo spirito dei tifosi deve essere però quello di spronare la squadra per uscire al più presto dalle difficoltà. Da parte nostra, ripeto, c'è la massima disponibilità al dialogo».

La partita

Un gol di Boakye segnato nell’ultimo minuto di gioco fa sprofondare il Parma all'ultimo posto in classifica, solitario, regalando all’Atalanta 3 punti d’oro in chiave salvezza e la prima vittoria casalinga: 1-0 il risultato finale, contro un Parma ben organizzato in fase difensiva ma per nulla concreto in attacco. Colantuono, che dopo sei giornate conta una sola vittoria in casa del Cagliari, opta per il 4-3-3, con D’Alessandro e Maxi Moralez ad agire a supporto di Denis. Sponda parmense, Donadoni, con soli tre punti conquistati da inizio campionato, deve fare i conti con le numerose assenze e con Paletta, Biabiany, Palladino e Cassani ancora ai box decide di schierare la sua squadra con il 3-5-2, con Ristovski e Gobbi sugli esterni e Coda e Cassano in attacco. I primi minuti di gara sono un incubo per i difensori parmensi, che devono fare gli straordinari per arginare la manovra offensiva atalantina. Al 3', la prima azione pericolosa dei padroni di casa che con un’azione sull'asse Denis-D’Alessandro fa venire i brividi a Mirante che viene salvato dalla propria difesa. Al 9', Dramè ci prova dalla distanza ma il pallone è deviato da Felipe che col corpo manda in corner. Sullo stesso calcio da fermo arriva l’azione da gol più netta del primo tempo: Maxi Moralez serve Denis che di testa, a botta sicura, deve arrendersi all’intervento difensivo di Lucarelli che salva in modo provvidenziale il risultato. Il Parma prova a scuotersi e la prima vera opportunità da gol per i ducali arriva al 14': bel triangolo Mauri-Cassano, ma il giovane centrocampista colpisce male pallone sprecando da ottima posizione. campato il pericolo, l’undici di Colantuono torna in possesso del gioco e, al 32', dopo una fase di gioco povera di gioco ma ricca di agonismo, torna a farsi pericoloso con Moralez che, servito da Denis, sfiora il palo con una conclusione a mezz'aria che di fatto chiude la prima frazione di gioco. Al ritorno sul campo, Donadoni decide di fare a meno di Ristovski per Ghezzal mentre Colantuono si affida all’undici iniziale. Il film della partita anche nella seconda frazione di gioco continua sullo stesso filo conduttore del primo ed allora è ancora l’Atalanta a rendersi pericolosa in fase offensiva: al 3', Moralez, ricevuto il pallone dopo una azione confusa dei suoi compagni, dall’interno dell’area avversaria conclude di prima intenzione ma il pallone finisce fuori di poco facendo tirare un sospiro di sollievo a Mirante. Il Parma prova a dire la sua e, al 10', sfiora il vantaggio con Acquah che dalla distanza lascia partire una potentissima conclusione che sfiora il palo alla destra di Sportiello. Dopo più di 50 minuti giocati su ritmi altissimi, il match conosce una lunga fase di stanca in cui tatticismi, nervosismo ed agonismo la fanno da padroni, ma, al 33', è Baselli, su sponda di Bianchi, ad andare vicino al gol con un violento sinistro da buona posizione che non inquadra la porta. I padroni di casa ci provano in tutti i modi ed, al 45', il neo entrato Boakye, dopo aver sfruttato la mancata presa di Mirante su conclusione dalla distanza di Cigarini, mette a segno la rete del vantaggio con una facile conclusione a rete dalla breve distanza che regala una vittoria importantissima in ottica salvezza alla squadra di Colantuono.
Scampato il pericolo, l’undici di Colantuono torna in possesso del gioco e, al 32', dopo una fase di gioco povera di gioco ma ricca di agonismo, torna a farsi pericoloso con Moralez che, servito da Denis, sfiora il palo con una conclusione a mezz'aria che di fatto chiude la prima frazione di gioco. Al ritorno sul campo, Donadoni decide di fare a meno di Ristovski per Ghezzal mentre Colantuono si affida all’undici iniziale. Il film della partita anche nella seconda frazione di gioco continua sullo stesso filo conduttore del primo ed allora è ancora l’Atalanta a rendersi pericolosa in fase offensiva: al 3', Moralez, ricevuto il pallone dopo una azione confusa dei suoi compagni, dall’interno dell’area avversaria conclude di prima intenzione ma il pallone finisce fuori di poco facendo tirare un sospiro di sollievo a Mirante. Il Parma prova a dire la sua e, al 10', sfiora il vantaggio con Acquah che dalla distanza lascia partire una potentissima conclusione che sfiora il palo alla destra di Sportiello. Dopo più di 50 minuti giocati su ritmi altissimi, il match conosce una lunga fase di stanca in cui tatticismi, nervosismo ed agonismo la fanno da padroni, ma, al 33', è Baselli, su sponda di Bianchi, ad andare vicino al gol con un violento sinistro da buona posizione che non inquadra la porta. I padroni di casa ci provano in tutti i modi ed, al 45', il neo entrato Boakye, dopo aver sfruttato la mancata presa di Mirante su conclusione dalla distanza di Cigarini, mette a segno la rete del vantaggio con una facile conclusione a rete dalla breve distanza che regala una vittoria importantissima in ottica salvezza alla squadra di Colantuono.

 

Donadoni: "Ora non siamo all'altezza della situazione" (Leggi)

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  • GIGI67

    20 Ottobre @ 13.53

    GIGI67

    Almeno fare finta di giocare, di correre, di lottare su ogni pallone, ma......BUIO TOTALE! Se fossi stato a Bergamo ieri avrei saputo io cosa urlargli ma sono anche consapevole che non è tutta colpa loro. Confesso che quest'estate avevo creduto alla buona fede di Ghirardi ma non posso che essere assolutamente d'accordo con Velenoso....

    Rispondi

  • VELENOSO

    20 Ottobre @ 12.00

    Albi, rispondo io alla tua domanda. Se CERCI avesse segnato il rigore della qualificazione, non sarebbe cambiato niente perchè Ghirardi avrebbe continuato a seminare vento e si sarebbe dimesso adducendo la presunta combine tra Fiorentina e Torino, quindi mettiti l'animo in pace. La vera ragione di questa pagliacciata è che Ghirardi non ha soldi voleva un pretesto per indebolire la squadra.Se non hai capito questo amico mio sei un ingenuone. Se andiamo in B, sappi che a differenza dell'ultima volta, in cadetteria metteremo le radici. Ghirardi se non lo sai, è alla canna del gas.

    Rispondi

  • calico

    20 Ottobre @ 11.52

    Sarebbe proprio la degna conclusione se un presidente in evidente malafede, dopo aver ritirato le (finte) dimissioni subito dopo la chiusura del calciomercato, esonerasse l'allenatore perchè perde tutte le partite con una squadra da lui smantellata. Sarebbe una beffa, l'unico che deve mollare (ma purtroppo non è così facile come cambiare tecnico) è Ghirardi. Se fosse onesto il passo indietro lo dovrebbe fare ora, tenere la proprietà, ma presentare al consiglio le dimissioni vere.

    Rispondi

  • DAVIDE

    20 Ottobre @ 11.29

    Accidenti, quanti bei commentini che si leggono !!! Il commento che si possa fare oggi è semplice e linerare: siamo in serie B. Basta. Senza tanti "ma" o "se" o "colpa di questo...." o "godo di qua, godo di la". Ripartiamo dalla B. Punto e stop. Faremo qualche annetto nella serie cadetta (vi ricordo che prossimamente sarà ridimensionato il campionato di A. Quindi meno promozioni) e poi proveremo a ritornare in A. Nessun dramma. Io continuerò a seguire la MIA squadra in serie B,C,D,E ecc. (come faccio da 37 anni a questa parte) e amen. Qualcuno smetterà di scrivere cose.... cattive (evito di usare epiteti volgari che ci starebbero benissimo) in questi commenti (ben venga la serie B, allora !!!!!!). E' chiaro che non godo delle disgrazie della MIA squadra, ma non posso esimermi da ammettere che in questo momento la squadra fa schifo ed è inguardabile. Ne usciremo ? Non lo so. In questo momento le premesso sono negativissime. Da questo punto di vista, non posso che confermare inoltre quello che ha scritto @Caronte. Tanti commenti arrivano da gente a cui del Parma non gliene frega niente e che fortunatamente spariranno non appena il Parma sarà retrocesso (per quanto riguarda il Tardini, @Caronte, ti confermo che una grossa ditta edile aveva offerto al comune di costruire gratuitamente uno stadio in periferia purchè gli lasciasse la zona del Tardini per costruire dei condomini. Il Tardini però è un'area vincolata, per quel che ne so, e non posso essere effettuate costruzioni di edilizia civile). Per quanto riguarda Ghirardi e tutte le sue....schiocchezze (per non usare altre parole più pesanti) c'è da dire che senza di lui faremmo la fine del Siena. Un'ultima cosa: @federicot, tu che guardi le partite solo con Sky, vorrei per una volta tanto che scrivessi che godi come un riccio che la Juve, la grande "corazzata", sabato sia stata fermata da una squadra provinciale ultima in classifica. Dubito di leggerti........

    Rispondi

  • VELENOSO

    20 Ottobre @ 10.53

    L'allenatore non si tocca nemmeno se perderemo le prossime venti partite però lui ci deve GARANTIRE e lo deve dire pubblicamente, che anche lui verrà con noi in serie B PER PORTARCI il più velocemente possibile, in serie A.

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