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Manenti: "Se c'è un'offerta vendo il Parma". Pizzarotti: "Poche idee... ma confuse"

Il presidente del Parma Giampietro Manenti

Giampietro Manenti

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«Abbiamo tre opzioni: vendere, portare i libri in tribunale o presentare il piano di rientro in Procura. Vendere? Sì, se qualcuno si fa avanti con un’offerta...». Il presidente del Parma Giampiero Manenti così risponde ai microfoni di Stadio Sprint-Rai2, che lo ha incontrato oggi a Milano.
«Dopo l’aggressione subita ieri abbiamo dei dubbi, pensavo a Parma come a una città tranquilla e civile», ha detto Manenti a RaiSport. «Di lasciare il Parma non ci penso, se non dopo aver risolto i problemi», dice al giornalista di "90° minuto". Ma il presidente pure che «sto pensando di vedere la società a una struttura molto importante», ha proseguito, aggiungendo che comunque anche in tal caso «dovranno sopportarmi ancora». Sulla vicenda dell'auto con fermo amministrativo, dice che non c'è alcun fermo, «hanno fatto una contestazione, domani verificheremo».
Intanto il sindaco Pizzarotti ha detto che è pronto a chiudere il Tardini. «Se vuole chiudere lo stadio va bene, non posso far niente, ma allora non è un problema se il Parma fallisce o meno, ma ostacolare le idee di qualcuno. Se posso lasciare? Probabilmente no o sì ma comunque non prima di aver risolto il fallimento».
In conclusione: «Noi possiamo fare tre cose: vendere, portare il libri in tribunale o presentare il piano di lavoro e in questa settimana decideremo cosa fare». 

In collegamento con RaiSport, attorno alle 18,30, c'era anche il sindaco Federico Pizzarotti, da piazza Garibaldi. «Meno male che le mie facce non si vedevano...», ha commentato, riferendosi alla prima reazione all'intervista andata in onda pochi minuti prima. Pizzarotti ha già sentito venerdì la versione di Manenti e commenta: «E' ancora molto confuso... La compra (la società, ndr) qualcun altro... ma rimane lui... Non mi sembra un manager di chiara fama» e per questo il sindaco ritiene l'ipotesi improbabile. «Insomma, poche idee ma confuse», sintetizza Pizzarotti, che spiega che il Comune continua a lavorare, pur dall'esterno della società di calcio, per poter aprire lo stadio; specie ora che hanno staccato dei contatori. «Da domani avremo uni incontro tecnico per capire quali sono le soluzioni. Martedì probabilmente incontrerò Tommasi (il presidente dell'associazione calciatori, ndr) per lavorare sul tema calciatori, per capire quali sono le risorse» necessarie per arrivare alla fine del campionato. «A mio avviso - dice il sindaco - dovrebbe fornirle la Lega calcio». 
Commentando i discorsi in studio, poi, Pizzarotti ha detto che il passaggio di Taci ha fatto perdere tempo e «a noi il problema si è raddoppiato». 

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  • Cosbe

    02 Marzo @ 13.07

    Con un euro a testa x il num di abitati di tutta Parma e provincia (e mica tutti tifano parma) ci paghi la miseria di 10 trasferte se va bene...altroche comprare il parma!

    Rispondi

    • Medioman

      02 Marzo @ 14.31

      C'è qualcosa che mi sfugge.... se, per organizzare uno spettacolo, pago profumatamente gli attori, evidentemente penso di incassare di più dagli spettatori; oppure.... sono disposto a "rimetterci", perché ho dei soldi da riciclare?? Non ti pare che ci sia qualcosa che "strusa"??

      Rispondi

  • Medioman

    02 Marzo @ 10.51

    Se il Parma Calcio fosse una cosa seria, se lo potrebbero comprare i calciatori: penso che un euro a testa possano permettersi di investirlo. Se neanche loro ne vogliono sapere, qualche motivo ci sarà.

    Rispondi

  • Gio

    02 Marzo @ 08.57

    Giorgio R.

    E' uno che vende l'anima perché ha debiti. Magistratura indagate bene e velocemente.

    Rispondi

  • Gio

    02 Marzo @ 08.39

    Giorgio R.

    MAGISTRATURA fai chiarezza il prima possibile. Ci sarà sicuramente un cavillo qualcosa a cui appigliarsi per mandare via Manenti. NON hanno i soldi quindi erano d'accordo per arrivare a questo punto ....una specie di associazione a delinquere. Appare chiaro che Manenti o chi è dietro a lui vogliono del male al Parma e alla città e NON metteranno ai soldi. Ora senza luce al Tardini non potranno giocare cosa fa? Alcune istanze di fallimento ci sono già in tribunale ? Fatelo fallire al più presto e che questa farsa abbia da finire. Manenti da proprio l'idea di uno che sta facendo questa figuraccia perché abbia debiti con il consulente o altri soggetti. Indagate bene e velocemente. Cosa c'è realmente dietro a tutto ciò ?

    Rispondi

  • susanna

    02 Marzo @ 07.53

    Nessuno merita una morte così lunga e dolorosa.......si metta fine a quest'agonia, fiera del grottesco a cui tutta Italia sta assistendo: in nome della dignità della società Parma Calcio mantenuta viva fino all'avvento di quel presuntuoso di Ghirardi e di quell'infido di Leonardi, per i bei ricordi lasciati sul campo di gioco, per le coppe vinte, lasciate andare il Parma! Ormai resta la giustizia, che deve fare le sue indagini ed il suo corso, c'è una "coppia d'assi" da mettere davanti alle proprie colpe, Manenti da mettere in un angolo e seppellirlo dell'indifferenza che una nullità di tal specie si merita. E basta Pizzarotti pensare di intavolare un dialogo con questo buffone nullatenente, non sono una Sua estimatrice ma La prego non peggiorare la già pessima opinione che ho di Lei.

    Rispondi

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