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Parma XL - Tutta nostra la città?

Dopo la maxirissa di via Imbriani, riproponiamo le domande di 8 mesi fa

Parma XL - Tutta nostra la città?
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Maxirissa ieri sera in via Imbriani, rapine con coltello in San Leonardo e nello stesso Oltretorrente, furti in tutti i quartieri...In queste feste la cronaca nera sembra fatta apposta per diffondere nuove insicurezze (anche se qualche lettore ne dà la colpa a noi giornalisti...). Ripetiamolo per l'ennesima volta: magari non sono episodi efferati, ma non dimentichiamo l'accoltellamento in Galleria Polidoro di poche settimane fa; magari non sembrano vicende da catalogare in vera e propria criminalità organizzata, ma non dimentichiamo che anche qui non ci stiamo facendo mancare nulla (-> inchiesta Aemilia); magari non dobbiamo farci condizionare troppo da certe classifiche, ma la statistica del Sole 24 ore non ha certo tirato su il morale dei parmigiani.....

Così, a distanza di circa 8 mesi, riprendiamo in mano "Tutta nostra la città?", ovvero una delle nostre inchieste XL: articoli appunto "extralarge" per documentare e aggiornare nel tempo l'evoluzione o involuzione di alcuni settori.

In questo caso, vi riproponiamo la situazione che avevamo "fotografato" la primavera scorsa, per confrontare la situazione di ieri e di oggi, e per capire se - al di là di impegno ed impegni, sicuramente in buona fede ma a loro volta condizionati da tanti ostacoli extra-Parma, è cambiato qualcosa, e in che direzione.

E, come sempre, i giudizi a voi lettori nello spazio commenti sotto questo articolo.

.....................................................

TUTTA NOSTRA LA CITTA'?      

(18-5-2015)

Arrivati all'ultima puntata della nostra inchiesta sulla sicurezza a Parma, per poter trarre qualche conclusione concreta occorre anche ricordare da dove eravamo partiti.

1) Le responsabilità dei politici - A mettere insieme l'azione delle giunte comunali e i provvedimenti varati dai vari governi, è subito evidente che nel peggioramento di questo trentennio nessuno schieramento può dirsi esente da colpe. Quindi, visto anche il massiccio riscontro quotidiano fra i lettori, sul tema sicurezza/ordine pubblico sarebbe il caso di vedere i partiti impegnati a partorire iniziative concrete, più che a rinfacciarsi lacune che nessuno ha saputo evitare. E, magari, ricordarsi del tema anche quando si tratta di distribuire le risorse...

2) Il lavoro delle forze dell'ordine - Lo abbiamo già detto ma è giusto ripeterlo, senza sviolinate ma guardando ai numeri: a Parma l'azione di polizia e carabinieri è encomiabile e dà frutti. Negli ultimi 10 anni non c'è quasi stata rapina in banca i cui colpevoli non siano stati arrestati. E di arresti e denunce ce ne sono anche per gli altri reati: ma troppo spesso i responsabili tornano rapidamente in libertà. I lettori se la prendono spesso con i magistrati, ma in realtà il problema - che ci riporta al punto 1 - è una legislazione che molti giudicano tropo poco severa. Senza contare la sempre più preoccupante carenza di mezzi.

Il nuovo questore: "Questa è la sfida"

Nella videointervista al Tg Parma, il neo questore Piovesana ha identificato una doppia sfida: rassicurare i cittadini e farlo nonostante le poche risorse. Buon lavoro ! Inutile aggiungere che i parmigiani faranno il tifo per questo, ma è ovvio che non sarà una sfida facile. E nella puntata precedente abbiamo sottolineato utilità e rischi della collaborazione dei cittadini (ronde, gruppi facebook ecc.) e dell'autodifesa armata dei privati.

Ma oggi qual è il tasso di sicurezza a Parma?

Lo abbiamo visto bene nelle prime tre puntate: oggi Parma non è una città più violenta di 30 anni fa, e le cronache degli anni '80 sono sicuramente più efferate. Ma è sicuramente una città più problematica: situazioni diffuse che danno a volte la sensazione di pezzi di città non più sotto controllo. Magari è roba di bassa manovalanza criminale o addirittura è solo qualche fenomeno borderline che non sfocia (per ora?) in vera e propria criminalità: ma dal parco Falcone Borsellino alle baby gang di Galleria Polidoro oggi ci sono zone in cui guardarsi bene attorno prima di percorrerle soli.

Il reato più grave, cioè l'omicidio, resta a Parma “confinato” quasi sempre a situazioni specifiche e individuali. E' vero che abbiamo avuto alcune eccezioni ( e proprio pochi giorni fa i giudici hanno sottolineato che l'omicidio Guarino a Medesano 2010 è indice di "scenari inquietanti"), ma per fortuna Parma non è territorio di mattanze
Proprio della criminalità organizzata, però, non ci si deve più limitare ad avere paura che possa infiltrarsi. Ma occorre ormai prendere atto che, dopo l'operazione Aemilia, si deve parlare bensì di infiltrazioni già presenti e a rischio metastasi:

Mafie a Parma: ecco i numeri che spaventano

E se nelle statistiche del Sole 24 ore sulla qualità della vita da ormai qualche anno Parma sconta una brutta “pagella” proprio nell'ordine pubblico, un motivo evidentemente ci deve essere. Sarà anche vero che da noi i reati vengono ancora denunciati (e quindi fanno statistica), mentre in altre zone d'Italia ci si è rassegnati a subirli, ma l'aumento di furti in appartamento e altri reati è nero su bianco nelle statistiche del Ministero degli Interni.

L'incidenza degli stranieri sul numero complessivo dei reati è altrettanto innegabile. E anche questo è tema soprattutto per i politici: nel valutare le politiche sull'integrazione questo aspetto non può più essere ignorato. Ma si cadrebbe nella xenofobia o nel razzismo se ci si dimenticasse che il numero degli immigrati che commettono reati resta una percentuale bassissima rispetto ai 12mila e più stranieri oggi presenti nel Parmense

La percezione 

Nell'altalena dei dati sui vari reati, è indiscutibile la crescita rispetto ai decenni passati soprattutto di quei fatti che colpiscono violentemente chi ne è vittima e la collettività in genere: in particolare i furti in casa o nei negozi. Sperando ovviamente di non essere fraintesi, l'esperienza del cronista (ma probabilmente anche la vostra) dice che la notizia di un furto - specie se avvenuto con violenza o in circostanze particolari – può colpire e preoccupare il parmigiano medio a volte anche più di un omicidio, se quest'ultimo può essere circoscritto a un particolare contesto di cui non facciamo parte. Invece nel furto in abitazione finiamo in qualche modo per immedesimarci come possibili vittime. Qui sotto, cliccando sulla foto della fiaccolata che nelle settimane scorse ha visto in strada 500 persone nel solo quartiere San Leonardo, vedrete l'elenco degli episodi che, pubblicati sulla Gazzetta nelle date che riportiamo, messi insieme diffondono proprio quella percezione di insicurezza da cui la nostra inchiesta è partita:

Tutta nostra la città? Ecco gli episodi che ci fanno temere che pezzi di Parma non siano più sotto controllo

Conclusione

In definitiva, numeri e cronache ci dicono che l'appartamento Parma oggi è abbastanza in disordine. Questo non deve farci dimenticare che l'edificio conserva fondamenta più solide di altri, ma neppure deve esimerci dalla necessità di tornare a una vivibilità migliore: è un problema ormai di tutte le città e certamente molto dipenderà dalle politiche nazionali. Ma è anche una delle sfide in cui tocca a Parma ritrovare quelle idee e quella coesione che ultimamente abbiamo smarrito anche in altri settori.

Quanto poi alla “classifica delle classifiche”, il paragone con i vicini di casa può consolare o meno. Se a lungo si è parlato dei problemi di Reggio, e soprattutto di una certa zona della provincia oltrEnza, la spalmatura orizzontale dell'inchiesta Aemilia sulla criminalità organizzata ha dimostrato che non è davvero il caso di applicare anche qui un campanilismo sempre più anacronistico ma semmai è il momento di unire le forze, oggi sempre più limitate ovunque. Ecco perchè, se l'inchiesta si chiude qui, il nostro monitoraggio continuerà giorno per giorno, anche con i vostri contributi e le vostre proposte.

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PARMA 1985-2015: COME STIAMO CAMBIANDO? - Sicurezza

Prima puntata

Seconda puntata

Terza puntata

Guarda anche:

Cronaca nera - Tutte le news

I video del Tg Parma

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  • stefano

    06 Gennaio @ 13.33

    Rivolto al questore che sembra vivere in un altro mondo: Ma lo sa che 30 anni fa i reati si limitavano a qualche piccolo spacciatore e qualche scippo? Lo sa che negli ultimi 30 anni i reati commessi dai Parmigiani sono quasi inesistenti rispetto agli ospiti benvoluti e fonte di risorse? Quando ero bambino , e anche ragazzo, a Parma erano quasi tutti parmigiani , e di notte si dormiva con le porte di casa aperte, poi sono arrivate le risorse dal sud , poi dal mondo.... Se questo vuole dire progresso mi dispiace ma non ci sto, voglio tornare indietro a quando si viveva felici e tranquilli. E lei caro questore dovrebbe saperlo visto che proviene da una città piuttosto ostica alle novità. O anche lei ha intenzione di darsi alla politica?

    Rispondi

  • jeffroy

    06 Gennaio @ 11.38

    Interviste al questo, qualche parola forse dal prefetto, assenza totale del sindaco roditore a riguardo... cosa potrà mai cambiare ? NULLA, perché ai vertici hanno deciso di NON FARE NULLA; si decide tutto a Bruxelles e le nostre marionette, tutte d'accordo per godere dei privilegi dell'essere al governo (vedasi il vergognoso opportunista Alfano) agiscono per come gli è stato impartito di agire. Per fortuna anche anche quelli che abitano a Bruxelles si son presi un pò di strizza dopo gli attentati.

    Rispondi

  • stefano

    05 Gennaio @ 20.57

    Mettiamoci in mezzo anche gli articoli dei giornalisti di sinistra vah..... Rimango sempre dell'idea che i giornalisti non debbano esporre pareri personali ma mi rendo conto che con certi tizi è una battaglia persa. La delinquenza va combattuta con forza e violenza doppia. Secondo me ovviamente, ma secondo molti pseudo cittadini no, e quindi subiamo e subiamo. Per il momento

    Rispondi

    • 06 Gennaio @ 07.04

      g.b. - Quindi?

      Rispondi

      • stefano

        06 Gennaio @ 13.21

        Quindi cosa?

        Rispondi

  • Ilaria

    05 Gennaio @ 19.10

    Consideriamoci ancora fortunati! Guardate cosa è successo in Germania a Colonia... la poliziano è riuscita a fermare un migliaio di nordafricani e africani che hanno abusato e fatto violenza a circa sessanta donne.....questi sono il nostro futuro? La grande risorsa dell'Europa?

    Rispondi

    • federicot

      06 Gennaio @ 00.12

      federicot

      Scommetto che credi pure alla befana.

      Rispondi

      • jeffroy

        06 Gennaio @ 11.33

        Mai visto tanto vergognoso e ostinato negazionismo come quello messo in atto da questi sinistri riguardo il danno dell'immigrazione. Nonostante stiamo assistendo a tutto ciò che ha comportato un'immigrazione di massa pianificata negli anni, contornata da tutti gli strategici artifici ideologici per inculcarcela, non basta per dire "basta immigrazione !". Questi ignoranti a cui siamo in mano non sanno nulla del mondo arabo e della sua mentalità; obbediscono solo pecoristicamente all'ideologia che ha voluto tutto questo, per pura opportunismo politico. Vogliono che un giorno gli arabi li votino; tutto qua. Questi sono quelli che non si accorgono, nemmeno che 29.000 attività italiane chiudono perché non ce la fanno più tra tasse e capestri vari, ma gioiscono quando devono riportare che tante P.IVA intestate a stranieri o attività aprono.. Questa è l'idolatria politica dell'immigrazione. E lo si vede ovunque.

        Rispondi

      • filippo

        06 Gennaio @ 09.51

        a Colonia erano arabi...ma tu ci avrai riso su con i tuoi amici. tanto voi di sinistra date la colpa sempre a chi subisce i reati...magari le donne tedesche che girano a Colonia senza velo.

        Rispondi

        • jeffroy

          06 Gennaio @ 17.38

          WOW che analisi coerente, questo raffinato investigatore. Come se non vedessimo che tutti quegli sbandati arabi e afro che sono qui a parma girano spesso sbronzi in barba al loro credo o supposto tale. Passi dalla datazione ogni tanto e vede che bel quadro fanno questi, tutti insieme africani bianchi e neri, che popolano panchine e bar limitrofi. E vuole fare credere che sono tutti candidi poveretti e tristi per essere fuggiti dalle guerre...

          Rispondi

        • federicot

          06 Gennaio @ 11.36

          federicot

          I giornali ( più o meno tutti) scrivono: Che erano arabi, erano organizzati e ubriachi e violentavano le donne. Ci arriva anche un idiota a capire che ci sono accoppiate che stridono l'una con l'altra. Ubriachi e organizzati non può essere. Se fossero arabi ubriachi allora non sono mussulmani e cade la tesi che siano in guerra santa. L'unica cosa certa è che erano dei maiali. Ma ci sto a scommettere un braccio su come sono andate davvero le cose....ma col piffero che ve lo scrivo.

          Rispondi

        • filippo

          06 Gennaio @ 15.48

          ma il PARTITO quanto ti paga per difenderli? tanto per saperlo..magari mi metto pure io in proprio

          Rispondi

    • Maurizio

      05 Gennaio @ 19.34

      Sai quanti italiani fanno violenza non denunciata? quanti italiani, siamo i primi al mondo, fanno violenza facendo turismo sessuale minorile? Attenzione non sto giustificando nessuno, dico solo che siamo tutti uguali, chi più e chi meno ma anche in casa nostra dovremmo guardare

      Rispondi

      • filippo

        05 Gennaio @ 21.36

        non mi risulta che 1000 italiani andavano in giro a violentare le donne...poi in germania con noi sono stati poco accoglienti..invece per presunti siriani PONTI D'ORO DA FAU MERKEL

        Rispondi

        • Maurizio

          06 Gennaio @ 12.40

          Per me è poca cosa, uno che violenta donne è un delinquente tanto come uno che va a fare sesso consapevolmente con una minorenne sfruttata e in questo purtroppo noi italiani siamo i primi, all'estero sarà pure legale, ci saranno leggi diverse, ma a me fa ribrezzo una cosa del genere

          Rispondi

  • Biffo

    05 Gennaio @ 18.07

    Caro Balestrazzi, io non abito a Parma, ci ho studiato per 3 anni, al Romagnosi, lì ho redatto la mia tesi di laurea, e ho continuato a frequentarla spessissimo e a tenere rapporti con amici e conoscenti parmigiani. Che le forze dell'ordine facciano del loro meglio, non mi pare proprio, ad iniziare dalla PM, che si preoccupa solo di schiaffare multe per sosta vietata sotto i tergicristalli delle auto. CC e PS, se richiedi un loro intervento, ti rispondono spesso che non ce la fanno, che ciò risponda poi al vero o meno. Di quel che dicono sindaco, questore e prefetto, i parmigiani se ne fanno due baffi a tortiglione. I sudditi di Parma e non solo, non devono e non possono difendersi, per non finire in galera e a risarcire i criminali, per atti di autodifesa. Io ricordo una Parma dove non c'erano dappertutto spacciatori, 30 anni fa, posteggiatori abusivi, scippatori e stupratori seriali, disseminatori dii escrementi ovunque;non so poi tu. Più che in disordine, l'appartamento Parma è molto mal frequentato e i legittimi proprietari sono stati sfrattati da macro e microcriminali di ogni genere, di origine extraterritoriale.

    Rispondi

    • 05 Gennaio @ 19.26

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Del loro meglio nel senso che fanno il possibile in relazione alle carenze d'organico e alle leggi per le quali se arrestano uno il giorno dopo rischiano di reincontrarlo in strada già libero. Ad esempio, negli ultimi anno, credo che nelle rapine in banca i responsabili siano stati individuati e arrestati in più dell'80% dei casi.

      Rispondi

      • stefano

        05 Gennaio @ 21.33

        Del loro meglio con 200 in caserma e 2 in pattuglia? Se per balestrazzi questo è il meglio stiamo freschi....

        Rispondi

        • 06 Gennaio @ 06.53

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Hai ragione: i tagli e i mezzi senza manutenzione me li sono inventati. Ho detto del loro meglio nonostante le risorse sempre in calo.

          Rispondi

        • stefano

          06 Gennaio @ 13.51

          Aggiungo che non ho parlato di invenzioni, so che i tagli ci sono e che sono importanti. Ma non ti piacerebbe avere tanti poliziotti per le strade della città invece che rinchiusi in ufficio dove non servono a nulla? Abbiamo 100 corpi di polizia a Parma, praticamente un esercito. Quanti ne vediamo per strada a fare qualcosa se escludiamo la municipale ? Sarebbe stata utile anche la municipale ma è stata stroncata sul nascere per via del famoso arresto di qualche anno fa. Chi rimane? Una pattuglia dei carabinieri e una della polizia? Ma quanti poliziotti e carabinieri abbiamo a parma? 4?

          Rispondi

        • stefano

          06 Gennaio @ 11.37

          Se facessero il loro meglio andrebbero di pattuglia anche a piedi come si faceva una volta e sarebbero utilissimi per il degrado e lo spaccio. Invece come si guadagnano un "baffo" non li schiodi più dalla scrivania. Le hanno ancora le scarpe vero?

          Rispondi

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