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"Stop all'indulto quotidiano": Laguardia appoggia Manganelli. Siete d'accordo?

"Stop all'indulto quotidiano": Laguardia appoggia Manganelli. Siete d'accordo?
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Ha detto che si unisce in toto all'appello di Manganelli. Che è ora di smetterla, con l' "indulto quotidiano". Il procuratore Gerardo Laguardia  spiega che la Procura di Parma, ogni settimana presenta diversi ricorsi contro le scarcerazioni sempre più frequenti. "Solo nell'ultima settimana, ne sono state presentate tre o quattro", dice. In sostanza, si tratta di chiedere al Tribunale del Riesame di Bologna di rivedere la scarcerazione di una persona condannata. In genere le persone coinvolte sono uomini e donne stranieri condannati per aver commesso reati legati alla droga o a rapine.

Sempre più spesso, leggendo i resoconti di cronaca giudiziaria anche sulla Gazzetta di Parma, si legge infatti: "Condannato a..... ma non sconterà la pena per effetto dell'indulto". E a questo, Manganelli e ora anche Laguardia, hanno detto no.

''In Italia c'e' un indulto quotidiano. Tutti parlano e ''nessuno fa'', ha detto il capo della polizia. "La certezza della pena non esiste e la situazione 'e' davvero vergognosa''. Chiamato dall'opposizione in Senato per spiegare meglio come stanno le cose sul fronte sicurezza, visto che c'e' da esaminare il decreto del governo, Manganelli ha spiegato ieri che in teoria le norme, cosi' come sono state concepite, potrebbero anche andare bene, ma ci sono ancora lacune e applicarle nella realta' e' tutta un'altra cosa.

Si possono adottare tutte le misure del mondo, e' in sintesi il pensiero del capo della Polizia, ma se poi non si avverte piu' la certezza della pena, tutto diventa inutile e si ''vanificano'' gli sforzi di polizia e magistratura.
 

Manganelli e Laguardia hanno toccato un nervo scoperto anche per l'opinione pubblica. "L'incertezza della pena" e l'insicurezza percepita dai cittadini sono sicuramente fra le emergenze del nostro Paese, anche per i riflessi che questa situazione spesso produce soprattutto a proposito degli immigrati e della loro possibile integrazione. Come la pensate? Dite la vostra e utilizzate lo spazio dei commenti di questo articolo.

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  • rita

    30 Maggio @ 19.55

    Certo, Manganelli ha ragione. Ma vogliamo verificare lo stato di connessione mentale dei nostri magistrati...Interpretano sempre più spesso le leggi in modo da girarle a favore dei delinquenti; vengono scarcerati mafiosi, assassini, stupratori...e le motivazioni sono sempre ridicole. Ci vorrebbe una legge di "MERITO e RESPONSABILITA' "' per i Magistrati, in modo da legarli a doppio filo alle decisioni che prendono...forse allora sarebbero meno 'sportivi' nel liberare persone che poi quasi sempre tornano a rubare, uccidere ecc. . Certo, Manganelli a ragione loro li arrestano e i magistrati li liberano. Non ci vogliono nuove leggi per i delinquenti, ce ne vuole una a doc per i Magistrati, anche per tutelare quelli che con onore svolgono il loro difficile mestiere.

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  • Francesco

    30 Maggio @ 16.35

    Si , va bene tutto ! I criminali devono stare in prigione , e non essere liberi di continuare a delinquere. Le pene devono essere scontate , eccetera , eccetera.... Pero' , bisogna anche essere un pochino coerenti , e ricordarsi che a tutti puo' capitare di incappare nelle "maglie" della Legge. Qui tutti vogliono la forca per gli altri, ma, poi, quando si tratta di se stessi , vogliono comprensione, clemenza e tolleranza. Qualche tempo fa, nella rubrica "Lettere al Direttore" della "Gazzetta di Parma" ho letto una lettera indignata di un padre che protestava perche' una Pattuglia della Polizia si era permessa, niente meno, di fermare il suo Signor Figlio per la strada , per controllarne l' identita' !!! La stessa rubrica e' piena , quasi tutti i giorni , di lettere di protesta di persone che, avendo commesso infrazioni alla Legge , protestano contro gli Agenti che glie le hanno contestate. Tempo fa , Agenti della Polizia Municipale che facevano sgomberare venditori abusivi dai portici di via Mazzini sono stati fischiati e offesi dai passanti ! Poco tempo fa , due Agenti di Polizia Municipale che avevano elevato una giusta contravvenzione ad un ciclista che telefonava guidando sono state non solo aggredite dal ciclista stesso , ma anche insultate dai passanti ! Allora , cari i miei novelli Savonarola , la Legge vale per noi come per gli altri. Non e' che , gli altri , debbano essere impiccati senza pieta' , mentre, noi, guai a chi ci tocca !!! Un' osservazione vorrei permettermi di manifestare , con tutto il dovuto rispetto, al Procuratore Dottor Laguardia. Il Procuratore sa, assai meglio di me, che la concessione di certi "benefici di Legge" non e' obbligatoria , ma facoltativa , cioe' dipende dal Magistrato concederli o non concederli, quindi..........

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  • Serest

    30 Maggio @ 13.37

    Indulto? Sconto sulla pena? Non siamo al supermercato, chi viene condannato (e già sono pochi) deve scontare interamente la sua pena. E' una vergogna e tutti hanno votato a favore perchè conveniva ai loro amichetti che erano in carcere per questioni finanziarie. La favola delle carceri piene non esiste..

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  • Francesco

    30 Maggio @ 12.21

    Sia le dichiarazioni del Capo della Polizia Manganelli al Senato , sia il commento della "Gazzetta di Parma", sembrano mettere insieme , in una grossa "insalatona" , cose diverse. L' indulto e' stato approvato in Parlamento col voto di tutti insieme, Maggioranza ed Opposizione. Si e' detto perche' le Carceri erano al di sopra della loro capienza massima , e bisognava assolutamente decongestionarle. Questo problema sembra sussistere a tutt' oggi , visto che, come avrete notato, larga parte delle persone che vengono "arrestate" , sono agli "arresti domicilliari" , cioe' non in Prigione , ma in casa propria. Un atto di clemenza verso i Detenuti era stato sollecitato anche dal Papa Giovanni Paolo II. L' indulto , com' e' noto, cancella la pena , ma non cancella il reato , per cui i processi si devono fare lo stesso, pero' la condanna dev' essere condonata. Questo fa perdere un' enormita' di tempo in processi inutili , al punto che qualcuno ha detto che sarebbe stato piu' pratico e veloce fare un' amnistia, che avrebbe consentito di non fare nemmeno i processi. Non credo, pero' , che Manganelli , quando ha detto che , in Italia, c'e' un "indulto quotidiano", intendesse riferirsi all' indulto in senso stretto. Credo volesse dire che non c' e' certezza della pena, ed , in questo , ha perfettamente ragione. Grazie ai nostri attuali Codici , Penale e di Procedura Penale, e grazie all' introduzione delle cosiddette "pene alternative", volte a favorire il reinserimento sociale del detenuto, persone condannate a lunghe pene detentive sono liberamente in giro per la strada dopo pochi anni , e , magari, sbeffeggiano , oltre che la Polizia , anche le proprie vittime. Una volta, tanti anni fa , la Criminologia contemplava l' esistenza di delinquenti "abituali" e delinquenti "per tendenza" . I criminali che rientravano in queste categorie non potevano godere di benefici. Oggi , i delinquenti "abituali" e "per tendenza" non eistono piu' , e i benefici si danno a tutti , anche a chi , come il "mostro del Circeo", e' in galera per un omicidio , e , appena uscito , ne fa un altro, o come chi e' in prigione per rapina a mano armata ed ottiene la "semiliberta' " , cioe' va in prigione solo a dormire. Di giorno e' fuori, e fa altre rapine.. Il vecchio , vituperato , Codice Rocco ammetteva la sospensione condizionale della pena solo agli incensurati , condannati per la prima volta, e a condizione che la condanna non fosse superiore ad un anno. Oggi si vede concedere la "condizionale" ai pregiudicati. Anche per questo , quando si parla di "sforzi" vanificati di Polizia e Magistratura , terrei distinte la situazione dell' Una dalla situazione dell' Altra.

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  • Alberto

    30 Maggio @ 12.07

    Purtroppo il capo della Polizia ha ragione.. in questi anni abbiamo assistito ad arresti, frutto di mesi se non anni di duro lavoro, poi vanificati da una giustizia lenta e da leggi sbagliate. Come il caso di quei mafiosi che per decorrenza dei termini sono stati scarcerati.. UNA VERGOGNA.. l'Italia ha bisogno di una giustizia che punisca veramente i delinquenti senza togliere loro nemmeno un giorno di carcere: a questo proposito mi collego alla famosa "buona condotta". Credo che se per un certo reato vengano applicati un certo numero di anni di carcere questi debbano essere scontati fino all'ultimo non che a metà della pena prevista il detenuto esca per buona condotta; ha fatto l'imbecille fuori ci mancherebbe altro che lo faccia anche in carcere!!!!! Per concludere mi rifaccio alle dichiarazioni riportate questa settimana dal segretario per l'Italia di Amnesty International la quale accusava il nostro paese di essere xenofobo e di non rispettare i diritti umani: cara segratario (si tratta di una donna) quando si renderà conto che in italia la maggior parte dei reati viene commesso da immigrati extracomunitari e per lo più clandestini??? Quando si renderà conto che ormai è impossibile vivere tranquilli senza la paura di essre aggrediti, rapinati o (nel caso di donne) violentate??? Non dico certo che gli italiani siano degli angioletti ma appunto perchè ne abbiamo già abbastanza di tenere a bada i delinquenti di casa nostra che se ci si mettono anche i clandestini allora siamo fritti!!! Quindi ben venga il pacchetto sicurezza del governo che prevede il reato di immigrazione clandestina.. però prima di inserire nuovi tipi di reati il governo deve rendere la giustizia più efficiente ma soprattutto destinare più fondi alle forze dell'ordine.

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