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Toschi, gli autori del video con la pistola: "Uno scherzo di 3 anni fa. Chiediamo scusa". Il preside: "Una bravata, ma è grave" - Acceso dibattito sul nostro sito

Toschi, gli autori del video con la pistola: "Uno scherzo di 3 anni fa. Chiediamo scusa". Il preside: "Una bravata, ma è grave" - Acceso dibattito sul nostro sito
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"Io ti sparo, hai capito? Io ti sparo, figlio di...". "Spara, spara", lo incita  l'amico. E poi, ancora: "Io ti ammazzo". E giù risate.  E finti spari: "Bang! Bang! Bang!". Qualcuno finge di essere morto. Fino a quando entra un professore: i giochi si fermano giusto quell'istante per rispondere al professore,e poi riprendono, per un totale di circa 4 minuti.

La scena lascia di stucco. Per stupidità, perchè girata a scuola durante un'ora di lezione, per­ché c'è comunque di mezzo un'arma anche se probabil­mente giocattolo, almeno c'è da augurarselo e perchè qualcuno anzichè cancellare la pellicola o custodirla in un cassetto ben chiuso a chiave l'ha addirittura messa su YouTube. Chissà mai cosa dovrebbe apprezzare il mondo intero. 
  Il filmato è stato girato all'in­terno di una scuola di Parma, l'Istituto Toschi (almeno così dice il titolo del filmato), le immagini so­no in bianco e nero. Il titolo ­«Scherzo scuola Toschi Parma hot sex boobs girl webcam» ­porta i cosiddetti «tag», ovvero le parole più utilizzate nei mo­tori di ricerca. Evidentemente, chi ha inserito il filmato su You­Tube voleva che fosse molto get­tonato: obiettivo centrato per­chè a poche ore dalla sua diffusione si contavano oltre cento contatti. 

Stamattina all'Istituto sono arrivati anche alcuni poliziotti della Digos, che hanno incontrato il preside e gli studenti protagonisti del video. I ragazzi, in realtà, sono ex studenti: il video è di tre anni fa. Ed era, come hanno sottolineato, "uno scherzo,  con una pistola giocattolo". Una bravata, insomma, anche se i ragazzi sono "pentiti di  avere macchiato l'immagine della scuola che ha insegnato loro un lavoro". Il preside Pettenati, a sua volta, ha sottolineato il carattere di scherzo della messinscena dei ragazzi, favorito dalla contingente assenza dell'insegnante che doveva dare il cambio dell'ora. "Più grave", ha aggiunto, "è il fatto che il video sia poi stato pubblicato su You Tube".

Ora il video è stato rimosso da You Tube - Guarda le immagini di Tv Parma

Che cosa aggiungere? Questa mattina abbiamo inviato ai ragazzi del video una "lettera aperta". Di certo l'episodio va ricondotto nei confini di una bravata, che nessuno avrebbe enfatizzato se non fossero stati gli stessi ragazzi a spedire il video a YouTube. Una leggerezza, quindi, da non "criminalizzare", ma su cui è giusto avere un momento di attenzione e di riflessione, anche e soprattutto per gli stessi ragazzi. Lasciamo aperto il nostro spazio commenti, pèer chi vuole intervenire con le proprie osservazioni.

 

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  • Ronnie

    29 Gennaio @ 17.39

    Sono veramente stufa della Gazzetta e delle persone che non fanno altro che diffamare il Toschi. Basta con le solite storie dei drogati e dei pazzi. Siamo solo artisti. La gente ci vede male soprattutto per il nostro modo di vestire-sì, è vero, alquanto eccentrico e bizzarro a occhio estraneo-, ma come se giudicassero di una persona solo l'esteriorità. Non riescono a vedere oltre le borchie, i rasta e gli abiti neri. Il nostro modo di vestire risente anche della nostra personalità creativa. E basta dire -riferito soprattutto al commento del 28/01 della gazzetta- che la nostra scuola vi è simpatica, avete dei grafici che vengono da lì, sono stati pubblicati altri articoli negativi di altre scuole, ecc, tutto un modo per rigirare la storia e farvi passare per bravi. Non siamo stupidi come credete. Ogni minima cosa che succede sembra sia colpa nostra. Si cattura lo spacciatore lì vicino al Toschi e subito si collega la fatto che spacciava con studenti di questa scuola, succede che un video -da deficienti, certo, molto da deficienti- messo su You Tube che non ha così tanta importanza voi la ingigantite, portadola all'eccesso. E che stratagemma editoriale. In prima pagina a grandi lettere 'Video choc al Toschi', rivoltella in classe ecc, e sotto l'articolo un altro su come invece il Marconi e le altre scuole siano migliori. E il fatto che avete messo tutti i commenti positivi dei professori delle scuole sulla novità del messaggino con le assenze; ovviamente alla fine c'è ne uno discordante. E di chi è? Del Toschi ovviamente! Sembra che solo il Toschi sia contrario a una simile cosa - basandosi poi su un solo commento- e di come vi siete soffermati a descrivere del professore che si 'avvolge una sigaretta artigianale' come ad alludere a farsi una canna. Scusate il papiro ma sono incazzata come una belva e sono troppo attaccata a una scuola che mi ha dato tanto e ha fatto uscire in me la mia vera personalità e creatività. Gli unici a chiedere perdono dovreste essere voi della Gazzetta.

    Rispondi

  • gazzettadiparma.it

    29 Gennaio @ 12.37

    Francesco L. solleva un problema ulteriore, e merita un tentativo di risposta (che dò a titolo personale). In 30 anni di giornalismo ho sempre cercato di dare grande spazio alle cose che riguardano i ragazzi: nel male, quando purtroppo lo ha imposto la cronaca vera con fatti anche tragici, ma anche e soprattutto nel bene (il mio ricordo professionale più bello è quello legato alla trasmissione di Tv Parma ""La vasca"). E credo ancora che parlare delle cose dei ragazzi sia importante, e sia importante farlo con grande risalto. Nel caso del video - parlo sempre e solo per me - sarebbe stato sbagliato etichettare questi ragazzi come dei criminalli (ma non è stata la nostra intenzione: e se abbiamo dato l'impressione opposta, è giusto che anche noi riflettiamo su questo aspetto). E' invece stato giusto, e credo alla fine sia utile per tutti, lanciare un dibattito così ampio su un filmato che, per quanto scherzoso ( questo lo abbiamo capito tutti) trasmetteva un messaggio vuoto e poco divertente, anche perchè, con i tempi che corrono, credo che parlare di armi sia stupido anche solo per scherzo. Io sono contento che gli stessi autori del video, rispondendo a un nostro articolo, abbiamo ammesso di avere sbagliato. E per me è finita lì. Spero quindi, molto semplicemente, che nei prossimi filmati parmigiani su You Tube i nostri ragazzi, di qualunque scuola facciano parte, riescano ad essere più positivi ed anche più divertenti. Il web è una grande oppportunità: usiamola meglio. Senza confondere (su questo sono d'accordo con Francesco) una ragazzata con i veri fatti di cronaca nera. (Gabriele Balestrazzi)

    Rispondi

  • gazzettadiparma.it

    29 Gennaio @ 07.19

    Risposta a BMTH, anche se credevamo di avere già spiegato in abbondanza. 1) Nessuno ha voluto infangare il Toschi: avremmo dato lo stesso risalto, come è già avvenuto in passato, se l'episodio fosse avvenuto in un'altra scuola. Credo che il Toschi lo infanghi di più tu dicendo che fino a qualche anno fa la scuola era piena di "drogati" (lo scrivi tu e te ne assumi tutte le responsabilità: noi non abbiamo nessun elemento per scrivere una cosa simile). - 2) Molti di voi dimenticano una cosa evidentissima: non è stata la Gazzetta a tirar fuori il filmato da un cassetto nel quale era nascosto, ma sono stati gli stessi autori a renderlo pubblico, mettendolo addirittura su un sito internazionale. La Gazzetta, come ha fatto mille altre volte e come fanno tutti i giornali, è andata a vedere che cosa c'era di Parma su You Tube, e ha pensato che un "messaggio" del genere meritasse una discussione, pur senza criminalizzare nessuno - 3) Il migliore giudizio sul filmato lo hanno dato gli stessi autori, togliendolo da You Tube, chiedendo scusa al Toschi e ammettendo di avere fatto una "stupidata". E anche noi la consideriamo tale, senza criminalizzare nessuno e senza giudicarla più grave di quello che è. Ma siamo contenti (e lo rifaremmo) che anche grazie all'articolo della Gazzetta ci sia stata una riflessione, nella quale tanti la pensano come te (a volte anche con il coraggio di una firma anzichè di una sigla...) e tanti la pensano al contrario. E adesso (su questo siamo d'accordo) si può davvero smettere di parlarne. (Gabriele balestrazzi)

    Rispondi

    • Francesco L.

      29 Gennaio @ 12.00

      Nessuno mette in discussione il diritto di fare informazione, quello che la gente non tollera è quando questa viene fatta a discapito della verità. Montare un caso dal nulla, sbatterlo in prima pagina, screditare il buon nome di una scuola, fare dell'allarmismo come avete fatto voi della Gazzetta è indice di poca professionalità e senso morale. Come cittadino di Parma mi ritengo offeso dell'immagine indecorosa che ancora una volta avete trasmesso. Con tutti i fatti di cronaca nera che sono accaduti negli ultimi anni a Parma, dovete anche andare a inventare notizie simili per farvene vanto? Vergognatevi.

      Rispondi

  • BMTH

    29 Gennaio @ 00.10

    Stupidaggine, soltanto stupidaggine! E' solo un video di tre anni fa! Perchè infangare il nome di una scuola?? Consiglio vivamente alla gazzetta di parma, di pensarci dieci volte prima di sparare cazzate sul toschi! Non è mica una tragedia!!! Ma la gazzetta l'ha resa tale, con parole troppo esagerate. Non capisco perchè dovete dare pregiudizi a quelli del toschi... ognuno è libero di vestirsi come gli pare. C'è gente per bene al toschi. Se parlavate del toschi di qualche anno fa, concordo con quelli che dicono che la maggior parte la scuola è composta da drogati, ma i tempi sono cambiati!!!! C'è la cosidetta nuova "generazione"..e la nuova generazione è caratterizzata da persone anche immature (ma non ce ne sono solo al toschi sia chiaro), ma anche persone intelligenti. E ora basta parlare di questa faccenda!!!!! GAZZETTA , DA PARTE DI TUTTO IL TOSCHI: ANCHE SE PROVATE A MANDARE A PUTTANE LA NOSTRA REPUTAZIONE, SOLO NOI SAPPIAMO COM'è LA NOSTRA SCUOLA... ALMENO AL TOSCHI NON SCOPPIANO RISSE..e prima di giudicare, informatevi, perchè c'è gente al toschi davvero brava!

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  • Cesare

    28 Gennaio @ 18.43

    Proprio ieri, nella Giornata della memoria, Tv Parma ha messo in onda un documentario girato ad Auschwitz e realizzato dagli studenti...del Toschi. Cioè da ragazzi con un impegno e una sensibilità un po' distanti dai "cuator cojon" su You Tube.

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