19°

il caso

Affido, un'altra coppia gay: «Hanno fatto la cosa più bella al mondo»

La testimonianza di Vincenzo e Rocco, che convivono da cinque anni

Affido, un'altra coppia gay: «Hanno fatto la cosa più bella al mondo»
0

 

Mara Varoli
Hanno fatto la cosa più bella al mondo. Ognuno di noi ha tanto amore da offrire, perché non farlo?». Vincenzo è felice e orgoglioso per la coppia che ha avuto in affidamento la piccola di tre anni: «Un bimbo ha sempre bisogno di affetto e di sicurezza e se la mamma è sola va aiutata», continua. 
Anche Vincenzo, 57 anni e imprenditore, convive da tempo con un uomo. In una sera d'inverno di cinque anni fa ha conosciuto Rocco, 59 anni: «Un amico in comune ci ha invitato a una cena in un'enoteca - racconta Rocco -. E devo dire che ci siamo piaciuti subito: un colpo di fulmine. Entrambi uscivano da una storia lunga, per cui ci siamo scambiati il numero di telefono. Vincenzo mi ha invitato poco dopo in un ristorante per una cena di pesce e l'intesa è stata immediata. Così abbiamo iniziato a frequentarci e la convivenza è stata naturale: era nato un grande amore. Lui viveva da solo e aveva una casa tutta sua. Ho lasciato il mio paese e sono andato a vivere e a lavorare con lui».
«Siamo pere mature - prosegue Vincenzo - e quella sera abbiamo sentito le campane suonare. Da quel momento siamo diventati la stessa persona. Abbiamo insieme un'impresa di pulizie e a volte capita di fare colazione insieme: chi si alza prima, la prepara. A pranzo torniamo a casa, al limite ci telefoniamo per capire cosa manca in casa e al giovedì pomeriggio insieme andiamo al super che fa gli sconti. Ognuno fa quello in cui è bravo: a me per esempio vengono bene le ricette con le verdure, Rocco invece fa dei primi favolosi. Siamo due uomini e in casa nessuno ha un ruolo fisso: è parità assoluta».
Vincenzo e Rocco non sono sposati, ma la loro convivenza è regolarmente registrata in Comune: «Sì, anche per non avere guai - sottolineano -: la comunità deve sapere che qui vivono due persone. Al matrimonio non abbiamo mai creduto molto. In precedenza abbiamo avuto altre storie, ma poi capita che l'amore si spenga, così come nelle coppie etero: perché tutto finisce ma niente muore. Fortunatamente, alla nostra età si pondera bene prima di chiudere la porta e andarsene, è più facile che capiti quando sei giovane e pensi che dopo ti si possa aprire un portone».
Nessun «sì» ufficiale, ma una convivenza stabile e duratura. Chiaramente con i suoi alti e bassi, come capita a tutti, ma forte di un grande amore. E di adottare un figlio non ne avete mai parlato? «Se io avessi una condizione economica più agiata, non adotterei un figlio, ma lo prenderei in affidamento, proprio come ha fatto la coppia di Parma - confessa Vincenzo -. Bisogna premettere che per me il mestiere del genitore è il più difficile al mondo. In affidamento ho delle responsabilità che in adozione non avrei: se commetto un errore con il bambino so di essere controllato da un assistente sociale. E io ho bisogno, proprio perchè sono molto attento e rispettoso dell'altro, che qualcuno veda e provveda a ciò che faccio. Quando poi il bambino raggiungerà la maggiore età se vorrà essere adottato da noi allora lo accontenterei e gli offrirei la possibilità di avere anche il mio cognome. Ma dovrà essere lui a decidere». 
Vincenzo ha cinque nipoti e tutti lo adorano: «Addirittura, ho sempre guardato le trasmissioni per bambini, proprio per essere continuamente aggiornato sui loro interessi - dice -. Tant'è vero che quando vado al mare, in spiaggia, sono tanti i bimbi che mi chiamano nonno». Nessuna differenza quindi tra un papà eterosessuale e un papà omosessuale? «Assolutamente no - conclude Vincenzo -. Basta andare all'Arci Gay e vedere quanti papà etero continuino a fare il loro mestiere di genitore anche dopo avere scelto l'omosessualità. Oppure quanti uomini sposati con donne e con figli hanno in tasca la tessera dell'Arci gay: almeno una buona percentuale, il 60% degli iscritti».
Mara Varoli

 

Hanno fatto la cosa più bella al mondo. Ognuno di noi ha tanto amore da offrire, perché non farlo?». Vincenzo è felice e orgoglioso per la coppia che ha avuto in affidamento la piccola di tre anni: «Un bimbo ha sempre bisogno di affetto e di sicurezza e se la mamma è sola va aiutata», continua. Anche Vincenzo, 57 anni e imprenditore, convive da tempo con un uomo. In una sera d'inverno di cinque anni fa ha conosciuto Rocco, 59 anni: «Un amico in comune ci ha invitato a una cena in un'enoteca - racconta Rocco -. E devo dire che ci siamo piaciuti subito: un colpo di fulmine. Entrambi uscivano da una storia lunga, per cui ci siamo scambiati il numero di telefono. Vincenzo mi ha invitato poco dopo in un ristorante per una cena di pesce e l'intesa è stata immediata. Così abbiamo iniziato a frequentarci e la convivenza è stata naturale: era nato un grande amore. Lui viveva da solo e aveva una casa tutta sua. Ho lasciato il mio paese e sono andato a vivere e a lavorare con lui».«Siamo pere mature - prosegue Vincenzo - e quella sera abbiamo sentito le campane suonare. Da quel momento siamo diventati la stessa persona. Abbiamo insieme un'impresa di pulizie e a volte capita di fare colazione insieme: chi si alza prima, la prepara. A pranzo torniamo a casa, al limite ci telefoniamo per capire cosa manca in casa e al giovedì pomeriggio insieme andiamo al super che fa gli sconti. Ognuno fa quello in cui è bravo: a me per esempio vengono bene le ricette con le verdure, Rocco invece fa dei primi favolosi. Siamo due uomini e in casa nessuno ha un ruolo fisso: è parità assoluta».Vincenzo e Rocco non sono sposati, ma la loro convivenza è regolarmente registrata in Comune: «Sì, anche per non avere guai - sottolineano -: la comunità deve sapere che qui vivono due persone. Al matrimonio non abbiamo mai creduto molto. In precedenza abbiamo avuto altre storie, ma poi capita che l'amore si spenga, così come nelle coppie etero: perché tutto finisce ma niente muore. Fortunatamente, alla nostra età si pondera bene prima di chiudere la porta e andarsene, è più facile che capiti quando sei giovane e pensi che dopo ti si possa aprire un portone».Nessun «sì» ufficiale, ma una convivenza stabile e duratura. Chiaramente con i suoi alti e bassi, come capita a tutti, ma forte di un grande amore. E di adottare un figlio non ne avete mai parlato? «Se io avessi una condizione economica più agiata, non adotterei un figlio, ma lo prenderei in affidamento, proprio come ha fatto la coppia di Parma - confessa Vincenzo -. Bisogna premettere che per me il mestiere del genitore è il più difficile al mondo. In affidamento ho delle responsabilità che in adozione non avrei: se commetto un errore con il bambino so di essere controllato da un assistente sociale. E io ho bisogno, proprio perchè sono molto attento e rispettoso dell'altro, che qualcuno veda e provveda a ciò che faccio. Quando poi il bambino raggiungerà la maggiore età se vorrà essere adottato da noi allora lo accontenterei e gli offrirei la possibilità di avere anche il mio cognome. Ma dovrà essere lui a decidere». Vincenzo ha cinque nipoti e tutti lo adorano: «Addirittura, ho sempre guardato le trasmissioni per bambini, proprio per essere continuamente aggiornato sui loro interessi - dice -. Tant'è vero che quando vado al mare, in spiaggia, sono tanti i bimbi che mi chiamano nonno». Nessuna differenza quindi tra un papà eterosessuale e un papà omosessuale? «Assolutamente no - conclude Vincenzo -. Basta andare all'Arci Gay e vedere quanti papà etero continuino a fare il loro mestiere di genitore anche dopo avere scelto l'omosessualità. Oppure quanti uomini sposati con donne e con figli hanno in tasca la tessera dell'Arci gay: almeno una buona percentuale, il 60% degli iscritti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

E' morto Cino Tortorella, il Mago Zurlì dello Zecchino d'Oro

Milano

E' morto Cino Tortorella, il Mago Zurlì dello Zecchino d'Oro

Sembra ieri 1/1: 1984 - In piazza della Pace l'ippopotamo Pippo

TV PARMA

Sembra ieri: 1985 - La centrale del latte di via Torelli Video

La Perego contro i dirigenti di Rai1: "Sapevano tutto"

TV

La Perego contro i dirigenti di Rai1: "Sapevano tutto"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Il terrore e la città bloccata: il video di un parmigiano a Londra

LONDRA

Il terrore e la città bloccata: il video del nostro Matteo Scipioni

Lealtrenotizie

Cassiera si intasca 150mila euro del supermercato. A processo

BORGOTARO

Cassiera si intasca 150mila euro del supermercato. A processo

VIA VOLTURNO

Ospedale, rispunta un parcheggiatore abusivo. Fermato un nigeriano

Identificate e sanzionate altre sette persone

4commenti

Incidente

Auto sbanda a Fontanellato: un ferito, vettura distrutta

3commenti

CROCETTA

Via Emilia Ovest, cinese 25enne investita. Non è in pericolo

Incidente

Auto fuori strada fra San Secondo e Soragna: la vittima è un 50enne moldavo

Fiere di Parma

MecSpe, il cuore del salone è l'Industria 4.0

Droga

San Leonardo ostaggio dei pusher: ecco come funziona "il rito"

16commenti

Gazzareporter

Vetri in frantumi: auto prese di mira nel parcheggio di via Palermo Foto

2commenti

tg parma

Giornate del Fai: 3 tappe per celebrare la storia parmense Video

Via Imbriani

Vende 1.600 dosi in pochi mesi: condannato a 4 anni

Controlli

Hashish e marijuana: sequestri di droga a scuola e nel parcheggio fra viale dei Mille e viale Vittoria Foto

Stupefacenti anche nel parco Falcone e Borsellino

3commenti

Carcere

Pagliari interroga il Governo: "Serve un direttore a tempo pieno"

Il senatore replica alle accuse del sindaco

Viabilità

Il Comune: corsie per bus, traffico ridotto fra Lungoparma e ponte di Mezzo

Annunciati controlli della Municipale in via Farnese

1commento

I FUNERALI

L'addio a Fadda. «Giovanni adesso è insieme a Dio»

lettera aperta

Studentessa del Melloni ai coetanei: "Fate della vostra vita un capolavoro"

3commenti

Montechiarugolo

«Mio nipote sequestrato in Tunisia»

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Il pianeta delle scimmie e quello dei robot

1commento

IL CASO

I vitalizi e le pensioni d'oro che fanno indignare

di Stefano Pileri

14commenti

ITALIA/MONDO

MILANO

"Ho rotto il femore a un'anziana per allenarmi": primario accusato di lesioni

1commento

terrorismo

Londra, l'attentatore si chiamava Khalid Massood

SOCIETA'

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

GAZZAREPORTER

Che bell'arcobaleno a Langhirano

SPORT

Formula 1

Vettel: "Mai guidata una F1 più veloce"

lega pro

Parma, Lucarelli: "Crediamo nella B". Domani ritiro anticipato Video

MOTORI

anteprima

Nuova Ferrari GTC4Lusso, il test drive Fotogallery

prova su strada

Kia Niro, il «nativo ibrido»