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Stipendi ai dirigenti comunali. Le buste paga dopo la cura dimagrante

Il dirigente più pagato è stata una donna, Loretta Aimi (Settore Educativo), con una retribuzione lorda pari a 82 mila 928 euro

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Pierluigi Dallapina
Le vicende giudiziarie che hanno travolto l’amministrazione comunale guidata da Pietro Vignali, e la «cura» del commissario Ciclosi applicata all’organizzazione del personale del Comune, hanno fatto scomparire alcuni dei dirigenti più pagati dell’ente, come si può ben notare consultando il documento «Emolumenti pagati ai dirigenti anno 2012», pubblicato sul sito internet del Comune. In base alla tabella, lo scorso anno il dirigente più pagato è stata una donna, Loretta Aimi (Settore Educativo), con una retribuzione lorda pari a 82 mila 928 euro, parecchio inferiore agli oltre 251 mila euro l’anno percepiti dall’ex direttore generale Carlo Frateschi, il più pagato nel 2010, mentre il dirigente assunto a tempo indeterminato dallo stipendio più basso è stato Giovanni Galli, direttore dell’Istituzione biblioteche in pensione da agosto 2013, con una busta paga lorda pari a 57.298 euro. 
Per leggere correttamente la tabella pubblicata nella sezione «Amministrazione trasparente», bisogna notare che nel 2012 i dirigenti a tempo indeterminato rimasti in servizio per tutti i 12 mesi dell’anno sono stati 24, a cui vanno aggiunti Isabella Menichini (60.731 euro) in aspettativa non retribuita per tre mesi e da questo mese in comando alla presidenza del Consiglio dei ministri (Pari opportunità), e William Sgarbi (66.785 euro), rientrato dal comando il primo aprile 2012. Scorrendo l’elenco, si scopre che gli importi maggiori il Comune li stanzia per i propri avvocati, come dimostrano i casi di Salvatore Caroppo (82.557 euro) del Supporto servizio avvocatura, e di Marina Cristini (82.415 euro) del servizio avvocatura, anche se sopra gli 80 mila euro lordi all’anno c'è anche un ingegnere, Giovanni De Leo (81.503 euro) alla guida del Servizio tributi. Fra i 35 nominativi inseriti nel documento ci sono anche dirigenti che attualmente o non lavorano più per il Comune o sono stati spostati in qualche società partecipata, oppure non sono stati rinnovati. E' il caso dell’ex comandante della Polizia municipale, Alessandro Cimino (33.453 euro), il cui rapporto di lavoro è cessato il 12 novembre 2012 al termine dei sei mesi di prova. Chi invece è passato dall’ente a una partecipata è Albino Carpi, che dal settore dei Lavori pubblici, il 21 maggio 2012 è passato a Parma Infrastrutture: per il lavoro svolto in Comune ha percepito 27.262 euro lordi. E’ curioso che nella tabella compaiano tre segretari generali: il primo è Michele Pinzuti (17.976 euro) rimasto in carica fino al 5 febbraio 2012, il secondo è Guido De Magistris (euro 73.362), in carica dal 6 febbraio al 20 settembre, e la terza è l’attuale segretario generale, Silvia Asteria (21.544 euro), in servizio dal 21 settembre 2012. Dall’elenco complessivo vanno poi tolti Paola Aldigeri (50.565 euro), il cui rapporto di lavoro è cessato il 18 novembre 2012, e Angela Calzolari (59.166 euro), non più in forze al Comune da fine agosto 2012, mentre fra i nuovi ingressi c'è quello di Marta Segalini, tornata a Parma al Settore finanziario da Fidenza, il primo dicembre, percependo 5.880 euro. 
Pierluigi Dallapina

 

Le vicende giudiziarie che hanno travolto l’amministrazione comunale guidata da Pietro Vignali, e la «cura» del commissario Ciclosi applicata all’organizzazione del personale del Comune, hanno fatto scomparire alcuni dei dirigenti più pagati dell’ente, come si può ben notare consultando il documento «Emolumenti pagati ai dirigenti anno 2012», pubblicato sul sito internet del Comune. In base alla tabella, lo scorso anno il dirigente più pagato è stata una donna, Loretta Aimi (Settore Educativo), con una retribuzione lorda pari a 82 mila 928 euro, parecchio inferiore agli oltre 251 mila euro l’anno percepiti dall’ex direttore generale Carlo Frateschi, il più pagato nel 2010, mentre il dirigente assunto a tempo indeterminato dallo stipendio più basso è stato Giovanni Galli, direttore dell’Istituzione biblioteche in pensione da agosto 2013, con una busta paga lorda pari a 57.298 euro. ......L'articolo completo e la tabella esplicativa sulla Gazzetta di Parma in edicola

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  • Miky

    22 Novembre @ 20.45

    Ho letto interessato l'articolo e ho visto che è una procedura del Commissario Ciclosi. Adesso ho capito perchè in un articolo come questo questo non ho trovato un solo commento. Se questa cura dimagrante l'avesse fatta questa amministrazione chissa' quanti commenti,chissa quanti post di vanto su Twitter o Facebook....ma è stato Ciclosi allora tutti zitti e mosca. Allora io dico un bravo al commissario che ha contribuito a smagrire la spese del comune perchè non è importante chi fa,ma cosa si fa per tutti indipendentemente da chi lo fa. BRAVO CICLOSI.

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