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Iren: occupato lo spazio clienti. Manifestanti sgomberati dalla polizia

Dai gruppi No inceneritore e da Rete diritti in casa: 25 denunciati

Iren: uffici occupati per protesta

Iren: uffici occupati per protesta

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E' risultato più affollato del solito, questa mattina, lo spazio clienti della sede di strada Santa Margherita dell'Iren: lo spazio-sportelli dove ogni giorno si reca chi deve pagare bollette o chiedere informazioni.
Ma non si è trattato di una super-coda legata a scadenze particolari, bensì di una occupazione, seppur pacifica, da parte dei comitati No inceneritore Emilia Romagna e Rete diritti in casa.
Le motivazioni della protesta stanno nella richiesta di uan moratoria con sospensione dei pagamentid elle bollette per le famiglie in difficoltà. E a questa richiesta, gli occupanti aggiungono la tesi di un ritorno al pubblico della società che gestisce acqua, luce e gas.
Su questi temi, i manifestanti hanno anche avuto un colloquio telefonicon con Fabrizio Savani, consigliere comunale e presidente della commissione comunale, che si è impegnato per la realizzazione di un tavolo di trattativa, sul quale il Comune potrebbe svolgere il ruolo di mediatore-"facilitatore".
Alla fine, però, il protrarsi della manifestazione di protesta ha provocato l'intervento delle forze dell'ordine, che hanno sgomberato i locali. Ci sono stati anche momenti di tensione: e la vicenda avrà uno strascico, perchè sono scattate 25 denunce. Fra gli occupanti, era presente anche Cristina Quintavalla, una protagonista della vita (e dei movimenti di opposizione) della politica cittadina, dai tempi dello scandalo edilizio alle pentolate legate alle inchieste giudiziarie sulla giunta Vignali.

La cronaca
Sono almeno 25 le persone denunciate dopo il blitz di stamattina nella sede Iren di via Santa Margherita a Parma. Il reato contestato a tutti i manifestanti è occupazione abusiva di edificio privato. I denunciati sono attivisti di Rete diritti in casa e No inceneritori dell’Emilia-Romagna.
La manifestazione è stata voluta per protestare contro i tagli alle utenze che la multiutility dell’energia ha praticato ad alcune famiglie morose perchè in grave difficoltà economica. I manifestanti, che avrebbero voluto incontrare un dirigente di Iren per cercare di affrontare il problema delle morosità incolpevoli, alla chiusura degli uffici sono stati tutti sgomberati da agenti della polizia di Stato. Lo sgombero è avvenuto sollevando di peso i manifestanti che, resistendo passivamente, sono stati trasferiti dagli uffici Iren ai furgoni della polizia. I manifestanti sono stati poi condotti in Questura per essere identificati. Operazione che è tuttora in corso.
"Non credevamo che saremmo finiti qui dentro – spiega Luigi Iasci di No inceneritore parlando telefonicamente dalla questura -. Io sono assieme ad una decina di altre persone, in attesa di essere identificato. Non abbiamo impedito che l’ufficio Iren svolgesse il proprio lavoro con la clientela, non abbiamo ostacolato nessuno dei presenti. Volevamo solo parlare con un dirigente e cercare una soluzione al problema". Un presidio di cittadini legati ai movimenti di solidarietà sta di fronte alla Questura, aspettando che gli attivisti vengano autorizzati a lasciare gli uffici di borgo della Posta. Il senatore Giorgio Pagliari e l’onorevole Patrizia Maestri, entrambi del Pd, hanno chiesto informazioni alle autorità di polizia su quanto accaduto.
Sono almeno 25 le persone denunciate dopo il blitz di stamattina nella sede Iren di via Santa Margherita a Parma. Il reato contestato a tutti i manifestanti è occupazione abusiva di edificio privato. I denunciati sono attivisti di Rete diritti in casa e No inceneritori dell’Emilia-Romagna.
La manifestazione è stata voluta per protestare contro i tagli alle utenze che la multiutility dell’energia ha praticato ad alcune famiglie morose perchè in grave difficoltà economica. I manifestanti, che avrebbero voluto incontrare un dirigente di Iren per cercare di affrontare il problema delle morosità incolpevoli, alla chiusura degli uffici sono stati tutti sgomberati da agenti della polizia di Stato. Lo sgombero è avvenuto sollevando di peso i manifestanti che, resistendo passivamente, sono stati trasferiti dagli uffici Iren ai furgoni della polizia. I manifestanti sono stati poi condotti in Questura per essere identificati. Operazione che è tuttora in corso.
"Non credevamo che saremmo finiti qui dentro – spiega Luigi Iasci di No inceneritore parlando telefonicamente dalla questura -. Io sono assieme ad una decina di altre persone, in attesa di essere identificato. Non abbiamo impedito che l’ufficio Iren svolgesse il proprio lavoro con la clientela, non abbiamo ostacolato nessuno dei presenti. Volevamo solo parlare con un dirigente e cercare una soluzione al problema". Un presidio di cittadini legati ai movimenti di solidarietà sta di fronte alla Questura, aspettando che gli attivisti vengano autorizzati a lasciare gli uffici di borgo della Posta. Il senatore Giorgio Pagliari e l’onorevole Patrizia Maestri, entrambi del Pd, hanno chiesto informazioni alle autorità di polizia su quanto accaduto.
Lunedì confronto - Il blitz nella sede di Iren per manifestare contro i tagli delle utenze a carico di famiglie in difficoltà è servito ad aprire un tavolo di confronto tra manifestanti e dirigenza aziendale.
I manifestanti, legati ai movimenti di solidarietà cittadini e al fronte No inceneritore, incontreranno la dirigenza Iren lunedì prossimo. Mediatore tra le parti, il senatore Pd Giorgio Pagliari che, oggi, ha incontrato anche il questore di Parma.

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  • Giovanni

    30 Novembre @ 07.37

    #Spaccatura tra #GCR e #NoTermo a #Parma su #Inceneritore #IREN - voluta e sponsorizzata - #VEROVIERO??? #M5S ha tradito tutta la Città e PR

    Rispondi

  • Biffo

    30 Novembre @ 03.53

    Se i manifestanti fossero stati del genere dei talebani pro-Silvio, non sarebbero intervenuti CC e PS, solo loro possono protestare, per tutti gli altri manganellate sulla zucca e denunce.

    Rispondi

  • marirhugo

    29 Novembre @ 19.53

    jhonatan swift proponeva ai poveri di fare tanti figli per poi mangiarseli come rimedio al problema della loro fame. Tutti belli e biondi. Problema risolto per genitori e figli. Il compagno Jhonatan swift. Se e' vero che iren taglie l'acqua ai morosi, per me e' roba da codice penale,

    Rispondi

  • Vercingetorige

    29 Novembre @ 19.48

    DOVREBBERO ANDARE A MANIFESTARE ANCHE DAVANTI AL COMUNE , perchè , attualmente , il Comune di Parma è comproprietario di IREN , della quale ha un pacchetto azionario , ma ha in programma, nel 2015, di vendere le sue azioni a privati , quindi esattamente il contrario di un "ritorno al pubblico della società che gestisce acqua , luce e gas".

    Rispondi

  • Miky

    29 Novembre @ 18.43

    @Paolo non è questione di apertura o chiusura mentale,la mia era una battuta ironica. Poichè in parecchi casi simili viene sempre richiamato l' autorità dello stato per gestire un pò tutto, come appunto accadeva nei vecchi stati dell'est. In ogni caso anche se i comuni riprendessero in mano i servizi energetici e idrici come richiesto dai manifestanti non sarebbero sicuramente gratuiti e le bollette andrebbero pagate comunque.

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