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il caso

La maestra ai bambini: «Babbo Natale non esiste»

E' successo in una scuola elementare. Genitori imbufaliti

Babbo Natale

Babbo Natale

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Chiara Pozzati

«Oggi parliamo di Santa Claus, Babbo Natale. Una leggenda: non esiste». 

Così una maestra ha parlato ai bimbi. Ed è subito bufera. E’ successo nei giorni scorsi in una scuola della città e un folto drappello di genitori ha comprensibilmente protestato.

La «rivelazione» dell’insegnante ha suscitato l’ira di un gruppo di mamme che hanno dovuto rispondere alle incalzanti domande dei figlioletti di terza elementare delusi e  amareggiati. L’esercito di genitori inferociti ha anche chiesto spiegazioni alla maestra..............................Tutti i particolari sulla Gazzetta di Parma in edicola

Ed ecco la lettera di un genitore:

Caro Babbo Natale,
sono un bambino di otto anni. Qualche giorno fa ero a scuola e in classe è successa una cosa strana. Una delle nostre maestre ci ha detto che tu non esisti. Sì, hai letto bene: che non esisti! Per noi è stata come una sassata contro una vetrina: boom!
Ci ha detto così perché fa parte del programma di quest’anno svelarci la leggenda di un certo Santa Claus: ma è vero che questo Claus sei tu con un nome diverso? Quanti nomi hai? I bambini, qui a Parma, ti hanno sempre chiamato Babbo Natale, ma pur di ricevere i tuoi doni, se preferisci, ti possiamo scrivere in inglese, magari potremmo farci aiutare dalla maestra; ci ha spiegato che se non ci avesse svelato questo segreto, avrebbe potuto incorrere in un provvedimento disciplinare. Io e i miei amici non abbiamo ben capito cos’è un provvedimento disciplinare, sembra che sia una roba gravissima, forse peggio di quando non facciamo i compiti; e noi non vogliamo che la maestra venga sgridata.
Detto sinceramente, non le abbiamo creduto del tutto. Però ci è venuto qualche dubbio e a casa abbiamo chiesto ai nostri genitori. Visto che neppure loro ci hanno dato delle risposte chiare, eccomi qua a chiedere direttamente a te: esisti o no?
Non ti sei ancora chiesto perché proprio io ti ho scritto questa lettera? Allora te lo spiego. I miei compagni di classe mi hanno detto: “Tu, che qualche anno fa sei stato in Finlandia e hai conosciuto il vero Babbo Natale (o questo Santa Claus), hai fatto una foto assieme a lui, gli hai stretto la mano… ti avrà dato un bigliettino da visita!”. Come facevo a tirarmi indietro?
Lo sappiamo che tutti quelli che vediamo in giro per le strade sono persone travestite, con la barba e il pancione finti, proprio perché tu arrivi solo la notte di Natale.
A dire il vero ci sono venuti dei dubbi anche su Santa Lucia… ma no… lei esiste di sicuro, infatti passa da Parma e da poche altre città. Giorgio Torelli l’ha descritta così bene sulla Gazzetta che secondo me arriverà prima da noi che da altre parti.
Nei nostri sogni, caro Babbo Natale, tu esisti ed esisterai sempre. Pensa: le mamme e i papà ti sognano ancora. Vorremmo che tu regalassi a questa maestra la magia che proviamo noi quando ti scriviamo, la magia di quando fatichiamo ad addormentarci pensando a te che arriverai con le tue renne, un po’ per la speranza di vederti e un po’ timorosi perché non ti conosciamo. La magia di quando ci svegliamo al mattino e corriamo a guardare sotto l’albero. Vorremmo che tutti provassero queste emozioni, perché ce n’è bisogno. Queste cose non hanno età.
Beh, noi ti aspettiamo, anche se arrivi in ritardo: ogni tanto succede anche a noi al mattino.
Cesare

 

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  • la camola

    17 Dicembre @ 15.51

    Ha detto solo la verità, e credo che i bambini abbiano l'età per conoscerla.

    Rispondi

  • mb

    17 Dicembre @ 13.49

    sono maestre senza cuore.

    Rispondi

  • annamaria

    16 Dicembre @ 00.09

    Caro Bifani, io non ho detto che mi piace Babbo Natale ( comunque lo trovo simpatico), ho solo detto che il suo tono era acido e troppo sprezzante (e lo ribadisco). Credo si possano esprimere le proprie idee senza apparire cosi supponenti. Di solito i suoi commenti sono si pungenti ma solo ironici e abbastanza pacati. Si vede che lei proprio"non sente l'atmosfera natalizia". Comumque la finisco qui, e auguro a lei ,alla povera maestra , ai genitori e soprattuto ai bambini MERRY CHISTMAS e l'avverto, Bifani, si prepari "because Santa Klaus is coming into town"

    Rispondi

  • Immanuel

    15 Dicembre @ 22.51

    Sono sbigottito. Mi sembrava una cosa tanto scontata. Io penso che togliere un'illusione innocente a un bambino sia semplicemente un piccolo atto di crudeltà fatto per cattiveria o ignoranza mista insensibilità. Non era necessario dirlo e non era in nessun modo costruttivo fare questa rivelazione. Invece vedo un treno di commenti che approvano, giustificano, tirano a mano l'America e Gesù Bambino ... ma ne ho visti molti ... non capisco cosa mi sfugge ... che a 44 anni sia già diventato vecchio, rincoglionito e fuori dal tempo?

    Rispondi

  • Vercingetorige

    15 Dicembre @ 19.54

    Evidentemente all' "Alma Mater Studiorum" non insegnano che bisogna usare tatto per dire certe cose a certe persone, e non insegnano che i primi responsabili dell' educazione dei bambini sono i genitori , non i maestri , i quali non devono mettersi in conflitto con le famiglie, perchè questo può avere conseguenze negative sulla formazione del bambino.

    Rispondi

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