-2°

Parma

I volontari di Parma, angeli nell'inferno d'Abruzzo

Ricevi gratis le news
0

di Marco Federici

«Mò il sangue da dove lo tirano?». Lidia Riccio, volontaria del Seirs di Parma, gruppo Anpas, nella vita infermiera al Maggiore, ha in mano ago e provetta. L'anziana non ne vuole sapere di allungare il braccio. «È da sedici anni che non si fa fare le analisi», sorride la figlia. Siamo a Tussio, a 800 metri e passa sul mare, sospeso a metà tra la catena del Gran Sasso e la valle dello Zafferano: se ne produce 50 chili all’anno, pare sia tantissimo e il più pregiato al mondo. Una novantina di anime, per lo più nate tra il Venti e il Trenta, a 15 chilometri da Villa Sant'Angelo. Sono tutti sfollati, da giorni vivono nelle tre tende gonfiate dalla Protezione civile. Una squadra di Parma si arrampica sui tornanti tracciati sulla punta dei pendii. Missione: fare a tutta la popolazione un piccolo check up, pressione, cuore, un’occhiata alle medicine dei malati cronici, ci sono le dosi da ricalibrare per lo stato emotivo sballato dopo la grande scossa: in zona non c'è il medico curante, nei giorni scorsi si è sentito male. Poi ci sono da portare dei sorrisi, quelli servono a manciate. E c'è da portare la voglia di ascoltare chi deve buttar fuori il dramma, deve dire dov'era quando la «bestia» si è mossa, deve dire che lui, un vecchio originario del posto, è ancora lucido: si trovava nella sua casa all’Aquila e grazie alle sue indicazioni i soccorritori hanno estratto dalle macerie tre ragazze vive.

«Solo io ci sono arrivato: ho calcolato dov'era la camera da letto», racconta fiero. Mentre si sale con l’ambulanza, la mente corre alla Pasqua: «Passarla qui? Un piccolo sacrificio, nulla confronto al dramma di questa gente». Tussio è arroccato su una roccia: in paese dicono che è la loro fortuna. La scienza, per la verità, dice che dipende dal tipo di roccia. «Proprio il nostro terreno ci ha salvati dal disastro», dice un uomo in mezzo ai borghi. Le case sono lesionate, ma ancora in piedi. La gente ne sta fuori, sotto le tende. Per gli anziani, i volontari di Parma - oltre a Lidia, Fabio Boccacci e Paolo Iannacone -, il medico del Pronto soccorso del Maggiore, Marcello Zinelli, e l'infermiera del 118, Paola Ghirardi, sono quasi dei marziani. Ma poi si mettono in fila e tutti allungano il braccio: Lidia fa i prelievi e Fabio scheda i dati. Uno dopo l’altro. Nell’ambulanza il medico controlla i battiti del cuore e l'infermiera prova la pressione. Stesa sul letto c'è Pia Maria, 103 anni. Fa crocchio con Ida e Teresa, entrambe di 86 anni. Pia Maria ricorda il terremoto del 1914-15, «quello che distrusse Avezzano». Anche allora Tussio restò in piedi: sempre grazie alla roccia, ma «anche a San Giuseppe». E dov'era Pia Maria quando domenica notte un colpo di frusta ha sconquasso l’Abruzzo? «A tavola...». «Ma no che dici», la rimprovera Teresa. «...Mò stengo a ricordà... stavo a letto...s'è mosso tutto...Dio che paura». Zinelli, stetoscopio all’orecchio, chiede informazioni sullo stato di salute della gente di Tussio. Lui, Paola e Antonio Pastori, responsabile della centrale operativa dell’elisoccorso di Parma, sono stati chiamati dalla Regione al presidio di primo intervento del campo di Villa Sant'Angelo. «Stiamo cercando di riportare alla normalità, ovviamente con le virgolette, la gente del paese. Abbiamo contattato i medici di base per fare ambulatorio da noi, in una delle nostre tende. E poi, si sa, con il proprio medico i pazienti hanno un rapporto di fiducia che non deve essere perso».

Una donna, anche lei anziana, dice che deve andare, «sì, devo uscire dalla tenda perché c'è da preparare il fieno per le bestie». E’ disorientata, il terremoto fa tanto dentro la mente degli anziani. «Richiediamo l’intervento di una psicologa - dice Paola mentre prova la pressione agli sfollati di Tussio - La donna è tornata un po' regredita per il trauma subito, bisogna fare in modo che non peggiori. Siamo qui per questo, per fare il quadro sulla salute della popolazione. Facciamo gli esami principali e per i malati cronici valutiamo se è il caso di cambiare i dosaggi dei medicinali in base al loro stato emotivo». Un vecchio, invece, non vuole saperne di uscire di casa: non c'è verso di convincerlo. Il terremoto, a lui che è ultraottantenne, gli fa un baffo. E’ l'unico che dorme ancora nei borghi angusti fatti con pietre vecchie di secoli. Nessun problema: la montagna va da Maometto. Marcello il medico, Paola l’infermiera e Fabio il volontario si mettono il caschetto anti-tegola in testa e si intrufolano nel labirinto di Tussio. Sulla soglia di casa li aspetta la figlia dell’uomo: «Papà - urla - ce stanno i medici, mò non ce puoi fà più niente». Un elicottero sembra scivolare dalle vette del Gran Sasso, atterra davanti alle tende, porta vestiti. Non servono. Si rialza e dopo un quarto d’ora ritorna: porta pane, quello serve. Provette e esiti sono stati tutti raccolti dalla squadra parmigiana: l'ambulanza, con tutto l’equipaggio, è pronta per portarli all’ospedale di Popoli. Lì c'è chi li analizzerà. Ma prima di partire, le donne di Tussio servono un piatto di riso ai funghi. E’ il loro modo di dire grazie. Anche loro, gli sfollati di questo angolo di Gran Sasso, si preparano a trascorrere la Pasqua fuori casa: in una piccola tenda due metri per due, è stata allestita una chiesa: nella piccola Tussio, affacciata sulla valle dello Zafferano, a 800 metri sul mare, vecchia di mille anni e forse più, celebra un prete africano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La laurea di Valentina: ecco chi c'era alla festa

PGN

La laurea di Valentina: ecco chi c'era alla festa Foto

Fedez in piazza Garibaldi. Ma per non più di 9mila

capodanno

Fedez in piazza Garibaldi. Ma per non più di 9mila

10commenti

Sanremo: cantanti e titoli delle canzoni in gara

musica

Sanremo 2018: Elio e le Storie tese e Mario Biondi fra i 20 "big"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Corsie «flessibili» per i bus: si può fare di più?

VIABILITA'

Corsie «flessibili» per i bus: si può fare di più?

di David Vezzali

Lealtrenotizie

«Giulia, sei stata il mio cielo stellato»

IL FIDANZATO

«Giulia, sei stata il mio cielo stellato»

INCIDENTI

Frontale sulla provinciale per Medesano: due feriti, uno è grave

Il dopo alluvione

Colorno, in via Roma sarà un Natale al freddo

dopo l'alluvione

Don Evandro: "A Lentigione la luce ha vinto sulle tenebre: grazie volontari!"

Aveva 52 anni

Addio a Filippo Cavallina

WEEKEND

La domenica ha il sapore dei mercatini. Natalizi, ovviamente L'agenda

calcio

Il Parma s'accontenta

Centro storico

Giardini di San Paolo tra chiusure e rifiuti

1commento

Gara

La grande sfida degli anolini

1commento

MAGGIORE

Ematologia, nuovi laboratori per la ricerca sulle staminali

FIDENZA

Città in lacrime per Andrea Amadè

LUTTO

Busseto ha perso il dolce sorriso di mamma Chiara: aveva 41 anni

tg parma

Furti in due abitazioni a Colorno Video

STADIO TARDINI

I crociati non riescono a trovare il gol: Parma-Cesena 0-0 Foto

Baraye: "Abbiamo provato e fatto di tutto per vincere" (Video) - Scavone: "Dispiace non avere vinto ma in B è importante non perdere (Video) - Grossi: "Ha pesato l'assenza di un vero attaccante" Videocommento

5commenti

viabilità

Incidente in via Mantova sul cavalcavia: disagi al traffico Gallery

incidente

Frontale in via Montanara: due feriti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Odio e insulti sul web: la falsa democrazia

di Patrizia Ginepri

CHICHIBIO

«Trattoria I Du Matt», cucina parmigiana di qualità

di Chichibio

2commenti

ITALIA/MONDO

SPAGNA

Igor non collabora con gli inquirenti. Catturato perché forse era svenuto

FABBRICO

Omicidio nel Reggiano, un arresto: 20enne ucciso per un pettegolezzo

SPORT

Sport Invernali

Kostner regina, Cappellini-Lanotte da brividi

Calciomercato

Ancelotti soffia la panchina a Conte

SOCIETA'

TELEVISIONE

Nadia Toffa racconta i momenti del malore. Stasera in onda alle "Iene"

IL DISCO

Guerre stellari tra solennità e disco music

MOTORI

NOVITA'

Alpine A110 Premiere Edition, risorge un marchio storico

motori

Ford, che Fiesta: ST-Line o Vignale per pensare in grande