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Silpol: "Polizia municipale demotivata"

"Per la serie dei cambi di comando e per le riorganizzazioni"

Silpol: "Polizia municipale demotivata"
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COMUNICATO

Questa Organizzazione Sindacale di categoria della polizia locale ha fatto presente all’Amministrazione Comunale di Parma ,in questi giorni, che il Corpo è fortemente demotivato per la serie di cambi di comando e di riorganizzazione svolti
in questi ultimi anni. Il fatto di non privilegiare le professionalità interne al Corpo è sinonimo di delegittimazione delle stesse. Anche per il ruolo attuale di servizio svolto. Due sarebbero le commissarie in pool position. Un rifiuto a tale compito ad eventuale nomina delle stesse , sarebbe da pubblicizzare per evitare polemiche interne. Il futuro lo si vede incerto. 
Nonostante questo, dopo le dimissioni della Dottoressa Verusio, si è nominato una dirigente ad interim amministrativa che per le sentenze del Consiglio di Stato e della Cassazione in questi anni non è , come da noi già denunciato dall’inizio del 2013, da considerarsi Comandante. Per la legge quadro della Polizia Municipale la Polizia Municipale al proprio vertice, come apicale, abbisogna di un Comandante con le funzioni proprie di polizia e non amministrative. Di un amministrativo che dirige ai margini del Comando il Corpo non ne trae vantaggio. Nemmeno ad interim per traghettare il Corpo verso un nuovo Comandante. Infatti si ha all’interno di via d el Taglio una mancanza di riferimenti certi apicali che influenza in negativo . I Commissari stanno facendo bene ma manca il così detto manico del comando. In futuro comunque
si necessita di una linea guida che sia leader , con lo spirito di Corpo, che sappia interagire e mediare con l’Amministrazione Comunale e le Istituzioni pubbliche di Parma. Purtroppo in campo nazionale non vi è scuola ufficiali e comandanti della Polizia Locale alla pari di quella di Stato. Quindi è l’iniziativa e l’esperienza del singolo che fa la differenza.
Si è fatto presente che con determina dirigenziale la Dottoressa Verusio ha riorganizzato il Front Office della Polizia Municipale distaccando alcuni operatori al DUC per operazioni di Front Office e denunce smarrimento. Si è richiesto che il Front Office ritorni al Comando in primis l’ufficio ricezione denunce. Non solo per un miglior servizio, infatti nato in via del Taglio non a caso con la nuova sede della Polizia Municipale e raggiungibile senza il pagamento , per chi si reca in auto, delle righe blu di sosta. Tra l’altro sui verbali che vengono notificati a casa del contravventore vi è ancora la dicitura di recarsi in via del Taglio in caso di visura documenti o notifica sanzioni nonostante il servizio al DUC sia attivo dal 16 Settembre 2013. Si fa presente che funzionalmente l’operatore di Polizia Municipale dipende per le sue funzioni dal Procuratore Capo della Repubblica per le indagini e le attività di polizia giudiziaria e dal Prefetto per le funzioni di pubblica sicurezza e polizia stradale, dal Questore per le funzioni di ordine pubblico. Essendo l’ufficio ricezione denunce regolamentato dal Questore per gli effetti della legge 121di Polizia non è possibile che gli addetti a tali compiti siano funzionalmente nel Comune di Parma diretti da un amministrativo responsabile Front Office DUC anziché dal Comando. Situazione particolare che crea l’ambiente non opportunamente tranquillo. Ora funzionalmente è una postazione amministrativa con obiettivi di Front Office ma non di Back Office indi di indagini di Polizia sulle denunce prese. Così strutturati vi sono seri problemi di back office. Non entriamo nel merito delle motivazione che hanno indotto questa “disorganizzazione” da Settembre 2013. saranno le autorità funzionalmente preposte, in caso di un continuo persistere nella questione a essere informate ed eventualmente decidere. 
Gira e rigira qualcuno non ha ancora capito i compiti e le funzioni di legge della Polizia Municipale. Funzioni e compiti che sono sempre stati del Corpo anche anti legge quadro 65/86 quando ci si chiamava Vigili Urbani. Concetti da noi espressi in questi giorni ai capi gruppo consiliari dopo l’approvazione del regolamento sulle armi. Regolamento che sarebbe stato meglio fosse stato approvato durante la modifica , per esigenze tecniche, del Regolamento del Corpo approvato nell’aprile 2008. Regolamento che ha preso la luce , con delibera della giunta Vignali, dopo venti anni di ritardo . La legge regionale 03/88 dava tre anni di tempo ai Comuni per l’adozione. Regolamento discusso e approvato anche con il vaglio sindacale . Il Regolamento del Corpo della Polizia Municipale è passato in delegazione trattante politico sindacale
nella primavera 2008 con il vaglio di CGIL - CISL-UIL- SULPM. Regolamento approvato o fatto passare di giunta in quanto il Corpo della Polizia Municipale di Parma era armato in via continuativa già dal regolamento dei Vigili Urbani del 1964. Ora qualcuno, politici e sindacalisti, si chiedono se l’operatore deve essere armato o ancor meglio se può essere armato. Cinquanta anni di storia di un corpo armato e ci si fanno ancora domande ? Non è che in un comune si conviene approvare e un altro comune non si conviene. Oggi approvo e domani non si sa . Almeno nella stessa materia. Materia della sicurezza che è delicata e con sfaccettature appropriate. Unica attuale attuale problematica è ove lasciare l’arma se ci si deve spostare fuori comune che non sia Parma o residenza extra lavorativa. Oppure tragitto casa lavoro extra Comune di Parma. A casa l’arma va riposta in cassetta di contenimento apposita e custodia secondo legge. Prendiamo Modena ad esempio. La dotazione dell’operatore è l’ arma, lo spray al capsicum, il distanziatore. Amministrazione Comunale di un colore politico conosciuto con sindacati confederali e di categoria. Ora pare che i politici di Parma di quel colore politico di Modena, e il sindacato correlato, siano in sintonia e si chiedono, con altri consiglieri dell’opposizione se a Parma l’operatore può essere armato e avere lo spray ecc. Certamente la dottoressa Verusio errore tecnico politico l’ha commesso con l’Amministrazione Comunale. Ha fatto uscire prima il regolamento delle armi, come sotto regolamento a quello del Corpo, prima della modifica di quello del Corpo stesso e ha firmato un ordine di servizio del porto dello spray al capsicum , dopo corso specifico, ancor prima di inserire lo spray nel regolamento del Corpo. Ma il problema a quanto pare non è questo. E’ il porto o il non porto di detti strumenti di difesa personale da parte dell’operatore di vigilanza.
Strumenti come lo spray testati appositamente per le forze di polizia e la pistola . Ci pare che non ci si possa comportare politicamente in un comune in un modo e per lo stesso motivo in un’altro comune ci si comporti diversamente a discapito dei lavoratori. Ancor di più dopo aver approvato negli anni il porto di detti strumenti. Vedi armamento. Il primo corso dello spray al capsicum è stato svolto nel 2008 , in viale Villetta, senza alcuna opposizione politico sindacale. La soluzione politica è in mano al Consiglio Comunale. Far svolgere il servizio armato, dopo cinquanta anni, agli appartenenti al Corpo della Polizia Municipale o no. In questo ultimo caso addio alla qualifica di pubblica sicurezza e con lei addio a  compiti di viabilità tutti ( Stadio Tardini, manifestazioni politiche sportive e controlli del territorio ) servizi congiunti con
le altre Forze di Polizia, controllo del territorio come Vigile di prossimità, ecc…. ecccc. Arresti, fermi per furti, controllo di auto rubare, interventi per liti tra persone, ubriachezza ed altro ancora saranno tutti delegate alle Forze di Polizia dello Stato. Il porto dell’arma è legato alla qualifica e compiti di pubblica sicurezza e viceversa. Per tale motivo si percepisce di contratto l’indennità appropriata. Il tal caso, con parere negativo del Consiglio Comunale, si andrà tutti a fare gli ausiliari della sosta con Infomobility e del traffico con la TEP. Con grande sollievo per gli anti autovelox. Chi non troverà sbocco in quei compiti l’amministrazione comunale troverà un posto da impiegato. Forse qualcuno anche internamente al Corpo ha in mente questo. Chi ha scelto, per motivi vari, di fare l’operatore di vigilanza della Polizia Municipale specialmente dal Marzo 1986 ad oggi sapeva bene cosa sarebbe andato a fare e che compiti e funzioni avesse. Oggi con le esigenze richieste
dalla popolazione ancor di più. Richieste date da esigenze di sicurezza sociale e stradale principalmente. Le forze politiche e sindacali si adeguino, per le proprie funzioni. se tutta questa polemica è mirata unicamente a colpire l’attuale maggioranza di governo della città solo per far anti politica e opposizione. Si sappia che cosa vi è in gioco. !La Segreteria Provinciale
Pier Paolo Cantini

..........................................

Oggi sulla Gazzetta di Parma:  "Otto in lizza per il ruolo di comandante"

 

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  • kaldor

    25 Gennaio @ 17.28

    Rileggendo ho notato che il cellulare mia scritto COMPRENSORIO in luogo di COMPRENDONIO. Le chiedo scusa sig. Pecos, ma occorreva precisarlo, non vorrei alimentare un circolo vizioso o un festival degli equivoci. Saluti

    Rispondi

  • kaldor

    25 Gennaio @ 17.09

    Gentile Sig. Pecos, considerato il suo commento, devo desumere che non abbia letto i commenti precedenti il mio, perché, qualora lo avesse fatto, dovrei lecitamente pensare ad una difficoltà di comprensorio. Detto ciò le spiego il mio precedente commento (repetita iuvant). L'invito a non generalizzare e a non fare di tutta l'erba un fascio, era riferito al farro che, quasi tutti i lettori, con i loro commenti, attribuivano l'incapacità di esprimere una frase di senso compiuto, nonché la propensione al massacro dell lingua italiana, all'intero Corpo; da qui, appunto, la richiesta e l'invito a non gemralizzare. Fatta tale doverosa precisazione, ero intento ad evidenziare che, una volta riusciti nell'impresa di comprenderne le "doglianze", quanto lamentato e espresso con il comunicato dal Sig. Contini, era condivisibile e non campato in aria. Riassumendo, quindi, risulta innegabile la carenza nella forma, nella sintassi e nella grammatica del comucato, ma condivisibili le richieste.

    Rispondi

  • Pecos

    24 Gennaio @ 20.35

    Signor vigile Kaldor nella sua dantesca grammatica delle doglianze avanzate non si capisce se è d'accordo o meno sui temi espressi . Da una parte dice che è cattiva abitudine di fare di tutta l'erba un fascio, a volte, porta a errate conclusioni. Dall'altra dice che detto ciò, bisogna anche dire che, per quanto possa risultare ardua l'impresa una volta decifrato il comunicato e capiti i concetti chiave, le doglianze nello stesso avanzate non sono poi tanto campate in aria. Cosa si contesta . Tutto ciò che è espresso dal sindacato o una parte . Ove vi è tutta l'erba un fascio.

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  • Pecos

    22 Gennaio @ 11.12

    vigili con tutti inguai che avete con gli autovelox vi mettete ad attaccare un sindacalista ? Vedete un po. Brucia la cosa delle armi

    Rispondi

  • kaldor

    21 Gennaio @ 19.54

    Cari lettori, sapete quanti iscritti conta il SILPOL di Parma tra gli Agenti di via Del Taglio? Difficile da credere, ma vanta la stratosferica cifra di uno (1), ripeto UNO, ossia il Segretario Provinciale di detta sigla, il quale coincide con la persona del Sig. Contini, autore del comunicato in parola. Questa precisazione solo per ribadire che, per quanto risulti naturale generalizzare, estendere all'intera categoria le valutazioni espresse in seguito al comunicato del Sig. Contini, appare ingiusto e del tutto fuori luogo. La cattiva abitudine di fare di tutta l'erba un fascio, a volte, porta a errate conclusioni. Se tale sigla consta di un solo iscritto, un motivo ci sarà no? Detto ciò, bisogna anche dire che, per quanto possa risultare ardua l'impresa e al di là dell'oltraggio alla lingua italiana, una volta decifrato il comunicato e capiti i concetti chiave, le doglianze nello stesso avanzate non sono poi tanto campate in aria. Ma, purtroppo, siamo in Italia e la divisa dal cappello bianco è derisa, bistrattata e abbandonata a se stessa, vuoi dai cittadini, vuoi dalle istituzioni. Il vigile è destinato a essere attaccato a priori: viene attaccato se adotta una condotta intransigente (<<lo fa per fare cassa>>), così come quando si comporta in maniera tollerante (nella migliore delle ipotesi, <<è un lavativo>>). P.S. Quando i cittadini chiedono, inutilmente, più controlli in determinate zone o per determinate problematiche, pensate che le richieste rimangono inascoltate perché i vigili non hanno voglia di lavorare o magari perché, essendo la categoria strutturata gerarchicamente, devono sottostare a ordini e direttive che provengono dai palazzi e dai piani alti??

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