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Rifiuti abbandonati, Ghiretti contro la giunta: "Basterebbe seguire l'esempio di altre città"

Il capogruppo di Parma Unita: "La differenziata non funziona, manca la capacità di ragionare fuori dagli schemi"

Rifiuti abbandonati, Ghiretti contro la giunta: "Basterebbe seguire l'esempio di altre città"

Cassonetti dei rifiuti a Verona: foto di Roberto Ghiretti, capogruppo di Parma Unita in Consiglio comunale

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Roberto Ghiretti, capogruppo di Parma Unita in Consiglio comunale, critica la giunta Pizzarotti sulla gestione della raccolta rifiut, collegandosi anche alla protesta dei residenti di via Bernini per il problema dei ratti. Ghiretti accusa la giunta di non saper ragionare fuori dagli schemi e di limitarsi a rinviare in avanti la soluzione dei problemi. Secondo il consigliere, «basterebbe guardare cosa stanno facendo in altre città», ad esempio Verona. 

Ecco il comunicato di Ghiretti, intitolato I rifiuti e l'insostenibile leggerezza della Giunta Pizzarotti

È di oggi la notizia della protesta dei residenti di via Bernini, i quali si trovano da tempo a dover fronteggiare l'emergenza dei ratti. Di qualche giorno fa invece l'ennesima dichiarazione trionfale dell'assessore Folli secondo il quale “siamo il miglior capoluogo di Provincia della Regione in termini di rifiuto indifferenziato procapite avviato a smaltimento”.
Negli stessi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni dei cittadini sui cumuli di spazzatura lasciati agli angoli di strade centrali come borgo delle Colonne o periferiche come via Boraschi.
Mi pare che il problema rimane sempre uno solo: un'incredibile ansia da prestazione che spinge la nostra amministrazione a prediligere la dichiarazione altisonante e di facciata alla disamina onesta e puntuale dei problemi. Lo si può vedere nella gestione della raccolta differenziata, ma anche in molti altri contesti. Penso alle liste d'attesa per asili e materne che avrebbero dovuto essere stabilizzate a gennaio o alla scuola Racagni, trionfalmente promessa per luglio di quest'anno e a mio parere ben lontana dall'essere conclusa, senza dimenticare l'ormai celebre fontana del Bizzozero, che grazie ad un accordo con Iren doveva tornare ad erogare acqua pubblica con l'inizio dell'anno.
Ormai abbiamo capito che lo schema è sempre quello: c'è un problema? Ecco che subito arriva una bella risposta rassicurante che sposta in avanti la sua soluzione. Poco importa se poi, allo scadere della tempistica indicata, nulla avviene.
Ma la cosa che mi lascia perplesso, tornando al tema dei rifiuti, è che manca la necessaria capacità di ragionare fuori dagli schemi, una qualità preziosa che avrebbe permesso all'assessore Folli di riconoscere che così com'è la differenziata non funziona, produce un miglioramento dei numeri, ma il disastro nelle strade è sotto gli occhi di tutti. Eppure basterebbe guardare cosa stanno facendo in altre città, lo dico da tempo. Quella che allego, ad esempio, è una foto di Verona. Mi verrebbe da dire - citando un celebre spot pubblicitario - immagina, puoi...

Roberto Ghiretti
Parma Unita

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Maurizio

    30 Gennaio @ 15.39

    Dato che mi piace informarmi nelle cose non solo sono andato a leggermi il sito internet ma ho anche verificato presso l’azienda di verona e caro Vercingetorige io ho detto un’imprecisione ma quello che tu hai detto non corrisponde al vero, infatti a Verona nel centro storico la differenziata porta a porta non c’è se non per attività commerciali che ne facciano richiesta ma a Verona come a Parma si sta diffondendo la differenziata porta a porta e dove la raccolta differenziata porta a porta è attiva non ci sono i cassonetti in strada ma vi sono solamente i cassonetti e i sacchi (evidentemente stesso errore che si fa a Parma a mio avviso) che vengono esposti nei giorni e orari dedicati dagli abitati. Riassumendo un abitante di Verona dove si fa la raccolta porta a porta ha solo una possibilità, quella di fare la raccolta differenziata spinta a meno di prendere il suo sacco del rudo e andarlo a portare nei quartieri dove non si fa la raccolta porta a porta, quello che in pratica si fa a parma ma evidentemente abbiamo degli incivili che preferiscono buttare per strada i propri rifiuti. A proposito, i sacchi nei campi di Mamiano, verso Langhirano, Lesignano, Basilicanova, sono tutti cittadini di Parma?

    Rispondi

  • Vercingetorige

    28 Gennaio @ 12.54

    NO MAURIZIO , A VERONA I CASSONETTI DIFFERENZIATI SONO A DISPOSIZIONE DI TUTTI I CITTADINI , NON SOLO DELLE "INDUSTRIE". Chi vuole lasciare il sacchettino davanti alla porta , può lasciarlo davanti alla porta , chi preferisce portarlo ai cassonetti differenziati , lo porta ai cassonetti differenziati . IN OGNI MODO IL CITTADINO VERONESE PUO' DISFARSI DELLA SUA IMMONDIZIA IN QUALUNQUE MOMENTO LO RITENGA NECESSARIO . A leggere quel che vai fantasticando , tra ricicli e recuperi , sembra di leggere Jacopo Fo . Segui il "cacao della domenica" ?

    Rispondi

  • Maurizio

    28 Gennaio @ 10.14

    Immanuel allora ricordo male, ricordavo di uno dell’oltretorrente emigrato dal sud con nick simile al tuo quindi chiedo scusa se ti sei sentito offeso. Io più che altro non rispondo a te visto che io la penso esattamente come te nel metodo sbagliato, rispondo solo a chi continua a criticare le persone sbagliate alcuni anche per ideologie politiche perché non è possibile che lo stesso sistema di raccolta che presenta i medesimi problemi sia efficace o meno a seconda del colore politico di chi amministra il comune, è efficace nella provincia di Parma, è efficace a Reggio Emilia o Verona ma è sbagliato a Parma quando il metodo è il medesimo. Tra l’altro analizziamo bene anche gli abbandoni dei rifiuti, non avvengono in zone dove vi è la raccolta differenziata spinta ma in zone dove vi è il normale porta a porta o addirittura dove non vi è nemmeno la differenziata. Cosa vuol dire questo? Che ci sono altri problemi e che l’abbandono di rifiuti non è strettamente legato all’estensione della differenziazione spinta ma ad altro, nel mio comune c’è pieno di discariche di rifiuti ma la gazzetta non ne parla, semplicemente perché non lo sa dato che l’opposizione non si sogna di cavalcare inutili battaglie ideologiche per scopi elettorali e che purtroppo per la maggioranza dei cittadini ormai non è una novità ma la norma l’abbandono dei rifiuti per strada.

    Rispondi

  • Immanuel

    27 Gennaio @ 22.49

    Maurizio, intanto non so dove hai letto che io sono del sud. Io sono originario della "bassa" (hai presente quei posti dove d'inverno c'e' sempre la nebbia?). E non capisco dove tu abbia capito che a me piacciono le discariche e i rifiuti in mare. Me lo devi spiegare ... o cerchi di deformare i miei commenti? Perchè non è la prima volta che mi rispondi in modo strano. A ma non da fastidio separare il rudo, mi sembrava di essere stato chiaro: LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA APPLICATA IN CERTI CONTESTI FA SCHIFO PERCHE' OBBLIGA LE PERSONE A TENERSI L'IMMONDIZIA IN CASA !!! DENTRO LA CASA !!! DI CHI E' LA COLPA? DELL'IREN CHE L'HA INVENTATA? DI FOLLI CHE LA INCENTIVA? DI VIGNALI (O UBALDI O BERNAZZOLI O NON LO SO) CHE L'HA INTRODOTTA PER PRIMO? NON LO SO E NON ME NE FREGA NIENTE, FA SCHIFO LO STESSO ED E' INCIVILE. LA FANNO ANCHE NELLE ALTRE CITTA'? FA SCHIFO ANCHE DA LORO !!!! Si capisce come la penso?

    Rispondi

  • Maurizio

    27 Gennaio @ 20.16

    Vercingetorige, il rifiuto diminuisce semplicemente perchè con i vari tipi di plastica ci fai abbigliamento in genre per sportivi soprattutto antipioggia, la carta la riutilizzi perchè ci sono prodotti di carta fatti con materiali riclati, il vetro è riciclabile completamente e illimitatamente, l'alluminio lo stesso quindi come vedi è normale che il rifiuto prodotto diminuisce perchè un rifiuto iniziale viene impiegato non come rifiuto ma per altri scopi. non ho parlato poi dell'organico che non so a parma ma in altre città come la vicina reggio emilia che in definitiva rappresenta gran parte della componente di rifiuto. A Verona ci sono zone dove ci sono i cassonetti, altre zone invece dove vi è la raccolta porta a porta, è normale che vi siano tutte le tipologie di raccolta con cassonetti visto che la porta a porta non è estesa a tutta la città, come è ben specificato sul sito dell'azienda veronese i cassonetti fotografati da Ghiretti sono riservati alle aziende. Ribadisco infine che il sistema non è deciso da folli ma da iren e io che abito in un altro comune non sono contento del nuovo metodo ma non me la prendo con folli perchè non è lui che decide non essendo amministratore del mio comune ma anche se lo fosse è iren che sbaglia. FINO A QUANDO TUTTI I SINDACI DEI COMUNI SERVITI DA IREN NON DECIDERANNO DI PROTESTARE CONTRO IL METODO SBAGLIATO DI RACCOLTA NULLA CAMBIERA'. METODO CHE, DICIAMOLO UNA BUONA VOLTA, NON FA CHE FAR GUADAGNARE DI PIU' SOLAMENTE LE COOPERATIVE CHE LAVORANO PER IREN PERCHE' IL TEMPO DI RACCOLTA DEI SACCHETTI E' MINORE RISPETTO ALLO SVUOTAMENTO DI OGNI SINGOLO CONTENITORE CHE VI ERA IN PRECEDENZA. UN INIZIO COMUNQUE, SE IREN (E NON FOLLI) VUOLE CONTINUARE A MANTENERE QUESTO METODO DI RACCOLTA, POTREBBE ESSERE QUELLO DI OBBLIGARE CHI RACCOGLIE A PULIRE IN TERRA A MAGGIOR RAGIONE QUANDO SI FA A GARA NEL LANCIARE I SACCHI DELL'ORGANICO FACENDOLI CADERE E ROMPERE IN MEZZO ALLA STRADA, FILM GIA' VISTO VARIE VOLTE DAL SOTTOSCRITTO

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