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Lotta all'evasione: l'auto-detector rivelerà chi non ha pagato le multe

A Parma 36,7 milioni di euro di multe non pagate fra il 2004 e il 2012

Lotta all'evasione: l'auto-detector rivelerà chi non ha pagato le multe
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Il Comune vuole premere l'acceleratore sulla lotta all'evasione nel pagamento delle multe per violazioni al Codice della strada. Fra il 2004 e il 2012 a Parma, infatti, le multe non pagate ammontano a 36,7 milioni di euro. Denaro dovuto alle casse comunali, mai versato da chi ha preso multe.
Per combattere l'evasione sulle multe, il Comune ha dotato gli agenti della Municipale di un auto-detector, un congegno installato sulle auto di servizio che permetterà di scoprire se un'auto è sottoposta a fermo amministrativo.

COS'E' E COME FUNZIONA L'AUTO-DETECTOR: IL COMUNICATO DEL COMUNE.

 

Anche a Parma la Polizia Municipale ha ora in dotazione un Auto-Detector, un dispositivo che, mediante tecnologie innovative, consente in primo luogo di individuare i veicoli sottoposti a fermo amministrativo, ma anche di sanzionare le infrazioni più gravi del codice della strada.
L’annuncio è stato dato in una conferenza stampa dagli assessori Marco Ferretti e Cristiano Casa, affiancati da Pierluigi Allegri di Parma Gestione Entrate e da Massimo Marchinetti, ispettore della Polizia Municipale, che gestirà il dispositivo.
“Oggi Federico Pizzarotti è a Roma da Napolitano per denunciare, insieme a molti altri sindaci di grandi e medie città, che mancano all’appello oltre 10 milioni di euro per far quadrare il bilancio 2014 del Comune di Parma, per effetto dei tagli statali e delle mancate entrate tributarie derivate dalla legge di stabilità – ha esordito Marco Ferretti – mentre noi siamo qui a rendere noto che c’è un’evasione fiscale di 36 milioni di euro per multe non pagate dal 2004 al 2012, tutte riferite ad auto che ora si trovano in stato di fermo amministrativo, quindi non coperte da efficacia assicurativa. Per quanto possibile dobbiamo provvedere al recupero di quei soldi, se non altro per motivi di equità versi i cittadini di Parma, che rischiano di vedersi drasticamente ridotti servizi essenziali quali asili nido, scuole materne, servizi per anziani e disabili e molto altro ancora. Stiamo semplicemente cercando di colpire l’evasione fiscale, riscuotere il dovuto, incrementare la sicurezza e dare equità al sistema”.
“Stiamo parlando di uno strumento per il controllo del territorio e per la lotta contro l’evasione fiscale, già adottato in altre città come Torino – ha puntualizzato da parte sua Cristiano Casa – per il momento ci limiteremo alle sole violazioni del codice della strada e per importi dovuti superiori ai 3.000 euro, ma inviteremo tutti coloro che hanno un mezzo in fermo amministrativo a regolarizzarsi, poi, inevitabilmente dovremo colpire con il sequestro del veicolo e le sanzioni amministrative aggiuntive”.
I numeri del fenomeno sono stati forniti da Pierluigi Allegri, direttore di Parma Gestione Entrate: dal 2004 al 2012 sono state accertate violazioni al codice della strada per 82 milioni di euro, di cui il 70% è stato regolarmente riscosso; restano da riscuotere 24 milioni di euro, che sono raddoppiati per effetto del mancato pagamento. Di questi 48 ne sono stati riscossi 12 milioni e ne mancano all’appello quasi 37. A Parma e provincia figurano come circolanti 10.000 veicoli sottoposti a fermo amministrativo.
L’ispettore Massimo Marchinetti ha spiegato il meccanismo dello strumento ora a disposizione della Polizia municipale.

Come funziona Auto-Detector
Auto-Detector, attraverso tecnologie innovative, permette di leggere costantemente le targhe dei veicoli, parcheggiati o in movimento (su entrambe le carreggiate della strada e in entrambi i sensi di marcia), sottoposti a fermo amministrativo e quindi appartenenti a contribuenti morosi.
Il dispositivo viene posizionato direttamente sul tetto dell’auto-pattuglia che svolge il suo normale servizio. Auto-Detector elabora le immagini, estrapola i dati relativi alla targa, li visualizza sul display interno all’auto in servizio e li confronta in tempo reale con una “hot-list” presente a bordo del veicolo e contenente l’elenco delle auto segnalate.
Nel caso in cui si riscontri una targa segnalata, si attiva immediatamente un segnale acustico di allarme, in modo da consentire agli operatori a bordo della pattuglia di intervenire, mentre vengono inviati alla centrale operativa i dati precedentemente registrati per favorire l’immediata localizzazione del veicolo. Per il suo funzionamento non è richiesto di manovrare o orientare i dispositivi sensoriali: tutte le operazioni di riconoscimento avvengono in modo automatico durante la missione, senza che il personale venga in alcun modo distolto dai suoi normali compiti di servizio.
Lo strumento è già da tempo utilizzato dalle forze dell’ordine in Italia e all’estero con ottimi risultati, come ad esempio presso il comando di Polizia Municipale di Torino, dove il suo utilizzo ha permesso di incrementare il riscosso del 35%.
Auto-Detector, in futuro, quando sarà utilizzato per tutte le sue funzioni,  darà inoltre un aiuto importante per migliorare la mobilità urbana: sarà infatti utilizzabile anche per accertare ed eventualmente sanzionare comportamenti lesivi o potenzialmente pericolosi come la sosta in doppia fila, negli spazi riservati alla fermata dei mezzi pubblici, sugli spazi dedicati alle persone disabili e sui passaggi pedonali, senza che l’operatore debba fermarsi e scendere dal veicolo, avendo cosi un notevole risparmio di tempo.
Infine, l’Auto-Detector è in grado di individuare, tramite i database precedentemente inseriti, anche auto rubate, auto non revisionate alla scadenza e auto di proprietari con patenti sospese.

Il dispositivo, una volta individuati i veicoli, consente di procedere al fermo immediato del mezzo, alla sanzione amministrativa (dai 770 ai 3086 euro) da parte della Polizia Municipale, ma anche al pignoramento dell’auto in presenza dell’ufficiale di riscossione.

“Si tratta di uno strumento prezioso per il controllo della città –ha concluso l’assessore alla Sicurezza Cristiano Casa – perché riducendo in modo significativo i veicoli che circolano senza titolo si riduce di molto anche la percentuale di rischio di sinistri e soprattutto si evita che chi viene danneggiato possa trovarsi privato di qualunque risarcimento assicurativo. L’individuazione delle auto sottoposte a fermo amministrativo sarà la funzione principale che assegneremo all’uso di questo strumento, ma potrà essere utilizzato anche per sanzionare eventuali situazioni di potenziale pericolo per la circolazione e per individuare gli autori di reati”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • massimiliano

    25 Marzo @ 09.05

    SIETE SOLO RIDICOLI !!!!!!! VOI ADESSO VOLETE ACCUSARE TUTTE LE PERSONE CHE NON PAGANO LE MULTE, CHE SONO LORO I RESPONSABILI PER QUESTE MANCATE ENTRATE DA PARTE DEI CITTADINI MULTATI, E QUESTI SOLDI DOVREBBERO SERVIRE PER LA MANUTENZIONE DELLE SCUOLE , ASILI NIDO,OSPEDALI, STUTTURE PER ANZIANI, ECCE,ECC, OLTRE A TUTTI I SOLDI CHE VI SIETE PRESI, NEGLI ULTIMI ANNI CHE E' IL 70% DELL'AMMONTARE TOTALE.. QUINDI VOLETE DIRCI CHE LE CASSE DEL COMUNE SONO VUOTE, OK.. MA' E' COPLA NOSTRA?, E COLPA DELL MANCATE MULTE NON PAGATE?? MA' SE I CITTADINI DI PARMA FOSSERO VERAMNETE UN ESMPIO DI DISCIPLINA EUROPEA ALLA GIUDA DELLE AUTOMOBILI,E NON PRENDESSERO NESSUNA MULTA, DOPO CHE SCUSE AVETE PER LA MANUTENZIONE DELL INFRASTRUTTURE COMUNALI, CHE SCUSE AVETE PER NON AVERE SOLDI IN CASSA?? SIETE RIDICOLI!!!

    Rispondi

  • Maurizio

    29 Gennaio @ 17.00

    Ho letto l’articolo sulla gazzetta e nonostante sia un’ottima iniziativa (io mi concentrerei più su auto rubate, in genere si ruba per andare a fare altri colpi più importanti) penso che la cifra che risulta evasa difficilmente verrà recuperata dal comune, penso ad esempio al proprietario di 180 automobili, non sappiamo nulla di lui ma probabilmente sarà un prestanome, le auto non si troveranno e lui risulterà non avere nulla. Chiedo poi a chi ne sa in materia di multe, se a me non è stato notificato nulla le multe non cadono in prescrizione dopo penso 3 mesi? Nel caso sia stato notificato qualcosa come mai nulla è stato requisito? Ma a Parma Gestione Entrate chi lavora? Sembra un po’ la storia delle multe e debiti verso il comune non pagati dal famoso Orientale… Comunque io sono ufficialmente un coglione, di multe ne ho prese poche in vita mia ma quelle poche che ho preso le ho pagate e qui c’è una marea di gente che non paga?

    Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    29 Gennaio @ 15.37

    Se anche fosse per far cassa, non vedo dove starebbe il problema, in questo caso. Iniziativa meritevole, se si dimostrerà efficace.

    Rispondi

  • Biffo

    29 Gennaio @ 11.47

    Non potrebbero inventare un politic-detector, che intercetti gli amministratori che non pagano nulla ed incassano di tutto? Franco Bifani

    Rispondi

  • p

    29 Gennaio @ 11.20

    è giusto che i "cioldoni" paghino !!! se il comune avesse in cassa quei 36 milioni magari farebbe pagare meno la retta degli asili

    Rispondi

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