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Tv Parma

Servizi educativi e tariffe. È scontro anche in tv

Confronto fra rappresentanti delle famiglie e della Giunta comunale. Acceso dibattito ad Agorà sui costi di nidi e materne

La trasmissione di Agorà di ieri sera si è parlato di asili

La trasmissione di Agorà di ieri sera si è parlato di asili

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Risorse pubbliche che scarseggiano, famiglie che fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese. E anche a permettersi di mandare i figli al nido e all'asilo. Si è parlato di servizi educativi comunali e di relativi costi ieri sera su Tv Parma ad «Agorà», la trasmissione di approfondimento condotta da Luca Sommi, in cui è andato in onda lo scontro fra i rappresentanti delle famiglie e dell'opposizione e, dall'altra parte, della giunta comunale.
Filippo Bertozzi e Massimo Armillotta, del Comitato delle famiglie di Parma, hanno parlato di «sopruso» a proposito dell'abolizione del quoziente Parma, che permetteva di ridurre le rette: un'abolizione avvenuta «contrariamente a quanto promesso nel programma del sindaco». Hanno replicato il vicesindaco Nicoletta Paci e l'assessore ai Servizi sociali Laura Rossi. «Il Comune la sua parte la fa - ha detto la Paci -. Il quoziente Parma è un vantaggio economico che purtroppo può cessare nel momento in cui non si è più in grado di sostenerlo. Il Comune sostiene comunque il 75% della spesa complessiva delle rette, alle famiglie resta il 25%. La tariffe sono aumentate perché l'alternativa sarebbe stata quella di chiudere alcuni servizi. E comunque ricordo che per i redditi più bassi molti hanno avuto una leggera diminuzione delle tariffe».
«Capiamo le esigenze delle famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese - ha detto la Rossi - ma dobbiamo ricordarci che le risorse sono limitate e che dobbiamo sostenere anche famiglie in situazioni di vera e propria povertà e famiglie in situazioni di disperazione totale».........L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola

Guarda la puntata di Agorà

 

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  • Filippo Bertozzi

    30 Gennaio @ 22.19

    @maurizio: se e' come dici, concordo. Anche sulla tua chiosa, anche se non mi sembra particolarmente attinente a quello di cui si sta discutendo.

    Rispondi

  • Maurizio

    30 Gennaio @ 19.06

    Filippo, quei soldi non riguardano la promozione di un servizio, riguardano l'implementazione del servizio stesso, nuove postazioni, nuovi mezzi ed evidentemente se è un servizio che funziona è giusto che lo si ampli. Le soluzioni a mio parere per uscire sono solo la piazza, a noi manca il senso civico, per una sciochezza all'estero, parlando di paesi evoluti e democratici come noi ci deifniamo, tutti si dimettono, quì tra assoluzioni, cumuli di poltrone, nessuno si fa da parte e se uno lo fa ecco che gli si da un'altra poltrona, sempre le stesse persone e sempre lo stesso magna magna

    Rispondi

  • bichouk

    29 Gennaio @ 21.46

    Penso invece che l'analisi di Filippo sia perfetta..il problema che se il servizio andrà avanti in questo modo per altri tre anni è destinato ad implodere:le rette per le coppie che lavorano sono insostenibili e maggiori in molti casi di quelle delle strutture private,per le coppie nullafacenti, che inspiegabilmente hanno la priorità nelle graduatorie d'accesso,le rette sono irrisorie e spesso non pagate con regolarita...morale:quelli che pagherebbero vengono tagliati fuori così le entrate diminuiranno inesorabilmente..

    Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    29 Gennaio @ 20.51

    @maurizio: 1) la notizia dei 140.000€ per il mktg e la comunicazione del car sharing era riportata, senza successive smentite, in un articolo della Gazzetta di inizio gennaio; 2) sulla Scuola Europea, se non ricordo male non era solo una denuncia della minoranza, ma anche degli amministratori della partecipata del comune in carico della questione che, a seguito della mancata ratifica del loro accordo da parte di Pizzarotti, si sono dimessi; 3) chi non ha consegnato i documenti necessari per ottenere le agevolazioni non ha scuse, e io non gliele ho mai date, ne' li ho mai citati, pur non credendo che siano tanti come dici tu; 4) io non ho mai scritto (leggi meglio) che gli amministratori hanno detto che le famiglie numerose devono arrangiarsi: e' un dato di fatto, visto che hanno azzerato tutte le agevolazioni; 5) io di soluzioni in tasca non ne ho, non sta a me averne visto che non mi sono candidato al governo di niente, ma comunque ritengo che l'abolizione dell'imu che pagavano i proprietari, per introdurre la trasi (o come si chiama) che pagheranno anche gli inquilini, e' stata una vera porcata (un sentito ringraziamento ai parlamentari del governo attuale che l'hanno votata: sicuramente, come dici tu, costringera' i comuni ad alzare ulteriormente le tasse o le tariffe)

    Rispondi

  • Maurizio

    29 Gennaio @ 17.22

    Filippo, la parola comunicare è diversa dalla parola destinare, che siano stati spesi 140 mila euro di comunicazione per il carsharing è una tua invenzione, poi per quanto riguarda la scuola europea bisognerebbe anche spiegare il motivo per cui sono stati spesi, se chi vi era prima ha iniziato a far costruire senza copertura economica è lui il colpevole non gli altri, è stato raccontato di inerzia amministrativa perché lo ha detto un consigliere di minoranza senza provare nulla e senza rendere pubblici i documenti che aveva promesso di rendere pubblici. Sul discorso scec hai ragione da vendere, senza contare il fatto che nonostante sulla carta sia un’operazione lodevole, in pratica si traduce in un assist a chi volesse truffare tanta gente. Sono esperti di internet? Bene potevano inviare sconti via mail coinvolgendo i dipendenti comunali, facendo tutto in casa senza bisogno di promuovere nulla. Non ho sentito poi una parola sul fatto che tanti si lamentano perché pagano la retta piena ma dimenticano di dire che non hanno consegnato la documentazione isee per avere gli sconti, scusa ma se io ho diritto a pagare meno e non consegno i documenti sono cavoli miei se pago al massimo, non posso pretendere che il comune sappia quanto guadagno. Per il resto mi sembra che si chieda senza ascoltare e questo si vede da tuoi numerosi punti dove fantastichi che gli amministratori avrebbero detto che chi ha tanti figli deve arrangiarsi in sostanza. Poi visto che tu hai la soluzione in tasca potresti spiegare dove si andranno a recuperare le minori entrate da trasferimenti in futuro? Te lo dico io, dall’aumento delle tasse sulla casa (prima e sconda, altro che imu abolita…) fino ad uno 0,8….

    Rispondi

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