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Rifiuti da fuori provincia a Ugozzolo? Per Folli restano i dubbi e la Regione deve dare "una risposta chiara"

Bosi (M5S): "Il Pd in Regione se ne frega delle intenzioni dei sindaci". Polemica fra Dall'Olio e Italia dei Valori

Rifiuti da fuori provincia a Ugozzolo? Per Folli restano i dubbi e la Regione deve dare "una risposta chiara"
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L'inceneritore di Parma brucerà soltanto rifiuti della provincia? I dubbi restano, secondo l'assessore Gabriele Folli, che commenta la seduta della Commissione Ambiente della Regione, svoltasi questa mattina a Bologna. Il fatto che l'inceneritore di Ugozzolo riceva solo rifiuti del Parmense è previsto dal piano provinciale di gestione dei rifiuti. I piani provinciali però sono validi soltanto nelle parti che non contrastino con il piano regionale. E' stato detto in Commissione: questo sembra lasciare aperta la possibilità che arrivino rifiuti da fuori provincia. Folli fa appello all'assessore provinciale Castellani perché chieda alla Regione "una risposta chiara ed inequivocabile sulla questione".  

IL COMMENTO DI FOLLI (comunicato stampa del Comune
L’assessore all’ambiente Gabriele Folli interviene con un suo commento in esito alla riunione della Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale, che si è tenuta questa mattina a Bologna:

“La seduta della commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale, presieduta dal sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Alfredo Bertelli, sul piano regionale rifiuti, adottato dalla Giunta senza passare preventivamente per il Consiglio, non ha fugato i dubbi che riguardano Parma sulla decadenza del piano provinciale. Alla domanda precisa fatta dal consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea De Franceschi, che ha chiesto se i piani provinciali siano o meno vigenti, Bertelli ha spiegato che sono tuttora validi salvo che non entrino in contrasto con il Piano Regionale.
Peccato che il piano regionale preveda flussi di rifiuti provenienti da Reggio Emilia, e che quindi si trovi in palese contrasto con il Piano Provinciale che si vuol far credere vigente.
Come al solito non viene data una risposta chiara che fughi ogni dubbio e con una “salvo che” si dice tutto ed il contrario di tutto.
A questo punto ci appelliamo alla Provincia ed al suo assessore Castellani, il quale, non più tardi del novembre scorso, aveva dichiarato pubblicamente che “l'inceneritore di Parma deve servire solo questo territorio”, affinché si faccia parte in causa per chiedere alla Regione una risposta chiara ed inequivocabile sulla questione”. 

MOVIMENTO 5 STELLE CONTRO IL PD IN REGIONE: "SE NE FREGA DELLE INTENZIONI DEI SINDACI EMILIANI". Marco Bosi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Comune, attacca il Pd in Regione. Bosi scrive in una nota: "Il Pd in Regione, quelli che si spacciano per ambientalisti, non hanno saputo smentire il Movimento 5 Stelle: c’è il forte rischio che in futuro in Emilia Romagna entrino rifiuti da altre regioni. Il Pd se ne frega completamente delle intenzioni dei sindaci emiliani, che vorrebbero un territorio con meno inceneritori e più differenziata. Il Movimento 5 Stelle, al contrario del Pd che tace, è contro questa politica, anche perché ha ampiamente dimostrato che i capoluoghi di provincia possono arrivare a ottimi risultati in termini di differenziata. Questa situazione ha evidentemente innervosito il capogruppo Dall’Olio che si è reso conto di come la situazione sia oggettivamente sfuggita di mano al suo partito".


POLEMICA FRA PARTITO DEMOCRATICO E ITALIA DEI VALORI. 
Sabrina Freda e Paola Zilli (Italia dei Valori) accusano: "La Regione continua a raccontare favole". Da Parma risponde il capogruppo del Pd in Comune Nicola Dall'Olio: "Freda non faccia la martire". 

Il comunicato di Sabrina Freda (segretario regionale Italia dei Valori Emilia-Romagna) e Paola Zilli, segretario provinciale Idv di Parma: 

I nostri timori sono stati confermati: i Piani Provinciali di Gestione dei Rifiuti non sono più in vigore. Nel corso della Commissione Ambiente il sottosegretario Bertelli ha ammesso che i Piani Provinciali restano in vigore solo per le parti non in contrasto con il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Un modo velato per dire che il PRGR è legge a tutti gli effetti.
Tutto questo senza che l'Assemblea Legislativa abbia avuto preventivamente la possibilità di discuterlo e modificarlo. Un colpo di mano che avrà effetti devastanti per la nostra Regione: in base a quanto stabilisce il comma 3 dell'articolo 18 delle norme tecniche del PRGR, negli inceneritori dell'Emilia Romagna «è consentito trattare anche quote di rifiuti speciali nei limiti della capacità autorizzata disponibile». Per permettere agli impianti di continuare a funzionare a pieno regime fin da ora si potranno saturare gli inceneritori non solo con i rifiuti di altre province, ma anche con l'importazione di rifiuti speciali - che per legge sono a libero mercato - provenienti da ogni parte d'Italia. Già oggi, secondo quanto scrive il Report Rifiuti 2013 di Arpa Emilia Romagna, la nostra regione importa un milione di tonnellate di rifiuti speciali: come possono i vertici della Regione continuare a raccontarci la favola ben diversa dalla realtà - che in Emilia Romagna non verranno bruciati rifiuti provenienti da altre regioni?
Ci chiediamo a cosa servano gli sforzi dei cittadini nel mettere in atto buone pratiche come la raccolta differenziata - senza peraltro avere in cambio alcun beneficio in bolletta - se non a fare spazio negli inceneritori per i rifiuti che verranno da fuori provincia e da fuori regione. La Regione ha imposto il suo Piano Rifiuti: un Piano che ha a cuore non l'autosufficienza ma gli interessi dei gestori degli inceneritori, senza alcuna cura della salute e della qualità di vita delle persone. 

 

DALL'OLIO (PD) CONTRO L'EX ASSESSORE FREDA: "NON FACCIA LA MARTIRE, E' STATA IL PEGGIOR ASSESSORE MAI AVUTO IN REGIONE". (comunicato stampa di Nicola Dall'Olio, capogruppo del Pd in Consiglio comunale ) In questi giorni c’è stata molta polemica sul Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. L’ex assessore Idv Sabrina Freda, il peggiore assessore all’ambiente mai avuto in Regione - basta verificare cosa ne è stato del sistema dei parchi e delle riserve naturali o del consumo di suolo, tema su cui non si è mai spesa - si scaglia contro il Piano e si atteggia da martire sacrificata da Errani sull’altare degli interessi delle multiutility.
L’ex assessore dimentica però di dire che il Piano adottato dalla Regione (ora in fase di osservazioni prima dell’approvazione da parte del Consiglio regionale) ricalca nei contenuti e nelle linee di indirizzo, e per certi versi migliora, il documento preliminare da lei promosso ed approvato nel 2013. Soprattutto la Freda dimentica di dire che quel documento preliminare è stato seguito e redatto dal fido ingegnere Cannariato, dipendente di Iren Ambiente in quota Idv, da lei chiamato in Regione come dirigente ed ora, dopo la decadenza dell’assessore, rientrato nei ranghi della multiutility.
E così l’assessore, dopo essere stata scaricata per la sua incompetenza ed incapacità a relazionarsi con chiunque, dalle associazioni ambientaliste fino ai colleghi di giunta, diventa la paladina dei 5 stelle nella crociata contro il Piano dei rifiuti, bollato come il piano di Hera e di Iren. Bisogna dire che il becco di ferro proprio non le manca, in questo del tutto simile all’amministrazione Pizzarotti, che va a braccetto con il presidente di Iren, dopo avere celebrato il requiem della multiutility con il capo epuratore Beppe Grillo.
Il Piano Regionale dei Rifiuti ha sicuramente dei limiti e molte amministrazioni comunali a guida PD, a cominciare da Forlì, sono impegnate in prima fila per migliorarlo introducendo obiettivi più ambiziosi e stringenti per il recupero delle frazioni riciclabili e per la riduzione degli impianti di incenerimento. Il Presidente Errani ha poi le sue responsabilità: la principale, quella di avere nominato a suo tempo la Freda e di non averla in seguito sostituita con un nuovo assessore che desse corso al rilancio e a una radicale innovazione delle politiche ambientali della Regione, dai rifiuti, alle fonti rinnovabili al consumo di suolo.
Ma non può certo essere la Freda a dare degli insegnamenti su questo. Non ha né la competenza, né soprattutto la credibilità.

 

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  • stunese

    27 Febbraio @ 19.55

    quando mandavate i rifiuti fuori vi andava tutto bene ora che cè l avete in casa vi lamentate

    Rispondi

  • Vercingetorige

    27 Febbraio @ 18.53

    Certo che, se , per fonte di documentazione scientifica prendiamo Iacona , i nostri figli sono in una botte di ferro.......Per chi non lo sapesse , Iacona è quello che , lunedì sera , a "Presa Diretta" su " RAI 3 " , quando non c' e' "Report" con cui si alterna , ci fa vedere , per un paio d' ore , gente che piange davanti alle telecamere , in concorrenza con Corrado Formigli , che, su "La 7" cerca di farne vedere di più.

    Rispondi

  • Vercingetorige

    27 Febbraio @ 16.33

    ATTUALMENTE PARMA PRODUCE CIRCA 100000 TONNELLATE DI RIFIUTI DA INCENERIRE ALL' ANNO . L' INCENERITORE DI UGOZZOLO , CHE NON E' ANCORA " A REGIME" , NE BRUCIA CIRCA 65000 , GLI ALTRI VENGONO MANDATI AD INCENERIRE IN ALTRE LOCALITA' , QUINDI , se, oltre a preoccuparci dei rifiuti che gli altri potrebbero mandare a noi , ci preoccupassimo anche di quelli che noi mandiamo agli altri , non sarebbe male.

    Rispondi

  • ueilon

    27 Febbraio @ 16.32

    dall'olio uomo del pd che attraverso il governo provinciale ha costruito l'inceneritore, che parla di rifiuti zero, e da del becco di ferro a freda? che ghigna lui mi vien da dire!! ci spieghi cosa vuol fare il suo partito che governa la regione per quanto riguarda il piano regionale dei rifiuti e degli inceneritori!!! certi politici non sanno cosa sia la vergogna.

    Rispondi

  • ixxo

    27 Febbraio @ 16.26

    Ma il PD ,in tutto questo ,che ruolo ha ? In regione e in provincia comandano da 50 anni...poi la colpa è sempre degli altri..mah !

    Rispondi

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