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Consiglio comunale

Odg sul comparto Pasubio, l'opposizione parla di "delibera camuffata" e lascia l'Aula per protesta

Ponte romano, presto i lavori - Approvato il regolamento sulla trasparenza - Scuola Europea, mancano 2,3 milioni

Odg sul comparto Pasubio, l'opposizione parla di "delibera camuffata" e lascia l'Aula per protesta
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Il consigliere di maggioranza Furfaro presenta un ordine del giorno sulla riqualificazione del comparto Stu Pasubio, per suggerire alla giunta modifiche all'accordo transattivo. L'opposizione insorge, parla di "delibera camuffata" e lascia l'aula. Mentre la maggioranza discute l'odg, i consiglieri di opposizione (Pd, Altra Politica, Udc e Forza Italia; Ghiretti e Ubaldi erano assenti) improvvisano una conferenza stampa per spiegare le ragioni della protesta. Dall'Olio (Pd) parla di "forzatura", "si è già visto in passato, come sul tema Ikea. E' una forzatura molto evidente, non possiamo accettarla". Pellacini (Udc) sottolinea che un odg è un atto politico mentre in questo caso "sembrava un atto tecnico, per ammissione dello stesso Furfaro. Un accordo già preso da giunta e soggetto privato". 
L'opposizione contesta il segretario generale sulla spiegazione del regolamento. Dall'Olio aggiunge: "E' la giunta che non vuole prendersi la responsabilità delle proprie scelte". La Guarnieri: "Ognuno deve assumersi le sue responsabilità politiche". 

Marco Bosi, capogruppo del M5S, replica: "Una pagliacciata". Ecco il comunicato stampa di Bosi: 

 

Un solo motivo ci ha spinto a chiedere la presenza di uno schermo con delle slide: discutere assieme alla minoranza, e davanti ai cittadini, di un percorso fondamentale per il futuro del comparto Pasubio. Una realtà fondamentale per tutti i parmigiani.
Potevamo scegliere di presentare direttamente la delibera e andare a votazione, invece abbiamo scelto prima di discutere il tema in Consiglio e con un ordine del giorno, sperando di fare cosa gradita. Alla minoranza non interessa discutere, non interessa essere propositivi, dibattere su temi essenziali per Parma. L’autentica pagliacciata di uscire dall’aula solo perché erano presenti dei tecnici (che peraltro non sono intervenuti), ha negato alla città la possibilità di avere una discussione sul comparto Pasubio. Ormai atteggiamenti come questi nemmeno li ritengo gravi, ma demenziali, figli di una politica ridicola che si auto-conserva, più attenta a se stessa che agli interessi collettivi.

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La seduta del Consiglio comunale


ODG DI FURFARO (M5S) SULLA RIQUALIFICAZIONE DEL COMPARTO PASUBIO, L'OPPOSIZIONE INSORGE: "DELIBERA CAMUFFATA". 
Mentre il personale allestisce il proiettore per le slide, Iotti critica la presenza dei tecnici: "Non sono al servizio di un consigliere" che presenta un ordine del giorno politico. Il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi spiega che la presenza dei tecnici è utile nel caso i consiglieri vogliano fare domande. Pellacini (Udc) attacca: "Non è un odg di Furfaro, chiamiamola in altro modo" perché fa riferimento al lavoro della giunta. Dall'Olio (Pd) conferma le valutazioni dei colleghi: "La giunta deve presentare una delibera di indirizzo" perché questo odg "si presenta come una proposta di delibera". Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) chiede più rispetto per il Consiglio. Allora la prossima volta - dice la Guarnieri - anche la minoranza agirà allo stesso modo e pretenderà l'appoggio del personale tecnico: "Questa è una delibera di indirizzo camuffata, è una foglia di fico per volontà dell'amministrazione comunale". La Guarnieri attacca "la prassi, evidenziata altre volte" secondo cui "quando la giunta non vuole dire certe cose le fa dire al consigliere di maggioranza di turno". Ettore Manno (PdCi) sottolinea che in questo modo si rischia di creare un precedente "pericoloso". 

Marco Bosi (M5S) spiega che i tecnici possono spiegare il contesto in cui il consigliere Furfaro inserisce il suo ordine del giorno rivolto all'operato della giunta.
Il segretario generale Silvia Asteria si rifà al regolamento che - dice - non parla della presenza dei tecnici in casi come questo; comunque "il Consiglio è sovrano" e può decidere se ammetterne la presenza o meno. Vagnozzi fa proseguire la discussione. 
L'assessore Michele Alinovi spiega che, essendo la materia alquanto complicata, la maggioranza ha ritenuto utile un passaggio in più, con un ordine del giorno, prima di arrivare in aula con una delibera complessa.
Il presidente Vagnozzi puntualizza che non si tratta di una delibera camuffata e il consigliere Furfaro può illustrare il suo odg sulla ridefinizione dei contenuti dell''accordo transattivo del 21 maggio 2012: "E' una proposta". "Andare direttamente alla delibera - dice il consigliere M5S nel suo intervento - avrebbe voluto dire che la magioranza l'avrebbe fatto senza ascoltare le opposizioni e senza creare il giusto dialogo che dev'essere dietro un'operazione così. L'odg è la via migliore per avviare questo dialogo nel consesso". 
Nicola Dall'Olio (Pd) parla a nome di tutta l'opposizione: "Non riteniamo di entrare nella discussione del merito" di questo odg, "non è il modo corretto per andare avanti". L'opposizione esce dall'aula alle 18,50. Furfaro: "Atteggiamento non costruttivo dell'opposizione". 
Ageno (M5S): "Ce ne ricorderemo. Non gliene frega niente: questa la conclusione che dobbiamo trarre. Atteggiamenti da Azzeccagarbugli? Diciamo da persone che si sottraggono al dibattito". 

 

 

 

SGRAVI PER LE CASE CONCESSE AI FAMIGLIARI? IL COMUNE PERDEREBBE OLTRE 4 MILIONI DI EURO IN TASSE. Paolo Buzzi (Forza Italia) presenta un ordine del giorno, originariamente presentato il 9 gennaio, che impegna il Comune a fare in modo che l'Imu seconda casa non sia applicata a chi conceda abitazioni in comodato d'uso a famigliari entro il primo grado.  
Marco Bosi (M5S) condivide il giudizio: la tassazione è iniqua ma secondo lui servirebbe una rivistazione generale del fisco. Il gettito derivante dalle seconde case concesse in comodato d'uso a parenti stretti è di circa 1,1 - 1,4 milioni a Parma: nel momento in cui "le risorse sono scarsissime", questa strada non è praticabile per non penalizzare chi non ha nemmeno la prima casa, sottolinea Bosi. Resta la disponibilità della maggioranza a discuterne in futuro, anche perché "la normativa è in evoluzione".
Massimo Iotti (Pd) pensa che sia "troppo pesante" prevedere la stessa tassazione per la seconda casa nei confronti di chi concede un'abitazione al figlio. Giuseppe Pellacini (Udc) concorda con gli interventi precedenti: "Potrebbe essere una buona occasione per cercare una soluzione alle problematiche di questo genere. Proprio perché la crisi non molla occorre prestare attenzione anche ai casi del genitore che dà una casa al figlio". Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) sostiene l'ordine del giorno di Buzzi nella sua sostanza. 
L'assessore al Bilancio Marco Ferretti spiega che la detrazione dev'essere richiesta dal padre che concede l'abitazione al figlio. Ci sono anche altri fattori da considerare: se si applicasse la detrazione agli oltre 4mila che hanno chiesto lo sgravio per l'Ici a suo tempo, bisognerebbe farlo per Imu e Tasi, con una diminuzione di entrate di 4.358.000 euro; introducendo alcuni parametri (Isee inferiore a 15mila euro e dovere di scelta a chi concedere il beneficio se un padre dà più immobili in comodato) la diminuzione sarebbe "solo" di 1,7 milioni. 
Buzzi ritira l'ordine del giorno ma chiede di valutare se si riesca ad introdurre qualche eventuale agevolazione.

 

APPROVATO IL REGOLAMENTO SULLA TRASPARENZA PUBBLICA. Il sindaco Federico Pizzarotti dà la parola al segretario generale, che illustra la delibera per l'approvazione del Regolamento sulla trasparenza pubblica dei componenti degli organi del Comune. Il documento disciplina "la pubblicità della situazione patrimoniale dei componenti degli organi di indirizzo politico,elettivi e non elettivi" del Comune. Secondo l'articolo 2, gli amministratori comunali sono tenuti a fornire entro tre mesi dall'elezione una dichiarazione sui suoi beni mobili e immobili e il curriculum europeo. L'articolo 5 prevede che ognuno debba "comunicare tempestivamente alla Segreteria generale aggiornamenti del proprio curriculum" se influisce sul ruolo di amministratore pubblico. Vagnozzi fa alcuni esempi: un incarico in una società partecipata va reso noto al Comune; non così per la partecipazione a un convegno scientifico da parte di un consigliere che pratichi la professione medica. 

Il regolamento disciplina anche la comunicazione dei dati sulle spese elettorali degli amministratori comunali. 
Durante il dibattito arrivano critiche da Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica), che chiedeva di "dettagliare meglio ambiti che sono in una zona grigia" rispetto alla legge, mentre l'attuale regolamento - a suo giudizio - si limita a riproporre ciò che prescrivono le leggi in materia. 
Paolo Buzzi (Forza Italia) condivide questa critica ed esprime "una forte contestazione" nei confronti "di questa abitudine consolidata nei tempi recenti nel vedere il politico sotto una lente di voyeurismo retributivo e metterlo alla berlina o al pubblico ludibrio a seconda di quello che guadagna nella propria attività personale". Buzzi parla di "grande imbroglio" perché si porta a pensare che con questo sistema si impediscano corruzione, infiltrazioni mafiose e l'evasione ed elusione fiscale, ma non sempre sembra che sia così. Buzzi legge la sua busta paga di febbraio da consigliere: "Netto in busta 14 euro e 76". In dichiarazione di voto, rivela l'intenzione di astenersi.  
Marco Bosi, capogruppo M5S, ricorda che Nicole Minetti ha acquistato un appartamento da 3 milioni di euro dopo due anni in un Consiglio regionale: per lui è un esempio che dimostra la necessità di vigilare. Critiche a Buzzi per il fatto che il suo partito è stato fondato due volte "da una persona condannata per evasione". Il capogruppo di Forza Italia ribatterà che Berlusconi è stato "fatto fuori come Al Capone", mentre è "il primo contribuente italiano". Buzzi attacca il "giullare" del Movimento 5 Stelle.
Ettore Manno (PdCi): "Se si è arrivati alle norme anticorruzione significa che la corruzione era ben presente nella Pubblica amministrazione italiana". Chi è investito di un pubblico potere, a suo giudizio "deve mettere tutto a nudo". 
Nicola Dall'Olio annuncia l'astensione del gruppo Pd perché il regolamento "si poteva sviluppare meglio". 
Giuseppe Pellacini (Udc) vota a favore. Nel suo intervento condanna il "populismo strisciante" secondo cui "politica uguale a ladro".
Bosi (M5S): "Non mi piace la gara al ribasso sugli stipendi dei consiglieri. Vorrei una gara al rialzo sulla qualità". Il capogruppo di maggioranza auspica una riflessione in tal senso all'interno del M5S. 
La votazione della delibera: 23 sì e 5 astenuti. 

RINVIATO IL NUOVO REGOLAMENTO DI CONTABILITA'. L'assessore al Bilancio Marco Ferretti illustra la delibera, sottolineando che per effetto di un decreto legislativo del 201 potrebbe essere necessario un aggiornamento nel 2015. Il capogruppo del Pd Nicola Dall'Olio, nel suo intervento, rileva che nel regolamento, quanto alle garanzie a favore di terzi, "non si fa riferimento alle lettere di patronage: le escludiamo?". Dall'Olio sottolinea che non si tratta solo di pratiche del passato. 

Il regolamento disciplina la gestione delle spese, di crediti e debiti, la gestione del patrimonio comunale, il sistema dei controlli interni sugli aspetti contabili (un capitolo nuovo rispetto al precedente documento) e la revisione economico-finanziaria. E' stato estesa la casistica del parere preventivo dei revisori dei conti. 
Le lettere di patronage in quanto tali non sono più previste. Le garanzie prestate a favore di terzi rientrano nel calcolo dell'indebitamento del Comune: è previsto dalla legge.

Massimo Iotti (Pd) propone alcune modifiche al testo. Alle 16,50 la seduta è sospesa per la riunione dei capigruppo, per discutere come procedere.

Alle 17,15 l'appello: il Consiglio comunale riprende. Per questa delibera serve il parere dei revisori dei conti, acquisiti e depositati almeno 24 ore prima della votazione. Lo spiega il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi, che dichiara rinviata la delibera sul regolamento di contabilità. 

Le comunicazioni urgenti alla giunta

STEMMA DEL COMUNE "TAROCCATO" SU MATERIALE ELETTORALE. PIZZAROTTI: "ATTIVISTI ESUBERANTI, ABBIAMO SPIEGATO CHE NON SI PUO' FARE". Pellacini (Udc) sottolinea che "nell'incontro top secret organizzato dal Movimento 5 Stelle" si è visto sulla stampa materiale pubblicitario con lo stemma del Comune "opportunamente taroccato" con il simbolo del M5S. Pellacini chiede se per l'uso dello stemma sia stata fatta richiesta, come prevede lo statuto del Comune e chiede al sindaco di prendere le distanze. Risponde il sindaco Pizzarotti: "Ci sono stati attivisti intraprendenti, esuberanti, che hanno realizzato questa cosa. Io ne ho preso atto quando eravamo già lì e abbiamo spiegato che non si può fare. Quantomeno questi staranno più attenti la prossima volta". 

Pellacini chiede quali iniziative abbia messo in atto per la Giornata nazionale del servizio sociale. 

Paolo Buzzi (Forza Italia) sottolinea che in diversi semafori ci sono luci bruciate, con conseguenti "situazioni di pericolo". Da qui il sollecito a porvi rimedio con urgenza.

Massimo Iotti (Pd) interviene sulla trasformazione dei diritti di supeficie degli alloggi nelle aree Peep. Il vicesindaco: Acer sta ultimando i riconteggi sui nuovi corrispettivi. Chi dovesse aver versato di più, il Comune restituirà la differenza. 

Bizzi (Pd) interviene sui costi della manifestazione Ottobre africano. "Andava sostenuta e difesa - dice - ma il Comune ha deciso di non sostenerla". Bizzi ricorda dichiarazioni fatte in conferenza stampa, su 80mila euro di costi fra 2009 e 2010, costi non più sostenibili; il consigliere però ha recuperato le delibere di giunta e dice che nel 2009 il Comune ha speso 11mila euro per Ottobre africano, mentre nel 2010 ha stanziato 21.500 euro. Il vicesindaco Paci replica che l'organizzatore Dioma aveva chiesto 21mila euro al Comune, che ha risposto picche; a quel punto Dioma "ha lasciato il tavolo senza cercare alternative". La Paci parla di 115mila euro spesi per il sostegno a varie associazioni che facevano parte del tavolo per l'immigrazione fra 2009 e 2011. 

Dall'Olio (capogruppo Pd) sottolinea che lavori in corso in tangenziale creano problemi di traffico e di sicurezza. L'assessore Michele Alinovi ammette che "c'è grande pericolo, ci sono sfondamenti nel manto stradale". La competenza dei lavori è di Anas ma il Comune cercherà di sollecitare. 

DALL'OLIO: "SITUAZIONE INDECENTE AL PONTE ROMANO". ALINOVI ANNUNCIA LAVORI A BREVE. Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd, denuncia lo stato di degrado, "la sporcizia, l'odore, gli incrementi, il buio" nell'area del ponte romano. Dall'Olio chiede un intervento anche perché rientra fra le attrattive turistiche. "Quando piove l'area è impraticabile", aggiunge Dall'Olio. "Non si è mai visto alcun intervento di pulizia, alcune zone sono chiuse da pannelli tutti rotti e mal fissati, dipinti in più punti. Le vetrine sono sporchissime e ricoperte di graffiti".  

L'assessore all'Urbanistica Michele Alinovi: "E' in queste condizioni anche perché quando si è pensato alla Ghiaia non si è pensato al sottopasso" del ponte romano. "Quando un luogo non è più presidiato e frequentato diventa una latrina. Viviamo l'effetto di un'errata valutazione. Di fronte a questo degrado intendiamo procedere con l'accantieramento del sottopasso". Ci sono a disposizione 340mila euro del project financing "Progetto Ghiaia", immediatamente spendibili. Una determina dirigenziale presto assegnerà i lavori, che potrebbero essere accantierati anche la prossima settimana. 

Alinovi spiega che mancano 800mila euro, per il progetto complessivo. 

TELERISCALDAMENTO. Giuseppe Pellacini (Udc) interroga sugli allacciamenti del teleriscaldamento. Sono stati allacciati l'asilo Acquerello e la Sala Ipogea

SCUOLA EUROPEA, BUZZI CHIEDE SPIEGAZIONI. FERRETTI: "MANCANO 2,3 MILIONI", GIOVEDI' INCONTRO A ROMA. Paolo Buzzi (Forza Italia) chiede quando la Scuola Europea sarà attivata. Buzzi riporta voci di una protesta di Efsa sia a Bruxelles nei confronti del governo. "Si rischia di perdere l'accreditamento europeo", dice il capogruppo. 
L'assessore Ferretti spiega che i lavori sono al 90%. "Non mancano risorse finanziarie perché Comune e Stu Authority hanno pagato". L'associazione temporane d'impresa (Ati) non ha liquidità: le mancano 7 milioni di euro, legati alla valorizzazione dell'edificio ex Pascoli (già oggetto di ricorsi al Tar del Lazio per il deprezzamento). Mancano 1,3 milioni di euro per opere esterne e un milione per completare gli edifici, per un totale di 2,3 milioni. 
La giunta ha scritto alla Commissione, al ministro degli Esteri Bonino (a novembre) e ha coinvolto diversi parlamentari, Provincia, Ufficio scolastico regionale e il capo di gabinetto del ministero dell'Istruzione. 
Il sindaco Federico Pizzarotti aggiunge che giovedì sarà a Roma e incontrerà il sottosegretario Roberto Reggi, per parlarne quindi con il governo. "La tematica però è complessa - dice il sindaco -. Il ministero stesso è interessato e trova fattori di criticità a seconda del punto di vista da cui si guarda". E' stato contattato anche Graziano Delrio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Paolo Buzzi, nella risposta, sottolinea che a settembre ci sarà un'ispezione e al momento non ci sono certezze: "Stiamo facendo una figura barbina nei confronti dell'Europa". Il capogruppo di Forza Italia suggerisce di "trovare in casa la soluzione", come un'ipotesi di rescissione dell'appalto. 

 

AREA CAMPER CHIUSA. CASA: "VOGLIAMO FARLA RIPARTIRE A GIUGNO". Alle 15,15 inizia la seduta. Interpellanza di Bizzi (Pd) sulla chiusura dell'area sosta per camper. Bizzi ricorda che l'area è chiusa dall'ottobre 2013 per recesso del gestore. L'amministrazione ha dichiarato interventi di manutenzione straordinaria e l'avvio di una procedura per un nuovo affidamento. Sul sito ufficiale Areacamperparma.eu, però, secondo Bizzi la chiusura non è segnalata e i camperisti continuano ad andarci, "con conseguente danno di immagine". Vittorio Dallaglio, presidente di Assomcamp, ha dichiarato che la chiusura dell'area camper potrebbe incidere negativamente sul rinnovo del Salone del Camper.
L'assessore Casa risponde con alcuni dati: da marzo 2010 a settembre 2013 sono arrivati 5.979 camper per oltre 9mila giorni di permanenza. Il contratto di gestione ha durata decennale. Alla gara ha partecipato un solo soggetto. La chiusura dell'area è stata resa nota con comunicato stampa, sottolinea Casa. L'obiettivo è far ripartire l'area da giugno 2014, aggiunge l'assessore, che spiega di aver incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria.
Il Salone del Camper sarà a Parma per altri 5 anni, conclude Casa: l'accordo è stato quindi siglato. 

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  • Oberto

    19 Marzo @ 07.28

    si hanno fatto bene a lasciare la sala del consiglio, ma non devono nemmeno tornarci, andate a lavorare, che così imparate cosa è la vita reale.

    Rispondi

  • Maurizio

    18 Marzo @ 23.20

    Certo che è strana l'opposizione, si lamenta sempre che la maggioranza non apre alle discussioni e quando si discute ecco che la si accusa di non prendersi le proprie responsabilità.... Pagliari dove sei? Lascia Roma e torna a Parma visto che la sei solo un numero che vota cose di cui spesso non sa il contenuto...

    Rispondi

  • sergio3

    18 Marzo @ 18.00

    Bizzi (Pd) interviene sui costi della manifestazione Ottobre africano. "Andava sostenuta e difesa. IO DICO LA SOSTENGA LUI CON I SUOI SOLDI !!!. è MEGLIO CHE PENSI A QUEI POVERI ITALIANI CHE NON ARRIVANO A FINE MESE, è PAZZESCO ELETTI IN ITALIA CHE PENSANO SOLO AGLI EXTRACOMUNITARI.

    Rispondi

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