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Fiera ed Expo: scontro in maggioranza

Orari non rispettati in Ghiaia: multe agli ambulanti - Ricordati Lauro Grossi e il partigiano Cric

Fiera ed Expo: scontro in maggioranza
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Scontro con toni particolarmente accesi nel pomeriggio durante il Consiglio comunale fra gli esponenti della maggioranza. In discussione c'era la delibera con cui il Comune, in qualità di socio delle Fiere di Parma, approva la partecipazione della società ad Expo 2015 con un padiglione delle stesse Fiere di Parma in collaborazione con Federalimentare.
A scagliarsi contro la scelta della giunta Pizzarotti è il consigliere comunale 5 Stelle Mauro Nuzzo. Approvare la nostra partecipazione ad Expo 2015, ha detto Nuzzo “significa metterci a cucinare in un catino che puzza. La mia maggioranza lo sa che andare in questa direzione sull'Expo significa uscire dalle linee del Movimento 5 Stelle?”.
Secca e particolarmente accesa la replica del capogruppo M5S Marco Bosi: “Nuzzo sei disinformato. Partecipa di più alle riunioni e alle commissioni. Qui si parla del sistema agroalimentare parmigiano che va difeso tramite le Fiere e Cibus. Io devo difendere l’interesse della città”. Anche il sindaco Pizzarotti risponde a Nuzzo, difendendo la partecipazione delle Fiere ad Expo2015. 

Fiere ad Expo, debiti fuori bilancio e altre discussioni: la cronaca del Consiglio

 

Delibera sulla partecipazione di Fiere a Expo2015, creando una società di scopo partecipata da Federalimentare e Fiere di Parma. L'assessore al Bilancio Marco Ferretti spiega che la società di scopo scade il 31 dicembre 2017 perché il progetto prevede che siano costruiti due padiglioni in Expo e alla fine saranno smontati, trasportati a Parma e rimontati alle Fiere di Parma. Il tutto compreso nel piano economico-finanziario del progetto. Il Comune è socio della Fiera al 28,08%, la stessa quota della Provincia. 
La Fiera non poteva presentare una candidatura ma lo ha fatto Federalimentare, socio al 50% in Cibus. E Fiere di Parma è il soggetto attuatore. "I paletti sono molto rigidi nella newco", dice Ferretti: il 51% è di Federalimentare, il 49% di Fiere di Parma. Si costituisce una srl con capitale sociale di 20mila euro. Non dovrà essere prodotto indebitamento aggiuntivo per Fiere di Parma, che avrà gratuitamente i padiglioni edificati. Gli oneri per la realizzazione del progetto (massimo 15.414.000 euro) devono trovare copertura integrale: per le Fiere dev'essere a costo zero. 
Ettore Manno (PdCi) è rammaricato per l'assenza del presidente di Fiere di Parma Spa in aula e chiede cos'ha disposto la Regione sull'Expo e che cosa voglia fare Fiere Bologna. Maria Teresa Guarnieri (Altra politica) critica anche l'assenza dell'amministratore delegato Cellie. Lo stesso farà più tardi Bizzi (Pd). 
Diversi consiglieri fanno domande sulla delibera. 
L'assessore Ferretti dice che il piano economico-finanziario è consultabile, da parte dei consiglieri, facendo un accesso agli atti. La Regione ha partecipato a Expo con una delibera di giunta. Bisogna raccogliere almeno il 70% dei 15 milioni di euro necessari per costruire i padiglioni e mancano pochi giorni. 
Durante la discussione, il consigliere Mauro Nuzzo è critico verso la maggioranza di cui fa parte e dice che andare in questa direzione su Expo significa uscire dalle linee del Movimento 5 Stelle. Il capogruppo Marco Bosi replica che Nuzzo non è ben informato e avrebbe dovuto partecipare alle riunioni delle commissioni in cui si è parlato di questo tema. Bosi si dice contrario a una certa gestione di Expo ma, fa notare, è l'agroalimentare di Parma che vi parteciperà tramite le Fiere. 
Bizzi (Pd): "Expo poteva essere un'occasione per tutto il territorio: questo tema è stato trascurato dall'amministrazione nel suo complesso. Dove sono i progetti per il turismo e per la cultura? Quale sarà l'attrattiva di questi padiglioni (realizzati da Federalimentare e Fiere di Parma, ndr)? Quale sarà il ritorno per la città?". 
La dirigente delle Fiere Pedroni spiega che l'amministratore delegato è assente perché sta lavorando per portare a casa anche più del 70% di cui si parlava. Rispondendo a una domanda sull'accessibilità degli stand a Cibus spiega che ogni volta è richiesta agli espositori ma non c'è modo di obbligare le aziende perché si tratta di installazioni temporanee e Cibus è una fiera aperta agli operatori e non al pubblico.  
Il fatturato delle Fiere ha una ricaduta fra 5 e 7 volte in più sul territorio, aggiunge. 

Il sindaco Federico Pizzarotti respinge le accuse di non far niente per Expo sul lato turistico: "Abbiamo fatto un convegno in cui abbiamo firmato l'ingresso in un'attività promozionale - dice -. Nessun consigliere comunale era in quella sede. Potete cercare di raccontarla ad alcune persone della maggioranza... ma questi sono i fatti. In Consiglio provinciale tutto questo è passato con un ampio dibattito". A Nuzzo: "Questa cosa la dobbiamo al territorio perché forse lei non si è accorto che Milano ci vuole soffiare" una fiera come Cibus. 

Nel momento delle dichiarazioni di voto, Mauro Nuzzo si dice felicissimo delle ricadute sul territorio delle attività delle Fiere e del fatto che l'assessore Casa si impegni su questo fronte. "Provo un forte rammarico, come cittadino, per quello che sta succedendo all'Expo di Milano. Noi stiamo valutando di andare ad Expo. Si è arrivati oggi perché - dice alle Fiere - il sistema ha voluto che ci arrivaste oggi. Nella fretta le cose giocano a vantaggio di chi opera male... e non si tratta dell'ente fiere". L'attività di Expo "è stata inquinata" dalle vicende di cronaca relative a casi di tangenti, emerse negli ultimi giorni. 
Subito dopo il capogruppo di maggioranza Marco Bosi: "Expo si farà. Da cittadino sono rammaricato che un evento così importante porti un biglietto da visita così brutto come la corruzione. Ma devo chiedermi cosa comporta tracciare un solco: comporterebbe la perdita di Cibus per Parma! Io voglio un'Italia pulita ed è per questo che faccio politica". 
La delibera passa. Sono presenti 20 consiglieri (dalla minoranza era stata annunciata l'intenzione di non partecipare al voto): 18 voti a favore e due astenuti. 

 

Delibera: riconoscimento di debiti fuori bilancio dovuti a pratiche espropriative non completate, a partire dal 2000. Importi superiori a quelli che si sarebbero pagati se si fossero espletate correttamente le pratiche di legge, dice il vicesindaco Nicoletta Paci introducendo la delibera. Ci sono due cause di importi superiori al milione di euro, accusando il Comune di occupazione illegittima. In totale sono 5 casi di debito fuori bilancio che vanno riconosciuti - dice la Paci - per non arrivare a pagare di più in seguito a cause aperte. E' stato impegnato oltre un milione di euro per questi debiti fuori bilancio. 
Il consigliere Savani (M5S) chiede scusa ai cittadini che da 13 anni "aspettano i loro soldi" e chiede come mai questi debiti fuori bilancio non siano stati pagati subito e perché l'attuale giunta non abbia sollevato il problema appena insediata. Il consigliere auspica che "per il prossimo debito fuori bilancio" siano spiegate approfonditamente le ragioni. Massimo Iotti (Pd) condivide le critiche di Savani: "Prima di arrivare in Consiglio comunale si faccia l'elenco preciso di quello che c'è nei cassetti". Il consigliere di opposizione critica il fatto che "politicamente, andiamo a sanare tutte le magagne d'ufficio". 
Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) si unisce alle critiche e sottolinea che nel consuntivo 2012 si disse che "la situazione era stata pulita" e che non c'erano nuovi debiti fuori bilancio. Poi però si è scoperto che ce ne sono altri, dice la Guarnieri: "Se ci sono situazioni da chiudere si dichiarano. Sono allibita da questo tipo di delibera perché non c'è un'indicazione. Si dice che i soldi sono stati distolti rispetto al quadro economico iniziale e ora riconosciamo il debito e paghiamo". 
Lucio De Lorenzi (M5S) si unisce al coro di critiche e si dice "molto amareggiato da questa ennesima richiesta di approvare un debito fuori bilancio legato a pastrocchi fatti in passato. Non vogliamo fare la gogna di dirigenti e precedenti amministratori ma è giusto che tutte queste cose passino sotto l'uscio e noi chiudiamo la partita? Almeno ricostruire le responsabilità".  
Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd, fa notare che la relazione tecnica parla di futuri debiti fuori bilancio per espropri e chiede una verifica. 
Mauro Nuzzo (M5S) chiede indagini interne per individuare come mai siano passati tanti anni da quando si è manifestato il problema: "Pretendo, pre-ten-do - scandisce - che un'analisi complessiva sia portata al vaglio di questo Consiglio comunale", che non è "un tubo digerente". 
Alessandro Volta (Pd) si rivolge al Movimento 5 Stelle: "Se davvero siamo così indignati, così inc...ti, perché non ci asteniamo tutti? Dimostrate che siete il nuovo. Chi ve lo fa fare? Cosa dovete dimostrare?". Ribatte Pizzigalli (M5S) a stretto giro di posta: "Il problema non è di maggioranza o minoranza ma della gente che aspetta i soldi" da tanti anni.  
Paolo Buzzi (Forza Italia) getta acqua sul fuoco e sottolinea che la comunità di Parma sta beneficiando delle opere pubbliche e "giustamente dev'essere pagata l'indennità corrispondente all'esproprio ai legittimi proprietari". Buzzi ha fatto ricerche su debiti fuori bilancio che dovevano essere già stati appianati e, dice, sui 7 milioni di euro deliberati nel 2012 "poco o nulla" è stato pagato. "Cerchiamo di essere corretti e coerenti: qui di fenomeni non c'è proprio nessuno!". 
Dai banchi della maggioranza il consigliere Alfonso Feci ribatte: "Non direi, perché è fenomenale non pagare gli espropri per 14 anni". Feci ricorda che si sono avvicendati 8 dirigenti nell'ufficio che si occupa degli espopri: "Sarà un caso? Io non la vedo così casuale". "L'amministrazione pubblica dovrebbe dare l'esempio" invece "qua l'ufficio pubblico per 14 anni ha taciuto. C'è da fare chiarezza: volendo c'è la commissione Public Money che sta lavorando e potrebbe prendersi in seno la questione". 
Bizzi (Pd) critica il modo di amministrare scelto in passato, rimandando al futuro problemi come i debiti fuori bilancio di cui si sta discutendo. 
Il capogruppo di maggioranza Marco Bosi spiega che la delibera è andata in commissione con nomi e cognomi di chi aveva responsabilità amministrative, oltre alla responsabilità politica. "Non è possibile che in Italia nessuno paghi mai - dice Bosi -. Abbiamo cifre che crescono con il passare degli anni. Anche a me piacerebbe un elenco dei debiti fuori bilancio. Voglio sperare che un anno fa nessuno sapesse che c'erano anche quelli che dibattiamo oggi. Pretendo che si cominci a dire chi ha sbagliato. Vediamo titoloni a caratteri cubitali sui tweet che si scambiano il nostro sindaco e Beppe Grillo... Vorrei gli stessi titoloni su chi non ha fatto il proprio dovere. Se questa amministrazione fa così fatica a liberare risorse per investimenti che oggi sarebbero necessari è perché ha deciso che non vogliamo più scaricare debiti su chi verrà dopo. Sappiamo che questo non ci porterà consenso ma non mi interessa: io vengo qui a fare ciò che è giusto".  
Il vicesindaco Nicoletta Paci specifica che non si tratta di una sanatoria e che tutto sarà vagliato dalla Corte dei Conti. "Non c'è un elenco completo - aggiunge -. C'è un elenco di altri espropri che dovranno essere riconosciuti come debiti fuori bilancio. Si troverà la maniera di presentarlo ai consiglieri che l'hanno richiesto. Non c'è tutto perché questa è una pratica talmente consolidata negli anni che si è accumulata una serie di pratiche mal fatte, che hanno necessità di un calcolo ulteriore". Quanto alle responsabilità, "nomi e cognomi sono citati nella delibera".  
Dall'Olio contesta la Paci su un punto della sua analisi: "Di fatto saniamo la situazione", approvando delibere come questa. 
La delibera è approvata con 17 voti a favore, 8 contrari e 4 astenuti. 

 

Il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi spiega che oggi si ricordano Lauro Grossi, ottavo sindaco di Parma, e il partigiano Cric: dopo i discorsi, l'assemblea osserva un minuto di silenzio. 
Vagnozzi ricorda che Lauro Grossi guidò Parma dal 1980 al 1989, quando morì durante una riunione del Psi. "Intransigente difensore delle istituzioni", capace di cambiare parere e "di dire no quando era scomodo farlo", avendo come obiettivo "solo e soltanto il bene comune". Grossi siglò il gemellaggio con Worms, realizzò tre centri diurni, ha inaugurato tre scuole elementari; durante il suo mandato è stato rinnovato il Teatro Regio, è stato ampliato il Palasport. Sulla viabilità: durante la sua amministrazione fu realizzata la tangenziale nord. Fu lui a inaugurare il Centro Torri e a inaugurare il volo Parma-Roma dall'aeroporto Verdi, spiega Vagnozzi, che aggiunge: "Contagiava tutti con il suo buonsenso, la sua umanità, la sua vita". 

Nicoletta Paci, vicesindaco, ricorda Renato Lori, il partigiano Cric, "un uomo esemplare e dalla forte integrità morale". Lori è stato "il più moderno fra i partigiani" perché sapeva parlare ai giovani, dei quali "ha sempre parlato con rispetto, ben sapendo che rappresentano il motore della società". Il consigliere Iotti (Pd) aggiunge: "Renato aveva un'anima antifascista molto profonda e molto determinata ma al contempo la semplicità di quello che raccontava di quegli anni dava l'immagine di un'adesione alla Resistenza come amore per la libertà e il rispetto di quella che doveva essere una nuova nazione". 

Iotti (Pd) chiede spiegazioni sulla partecipazione alla rassegna Expo Italia Real Estate, dove potevano essere offerte aree in vendita o in gestione, come l'ex mercato del bestiame, l'ex scalo merci di via Reggio, le ex stalle di Maria Luigia. La partecipazione è costata più di 7mila euro, dice Iotti, che chiede per quali edifici siano state avviate trattative o contatti. 
L'assessore Alinovi spiega che non c'è alcun impegno formale scritto, anche se ci sono stati numerosi contatti. L'area ex macello e l'ex mercato bestiame hanno interessato il pubblico di quella fiera, aggiunge l'assessore, così come lo scalo merci di via Reggio (per il quale è richiesta una variante urbanistica, con valorizzazione commerciale del comparto). 
La partecipazione alla fiera ha comunque permesso di capitalizzare contatti utili anche al di là di quella rassegna, dice Alinovi, che ricorda come la crisi del mercato immobiliare pesa non poco sull'efficacia del real estate oggi in Italia. 
Nella replica Iotti sollecita l'assessore "a cambiare rapidamente strada" perché "occorre una riflessione attenta sugli usi e sulla possibilità che gli edifici pubblici possano essere valorizzati". 

Interrogazione di Iotti (Pd) sulle verifiche sismiche sugli edifici comunali, in particolare le scuole. "Occorre una pianificazione attenta", dice il consigliere, che chiede cosa intenda fare la giunta in materia. Alinovi fa una risposta dettagliata su una serie di interventi in diverse scuole. Una caso a parte è la Don Milani, per la quale è stato chiesto al governo uno svincolo sul patto di stabilità per interventi di adeguamento sismico ed energetico.  

Interrogazione di Pellacini (Udc) sugli spazi del mercato ambulanti. In Ghiaia, secondo Pellacini, ci sarebbe chi non rispetta l'orario per lasciare l'area: le 15. In questo modo vengono ostacolate le operazioni di pulizia dopo il mercato.
Risponde l'assessore Cristiano Casa: quattro multe finora (due in febbraio, una in marzo e una in aprile) a chi non ha rispettato gli orari in Ghiaia. Il Nucleo di polizia annonaria della Municipale effettua i controlli del caso. Casa aggiunge che saranno dati agli ambulanti sacchetti per l'indifferenziato e la raccolta della carta, per favorire la pulizia della piazza. 

Pellacini: disagio per diverse famiglie a San Prospero perché sulla via Emilia, nel tratto fra via Capra e via Zerbini, ci sono 5 punti con erosioni e cedimenti dell'asfalto, dovuti a lavori di scavo effettuati anni fa da Comune e Telecom. Le continue vibrazioni provocate dai camion in transito danneggiano gli edifici e disturbano il sonno dei residenti. Problemi di sicurezza sono legati anche alla presenza del capolinea dell'autobus 23 sulla via Emilia, vicino a un passo carraio. 
L'asfaltatura di via Emilio Lepido è competenza di Anas. 
Folli risponde che, per l'avvio del prossimo anno scolastico, si sta valutando un capolinea del 23 che passi da via Quingenti. Gli uffici stanno valutando.
L'assessore Marani risponde sull'impianto sportivo gestito dal Milan Club, che - dice Pellacini - non riceve il contributo previsto dal Comune. Marani spiega che dal 2010 impianti e convenzioni erano stati ceduti a Parma Infrastrutture e nel 2012 la giunta ha scoperto che il pagamento del corrispettivo di gestione (per far fronte a parte delle spese) non era onorato da un anno e mezzo. Ora sono stati recuperati 6 mesi. Da quest'anno ci saranno capitoli di spesa nel bilancio del Comune dedicate a questo settore: questo aiuterà ad evitare ritardi come quelli verificatisi finora. Restano da pagare gli importi relativi al 2013. Dal 1° gennaio 2014 se ne occupa il Comune anziché Parma Infrastrutture e la situazione - dice Marani - dovrebbe tornare alla normalità. 

Interrogazione di Giuseppe Pellacini (Udc) sulla sicurezza per i pedoni in via Fleming: diverse persone sono state investite, spiega. L?assessore Folli spiega che gli attraversamenti pedonali sono stati ritracciati nell'estate dell'anno scorso ma a partire dal prossimo mese di luglio. L'assessore Alinovi aggiunge che è possibile un potenziamento dell'illuminazione su passaggi pubblici. 

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  • Andreaparma

    04 Giugno @ 13.05

    Queste contraddizioni fanno capire che lo sfascio non porta a niente: così com'è il M5S è INUTILE, se non per fungere da stimolo alla classe politica. NON È IL MALE, MA NEPPURE LA CURA. È solo il termometro di quanto è degradata la politica in Italia.

    Rispondi

  • Puzzi

    04 Giugno @ 08.45

    I Consiglieri della maggioranza che si sono chiamati fuori hanno dato, a tutti noi attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle, una speranza. Quella di vedere concretizzarsi i valori del Movimento, ormai da tempo traditi dal Sindaco che di pentastellato ha solo gli speroni degli stivali da cow boy con cui continua a infliggerci le tasse più alte d'Italia. Grazie. Continuate così. Siamo con voi

    Rispondi

  • Albe

    03 Giugno @ 17.18

    Disagi a S.Prospero: è l 'unica frazione che non ha problemi ai giochi nelle aree dedicate ai bambini. Come mai? NON CE NE SONO.

    Rispondi

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