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Ospedale, scatta la riduzione dei posti letto fino a settembre

Ospedale, scatta la riduzione dei posti letto fino a settembre
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Comunicato stampa 

Partirà lunedì 9 giugno e si protrarrà fino a domenica 21 settembre il piano di contenimento dei posti letto per il periodo estivo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.
La programmazione estiva, con la conseguente ridefinizione dell’attività viene realizzata annualmente sulla base di alcuni criteri fondamentali: mantenere invariata la ricettività nelle aree più sensibili (Emergenza-urgenza, e Lungodegenze), garantire la continuità terapeutica e al contempo permettere agli operatori la fruizione delle ferie previste contrattualmente.

Il piano di contenimento prende in considerazione inoltre le criticità riscontrate negli anni precedenti, i trasferimenti di unità operative e le modifiche organizzative già attuate rispetto al passato.

La riduzione dei posti letto riguarda soprattutto i reparti in cui la maggior parte dell’attività è programmabile, come le chirurgie, ed è suddivisa in 5 periodi di tre settimane ciascuno.

Nel primo periodo, dal 9 al 29 giugno, saranno operativi il 92% dei 1.187 posti letto del Maggiore, dal 30 giugno al 20 luglio si passerà all’90% e dal 21 luglio al 10 agosto all’89% della capienza. Nelle tre settimane centrali di agosto saranno disponibili l’86% dei posti letto, mentre nell’ultimo periodo dal primo al 21 settembre la disponibilità sale al’90%.
La ricettività del 100% è garantita nella maggior parte delle degenze, in particolare in reparti sensibili quali Oncologia, Malattie infettive ed epatologia, Cardiologia, Ematologia e CTMO, Nefrologia Trapianti e Reni acuti, Medicina interna, Ortopedia, Pediatria e Oncoematologia, Medicina riabilitativa, Fisiopatologia respiratoria, Clinica Pneumologica, Pneumologia ed Endoscopia Toracica. I day hospital oncologici, cardiologico, ginecologico e pediatrico resteranno aperti senza variazioni per tutta l’estate, così come rimarranno invariati i posti letto per la Dialisi. 

LE RADIOLOGIE. (comunicato stampa) Partiranno da lunedì 9 giugno piccole variazioni sull'orario di chiusura di alcuni sportelli dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. I Punti di Accoglienza (PdA) delle Scienze Radiologiche (Padiglione Barbieri), Radiologia (Torre delle Medicine) e della Neuroradiologia fino a domenica 21 settembre chiuderanno anticipatamente alle ore 15.
Sempre da lunedì 9 giugno a sabato 30 settembre l'ufficio Cartelle Cliniche anticiperà la chiusura il giovedì alle 15, mentre il sabato resterà chiuso.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria www.ao.pr.it.

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  • Lucio G.

    08 Giugno @ 14.31

    Una vergogna. Questa è gente incapace di gestire. Come è possibile che di chiudano i posti letto in Ospedale perché gli infermieri vanno in ferie! È giusto che gli infermieri vadano in ferie; ma se per esempio si fosse capaci di gestire un ospedale si potrebbe pianificare con raziocinio una maggiore flessibilità del personale! Come fanno negli altri paesi. Ma qui è vero abbiamo i peggiori tecnici che sanno solo assecondare i peggiori politici. Pur di conservare le tanto amate poltrone.

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  • Vercingetorige

    07 Giugno @ 12.09

    AMARCORD ......... Fino agli anni settanta i soli Ospedali Riuniti di Parma , che comprendevano il "Maggiore" , l' "Ugolino" e la "Neuro" , avevano 2000 posti-letto abbondanti . A questi andavano aggiunti l' Ospedale "Stuard" ed il "Rasori" . Si arrivava a poco meno di 3000 posti. Chi ha memoria "storica" ricorderà anche , negli anni cinquanta - sessanta , l' " Ospedale degli Incurabili " , che si trovava dove c' è ora il Complesso Universitario di via D' Azeglio - via Kennedy. All' Ospedale Maggiore , d' inverno , nel periodo di epidemia influenzale , quando i ricoveri aumentavano , veniva aperto , di rinforzo agli altri , il Reparto temporaneo di "Medicina Straordinaria" . Oggi lo "Stuard" non c' è più . Il "Rasori" è stato assorbito dal "Maggiore" e semismantellato , la "Neuro" è diventata un Albergo e l' Ugolino è sede di uffici dell' AUSL. I Reparti di Medicina Interna dell' Ospedale Maggiore , che erano arrivati ad essere sette , sono ridotti ad uno solo , con pochi posti-letto. Restano tre Istituti Universitari , finché durano. Solo due Reparti si sono ingranditi : la Geriatria e Lungodegenza , ed il Pronto Soccorso , diventato enorme , con la funzione di fare da "diga" alla massa che lo assedia, lo invade e lo travolge. Viene tutto bloccato lì , perchè dentro non c' è posto. In buona sostanza , dai 2500 - 3000 posti-letto degli anni settanta siamo passati ai meno di 1200 di oggi. Si vede che la popolazione è diminuita , e sono diminuite le richieste di Assistenza Sanitaria ! In Provincia c' erano quattro Ospedali . Colorno , San Secondo , Fidenza e Borgotaro . Colorno è scomparso ed è diventato un Ambulatorio. San Secondo è scomparso ed è diventato una Lungodegenza . Restano Fidenza e Borgotaro , ma Borgotaro è in pericolo e , prima o poi, c' è il rischio che venga assorbito da Fidenza. A capo dei due Enti Sanitari , l' Ospedale e l' AUSL , ci sono due Consoli mandati da Bologna , con poteri quasi padronali . Non rispondono a nessuna Autorità Locale , ma direttamente alla Regione , la quale fa i calcoli dei bilanci , piuttosto che delle guarigioni. Una volta all' anno i Consoli - Direttori Generali tengono un ' orazione alla Conferenza dei Sindaci della Provincia , alla quale si presentano come Salvatori della Patria . La Conferenza può farsi interprete delle osservazioni e delle esigenze della Popolazione , ma non ha comunque nessun potere vincolante sui Consoli , che rispondono solo a Bologna.

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  • Gea

    07 Giugno @ 11.15

    Beh ci sono le ferie di mezzo no ?

    Rispondi

  • xxl

    06 Giugno @ 21.31

    nilus75

    Certo, aumenta il numero di persone che usufruiscono del servizio senza pagare e per tutta risposta si tagliano i posti, così quando chi ha pagato per generazioni le tasse per avere la sanità avrà bisogno di farsi curare dovrà rivolgersi al privato e cacciare altri soldi. Mi spiegate con le mie tasse che servizi mi danno? Sicurezza 0, Ospedali 0, strade in ordine poche, rifiuti per la città tanti, se perdo il lavoro mi trovo per strada senza aiuti... boh! ah già mi danno il servizio mare nostrum...

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  • Vercingetorige

    06 Giugno @ 18.09

    PERFETTO ! Già ora i pazienti da ricoverare aspettano sulle barelle del Pronto Soccorso per giorni e notti in attesa che si liberi un posto-letto in Reparto , adesso chi sa che bellezza ! Va bene che è una triste storia che si ripete ogni estate , dicono per consentire le "ferie" al Personale. Sono i risultati dell' "aziendalizzazione" delle Strutture Sanitarie , pianificata dalla Bocconi e voluta dalla Bindi , per cui la tutela della vita e della salute delle persone è un "prodotto" come la salsa di pomodoro. Naturalmente se ne possono avvantaggiare le Strutture private che , se son furbe , si guarderanno bene dal chiudere , e prenderanno i pazienti mandati dall' Ospedale per mancanza di posto. E' triste , peraltro , pensare che , se , per disgraziata ipotesi , succedesse che venga rimandato a casa qualcuno che sarebbe stato meglio ricoverare , l' inchiesta la faranno poi contro il Medico del Pronto Soccorso.

    Rispondi

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