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Tagesmutter, a Parma arrivano le "mamme di giorno"

Tagesmutter, a Parma arrivano le "mamme di giorno"
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A breve anche a Parma arriveranno le Tagesmutter, che in tedesco significa “mamme di giorno”: operatrici che, al proprio domicilio o in altro ambiente idoneo, accoglieranno bambini e ragazzi da 0 a 14 anni, sostenendo in questo modo le famiglie nella cura dei figli.
Si tratta di un servizio complementare ai servizi tradizionali, in grado di fornire risposte flessibili e differenziate alle esigenze dei genitori. Il Comune di Parma, infatti, da tempo è impegnato a cercare soluzioni per rispondere ai bisogni delle famiglie con figli attraverso servizi sia pubblici che privati convenzionati.

Quello che è stato presentato oggi è proprio un servizio sperimentale con la caratteristica di fornire risposte flessibili e personalizzate alle necessità familiari, valorizzando il lavoro della donna e offrendo nuove possibilità lavorative. Nel contempo, vuole promuovere opportunità di lavoro a mamme e donne disposte ad acquisire formazione e qualificazione adeguate e specifiche.
In realtà, esperienze analoghe alle Tagesmutter esistono già sul territorio comunale, ad opera di cooperative e associazioni: il Comune di Parma, e in particolare l’assessorato al Welfare in collaborazione con l’associazione nazionale DoMuS per la promozione, organizzazione e sviluppo dei servizi alle famiglie, vuole ora riconoscere, strutturare e regolamentare il servizio e lo sta facendo attraverso una serie di azioni mirate.

“Oggi presentiamo l’avvio della sperimentazione di un progetto lanciato nel programma elettorale del sindaco Vignali – ha commentato l’assessore al Welfare Lorenzo Lasagna – e di questo risultato siamo soddisfatti. Offriamo alle nostre famiglie un’opportunità in più, una maggior libertà di scelta, e lo facciamo in sintonia con quelle associazioni e cooperative che hanno già avviato in città esperienze simili alle Tagesmutter. Il ruolo dell’Amministrazione sarà infatti, nei confronti di questi soggetti, di agevolazione e coordinamento, oltre che, ovviamente, di presidio dell’interesse pubblico”. “Sono contenta, come amministratrice, - ha detto la delegata all’Agenzia per la Famiglia Cecilia Maria Greci – per il lavoro trasversale che è stato fatto anche su questo nuovo servizio per le famiglie. È un gesto molto concreto che traduce bene il principio di sussidiarietà verso le famiglie, la volontà, cioè, di affiancarle valorizzandone le risorse e le capacità”. La dirigente del Servizio Progetti innovativi e attività integrate del Comune Luciana Borella ha evidenziato “che il nuovo servizio è particolarmente interessante le famiglie di Parma per la sua flessibilità e qualità. Da non sottovalutare, poi, l’importanza del fatto che i bambini vengono accolti in un ambiente familiare”. “Un’importanza strategica in questo progetto – ha spiegato Pierluigi Saccani dell’associazione nazionale DoMuS – è quello che sarà svolto dagli enti gestori. Questi saranno, infatti, garanti verso l'amministrazione e verso l’utenza e in strettissimo collegamento con le operatrici. Il rapporto con le famiglie e quello con le Tages saranno i due capisaldi entro cui si giocherà il ruolo di cooperative e associazioni”.
“Un aspetto mai abbastanza sottolineato – ha ribadito Caterina Masè dell’associazione  nazionale DoMuS – è che grazie a questo servizio aumenta la sicurezza nelle case dove vivono i bambini, in virtù della formazione delle operatrici e delle verifiche da parte degli enti gestori. Inoltre, da rimarcare che queste operatrici non sono libere professioniste, ma collegate a un soggetto di riferimento che ha lo scopo di creare una rete tra le famiglie e di dare un sostegno alle capacità genitoriali”.

Dopo una prima fase informativa, di seminari e incontri pubblici per la presentazione e la condivisione del progetto con tutti gli attori potenzialmente coinvolti, c’è stata una seconda fase conoscitiva delle realtà formali e informali che già operano sul territorio, e dei bisogni a cui rispondono, attraverso la somministrazione di un questionario ad associazioni e cooperative di Parma e un colloquio con quante avevano restituito compilato il questionario. Ora, si è arrivati alla fase di definizione degli standard minimi del servizio, dell’identificazione dei requisiti per l’inserimento in un Albo comunale e della relativa istituzione dell’Albo. Tutto questo, è stato e sarà costruito sempre partendo dall’interazione con il territorio e i soggetti operanti già presenti, con lo scopo di riconoscere, valorizzare e professionalizzare l’offerta per le famiglie. Il Comune manterrà una funzione di “regia” e di controllo del servizio e della qualità dello stesso.

Ad oggi, hanno manifestato il proprio interesse a essere partner del progetto:

società cooperativa Domus Parma cooperativa sociale onlus,
cooperativa sociale Società Dolce,
società cooperativa sociale onlus “Sei da me”,
“Aurora” cooperativa sociale,
“Gruppo Scuola” cooperativa sociale onlus,
Associazione Casa della Giovane,
ditta “Le simpatiche canaglie”,
associazione “L’Abete”.

Entro la fine del mese di agosto si aprirà l’iscrizione all’Albo comunale e entro la metà settembre è previsto l’avvio in sperimentazione del servizio. Sono previste tariffe agevolate, sotto forma di voucher, grazie al sostegno economico del Comune. Le famiglie, i genitori interessati a beneficiare dei voucher possono contattare Antonella Amore dell’Ufficio Progetti Strategici del Comune di Parma al numero 0521.218963 oppure all’indirizzo a.amore@comune.parma.it per la compilazione della richiesta dal 17 agosto. Il Comune di Parma realizzerà un corso di formazione per i gestori, secondo tempi concordati con gli stessi, e un corso di formazione per le Tagesmutter nel periodo settembre/ottobre. Al corso accederanno esclusivamente gli operatori indicati dalle cooperative / associazioni accreditate. Qualora tra gli enti gestori esistano realtà già in possesso dei requisiti previsti dal regolamento, questi potranno avviare il servizio di Tagesmutter dal 1 settembre.

Chi è la Tagesmutter
La Tagesmutter è una persona, formata in modo adeguato, che offre accoglienza e cura ai bambini di altre famiglie, al massimo 5, in genere nella propria casa. Il servizio è diffuso da tempo nei Paesi del Nord Europa; in Italia si è sviluppato, con caratteristiche specifiche, soprattutto nella Provincia autonoma di Trento.
La Tagesmutter è in stretto e continuo collegamento con organizzazioni no profit che ne coadiuvano il lavoro.
La Tagesmutter offre accudimento dei bambini in un ambiente familiare, è una figura di riferimento stabile per il bambino e la sua famiglia, garantisce l’inserimento del bambino in un piccolo gruppo, la personalizzazione del servizio nel rispetto delle scelte educative della famiglia, la flessibilità dell’orario, concordato secondo le esigenze della famiglia e nel rispetto dei tempi e delle esigenze del bambino, alti standard qualitativi sia ambientali che educativi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • ka-tya

    19 Giugno @ 14.24

    .ora sostituiscono le preziose e disponibili vicine di casa delle prime periferie della città..alle quali venivano affidati figli... in assenza di nonni e parenti rimasti nelle campagne o nei lontani paesi di provenienza...

    Rispondi

  • Giorgio Russo

    19 Giugno @ 13.50

    BANE AVANTI COSI' ! QUESTE SONO LE COSE CHE SERVONO ALLA FAMIGLIA !

    Rispondi

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