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Tep: "Massimo impegno per i disabili, il ragazzo venga a vedere"

Tep: "Massimo impegno per i disabili, il ragazzo venga a vedere"
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Dopo l'episodio del ragazzo disabile che ha bloccato un bus per protesta, la Tep risponde. L'azienda, in un comunicato, sottolinea che le pedane elettriche come quella montata sull'autobus al centro della notizia possono dare problemi a causa di colpi e detriti. Per questo, dice Tep, la pedana montata sui bus comprati dal 2006 in poi è manuale. 
L'azienda di trasporti si dice disponibile a ospitare il giovane nella sua sede, "per mostrargli di persona le azioni intraprese per favorire la mobilità per i nostri passeggeri con disabilità". Ma non manca di puntualizzare che in quella stessa fermata del bus sono passati pochi minuti dopo autobus con la pedana funzionante. Aggiunge la nota: "Come Tep non abbiamo bisogno di questi stimoli per attivarci tutti i giorni con il massimo dell'impegno". 

 

Ecco il comunicato della Tep: 

 

Diamo riscontro all’episodio documentato sulla Gazzetta del 2 luglio che ha raccontato la protesta di un ragazzo, affetto da disabilità motoria, a fronte del malfunzionamento di una pedana elettrica per l’accesso a bordo di un bus della linea 8.
Già dal 2006 Tep acquista esclusivamente veicoli dotati di pedana manuale. Le pedane elettriche, utilizzate in tutta Italia già a partire dai primi anni 2000 possono presentare problemi come quello che si è rilevato ieri. Per la loro posizione, sotto il pianale del bus, questi apparati sono più esposti a scossoni, a colpi, oltre che alla sporcizia e ai sassi occasionalmente presenti sulla sede stradale, che ne possono compromettere il funzionamento. Per quanto le dotazioni siano controllate e testate ogni giorno, le pedane, come tutte le parti meccaniche, possono essere soggette ad avarie. Per questo motivo oggi dotiamo tutti i nuovi autobus con pedane manuali, che andranno a sostituire progressivamente quelle elettriche.
Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto e, se il ragazzo vorrà, saremo lieti di ospitarlo presso la nostra sede per mostrargli di persona le azioni intraprese per favorire la mobilità per i nostri passeggeri con disabilità, per mostrargli le manutenzioni e i controlli che vengono attuati ogni giorno e per raccogliere le sue segnalazioni.
Certamente è nostro impegno e dovere prestare ogni attenzione a chi convive ogni giorno con le disabilità motorie, ma crediamo che a Parma - meglio che in altre città e molto di più rispetto al passato – sia oggi possibile per un disabile viaggiare in autonomia col trasporto pubblico. Nel caso in questione, per il ragazzo sarebbe stato comunque possibile in pochi minuti arrivare a destinazione. Dalla stessa fermata, è transitato dopo pochi istanti un filobus della linea 5 con pedana manuale e diretto al Barilla Center. Dopo 12 minuti transitava un’altra corsa della stessa linea con pedana funzionante, che, allo stesso modo avrebbe potuto accoglierlo a bordo. Una protesta come quella messa in atto in via Repubblica è utile richiamare l’attenzione sulle difficoltà di una vita in sedia a rotelle, ma come TEP non abbiamo bisogno di questi stimoli per attivarci tutti i giorni con il massimo dell'impegno.
Rimaniamo comunque a disposizione del ragazzo e della sua famiglia per qualsiasi confronto che possa migliorare e promuovere una mobilità indipendente e, di conseguenza, una migliore qualità di vita per i passeggeri con difficoltà motorie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • amamam

    04 Luglio @ 12.34

    Inoltre non erano 5 minuti perchè l'8 successivo è arrivato un quarto d'ora dopo se non di più... non si capisce perchè la tep abbia scritto che il ragazzino poteva prendere il 5 successivo mentre lui doveva prendere l'8 perchè il 5 non lo porta a casa.. la tep dovrebbe sapere che l'8 non ci passa dal barilla center mentre loro hanno detto che poteva prednere il 5 che lo portava al barilla.. cosa gliene fregava lui di andare al barilla center

    Rispondi

  • Vercingetorige

    04 Luglio @ 11.38

    SE SI VUOL CONSENTIRE LA FRUIZIONE DA PARTE DEI DISABILI DEI MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO non basta che ci sia la pedana funzionante . Bisogna anche garantire la disponibilità dell' apposito spazio a loro riservato a bordo del mezzo , dotato di comandi a pulsantiera e di cintura di sicurezza per i soggetti in carrozzina. QUESTO SPAZIO NON E' SOLITAMENTE DISPONIBILE , perchè permanentemente occupato da extracomunitari coi passeggini , la maggior parte dei quali senza biglietto.

    Rispondi

  • Nicolò

    04 Luglio @ 10.46

    ma è cosi difficile ammettere di avere sbagliato? Scrivere un comunicato del genere è mettere su carta aria fritta, ne più ne meno. Xros se io pago il biglietto sono io che decido se 5 minuti sono accettabili come attesa, non tu o la Tep

    Rispondi

  • Roberto

    04 Luglio @ 10.04

    Federico, a proposito degli scossoni, hai mai notato quegli elementi architettonici comunemente denominati dossi? Comunque mi sembra che si voglia fare polemica ad ogni costo, nei commenti più ancora che nell'articolo. Voglio vedere quanti dei "duri e puri" che scrivono qui sono disposti a pagare il biglietto del bus un euro in più per garantire che si mettano le pedane sugli autobus che non ce le hanno. Un'altra cosa. Io abito a S.Ilario d'Enza e il figlio di un'amica di mia moglie, disabile in sedia a rotelle, ha fatto tutto il liceo andando avanti e indietro da scuola con l'autobus e adesso sta facendo l'università. Per questo ho scritto in un altro commento che i disabili qui qualche possibilità in più ce l'hanno. La sua esperienza per quanto ne so io non è stata così negativa, O lui è stato molto fortunato tutti i giorni in cui è andato a scuola o vuol dire che qualcosa che funziona c'è. Certo che dire che tutto fa schifo è più facile, siamo capaci tutti

    Rispondi

  • Franco

    04 Luglio @ 08.20

    Che le pedane elettriche spesso non funzionino è assodato, ma non si capisce perchè dal 2006 ad oggi, cioè da quando alla Tep se ne sono accorti, non le abbiano sostituite con quelle manuali anche nei mezzi vecchi. Ma forse non l'hanno fatto perchè volevano far sì che l'impatto della novità per gli autisti Tep (che con la manuale faticano assai di più, perchè devono scendere e calar giù la pedana) fosse più soft.

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