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Bussolati al Consiglio: "Chiudere in fretta le partecipate"

Lungo dibattito sui conti di Stt. Casa della Musica: il Pd chiede più strategia, Nuzzo contro l'assessore Ferraris

Consiglio comunale a Parma
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Iniziano le sedute del Consiglio che porteranno all'approvazione (il 29 luglio) del bilancio comunale. 
Al centro del primo dibattito ci sono i conti della holding Stt e la presentazione del bilancio di previsione 2014.

Il bilancio di Stt passa con 17 voti della maggioranza; Nuzzo si astiene. 
Dopo questa delibera, l'assessore Marco Ferretti presenta il bilancio di previsione 2014, che sarà discusso nei prossimi giorni e votato il 29 luglio. 

La cronaca del Consiglio 

I conti della Casa della Musica. L'assessore alla Cultura Laura Ferraris illustra la delibera di bilancio previsionale. Critiche dal Pd sulla gestione, alla stregua di servizi comunali (dice Bizzi). L'Istituzione Casa della Musica potrebbe anche essere chiusa, dice Iotti, che critica la scarsità di entrate previste. Mauro Nuzzo (M5S) chiede di sfruttare meglio le potenzialità della Casa della Musica e nel suo discorso torna tra l'altro sulle vicende del Regio e del Festival Verdi. 
Andrea De Lorenzi (M5S) spiega che l'Istituzione ha fini divulgativi e 85% delle entrate è coperto dal Comune. In un contesto di risorse in diminuzione, aggiunge, mantenere lo stanziamento degli anni passati è un obiettivo. Un punto di forza sono le iniziative in spazi finora non utilizzati per fini culturali, come gli orti di San Giovanni e piazzale San Bartolomeo. 
L'assessore Ferraris risponde agli interventi: "Mantenere l'Istituzione Casa della Musica è una scelta politica" che deriva da un'analisi delle sue potenzialità. "E' ingeneroso valutare che non ci siano state attività", aggiunge. 

Roberto Ghiretti (Parma Unita) auspica che siano messe in rete le istituzioni musicali cittadine. "Se vogliamo dare dignità al Festival Verdi bisogna passare per questa strada" perché concentrarsi solo sul Regio non dà risultati. Le politiche del Comune invece "devono incentivare sinergie". Il bilancio "arriva in quest'aula con ingiustificato ritardo". E l'Istituzione da tre anni a questa parte "si limita a vivacchiare, purtroppo". 

Mauro Nuzzo (M5S): "A due anni e mezzo dal nostro arrivo siamo ancora un po' fermi, parlando di Casa della Musica". Per Nuzzo servono idee: "La voglia di fare in ambito musicale è enorme in questa città. I bandi sono sinonimo di trasparenza ma gli uffici dell'assessorato sono capaci di farli anche senza di lei", dice alla Ferraris. Sulla delibera Nuzzo si asterrà e, aggiunge, "spero sia l'ultima volta" riguardo alle politiche dell'assessorato alla Cultura. 

Il Pd chiede "strategie progettuali coerenti". 

La delibera passa con 17 voti a favore e 5 astenuti


Marco Ferretti presenta il bilancio di previsione 2014 del Comune
Il discorso di Ferretti si sofferma sulla riduzione continua delle risorse, anche da parte dello Stato. I Comuni dovranno ridurre le spese per i beni e servizi, con il fondo di solidarietà comunale ridotto. Sono previste minori entrate per 24 milioni per il Comune di Parma. 

Il 10 maggio è stato depositato in giunta lo schema di bilancio, con i documenti allegati, come il bilancio pluriennale, il prospetto dei mutui e altri. I cambiamenti normativi in materia di tributi hanno pesato sui tempi più lunghi per l'elaborazione del bilancio. Nei primi mesi del 2014 l'amministrazione ha dovuto fare i conti con i cambiamenti di Imu e Tasi. Ci sono 8 milioni di euro di minor gettito da Imu e Tasi e 1,7 milioni di minori entrate dal fondo di solidarietà comunale. C'è anche una maggior spesa corrente di 3,6 milioni. 
Il governo sta concedendo proroghe: significa che anche altri Comuni hanno problemi e Parma non è certo il caso peggiore, fa notare Ferretti. 
In teoria era possibile far slittare il bilancio a settembre ma ci sarebbero stati contraccolpi. Alcuni esempi: lo sport torna nel bilancio comunale (prima era in quello di Parma Infrastrutture) e per appaltare le pulizie e gli interventi è necessario aver approvato il bilancio. Situazione simile per le manutenzioni scolastiche da fare in estate. 
Tasi: i sindacati hanno indicato le scelte di Parma come alcune fra le più eque dell'Emilia-Romagna, dice l'assessore. 

Gli indirizzi del bilancio sono condizionati dalle scelte degli ultimi anni, aggiunge Ferretti. 
"Molti degli inviti della Corte dei Conti sono stati ampiamente recepiti", come la liquidazione di CasAdesso, la chiusura di Engoi, il piano di ristrutturazione del debito di Stt e Cal...
"Il principale problema rimane Parma Infrastrutture. La visione politica è la reinternalizzazione dei servizi" nelle funzioni del Comune. Le spese per il personale sono state ridotte di 5 milioni. 

Diminuiscono le spese per la cultura, aumentano di 1,6 milioni quelle per lo sport (perché questa voce, come detto, torna all'interno del bilancio del Comune). 

Allentato il patto di stabilità interno:per il Comune di Parma ci sono 3,5 milioni di spese escluse dal patto.  

Ai cittadini va l'ultimo ringraziamento di Ferretti, che cita la Thatcher: non esistono soldi pubblici ma soldi che i cittadini prestano al settore pubblico. 

Il sindaco Federico Pizzarotti: "In queste ore è iniziata una violenza nei confronti del Senato, con la riforma iniziata male e che finirà peggio. Ci tengo a sottolineare il fatto che il presidente Vagnozzi a volte è stato ripreso invece ha una correttezza rispetto ad altri, che fanno mancare il numero legale per non andare avanti con le discussioni, cosa che qua non succede".
Sul dibattito: "Qua si cerca di far passare cose che non esistono" e cita il "caso" delle azioni Iren. Critiche alla minoranza: in commissione "certe volte non ci si presenta neanche", al contrario di "quando si fanno le conferenze stampa congiunte". 
Scuola Europea: per il sindaco era semplicistica la soluzione suggerita da Dall'Olio, che ribatte dai banchi della minoranza durante il discorso. 
"Le azioni Iren non hanno evitato che si portasse avanti un rigassificatore che ha un valore basso, che venissero costruiti impianti di incenerimento... Iren è una società quotata in Borsa, che in quanto tale fa utili ed è lontana dalla vecchia municipalizzata. Riacquistare solo le reti dell'acqua costerebbe più di 100 milioni di euro. Facendo il referendum sull'acqua pubblica avrebbero dovuto dire queste cose: per ripubblicizzare l'acqua in Italia servirebbero miliardi di euro" che i Comuni non hanno. Quindi "è giunto il momento di smettere di combatterci con frasi vuote". 

Poi una metafora: "Abbiamo trovato una macchina senza sedili, con il motore pieno di sabbia". "Grandi gufi multicolori auspicano il dissesto di questo Comune". Non ci siamo accontentati di lasciare in sosta questa macchina ma abbiamo cercato di farla ripartire". Il primo cittadino sottolinea che l'amministrazione in carica non è legata a grandi progetti così come si intendevano in passato ma ad opere semplici come la sistemazione di un tetto scolastico, la rimozione dell'amianto, il ponte romano e così via. 
Le parole chiave sono semplicità, sostenibilità ed efficienza. 

Parlando della Casa della Musica, il consigliere Ghiretti commenta il discorso: "E' sembrato un bambino con la telecamera del babbo, che gioca con lo zoom". 

 

La discussione del bilancio di previsione 2014 del Comune è fissata nelle sedute consiliari di giovedì 24 e venerdì 25, poi la votazione finale martedì 29 luglio. 

Il bilancio consolidato di Stt holding. Parla l'amministratore unico Bussolati. Il bilancio consolida 6 società chiude con un utile di 8 milioni e 47mila euro, anche grazie all'aumentato valore delle azioni Iren. I debiti ammontano a 198 milioni e 608mila euro, di cui 144 milioni verso le banche Popolare di Vicenza, Cariparma, Monte Parma, Intesa, Bper, Veneto Banca, Unicredit e Unipol. I beni immobili valgono 115 milioni, le azioni Iren sono valutate in 46 milioni. 
I costi sono di 5 milioni di euro: l'importo più rilevante è quello degli oneri finanziari, che incidono per 2,9 milioni. "Da qui la considerazione che bisogna fare in fretta a chiudere le partecipate", per ridurre i costi. 
Se andrà in porto il piano di risanamento, "ritengo di non dover fare ulteriori svalutazioni" così come paventato dai revisori, dice Bussolati. Rispondendo ai consiglieri, l'amministratore spiega che in settembre Stt prevede che sia presentata l'asserverazione, un documento fatto da professionisti terzi che dicono se il piano vada bene o se servono correzioni. Con l'asseverazione inizia un processo ufficiale monitorabile in tribunale. La fase 2 inizierà a metà 2015 con la vera e propria liquidazione, con la vendita dei terreni e delle azioni Iren. Questo consentirà di iniziare a restituire il debito verso le banche. 
Sull'area della stazione, Bussolati spiega che una volta inaugurata l'opera era previsto il pagamento di tutti i fornitori "non aderenti", cioè quelli che vogliono essere pagati subito. Rimanevano il consorzio dei progettisti, l'ati costruttrice e la Banca Popolare di Vicenza. 
Rispondendo al consigliere Mauro Nuzzo (M5S), Bussolati spiega che sui valori dei dividendi è stata fatta un'ipotesi prudenziali. Quanto alle quote del Fondo Polaris, sarà difficile venderle (sebbene sia preferibile alla vendita di azioni Iren): l'interlocutore è Cassa depositi prestiti. 
Sulla chiusura di Stt e delle partecipate, Bussolati chiarisce, rispondendo a Nuzzo, che questa era prevista fin dall'inizio del suo mandato: "Stt va liquidata al meglio, con l'obiettivo di risparmiare" anche se in questo momento non è in liquidazione. 

L'assessore Marco Ferretti entra nel dettaglio: "La linea è andare a chiudere le partecipate sotto Stt, per arrivare a chiudere poi Stt. Parma Sviluppo ha 15mila euro di crediti e 60mila euro di debiti e giace in liquidazione. Metro Parma giace in liquidazione, in attesa di una proficua transazione con l'ati" che doveva realizzare la metropolitana di Parma. CasAdesso è in liquidazione da novembre e ha l'obiettivo di finire il terzo stralcio di Vicofertile, per poi passare la gestione ad Acer. Città delle Scienze è stata "messa in articolo 67 nel 2013", non faceva altro che avere un terreno per la Scuola Europea e si è solo indebitata. Spip è fallita e Alfa "l'unica cosa che fa è avere un terreno in zona ex macello". Restano operative Stu Stazione e Stu Authority. 

Il bilancio di Stt holding si chiude in attivo grazie alle fluttuazioni del mercato azionario: l'aumento del valore in Borsa delle azioni Iren ha prodotto una plusvalenza di 52.250.000 euro. Sulla questione dell'eventuale vendita delle azioni, Ferretti puntualizza che fino al 30 giugno sono invendibili perché sotto patto di sindacato. Dal 1° luglio "prima di metterle sul mercato si dovrà pensare che cosa fare" anche perché "detta così potrebbe sembrare turbativa del mercato e Consob avrebbe da ridire". Le azioni Iren servono per rendere più appetibile il piano di Stt.


Il dibattito sulla delibera
Massimo Iotti (Pd) concorda sulla valutazione di Ferretti per cui è meglio Bussolati di un liquidatore fallimentare per Stt. Fra le critiche: è "quasi impossibile" che si possano ottenere 11 milioni di euro da uffici di fianco all'Efsa, in viale Piacenza. L'Authority europea per la sicurezza alimentare "di fatto non ha prodotto l'indotto che la città si attendeva". "Siamo stati molto vicini a una chiusura dei conti della Scuola per l'Europa" ma quella soluzione non è stata scelta e per Iotti "è un'occasione persa" per risolvere un problema ancora aperto. Sui fondi ex Metro, Iotti dice che potevano essere usati per pensare qualcosa per il futuro. "Il bilancio politico di tutte queste operazioni, per Parma, è altamente negativo". 

Lucio De Lorenzi (M5S): "Stt è stata creata con una logica di scatole cinesi per gestire altre società". Sulle opere: "Personalmente preferisco che sia stata aperta la stazione piuttosto che la Scuola Europea, una cattedrale nel deserto". Il consigliere elogia il fatto che Stt si sia costituita parte civile nel processo Public Money: "Un segnale molto positivo". 

Savani (M5S) interviene, tra l'altro, sulla possibilità di cessione delle azioni Iren: la multiutility "è un valore importante, ha progetti importanti, però a Parma per me Iren voleva dire... l'azienda municipalizzata dei pubblici servizi, l'Amps e prima l'Amnu". In passato il Comune controllava l'azienda, oggi ha solo una partecipazione e Iren è trattata come una mammella che, oltre "a dare fumi" (un chiaro riferimento all'inceneritore, ndr), può far arrivare denaro. 

Paolo Buzzi (Forza Italia) difende Stt, definita in questo dibattito come un sistema di scatole cinesi. La nuova stazione? "Ho incontrato dieci ingegneri toscani che la ritengono bella". Buzzi critica i cinque stelle per la loro "visione pauperista". A De Lorenzi: "Scuola per l'Europa, una cattedrale nel deserto? Con mille studenti? Non è una scatola vuota. Dimostra che avete una concezione assolutamente minimalista della città. Mettete in liquidazione lo sviluppo di Parma, in questo modo". Secondo Buzzi il debito effettivo è di 160 milioni di euro circa, perché 34 milioni saranno pagati da Efsa e quindi ci sarebbe un attivo di 50 milioni in Stt. Quanto ai terreni di Alfa, precisa il consigliere, dovevano servire - in base al progetto originario - per una struttura di distribuzione delle merci agroalimentari in tutta Europa. 

Ettore Manno (PdCi) dice a Bussolati: "Io non vorrei più vederla in questo Consiglio comunale..." perché a suo giudizio i suoi sforzi sono vani. "Accuso la precedente giunta di aver costruito un mostro che ha prodotto i guai giuridici ed economici che l'amministratore Bussolati" sta affrontando. Manno parla di "fallimento della politica delle precedenti amministrazioni", un fallimento "irreversibile" e di questo la maggioranza - dice - deve prendere atto. "Chiudiamo Stt e si ricominci da capo". 

Lucio De Lorenzi chiede di rispondere all'intervento di Buzzi "per fatto personale"; Massimo Iotti protesta animatamente, finché il presidente Vagnozzi li interrompe con il campanello. Segue un animato scambio di vedute fra De Lorenzi e Buzzi. 

Maria Teresa Guarnieri (Altra politica) critica il fatto che questa città "omologa tutto" e pensa che in passato, a un certo punto, si è "persa la testa" dal punto di vista politico e si è finito per "assommare criticità su criticità". "Nessuno può tirarsi fuori da quello che è successo", "compreso il sistema bancario, che non può fingere di non sapere ciò che stava avvenendo". 

Giuseppe Pellacini (Udc): "Non si può colpevolizzare quanto fatto nel '94 o '95 per una crisi immobiliare successiva. Non metto in discussione la valenza di un progetto come questo. Il Comune deve dare un milione a CasAdesso" che ha ricevuto però circa 200mila euro. "Buona la notizia" sull'intervento che è ripartito ma non si sa quando finirà. Nessun salto di gioia - sottolinea Pellacini - per il fallimento di Spip. Pellacini rivendica il fatto che Parma "è cambiata dal '94, è un'altra città". Sulla Scuola per l'Europa, il consigliere paventa "una figuraccia", mentre difende l'investimento nel fondo Polaris, legato a un progetto di social housing. 

Nicola Dall'Olio (Pd) critica le scelte fatte in passato sulla politica urbanistica. Sulle azioni Iren: "Sono l'unica cosa vera, liquida che abbiamo per affrontare quel debito. Anche i valori scritti nel patrimonio di Alfa, è evidente che sono irrealizzabili". "Il Comune ci rimette tutti i dividendi che abbiamo messo nel bilancio e si priva di un patrimonio e della capacità di indirizzo, controllo e programmazione della multiutility". Nel 2011-12 Dall'Olio ricorda che diverse persone credettero alla sua proposta di fare un porto sul torrente: era uno scherzo ma questo dà l'idea "del clima". Critiche anche sulla Scuola per l'Europa, a rischio. 

Roberto Ghiretti (Parma Unita): in base al regolamento, "questo bilancio andava presentato entro il 15 marzo". Inoltre, la società di revisione non l'ha giudicato. Non è un attacco a Bussolati ("Lui sì, ha dato il massimo che poteva"). In passato "ci sono stati errori di programmazione, personaggi cabriolet che sono comparsi e scomparsi..." ma "ancora oggi nessuna azione di responsabilità è stata fatta". Non c'è "indicazione chiara di chi ha fatto errori o illeciti di ogni genere, ordine e grado. E sono passati tre anni, ormai". "Chi mi ha votato l'ha fatto non per veder mettere una pietra sopra" agli eventi del passato. 

Giuseppe Bizzi (Pd): "Stt è un baraccone che costa e il fattore tempo è determinante". "Le speranze di salvare le azioni Iren sono ridotte al lumicino - aggiunge -. E' facile che rimarremo con 5,5 milioni, le azioni di proprietà del Comune. E speriamo in sicurezza". Per Bizzi si è visto il fallimento della linea politica della vecchia amministrazione. "E qual è la logica, la linea Pizzarotti-Capelli-Ferretti?", chiede.

Le repliche di Bussolati e della giunta dopo il dibattito  

Bussolati: "La speranza è qualcosa di più della certezza di perdere tutto. Sono convinto che la strada è: andare avanti. E' difficile. Non sarà facile riuscire a salvare qualcosa" oltre al pagamento dei 18 milioni da pagare al Comune. "Abbiamo portato a casa il terreno di Città delle Scienze, che ha salvaguardato la proprietà finale del terreno della Scuola europea". "Dalle banche mi aspettavo maggiore collaborazione" ma "penso che ci stanno sostenendo se ci danno un po' di soldi per lasciarci il lumicino di salvare qualche cosa".  

 


Dichiarazioni di voto

Ghiretti conferma il suo voto negativo. "Mi sarei aspettato su questa cosa maggiore condivisione"; critiche al sindaco Pizzarotti, che non è più presente in aula. "Ci prepariamo ad abbandonare la nave e io non posso essere d'accordo". 

Dall'Olio condivide l'intervento di Ghiretti, cita il libro "La solitudine del manager" (perché a suo avviso Bussolati è stato lasciato solo dall'amministrazione) e critica Ferretti per non aver risposto agli interventi. Il capogruppo del Pd lamenta l'assenza di idee e "la mancanza di un'operazione verità spinta". Il Partito democratico voterà contro. 

Buzzi replica alle critiche di Dall'Olio sulla visione di città che ha caratterizzato le passate amministrazioni: "Non è fallita, ha degli strascichi" ma ha generato anche opportunità per Parma. "Non posso essere d'accordo sul funerale della nostra città". 

Maria Teresa Guarnieri voterà contro "per una serie di motivi". Pesano, a suo avviso, le relazioni dei revisori dei conti. Politicamente, accusa l'amministrazione di miopia. 

Pellacini si dice contrario alla "logica liquidatoria". 

Mauro Nuzzo (M5S) non voterà a favore del bilancio consolidato di Stt ma si asterrà. "Siamo in un vicolo cieco". 

Marco Bosi, capogruppo M5S, sottolinea che Stu Pasubio non è stata affatto svenduta. Sulla Scuola Europea "non accetto che ci si racconti che la transazione avrebbe chiuso la partita. Diciamo che invece fu impostata male la gara, che portò a fissare un prezzo troppo basso". Il Comune aveva l'obbligo, da Codice civile, di cercare di salvare Spip ma, dice Bosi, nemmeno si poteva salvarla a tutti i costi. Critiche alle passate amministazioni: "Che sia fallita la visione l'hanno deciso gli elettori, caro Buzzi". A quel punto il capogruppo di Forza Italia sbotta, interrompe Bosi e viene ripreso dal presidente Vagnozzi. 

Battibecco fra Bosi e la Guarnieri. 

La votazione: 17 favorevoli, 11 contrari, 1 astenuto

 

 

Comunicazioni urgenti 

Paolo Buzzi (Forza Italia) condanna l'atto vandalico sulla porta del sindaco. "E' vero che la mamma dei cretini è sempre incinta...", dice. Buzzi aggiunge che "oggi il nostro presidente del Consiglio (comunale, ndr) compie i primi quarant'anni". E gli fa gli auguri. Vagnozzi ringrazia del "fuori programma". 

Ettore Manno (PdCi) su via Scola. C'è un immobile del Comune, un progetto per occupare gli spazi non è ancora pronto e "l'incuria ha dettato le sue regole violente: hanno smontato pluviali" e ci sono altri danni perché "ieri è stata saccheggiata". Manno esorta a usare in tempi brevi le strutture del Comune. 

Comunicazione di Bizzi anche sul sopralluogo sul ponte sul Taro. Il Pd è dispiaciuto che non gli sia stato fatto sapere dell'iniziativa, poiché in passato se n'è occupato. Il consigliere lamenta che l'amministrazione - a suo avviso - non è incline alla collaborazione reciproca. 
L'assessore all'Urbanistica Michele Alinovi respinge al mittente la critica e ribatte: "sul caso delle Csac si è cercato un dialogo ma quando si è trattato di condividere un indirizzo su quel pezzo di città siete usciti". 

Bizzi (Pd) sul Festival della Parola: "Per partecipare anche a una sola serata occorreva iscriversi a un'associazione e questo non lo trovo corretto". Venivano chiesti dati sensibili, aggiunge il consigliere, che invita il Comune "se intende continuare ad avere un ruolo, a far sì che siano cambiate le modalità".
L'assessore alla Cultura Laura Ferraris risponde: saranno fatti approfondimenti in futuro su una "tessera daily" e comunque il trattamento dei dati e Siae sono stati tutelati. Il Comune ha sostenuto gran parte degli oneri. La Ferraris cita altre realtà, come Arci e Touring, che a suo avviso operano in modo simile. 

Pellacini (Udc) interviene sulla chiusura dei sovrappassi di Moletolo, Ugozzolo e via Paradigna. "Non è pensabile risolvere il problema imponendo la chiusura" e ci sono disagi per i mezzi di aziende e imprenditori agricoli. Inoltre "non è stata predisposta segnaletica che indichi percorsi alternativi". Pellacini suggerisce sensi unici alternati su questi cavalcavia e chiede che si riunisca una commissione, per conoscere gli atti dell'amministrazione e individuare insieme soluzioni temporanee. 

Il sindaco Pizzarotti spiega che la tematica era nota da tempo all'amministrazione, che ha cercato di dialogare con Autostrade per l'Italia ma ci sono state solo comunicazioni scritte. Alla fine Autostrade ha scritto al Comune "come se fossimo noi inadempienti" ed è stata decisa la chiusura. Quando si mettono i new jersey dev'esserci spazio per evitare che, in caso di incidente, il new jersey e l'automezzo non finiscano in A1. Uno dei sovrappassi sarà riaperto. I disagi "arrivano come sempre dal passato", quando si poteva intervenire, dice il sindaco. 

Dopo le interrogazioni, la seduta del Consiglio comunale è sospesa per una riunione dei capigruppo. I lavori riprendono alle 16,09.


Ettore Manno (PdCi) presenta un'interrogazione sulla sicurezza stradale fra via Montanara, via Carmigani e via Raffaello, che parte dal caso di un incidente mortale avvenuto a fine marzo: un 37enne è finito contro un cartello stradale e ha perso la vita. Manno chiede se fosse tutto regolare nella posa del cartello e sottolinea l'alta mortalità sulle strade. 
L'assessore Cristiano Casa risponde: le due strutture sono state autorizzate nel 2009 a titolo gratuito per l'associazione "Montanara Insieme" ma era scaduta nel 2010. I cartelli in questione saranno quindi tolti.
Manno: "In questa città non c'è una cultura della sicurezza. I manufatti che hanno portato alla morte del motociclista non dovevano essere in quel punto. Il signore deceduto lascia due bambini". Manno esorta tutti a una serie riflessione sul problema. 

Interrogazione di Nicola Dall'Olio (Pd) sulla mancata osservanza delle regole di trasparenza da parte delle Partecipate, in base a quanto stabilito dal ministero per la Pubblica amministrazione. 
Risponde l'assessore Marco Ferretti. In base alle norme è stato chiesto alle società di identificare referenti per la trasparenza e per l'anticorruzione. Il segretario generale è referente interno per la trasparenza e l'anticorruzione. Nelle partecipate, la legge prevede che si tratti di dirigenti e non di figure di vertice. Molti siti web delle Partecipate, dice Ferretti, vanno sistemati: non è detto che manchi la documentazione che si ricerca, se sul sito non compare. L'assessore confida nella semplificazione da parte del ministro Madia. 
Dall'Olio aggiunge che la Fondazione Teatro Regio ha l'area trasparenza sul sito, mentre quella di Parma Infrastrutture non ha contenuti. Il capogruppo Pd cita anche Fiere di Parma. 

Interpellanza di Giuseppe Pellacini sulla mobilità interna fra i dipendenti del Comune. Pellacini dice che alcuni dipendenti che hanno chiesto un trasferimento sono stati spostati immediatamente; altri invece attendono da 18 mesi. Il capogruppo Udc chiede se il dirigente sia libero di decidere o se sia "la parte politica a imporre la propria volontà". 
Risponde il sindaco Federico Pizzarotti: "Ben poco penso che c'entri la parte politica o la parte dirigenziale ma dipende dal lavoro svolto dal singolo dipendente". Alcune figure possono essere sostituite in modo più facile di altre. Ci sono casi "in cui la sostituzione è difficile nell'immediato. Gli sportelli hanno grande richiesta di turnover ma difficilmente si trova qualcuno che voglia andare agli sportelli". Un altro esempio: un giurista o un tecnico competente che, se vuole andare in un altro settore, dev'essere sostituito da qualcuno che ne sia in grado. Nel 2012 ci sono state 34 richieste, 14 mobilità eseguite, per minimo di 3 mesi e massimo di un anno. Nel 2013 ci sono state 51 richieste, 28 eseguite: tempo minimo una settimana,massimo 5 mesi, con 9 cambi di profilo. Anno 2014: 17 richieste, 2 mobilità eseguite e 4 cambi di profilo, con una media di 12 giorni. Su dieci pensionamenti, solo 4 posti possono essere recuperati (con le nuove norme saranno 6) e il problema si acuisce. Pizzarotti auspica che il governo risolva il problema. 
Pellacini aggiunge: alcune persone per l'esercizio delle loro funzioni ricevono minacce o hanno stress fisico; raccomanda quindi "massima sensibilità" verso le richieste di trasferimento. 

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  • Davide

    22 Luglio @ 21.40

    Ma come, prima avete parato il c..o alle banche con i nostri soldi allungando la vita di STT, ora le volete chiudere? Buffoni , anzi Pagliacci, Voi e chi vi ha dato il voto!!!

    Rispondi

  • SILENZIOSO

    22 Luglio @ 21.35

    Pizzarotti, non avevi detto in mille e mille comunicati dalle mille sgrammaticature che avevi dimezzato i debiti ? Io lo sapevo che raccontavi balle cosmiche. Solo i tuoi accoliti ti battono le mani, ma i più di loro non hanno la minima idea di nulla e gli altri credono alle scie chimiche, al grano saraceno e alla bufala che l'uomo è sbarcato sulla luna. Gneeeente, sei gneeente !

    Rispondi

  • Vercingetorige

    22 Luglio @ 17.43

    AGGIRANDOSI TRA LE MACERIE delle strade di Parma si tocca con mano come la "CITTA' CANTIERE" DI UBALDI E VIGNALI SIA RINATA PIU' VISPA CHE MAI !

    Rispondi

  • Vercingetorige

    22 Luglio @ 17.28

    DICONO CHE LE AMMINISTRAZIONI PRECEDENTI LI HANNO LASCIATI SOMMERSI DI DEBITI , al punto da infliggerci le tasse più care d' Italia . Riducono i Servizi . Diminuiscono lo stipendio al Personale . Non riparano le innumerevoli strade e marciapiedi che ne hanno bisogno da anni , nonostante le giuste proteste degli abitanti , alle quali non danno neanche conferma di lettura , ma SBUDELLANO TUTTE LE ALTRE STRADE DELLA CITTA' , DIVERSE DELLE QUALI VENGONO SVENTRATE , RAPPEZZATE E RISBUDELLATE OGNI ANNO . UNA SPESA DI MILIONI ! DA DOVE VENGONO TUTTI QUESTI SOLDI ?

    Rispondi

  • Vercingetorige

    22 Luglio @ 17.12

    BUSSOLATI AL CONSIGLIO : "CHIUDERE TUTTE LE PARTECIPATE" ! Ma se Bosi e Folli ne vogliono fare altre due : una per andare ad "Expo 2015" , l' altra per la Nettezza Urbana !

    Rispondi

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