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M5S: "Vogliamo far crescere la città" Opposizione: "Manca visione strategica"

Guarnieri: "Bilancio ragionieristico". Ghiretti: "Il sindaco vende favole su Facebook"

M5S: "Vogliamo far crescere la città" Opposizione: "Manca visione strategica"
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Continua oggi il confronto fra maggioranza e opposizione sul bilancio preventivo 2014 del Comune.
Martedì il documento è stato presentato dal sindaco, che l'ha definito "il bilancio della ripartenza". Mercoledì il Pd, in conferenza stampa, ha ribadito una serie di critiche. Poi in Consiglio si è dato il via alla discussione. Ieri la prima seduta con gli interventi di Iotti, Savani, Volta, Vagnozzi, Dall'Olio e Bosi. 
Oggi la discussione è ripresa oggi dopo le 16. La votazione finale è fissata per martedì 29 luglio. 

La cronaca del Consiglio.

La seduta si conclude alle 19,50. Manno chiede se alla fine Nuzzo possa intervenire o meno; il consigliere precisa di non essere intervenuto dopo aver appreso della posizione contraria di Bosi. 

Lucio De Lorenzi (M5S) chiude gli interventi di oggi. Fa una metafora medica: il Comune di Parma consegnato dal commissario Ciclosi era come un paziente in Rianimazione, che ora è stato trasferito in Lungodegenza, cioè migliora anche se deve ancora guarire. Il consigliere elogia sindaco e assessori, che hanno supporto "dalla maggioranza dei dipendenti comunali". Gli assessori non sono politici "ma professionisti", che "hanno l'obiettivo di fare le cose corrette per la città e non scelti dai partiti con l'obiettivo principale di fare l'interesse del proprio partito e dei sostenitori". E "in questo Consiglio abbiamo molti esempi di questo modo di amministrare, spesso i più critici verso il sindaco". Elogi al sindaco che lavora "per l'interesse della città". I problemi hanno agitato "molte notti di Federico", ma la città non è andata in pre-dissesto, "come molti gufi dell'opposizione" prefiguravano. Le critiche dei cittadini devono essere ascoltate mentre quelle dei consiglieri di minoranza, che sono più esperti, "dovrebbero essere più costruttive".
De Lorenzi attacca le critiche personali al sindaco arrivate "da un consigliere seduto nei banchi della maggioranza" e deplora gli attacchi personali provenienti "da uno degli eletti" (si tratta di un chiaro riferimento a Nuzzo).  
Il consigliere di maggioranza definisce immotivate le accuse all'amministrazione di essere contro le famiglie con figli piccoli. Parla inoltre di "mancanza di senso della realtà" in chi sostiene che i problemi della Scuola Europea sono legati al mancato accordo con il soggetto attuatore. 
Nel 2014 Parma potrà lasciarsi alle spalle l'emergenza, secondo il consigliere. 

Roberto Ghiretti (Parma Unita) critica il sindaco perché è uscito dall'aula "e ci segue in streaming". Critiche per la mancanza di partecipazione sul bilancio, dopo l'evento dell'anno precedente nella sala Ipogea. "E' passato un altro anno e di nuovo sentiamo riproporsi il mantra dell'amministrazione precedente. Vi siete rifiutati di aprire i cassetti e andare in procura, dicendo 'questo è un ladro', 'questo è un nador', 'questo era una persona seria' " invece "si dà la colpa in maniera indistinta alle amministrazioni precedenti". In più "diventate omertosi su una serie di situazioni. Una per tutte: il Pua Ikea". Ghiretti sottolinea che è uscito a mezzo stampa un documento secondo cui "un tizio X va in giro per Parma a garantire a nome nostro che il parco commerciale aprirà entro l'autunno grazie agli accordi con il Comune: è vero?". Il consigliere chiede risposte e garanzie in merito. 
Su Parma Infrastrutture Ghiretti è critico e parla di scarsa trasparenza, mentre il bilancio "è un documento para-ragionieristico". Su Stt la società di revisione "ha dato un giudizio pesante come un macigno" e si paventa la mancanza di continuità aziendale per Stu Authority e Stu Stazione. 
"Altro che ripartenza: qui siamo vicini all'immobilismo assoluto - attacca Ghiretti -. Nessun investimento, nessun progetto, tasse al massimo  e due grossi interrogativi su partecipate". Il consigliere critica "il clima in cui è andata lentamente maturando questa discussione: mai un momento di vero confronto"; inoltre non sono stati spiegati i motivi delle dimissioni della Pedroni. 
Ultima critica all'amministrazione: "Essere sotto il giogo di un sindaco che ha bisogno di continuare a vendere le sue favole su Facebook. E' iniziata la fase due... forse la fase uno ce la siamo persi". 

 

Maurizio Vescovi (Pd) parla di megalomania del passato e di attuale "incapacità di trovare soluzioni". In passato c'era "un delirio megalomanico collettivo", con l'idea "che tutto di Parma fosse esportabile". "Senza servizi all'altezza non si fa welfare di comunità - dice all'assessore Laura Rossi -. Fino a qualche giorno fa le famiglie interessate non erano a conoscenza del progetto di riorganizzazione". "Mi sarebbe piaciuto vedere uno sforzo progettuale che non ho visto: progetti e non pseudo-riorganizzazione".  Secondo Vescovi troppo spesso il peso dell'assistenza ricade sul nucleo familiare "e questo non può essere il welfare di comunità". Vescovi parla di "mancanza di coraggio" sul piano sociale e in generale la mancanza di una "vera cesura" con il passato. Conclusione sul Teatro Regio, il cui problema centrale "è che non è diventato volano di cultura": se lo farà "sarà volano per il turismo". "Si deve ripartire dai valori della cultura" ma "fin qui l'amministrazione non ha saputo attivare quelle sinergie indispensabili per riattivare il Teatro Regio". 

La consigliera Serena Mazoli (M5S) ribadisce "il contesto incerto e caratterizzato da riduzioni di risorse" in cui l'amministrazione si trova a lavorare: - 68% i contributi e trasferimenti dallo Stato, - 15% dalla Regione. Al consigliere Dall'Olio, che aveva parlato di bambini che non possono accedere alle mense a causa di difficoltà delle famiglie, la Mazoli chiede nel suo intervento al collega (oggi assente): "Ha fatto segnalazioni?". 
"Invito i colleghi di minoranza ad essere più propositivi" e a non fare polemiche nell'interesse del proprio partito, dice la Mazoli, che ribatte ad alcune critiche della consigliera Guarnieri. "Il bilancio rispetta il principio del pareggio finanziario". Dalla tassa di soggiorno arriveranno 600mila euro "da destinare a finanziamenti in materia di turismo e recupero di beni culturali e ambientali". 

Paolo Buzzi (Forza Italia) sottolinea che, discutendo il bilancio, i revisori dei conti dovrebbero essere presenti e chiede che "un revisore o due" ci siano almeno per la votazione del 29 luglio. Nel suo intervento parla di "scarsa filosofia amministrativa" in questo bilancio. Riconosce lo sforzo di far fronte a una situazione difficile e complicata ma Buzzi parla di "mediocrità" della giunta. Il sindaco martedì ha detto di aver trovato una macchina con il motore pieno di sabbia: "E' lei che fa del cinema", dice Buzzi rispondendo a Pizzarotti. 
Il capogruppo di Forza Italia ricorda scelte del passato come la costituzione di Enia con le città vicine e i contatti di 7 anni fa per Expo. Il centrodestra, dice, ha difeso le aggressioni a Cibus. "Quali i progetti per le sfide future? Come si colloca il territorio nella competizione forsennata fra territori?". Buzzi parla di gestione ragionieristica del bilancio e critica come ideologica la scelta di reinternalizzare i servizi ora in capo alle partecipate, perché i costi non cambiano in base al gestore. 
Sulla lotta all'evasione Buzzi concorda con Pellacini: 50mila euro nel 2014 e 100mila nel 2015 a fronte dei 40 milioni di euro accertati dalla Finanza in tutta la provincia. "Non dite che state facendo lotta all'evasione fiscale", dice alla maggioranza. 
Il debito si pagherà in tanti anni "com'è normale che sia" ed è stato contratto "per investimenti": è ora "di mettere in campo proposte" mentre "stiamo sempre più cadendo in una preoccupante decrescita infelice".

Maria Teresa Guarnieri (Altra politica) parla di "anomalia" nella presentazione del bilancio perché "è la prima volta che l'assessore competente è più preoccupato di confutare anticipatamente le possibili critiche che spiegare le ragioni delle scelte dell'amministrazione", sui tempi e sul tipo di approccio, "ragionieristico". La Guarnieri ricorda che il commissario Ciclosi aveva indicato Parma Infrastrutture e Stt come i nodi critici e da allora "grandi passi in avanti non sono stati fatti". Critiche su Asp Ad Personam, che tra l'altro ha 4 milioni di perdite pregresse "che non mi sembra di aver visto postate come in un fondo rischi".
"Ci era stato detto che erano esauriti i debiti fuori bilancio invece sono stati portati in votazione ulteriori debiti fuori bilancio e si parla di altri potenziali e della necessità di implementare il fondo rischi per espropri non previsti", aggiunge la Guarnieri parlando a giunta e maggioranza. "La visione ragionieristica non è un male in sé ma lo è se sottrae risorse ai cittadini".
"Non è vero che il bilancio del Comune è stato risanato dall'amministrazione Pizzarotti. Sono scomparsi 22 milioni di euro in riserva di parte corrente: questi soldi come sono entrati in circuito per i nostri cittadini?". La capogruppo di Altra Politica ricorda che, dal 2015, qualora le partecipate chiudano con i conti in rosso il Comune è obbligato ad un accantonamento pari alla perdita d'esercizio. "Cosa facciamo nel 2015 se Parma Infrastrutture non si rimette a posto o se il piano industriale di Stt - Dio non voglia - non si riesce a realizzare?". 

Ilariuzzi (Movimento 5 Stelle) spiega che per approvarlo entro fine 2013 non c'erano informazioni sufficienti per redigerlo in maniera affidabile. Fra i punti più rilevanti c'è l'adeguatezza del fondo rischi, "sufficiente per le necessità" di quest'anno, in particolare per affrontare cause da espropri: "Auspichiamo che non ci siano nuove sorprese amare". Ilariuzzi ricorda che "la differenziata aumenta in modo molto veloce", così come l'efficienza, "grazie alla collaborazione con Iren e soprattutto ai sacrifici dei cittadini", che hanno saputo adattarsi in fretta alle novità. 
"Quello che ci interessa non è apparire ma far crescere la città", aggiunge.  

Anche Giuseppe Bizzi (Pd) critica il mancato coinvolgimento dei cittadini sul bilancio. Sulla tassa di soggiorno dice che in bilancio non si dice come saranno usati i proventi. Sul documento pesano "grandi incertezze", come la situazione delle società partecipate. Il consigliere cita l'ex amministratrice Pedroni, secondo cui il Comune dovrebbe dare altri 16 milioni per il 2013; milioni che nel bilancio non figurano. Critiche al sindaco: "La sua assenza è grave". Pizzarotti entrerà in aula alle 17,40, proprio durante l'intervento del consigliere Bizzi.
Sul risanamento delle partecipate, Bizzi dice alla maggioranza: "Avete citato Engioi... vi piace vincere facile, direbbe una pubblicità, era una società senza senso" invece "sulle grandi partite la strategia di risanamento è mancata". Critiche al piano alienazioni. Sulle opere: l'anno scorso erano previsti 726mila euro "per l'ex municipio" in via Zarotto "e ora è scomparso dalle opere. Se non si fa più, bisognava avvisare". La biblioteca di Alice "non compare nelle opere per i prossimi tre anni", denuncia il consigliere, che aggiunge: "Sono d'accordo con il discorso di Pizzarotti" sul fatto di "investire in cultura anziché in F35"... da qui l'esortazione alla giunta a fare davvero innovazione in campo culturale.
In questo bilancio ci sono "due grandi assenti: l'inceneritore, punto fondamentale del vostro programma, che è stato fallito" (e su questo tema cita ancora il consigliere di maggioranza Savani) "e l'Expo". 

Giuseppe Pellacini (Udc) critica il fatto che il preventivo, documento di programmazione, arriva dopo 7 mesi e "siamo costretti a fare tutto in emergenza, in parmigiano si direbbe in fagottone". Pellacini critica il sindaco perché assente sia ieri sia oggi e per il suo discorso di martedì, con critiche all'opposizione. 
Tra le cifre citate da Pellacini ci sono i proventi da mense scolastiche, che aumentano di 1,5 milioni: "Ci sono famiglie che non lasciano il figlio in mensa perché non ce la fanno...". Sulla cultura chiede chiarimenti sull'incremento di spese per 395mila euro di incremento. Sull'acquisto di beni e servizi, aumento di oltre centomila euro: "Cosa andiamo a comprare?".
Secondo Pellacini il debito di Parma Infrastrutture è dovuto alla "mancanza di finanziamento per servizi svolti" da parte del Comune. Il capogruppo Udc auspica che sia approfondito in futuro il tema della reinternalizzazione dei servizi gestiti da Parma Infrastrutture, con un'audizione "pubblica o secretata della dottoressa Pedroni". Stt "paga un grande errore di fondo", cioè non aver fatto "l'accordo con il soggetto attuatore della Scuola Europea. A settembre arriveranno gli ispettori europei..." e i lavori sono fermi.
Scuola Racagni: "Ci sono stato" e "in questo cantiere mi risulta che non ci sia nemmeno un badile".
Attacco alla giunta sui proventi delle multe, fra i più alti d'Italia secondo Il Sole 24 Ore: "Non troviamo quattro soldi per consentire alla polizia municipale di riprendere il servizio notturno. Una vergogna. Dove vanno a finire i soldi delle sanzioni?".

 

Andrea De Lorenzi (M5S) non vuole parlare di numeri ma "della nostra visione di città". Rivendica la scelta di chiudere Engioi, non solo per il risparmio ma perché i centri giovani sono più attivi. "Occupabilità può essere la parola chiave della nostra visione politica". "Il secondo concetto fondamentale è lo sport come diritto". Il ritorno dell'impiantistica sportiva nel bilancio comunale (prima era delegata a Parma Infrastrutture) è "un importante passo". L'amministrazione punta sulla gestione polifunzionale, non accentrata, dello sport in città.
Coinvolgimento della città anche nel campo della cultura, aggiunge il consigliere. "Con i bandi promossi dall'assessore attuale siamo entrati in contatto con soggetti che non avevano mai collaborato con l'amministrazione": apertura e coinvolgimento è un altro concetto chiave dei cinque stelle. Terminando l'intervento, De Lorenzi ringrazia "il sindaco, la giunta e il gruppo effettivo della maggioranza", che operano "con la schiena dritta, senza astensioni di convenienza politica". 

Il consigliere Pd Pierpaolo Scarpino ha apprezzato l'intervento dell'assessore Marco Ferretti di martedì, mentre critica quello del sindaco Federico Pizzarotti, che ha spostato il discorso "sulla politica nazionale". Parma non è l'unica città ad approvare tardi il preventivo ma "è l'ultima in regione": Scarpino cita Bologna (bilancio approvato in maggio), Forlì, Ravenna e Reggio Emilia (aprile) e Ferrara, che ha approvato il documento il 17 dicembre dell'anno scorso. 

Scarpino cita la "grave situazione" dei conti di Parma Infrastrutture ("Penso che il Comune abbia messo una pietra tombale" sui crediti verso la partecipata) e il giudizio già espresso dal Pd sul documento in discussione: "bilancio fotocopia", giudicato degno di una gestione commissariale, che presenta "ancora rigore" e "un'imposizione locale ai limiti di legge". Sul sociale, Scarpino chiede come mai sia stato soppresso il Quoziente Parma senza introdurre un'alternativa. "Mancano obiettivi precisi, strategie chiare", insomma "una bussola per orientarsi". Questo bilancio potrebbe essere definito "di stagnazione ma siamo consapevoli che questa amministrazione ha ereditato ingenti problemi dalle passate amministrazioni". Secondo il consigliere manca "un progetto complessivo per una vera ripartenza della città". 

Il primo intervento di oggi è di Ettore Manno (PdCi): "Un Comune non deve investire solo sulle cose ma anche sulle coscienze. Dopo due anni ci troviamo a non investire né sulle cose né sulle coscienze. Manca capacità di innovazione, visione strategica". Manno critica il fatto che il bilancio non è stato presentato alla città: "Doveva essere diffuso con una partecipazione all'interno e all'esterno dell'amministrazione", cioè ai dipendenti del Comune e ai cittadini, "per chiarire finalità e contenuti dei dati che vengono forniti". Manno parla di "bilancio di ristrettezze economiche", bollato come "documento interno che non riesce a fornire a nessun cittadino nessuna speranza di conoscenza".
Nel suo intervento Manno cita (per la seconda volta) il consigliere M5S Savani, che - fa notare - ha parlato in modo semplice; per il capogruppo PdCi, questo bilancio poteva essere un documento semplice.
Critiche all'emendamento del Pd per usare parte dei soldi delle multe: "Possiamo sempre gratificarci del fatto che aumentino le infrazioni al Codice della strada? O dobbiamo mettere in cantiere un progetto affinché le infrazioni siano ridotte?". In questo bilancio mancano "il coinvolgimento della valorizzazione del capitale umano, soluzioni tecnologiche per processi e servizi e manca "una partecipazione culturale" di vari soggetti pubblici e privati.
Manno fa notare che troppe volte il Consiglio è stato "trasformato in una forma di corrida: non vale il gioco! Fuori da queste mura c'è un'interpretazione distorta di ciò che un'amministrazione deve mettere in campo". 


Il consigliere del Movimento 5 Stelle Mauro Nuzzo ha presentato ieri la richiesta di intervenire in aula. Richiesta tardiva rispetto a le procedure concordate dai capigruppo, dice il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi, che comunque inserirà Nuzzo nella scaletta degli interventi. Il capogruppo di maggioranza Bosi protesta: "Mi chiedo per cosa facciamo la capigruppo". Commento ironico fuoricampo del consigliere Iotti, poi ripreso da Vagnozzi. Alla fine Nuzzo non interviene. 

Alle 16,20 inizia il secondo giorno di dibattito. Il sindaco non è presente in aula, al suo posto il vicesindaco Nicoletta Paci. 

 

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  • Oberto

    26 Luglio @ 13.57

    Io non trovo che non stiano facendo niente, per me stanno risanando una situazione che era prossima al collasso del bilancio. Ma ammettiamo pure che stiano facendo niente di niente, zero, immobilismo totale, ( su questo siete in pieno accordo), allora chiedo: è meglio fare niente o è meglio se rubassero ( giusto per far qualcosa) ?

    Rispondi

  • salamandra

    26 Luglio @ 11.44

    @Michele e altri, stiamo gia' pagando come cittadini per quello che hanno fatto gli stessi che ora criticano. Tipo Guarnieri, accolita di Elvio, Ghiretti che era in giunta con Vignali. Ogni volta che aprono bocca mi viene automatico dar ragione a Pizzarotti. Bellissima la critica "bilancio ragionieristico"! E' un bilancio, lo deve fare un ragioniere chi altri se no?

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  • Vercingetorige

    26 Luglio @ 09.23

    INTANTO DOVRESTE CRESCERE VOI !

    Rispondi

  • Goldwords

    25 Luglio @ 23.57

    @Oberto, contento tu, la città un po' meno di questo immobilismo, ma se tu stai godendo di queste bazzecole, auguri per la tua vita futura!! Qualcuno direbbe, "Fatti non pungete" Qui gli unici fatti mi pare siano i consiglieri di maggioranza, che buttano tutto in una politica del fare senza fare e senza idee. Almeno non ne ho letto una, solo retorica, manca solo che dicano che anche le mezze stagioni non ci sono più perché mancano i soldi, poi hanno completato l'opera. Quando non ci sono i soldi si cercano e si trovano, comodo governare con tutto pronto e le casse piene!!

    Rispondi

  • Oberto

    25 Luglio @ 20.24

    vederli rosicare e logorarsi per le seggiole perse, e bruciare per il potere decisionale che non hanno mi fa godere immensamente

    Rispondi

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