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Alcolici in vendita solo in bar e ristoranti dopo le 21: continua la discussione

Alcolici in vendita solo in bar e ristoranti dopo le 21: continua la discussione
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Vietato vendere alcolici di sera. I gestori di locali come piadinerie, kebaberie o pizzerie al taglio, che vendono anche bevande alcoliche, da oggi dovranno rispettare un nuovo divieto imposto da un'ordinanza del Comune. Dalle 21 alle 7 del giorno dopo non potranno vendere bevande alcoliche. La multa per chi non rispetta la norma? 300 euro. Di sera gli alcolici, in pratica, si troveranno solo nei bar e nei ristoranti.

«Alcuni problemi di degrado, deiezioni e schiamazzi, alimentati dall’alcol, anche a tarda notte, si concentrano attorno a quelle attività artigianali che non sono regolate da normative - dice una nota del Comune che annuncia il provvedimento -. Mancanza di orari, di obbligo di bagni pubblici o di controllo sullo stato del cliente, hanno spinto il Comune a intervenire anche dietro richiesta dei cittadini, che in alcuni casi hanno lamentato comportamenti molesti e di degrado urbano.
Si è così deciso di regolare la vendita degli alcolici per le attività artigianali di produzione di beni e prodotti alimentari (come pizzerie da asporto, kebab, alimentari, gelaterie o comunque luoghi in cui ci siano macchinette automatiche, ndr). In particolare è vietata la vendita, sia per asporto che per il consumo immediato sul posto, di alcolici dalle 21 alle 7 del giorno successivo».
 
In pratica la possibilità di prendere ad esempio una birra dai frigobar o dalle macchinette delle attività artigianali porta con sé, in quelle condizioni di scarso controllo, diversi problemi in più rispetto ad un bar o ad un ristorante.
Mentre infatti un barista rischia il penale se somministra alcolici ad un ubriaco ed è pure obbligato ad avere un bagno pubblico e a chiudere a certi orari, le attività artigianali non hanno gli stessi limiti. Questo favorisce, come recita l’ordinanza, «ripetuti comportamenti sgradevoli da parte dei frequentatori di questi locali, che rappresentano un’evidente lesione degli interessi dei cittadini».

Il provvedimento sulla vendita degli alcolici fa discutere (guarda il video del Tg Parma) le organizzazioni di categoria e i lettori: dite la vostra nello spazio commenti di questo articolo

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  • Can You

    23 Luglio @ 01.22

    UNA SOLA PAROLA: MEDIOEVO.

    Rispondi

  • lollone

    10 Luglio @ 15.22

    Per me è una cosa assurda che verrà tolta subito. Le leggi ci sono basta farle rispettare.Allora quando uno è ubriaco e fa danni o disturba via lo si porta dentro la notte, una bella multa e questo non lo fà più. Stesso discorso quando uno è ubriaco alla guida, gli si toglie la patente, una bella multa e via.Adesso ditemi voi che senso ha impedire a un negoziante di fare il suo sacrosanto lavoro.E poi per carità dopo una serata rovinata ci si organizza....si passa al supermercato si compra quello che si vuole così poi x strada ci si trova anche le bottiglie vuote ......

    Rispondi

  • Davide

    10 Luglio @ 14.05

    Mi meraviglia molto la superficialità di alcuni lettori che, evidentemente sputano commenti senza neanche prendersi la briga di leggere l’articolo, tra l’altro anche breve. La differenza fatta tra bar e ristoranti rispetto ai locali “da asporto” sta nel fatto che “Mentre infatti un barista rischia il penale se somministra alcolici ad un ubriaco ed è pure obbligato ad avere un bagno pubblico e a chiudere a certi orari, le attività artigianali non hanno gli stessi limiti.”. Mi piace poi sottolineare una vecchia massima: “la libertà individuale finisce dove inizia quella degli altri”.Io sono libero di bere e ubriacarmi, ma NON DEVO essere libero di arrecare disturbo agli altri. Ed è inutile negare che quando una persona è ubriaca è più rumoroso e a volte anche più pericoloso. I bar oltre a non poter somministrare alcolici a persone GIA’ ubriache, da un certo orario in poi, sono obbligati a somministrare le bevande in bicchieri di plastica, meno pericolosi di bottiglie e lattine. Tutto qui.

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  • Paolo

    10 Luglio @ 13.16

    Quello che non si capisce non è il limite agli alcolici in sè ma, come peraltro ottimamente sottolineato dal direttore di TVParma nel suo editoriale di ieri 12:45, perché pizzerie no mentre bar e ristoranti sì. Dunque io dopo le 21 potrò acquistare un panino in una panineria che non potrà vendermi una birra, ma potrò acquistare la stessa birra (o peggio) nel bar sull'altro lato della strada. Naturalmente, nessun limite per i "sacri" ristoranti tipici parmigiani. Come sempre piove sul bagnato. Ma gli amici degli amici sono sempre all'asciutto...

    Rispondi

  • lollone

    10 Luglio @ 12.26

    Mi chiedo.....solo a Parma c'è questa novità? Mi chiedo ...se compro alcolici al supermercato? Mi chiedo.....i proprietari dei bar sono d'accordo? Mi chiedo......ma se voglio bermi una birra, una sola sono un criminale? Mi chiedo....e' giusto limitare la libertà delle persone? La risposta a tutte queste domande la lascio a voi cari lettori...

    Rispondi

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