-2°

Parma

Viale Solferino: i resti sono di Porta Nuova

Viale Solferino: i resti sono di Porta Nuova
Ricevi gratis le news
1
I  resti ritrovati in viale Solferino durante gli scavi per il teleriscaldamento sono dell’antica «Porta Nuova». Ad affermarlo è, in una propria nota,  Paolo Conforti, responsabile dell’agenzia per la Qualità urbana, ma anche studioso di storia locale e autore dei volumi «Le mura di Parma» e  «La Cittadella di Parma».
Conforti non ha dubbi a fare riferimento all’antica porta farnesiana, «I resti - spiega  - sono esattamente nella posizione in cui nel 1591 fu riedificata l’antica porta della città, quando cioè, con la costruzione della Cittadella, l’accesso sud della città fu spostato qui dalla originaria posizione di barriera Farini, seguendo le sorti delle mura che vennero ad inglobare la nuova fortezza pentagonale. La Cittadella, infatti, fu collegata al circuito murato della città con un muraglione che dalla punta del bastione di Santa Maria venne a congiungersi con le mura che si affacciavano sul torrente. La nuova porta fu costruita all’incirca nel punto segnato oggi dall’incrocio fra viale Solferino e viale Rimembranze. Al suo fianco scorreva il canale Comune, che dalla collina portava l’acqua in città, di cui lo scavo pare abbia messo a nudo parte della copertura in mattoni. I resti affiorati sembrano in buono stato di conservazione e hanno messo in evidenza un acciottolato, una pavimentazione in cotto, oltre che tracce diverse di murature».
 «Le strutture - prosegue Conforti - sono parti di elementi diversi: la base in sassi da fiume e legante è parte del muraglione cinquecentesco, così come dello stesso periodo sembrano le strutture murarie di fondazione della porta. Alcuni elementi più superficiali (quali ad esempio la pavimentazione di cotto) sono probabilmente da riferirsi al rifacimento del 1792, quando il duca Ferdinando di Borbone fece ampliare e rinnovare l’antico accesso cinquecentesco. Di questa porta d’epoca neoclassica esistono ancora i disegni dell’architetto  Cristoforo Bettoli. Della porta esistono inoltre fotografie di fine '800 fatte eseguire prima che il sindaco Mariotti ne decretasse la demolizione nel 1894, poi eseguita nel 1901. La porta portava in sommità un grande stemma ducale borbonico ed una iscrizione su pietra posta in onore del duca Ferdinando e a ricordo della “Quintam Urbis Portam...”.  Pochi sanno, però, che i fregi e le iscrizioni di questa porta furono asportati e ricomposti su un muro del cortile interno della Rocchetta, in Pilotta, dove sono visibili su richiesta. Quale importanza hanno questi ritrovamenti? Hanno - conclude Conforti - sicuramente un importante valore storico-testimoniale, ma la definizione di “reperto archeologico” la lascerei al pronunciamento della soprintendenza».
Aiello: «Rispetto dei tempi»
Sulla vicenda interviene anche l'assessore ai Lavori pubblici Giorgio Aiello: «Nonostante il ritrovamento, i lavori stanno rispettando i tempi previsti e il cantiere chiuderà alla scadenza fissata. Colgo l'occasione per ringraziare i residenti della zona per la comprensione e la pazienza dimostrata di fronte agli inevitabili disagi che abbiamo cercato di ridurre il più possibile e la Soprintendenza per l'efficace collaborazione che ha consentito di portare avanti il cantiere nel rispetto sia delle esigenze dei lavori che dell'analisi dei reperti venuti alla luce. Questo, assieme alle pronte risposte dell'impresa fa sì che fin qui gli imprevisti siano stati limitati al minimo». 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Francesco

    31 Luglio @ 18.28

    Allegri , residenti e commercianti di viale Solferino , vi è "andata di lusso" ! I resti di Porta Nuova non sono propriamente un "reperto archeologico" ! Approfitto dell' occasione per dire al gentile signor "e Piovani" che è vero ciò di cui parla. E' vero che , a volte , i costruttori privati ricoprono in fretta e furia gli eventuali reperti che trovano . Ma perché lo fanno ? Lo fanno perché, se avvisassero la Sovrintendenza del ritrovamento, si troverebbero col cantiere bloccato e, probabilmente , col progetto da modificare , subendone un grosso danno. Permane la sensazione che , mentre la Sovrintendenza è particolarmente severa coi cantieri privati , quando , naturalmente , un ritrovamento le viene notificato , diverso è l' atteggiamento nei confronti di lavori pubblici , nel nome della "pubblica utilità" , con la quale si giustifica di tutto. Lei sa meglo di me, signor Piovani , che sotto la parte terminale di strada Farini , verso lo "Stradone" , c' è il teatro romano . Risotterrato ! Cosa sarebbe successo se l' avesse trovato un cantiere privato ? Lei sa meglio di me che, sotto strada D' Azeglio, ci sono sepolture di Cavalieri Teutonici e Templari. Risotterrate ! Cosa sarebbe successo se le avesse trovate un cantiere privato ? Lei sa meglio di me che, sotto il campo sportivo del Collegio Maria Luigia, c' è l' anfiteatro romano. Cosa succederebbe se lo disseppellisse un cantiere privato ? Sul fatto che un lavoro possa essere fermato a tempo indefinito per rispetto a qualche ritrovamento storicamente rilevante , io sono perplesso. Condivido la necessità di onorare la Storia, però ci sono anche esigenze , attuali e concrete , quand' anche "materialistiche", di un certo peso.....

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

La laurea di Valentina: ecco chi c'era alla festa

PGN

La laurea di Valentina: ecco chi c'era alla festa Foto

Fedez in piazza Garibaldi. Ma per non più di 9mila

capodanno

Fedez in piazza Garibaldi. Ma per non più di 9mila

10commenti

Sanremo: cantanti e titoli delle canzoni in gara

musica

Sanremo 2018: Elio e le Storie tese e Mario Biondi fra i 20 "big"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Corsie «flessibili» per i bus: si può fare di più?

VIABILITA'

Corsie «flessibili» per i bus: si può fare di più?

di David Vezzali

Lealtrenotizie

«Giulia, sei stata il mio cielo stellato»

IL FIDANZATO

«Giulia, sei stata il mio cielo stellato»

INCIDENTI

Frontale sulla provinciale per Medesano: due feriti, uno è grave

Il dopo alluvione

Colorno, in via Roma sarà un Natale al freddo

dopo l'alluvione

Don Evandro: "A Lentigione la luce ha vinto sulle tenebre: grazie volontari!"

Aveva 52 anni

Addio a Filippo Cavallina

WEEKEND

La domenica ha il sapore dei mercatini. Natalizi, ovviamente L'agenda

calcio

Il Parma s'accontenta

Centro storico

Giardini di San Paolo tra chiusure e rifiuti

1commento

Gara

La grande sfida degli anolini

1commento

MAGGIORE

Ematologia, nuovi laboratori per la ricerca sulle staminali

FIDENZA

Città in lacrime per Andrea Amadè

LUTTO

Busseto ha perso il dolce sorriso di mamma Chiara: aveva 41 anni

tg parma

Furti in due abitazioni a Colorno Video

STADIO TARDINI

I crociati non riescono a trovare il gol: Parma-Cesena 0-0 Foto

Baraye: "Abbiamo provato e fatto di tutto per vincere" (Video) - Scavone: "Dispiace non avere vinto ma in B è importante non perdere (Video) - Grossi: "Ha pesato l'assenza di un vero attaccante" Videocommento

5commenti

viabilità

Incidente in via Mantova sul cavalcavia: disagi al traffico Gallery

incidente

Frontale in via Montanara: due feriti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Odio e insulti sul web: la falsa democrazia

di Patrizia Ginepri

CHICHIBIO

«Trattoria I Du Matt», cucina parmigiana di qualità

di Chichibio

2commenti

ITALIA/MONDO

il caso

La salma di Vittorio Emanuele III ha lasciato l'Egitto. Direzione Piemonte Foto

SPAGNA

Igor non collabora con gli inquirenti. Catturato perché forse era svenuto

SPORT

Sport Invernali

Kostner regina, Cappellini-Lanotte da brividi

Calciomercato

Ancelotti soffia la panchina a Conte

SOCIETA'

TELEVISIONE

Nadia Toffa racconta i momenti del malore. Stasera in onda alle "Iene"

IL DISCO

Guerre stellari tra solennità e disco music

MOTORI

NOVITA'

Alpine A110 Premiere Edition, risorge un marchio storico

motori

Ford, che Fiesta: ST-Line o Vignale per pensare in grande