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Il "Lino Ventura" chiuderà nel maggio 2015

Lavori per 1,1 milioni fra Biblioteca Civica e Ospedale Vecchio

Ospedale Vecchio

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Il centro cinema "Lino Ventura" sarà chiuso nel maggio 2015. La chiusura rientra in un piano di riorganizzazione più ampio del sistema cinematografico cittadino. E' quanto emerso dalla seduta della commissione Cultura in Comune.
Giornali, riviste e dvd troveranno spazio nella biblioteca Civica. In primavera, inoltre, saranno effettuati lavori di manutenzione sia nella Civica sia all'Ospedale Vecchio, per un costo di 1,1 milioni di euro circa.
In Commissione si sono presentati anche esponenti del comitato "Leggere fra le ruspe", che hanno consegnato 1.520 firme raccolte in 40 giorni per chiedere che il Centro Cinema "Ventura" resti nell'attuale sede.

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  • HARRIS

    22 Settembre @ 09.30

    @Maurizio. Vedi io contrariamente ad altri non sono non tesserato con nessuno e non metto neanche MI PIACE sulla pagina fb di movimenti o partiti politici. Pizzarotti ripeto per l'ennesima volta mi ha bannato sulla sua pagina quando gli ho rimproverato di aver partecipato alla festa dell'Unità. Se uno vuole vedere un film antico ho già spiegato che va su Youtube e trova tutto,e anche chi mi ha detto che ci sono problemi con i diritti di autore ho smentito dato che youtube li approva e con la pubblicità paga i diritti. Maurizio te ci puoi andare in edicola finchè troverai i giornali, non sono per chiudere le edicole in modo forzato (biblioteche e lino ventura si invece), non sono per una decisione presa dall'alto contro gli edicolanti: le edicole si estingueranno da sole quando gli editori saranno stanchi di ricapitalizzare. Poi se si abolissero i finanziamenti pubblici e soprattutto l'iva superagevolata con un governo giusto la carta non la vedi più già all'indomani. Per cui in merito ai giornali non sono per radere al suolo le edicole, ma sarà un processo incontrovertibile che sta segnando l'editoria di Paesi come gli Usa dove i cartacei non esistono praticamente più se non alcuni. Il divario tra Usa e Italia è di 5/8 anni circa, ci siamo molto vicini. In Italia però esiste un'assistenzialismo spudorato che li tiene in vita con finanziamenti pubblici (non tutti) e regime fiscale agevolato (tutti). Il sistema Italia è perverso. Stamattina ho aperto fb per dare un'occhiata sul mondo e mi è apparso in alto a destra tra gli amici che potresti conoscere un'immagine che cozza drammaticamente con l'argomento. La dico per sdrammatizzare e metterla sul ridere: è l'immagine di un uomo in ufficio (magari qualcuno si riconosce) affossato da una valanga di gazzette vecchie poste sulla scrivania. Mi ha rattristato e rimandato agli anni 60, agli uffici dell'azienda di Ugo Fantozzi con timbri, carta, penne, faldoni polverosi. Il bello è che tutti quei giornali sono in pdf in Rete, consultabili con facilità, con la funzione "cerca" e quella scrivania potrebbe essere ordinata con solo il monitor di un pc. Non stiamo parlando di un'immagine del 1961, ma del 2014: idealmente in quell'immagine se ci fosse una finestra avremmo visto le vecchie ciminiere della Bormioli e Salvarani. Allora la carta diventa un qualcosa di fetish, un'ossessione, un qualcosa di morboso, un vizio. La carta è un processo produttivo inutile e dannoso per l'uomo e il pianeta.

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  • Filippo Bertozzi

    22 Settembre @ 08.51

    PS per Harris: "ho anche continuato a leggermi"...?! Perchè, non ti capivi?!

    Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    22 Settembre @ 08.49

    Fermi tutti, ragazzi! Nessuno tocchi il soldato Harris! Lui è così avanti che nessuno gli sta dietro: va in giro scalzo per non mettere scarpe di pelle o di gomma inquinante, beve solo acqua di un rubinetto di un casolare di montagna, respira con una narice sola così s'inquina meno. Noi non l'abbiamo ancora capito, ma lui è intelligentissimo (e lo dimostrano i suoi innumerevoli attestati scolastici, che lui per modestia fatica a rendere pubblici pur fra una marea d'errori ortografici): in camera ha perfino il poster autografato di quel tale che va in giro a Gennaio in pantaloncini corti, canottiera, cappellino Ferrari e stereo sulla spalla e fra qualche anno, quando noi saremo tutti morti e sepolti avvolti nella Gazzetta come il pesce, a lui avranno eretto una statua come al mat Sicuri. Mo dabò?!

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  • Maurizio

    21 Settembre @ 20.48

    Harris mi hai convinto ti do ragione, allora però domani andiamo tutti insieme tu ed io a protestare contro il sindaco pizzarotti, infatti fa un enorme spreco di denaro non chiudendo il lino ventura ormai inutile ma spostandolo..... P.s. questa mattina girando per parma ho visto una marea di coglioni come me che sono andati in edicola a comprare i giornali...

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  • HARRIS

    21 Settembre @ 19.54

    @Filippo Bertozzi. Non hai capito nulla del mio pensiero in tutti questi commenti e in altri. Vai a tirare in ballo Marinetti?? Io non sono a favore di un progresso costante e continuo senza etica , io non sono a favore della velocità fisica e tanto meno della guerre. Semmai il pensiero di Marinetti è più vicino a quel partito che appoggia ciecamente Obama (come è curioso che il pd e cgil scendevano in campo contro la guerra all'epoca di Berlusconi e ora non dicono niente), Marinetti è più vicino a chi apre inceneritori in città, cogeneratori in collina (ps: perchè nessuno ci informa di cosa sta accadendo al Rio Sant'Ilario di Felino?), centrali di cippato sull'appenino, Marinetti è vicino a chi vuole la TAV, l'EXPO e a tutta la maxicementificazione che comporta. Io no, io sono a favore di una velocità non fisica ma di pensiero, di intelligenze condivise, e al centro la natura di cui noi siamo una piccola parte di essa. Con Marinetti non centro niente io!!!!! A Marinetti piaceva il suono dei motori, delle automobili, dell'artiglieria: a me piace il silenzio della campagna. Con Marinetti ha inizio un'era industriale moderna: io sono contrario ai processi di trasformazione industriale del cibo e, per coerenza, non vado neanche al supermercato a fare spesa ma nelle fattorie e non compro nessun prodotto dell'industria. La stragrande maggioranza dei processi industriali moderni sono inutili e creano delle esternalità negative che paghiamo a caro prezzo come sia come salute che come pianeta. E mi vieni a dare del Marinetti? A me? Devono viaggiare alla velocità della luce le idee, le informazioni, il know how: capite bene che il LIno Ventura è anacronistico, le biblioteche come la Guanda, Bizzozero e altre simili sono fuori da ogni logica ora, e i motivi li ho spiegati prima. Poi siccome dici che forse sono fuori corso ho finito l'Università nel 2007 con 110 (che non vuole dire niente). Su una cosa hai ragione: l'ultimo libro che ho letto è stato nel 2007, di economia. Dopo ho continuato a leggermi e informarmi in altro modo e l'unica carta che tocco è quella che serve dopo aver espletato bisogni fisici. Vi lascio fino a quando potete leggere quei feticci anacronistici di cellulosa (i libri). In Europa e in America stanno chiudendo i giornali cartecei (restano sul web invece), non esistono libri di testo, in Finladia le biblioteche sono digitali e noi.... parliamo del Lino Ventura, Guanda, Bizzozero. Siamo fuori completamente

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