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Omicidio Tommy: ora è guerra Alessi-Conserva

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La ricostruzione giudiziaria della tragedia di Tommy procede fra nuove "verità" e nuovi veleni.

Ed ora, mentre si avvicina il processo d'appello del prossimo autunno per Mario Alessi e Antonella Conserva, proprio la coppia torna al centro delle cronache. Ma a quanto pare, ci sarebbe una novità: se, infatti, fin dal 1° aprile 2006 (il giorno della tragica verità sulla morte di Tommy e sulla confessione del sequestro da parte di Alessi-Raimondi),  il manovale ha sempre tenuto fuori la moglie da questa vicenda, dichiarando che non era al corrente del piano dello scellerato sequestro, ora pare invece che nell'ultimo memoriale Alessi coinvolga anche lei. Che è poi ciò che i giudici di primo grado avevano ritenuto, condannando sia Alessi che la Conserva, nel primo processo a Parma.

E ovviamente, per quanto la credibilità di Alessi sia stata ripetutamente messa in discussione nel corso di questa lunga vicenda (basti ricordare quando il manovale riusciva a dire davanti alle telecamere che "I bambini sono angeli scesi dal cielo e nessuno li deve toccare", mentre già sapeva che Tommy era morto), per la difesa della Conserva potrebbe trattarsi di un nuovo macigno sulla strada dell'assoluzione.

Proprio per questo, il collegio difensivo della donna gioca oggi d'anticipo, con un comunicato stampa firmato dal criminologo Carmelo Lavorino. Ecco il testo.

COMUNICATO STAMPA
A proposito del memoriale di quattro pagine di Mario Alessi che qualcuno dice di avere depositato presso la Procura generale di Bologna in vista del processo d'appello fissato per i giorni 16, 17 e 18 ottobre p.v. in Bologna, faccio presente quanto segue:
1) Mario Alessi cova sentimenti di odio e di vendetta verso la signora Antonella Conserva, la madre di questa Cosima Faggiano e il fratello di Antonella, sig. Giancarlo Conserva, perché si è autoconvinto e perchè è stato convinto, fuorviato e strumentalizzato da terze persone che i tre suddetti "gli stanno impedendo di vedere il figlioletto Giuseppe" e che gli vogliono cambiare il cognome: in tal modo Mario Alessi, ben sapendo che finirà i suoi giorni in carcere con l'accusa disonorante e terribile dell'omicidio del piccolo e povero Tommaso ed avendo egli puntato la sua "continuazione di vita biologica e di proprio "nome + immagine"" - in modo egoico e istintivo (ma non sicuramente evangelico ed altruista) - nel figlio Giuseppe, ha iniziato la "vendetta" propalando balle sicuramente palesi e totalmente dimostrabili;
2) diverse persone, da pulpiti diversi, con motivazioni e moventi diversi, con ruoli e sistemi di convinzioni diversi, hanno spinto Mario Alessi alla "guerra totale" contro i suddetti Antonella Conserva, Cosima Faggiano e Giancarlo Conserva, col triplice scopo di fare affidare il figlioletto al fratello di Alessi che vive in Sicilia, di buttare fango addosso alla nonna materna ed allo zio materno di Giuseppe, di buttare fango addosso alla Conserva stessa;
3) alcune delle suddette "diverse persone", ben sapendo che noi del Collegio difensivo della Conserva abbiamo di già smontato, demolita ed annullato sentenza e impianto accusatorio, ha fatto attecchire i sentimenti di odio e di vendetta in Alessi per poi proiettarli in ambito processuale: vero esempio di intelligence ombra e di gioco sporco, di cui sono maestri alcuni settori segreti e deviati;
4) Mario Alessi è stato di già querelato dai signori Cosima Faggiano e Giancarlo Conserva per quanto ha loro scritto e minacciato e per il suo comportamento, tanto che la querela è stata presentata dagli avvocati Eduardo ROTONDI e Luigi VINCENZO;
5) Mario Alessi sta per essere querelato anche da Antonella Conserva per quanto sopra e per altri motivi;
6) le querele di cui sopra saranno inviate per opportuna conoscenza al Procuratore Generale di Bologna ed al Presidente della Corte d'Assise d'Appello di Bologna per le opportune valutazioni;
6) ricordo che sin dall'inizio del processo e con l'avvento alla difesa degli avvocati ROTONDI e VINCENZO abbiamo sempre e comunque dichiarato che dimostreremo l'innocenza della Conserva da soli e che delle dichiarazioni di Alessi, siano esse a difesa o contro, non ci importa nulla;
7) ci auguriamo solo che non si voglia santificare anche Mario Alessi, dopo che è stato santificato (anche se riconosciuto mendace e presente all'omicido del piccolo Tommaso) Salvatore Raimondi: in tal caso verrebbe dimostrato che per essere santificati "basta" rapire un bambino, ammazzarlo e poi ... accusare gli innocenti!
Dottor Carmelo Lavorino Criminologo

A questo punto, innanziutto occorrerà conoscere l'effettivo contenuto del memoriale di Alessi. E poi, toccherà ovviamente ai giudici valutare le affermazion del manovale e gli eventuali riscontri. L'unica cosa certa è che, ad oltre 3 anni da quella tragica sera di marzo, i colpevoli (almeno secondo le sentenze fin qui pronunciate) sono ancora impegnati più ad accusarsi a vicenda che a spiegare in modo chiaro e definitivo che cosa effettivamente accadde in quelle ore fra Coenzo, Casalbaroncolo e strada del Traglione.

 

 

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  • gazzettadiparma.it

    06 Agosto @ 23.26

    Carmelo Lavorino ha tutto il diritto di proseguire la sua opera di consulenza a difesa di Antonella Conserva, ma non quello di farmi dire cose mai dette. Nessuno (si guardi il testo dell'articolo) ha parlato di "infallibilità" dei giudici: ho solo ricordato quanto è stato stabilito dalle sentenze fin qui pronunciate. Vedremo solo in seguito se davvero nuove ricostruzioni saranno in grado di ribaltarle in un altro tribunale: e ovviamente noi lo racconteremo con risalto. Ma intanto, se vuole rispondere a un articolo, credo sia corretto attenersi a quanto vi è scritto davvero. Io non ho mai definito "infallibile" nessuno: nè giudice, nè giornalista, nè consulente. (Gabriele Balestrazzi)

    Rispondi

  • Carmelo Lavorino

    06 Agosto @ 21.04

    Il commento del Curatore del sito è esatto solo per quello che riguarda Alessi, in quanto noi del Collegio difensivo della Conserva e la stessa imputata abbiamo spiegato punto per punto quanto accadde quella maledetta e terribile notte. Lo abbiamo fatto in primo grado e prima dell'appello. Ricordo che siamo stati noi a dimostrare che Raimondi era sulla scena dell'omicidio (assieme ad Alessi) quando il povero bambino veniva massacrato, mentre i due solerti PM credevano all'innocenza del "santo Raimondi". Abbiamo presentato un appello di circa 100 pagine nel 2008, poi, il 16 luglio c.a. abbiamo di già presentato i motivi aggiunti e una ricostruzione cronologica dell'evento criminoso dimostrando l'innocenza della Conserva e gli errori della sentenza e dell'impianto accusatorio. In appello andremo oltre. Poi, quando sappiamo che uno dei due rapitori del bambino (condannato all'ergastolo per l'uccisione di Tommy) si vendica contro la donna che ha tradito, inguaiata e fatta crocifiggere, una denuncia è il primo passo di un excursus giudiziario contro colui il quale dichiarò falsamente "I BAMBINI NON SI TOCCANO"! Attenzione, qui si rischia di condannare una donna innocente per la sete di vendetta di un colpevole reo confesso che dal carcere scrive memoriali, lettere e ... libri! I Giudici: sono esseri umani, quindi fallibili. Il Curatore del sito non li presenti, quindi, come infallibili. Distinti saluti. Dott. Carmelo Lavorino www.detcrime.com

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