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I Comuni a Renzi: "No ai rifiuti da fuori regione per gli inceneritori"

L'inceneritore di Parma

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«No a flussi extra-regionali per inceneritori, sì a riduzione rifiuti, raccolta differenziata di qualità e recupero rifiuti»: lo scrivono in una lettera - al premier Matteo Renzi, al ministro Gianluca Galletti e alla Regione - i Comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna e quelli sede di inceneritori, tra altri. Una lettera che, resa nota da diversi Enti locali, è fortemente critica verso l’art.35 del decreto Sblocca Italia che favorisce la libera circolazione dei rifiuti destinati ai termovalorizzatori.
Alla Regione, i Comuni chiedono di «impugnare» l’art.35 nel testo approvato dal Governo, sollevando «eccezioni di competenza, e di incompatibilità tra i commi 2 e 4 e i vincoli posti dal Piano Aria Integrato della Regione Emilia-Romagna.
A Governo e Parlamento sollecitano un piano nazionale di incentivi alla raccolta differenziata e agli impianti di recupero: «aumentare il riciclo del 15% - afferma l’assessore Alberto Bellini del Comune di Forlì - si traduce in una riduzione di costi diretti e indiretti pari a 600 milioni di euro ogni anno». Per l’assessore comunale all'Ambiente di Parma Gabriele Folli, «se tutti i Comuni seguissero il percorso di Parma al 2020 in regione resterebbe un solo inceneritore anziché gli otto attuali».

«In Emilia-Romagna - si legge nella lettera dei sindaci a Renzi - è in corso una radicale trasformazione», verso un sistema ragionale a partire da un «modello di auto-sufficienza provinciale» che «ha creato una ampia dotazione» di smaltimento, «sia attraverso discariche che inceneritori», realizzati con «scelte di forte impatto sociale ed economico» e «finanziati attraverso le tariffe» dalle multiutility che sono in larga parte di proprietà comunale o a maggioranza pubblica. 

«In questo quadro - si spiega - la proposta del Governo di programmare flussi di rifiuti sovra-regionali appare improponibile, se non è limitata a situazioni di emergenza o a fasi transitorie": i «flussi sovra-regionali» romperebbero «il delicato equilibrio tra responsabilità e premialità» nelle politiche locali. Inoltre l’art. 35 «promuove l’aumento della capacità degli impianti di incenerimento», i quali «richiedono una portata fissa di rifiuti», in «contraddizione con gli adempimenti delle direttive comunitarie e delle norme nazionali». Per i Comuni serve invece solo un «ritorno dell’investimento per gli impianti di incenerimento già realizzati. A livello europeo vi è un evidente sovra-dimensionamento degli impianti», con «una elevata competizione per l’approvvigionamento di rifiuti» che sono un combustibile degli impianti nel Nord Europa «per il teleriscaldamento e la produzione di energia».
Al Governo e ai parlamentari, i sindaci chiedono di «rimuovere l’art.35» e di «elaborare una legge per l’uso razionale delle risorse» che contenga: 1) analisi strategica di un sistema integrato di smaltimento rifiuti a scala europea. 2) Pianificazione degli impianti di smaltimento italiani prevedendo dismissioni e sostituzioni con impianti di recupero, sostenuti da incentivi diretti e indiretti. 3)Incentivi economici e fiscali per i territori con i migliori risultati in termini di riduzione frazione residua, e raccolta differenziata della frazione organica. 4) Riordino del sistema Conai, ponendo in capo al Governo la definizione dei contributi ambientali Conai (Cac), il cui valore dovrà essere inversamente proporzionale alla riciclabilità degli imballaggi immessi a consumo, in accordo alle più recenti certificazioni europee in materia».

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  • salamandra

    07 Ottobre @ 12.17

    Vercingetorige, il mio "democratico" era ironico!

    Rispondi

  • Alessandro

    07 Ottobre @ 11.32

    L'INCENERITORE AVREBBE UN SENSO SOLO SE FOSSE COLLEGATO AD UN TERMOVALORIZZATORE E FACESSE RISPARMIARE I CITTADINI CON LE BOLLETTE DEL GAS,GESTITO COSì E' SOLO FONTE DI GUADAGNO PER I SOLITI FURBETTI CHE HANNO INTERESSE A PRENDERE RIFIUTI ANCHE DAGLI ALTRI E SE NE FREGANO DI QUELLO CHE RESPIRIAMO

    Rispondi

  • Bastet

    07 Ottobre @ 11.20

    michele....ho un idea! vuoi il forno? fattelo mettere di fianco a casa,eh? facile parlare a favore del forno ....quando è vicino alle altrui case!

    Rispondi

  • Vercingetorige

    07 Ottobre @ 10.20

    RENZI NON E' PER NIENTE "DEMOCRATICO" , ed il comportamento prevaricatore che sta tenendo lo dimostra ogni giorno di più ! RENZI E' "DEMOCRISTIANO" , CHE E' TUTT' ALTRA COSA !

    Rispondi

  • stunese

    07 Ottobre @ 09.49

    intelligenti voi parmensi quando i vostri rifiuti andavano chi sa dove andava tutto bene ora che li avete in casa vostra non vi va bene vi lamentate è non date la colpa al sindaco ma a voi stessi che lo avete votato

    Rispondi

    • Alga

      07 Ottobre @ 12.07

      Caro amico, sempre a insultare i parmigiani. Da voi tutto bene? Avete imparato a fare la differnziata nel 2014 o continuate a lordare in giro? Guarda a casa tua che ne hai abbastanza ;-)

      Rispondi

    • Alga

      07 Ottobre @ 11.18

      Ciao Caro, intelligenti voi al sub che nel 2014 non avete ancora imparato a fare la differenziata! Vai al mare a giocare con le bandierine!!

      Rispondi

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