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Templari, dame e soldati di Napoleone: la Storia rivive fra Pievi e castelli

Templari, dame e soldati di Napoleone: la Storia rivive fra Pievi e castelli
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di Andrea Violi

I cavalieri templari si sfidano vicino alla Pieve di Castelguelfo. Scene di vita del tardo Trecento si possono vedere a Corniglio, in una cena a tema. E a Sarzana rivivono le imprese dei soldati di Napoleone.
Per i gruppi storici di Parma, agosto e settembre sono mesi densi di impegni. Un lavoro piacevole, in realtà. Un hobby che coinvolge decine di appassionati in provincia. Persone che studiano il periodo storico che fanno rivivere nelle loro iniziative, si allenano in base alle norme dell'epoca e magari non badano a spese (o quasi) per avere armi, vestiti e oggetti d'epoca. I costi sono coperti dai soci e con eventuali rimborsi spese incassati partecipando agli eventi.
L'aspetto principale della vita dei gruppi storici comunque è il divertimento, assolutamente trasversale. «Siamo gestori di palestra, infermieri, studenti, chi lavora in negozi o nel settore del turismo... Dal lunedì al venerdì abbiamo una vita normale, nel weekend ci dedichiamo a un hobby complicato ma che ci fa divertire parecchio».
Abbiamo interpellato alcuni gruppi storici di Parma e provincia: non associazioni di sbandieratori ma che forniscono figuranti e attori per rievocazioni storiche ed eventi a tema.

I TEMPLARI A CASTELGUELFO. Nell'ambito di «Pievi in scena», domenica alle 21 alla chiesa di Santa Maria Maddalena i cavalieri Templari saranno i protagonisti della serata, con un'animazione a cura di Mansio Templi Parmensis. «Facciamo una rappresentazione teatrale dell'accoglienza di un cavaliere templare del Duecento. La cerimonia era scritta nella Regola del Tempio», spiega Giovanni Bosi, vicepresidente di Mansio Templi Parmensis. «Il gruppo è nato nel 1994 e si è evoluto. Come gruppo di ricostruzione storica templare siamo praticamente gli unici in Italia», continua Bosi, che tiene a sottolineare come “Mansio Templi Parmensis” faccia rappresentazioni teatrali a scopo di divertimento, mentre non c'entra con movimenti religiosi o politici. «Il nostro lavoro è complicato: girano tante informazioni sbagliate, gli storici seri sono pochi, così come le pubblicazioni cui attingere - spiega il vicepresidente -. Sono pochissimi in Europa gli affreschi che ritraggono i Templari e si fatica a ricostruire l'abbigliamento e certi personaggi. Abbiamo rapporti con gli storici dell'Associazione ricercatori templari italiani e cerchiamo di essere precisi il più possibile». Questo gruppo storico ha 35 membri, residenti perlopiù in Emilia-Romagna, con qualche “innesto” da Lombardia e Friuli-Venezia Giulia.
Dal 16 al 19 agosto i guerrieri parmigiani torneranno a Castignano per curare le ricostruzioni storiche a «Templaria». È una festa in centro con teatro, musica ed eventi vari. Il 29 e 30 agosto gli attori e i figuranti saranno impegnati a "Mantova Medievale".
Mansio Templi soffre l'assenza di una sede. «Ci dispiace un po' perché avevamo istituito anche una vera e propria mostra didattica - spiega Bosi - che abbiamo allestito a Cividale del Friuli e a Castignano (in provincia di Ascoli Piceno, ndr). Se avessimo una sede a Parma, potremmo creare un piccolo polo culturale dove parlare di Templari in modo serio. Per ora abbiamo solo un magazzino, nel quale custodire i nostri materiali. Abbiamo 7 tende, un velario e una cucina da campo. Interpretiamo scene di guerra ma anche cerimonie religiose e vita quotidiana. Facciamo da mangiare per noi, non per il pubblico, seguendo ricette medievali. Per questo nel nostro gruppo ci sono anche donne (che interpretano ad esempio pellegrine e infermiere), lo scrivano e il sellaio».

FESTE MEDIEVALI A CORNIGLIO E FONTANELLATO. A Corniglio è prevista una serata in stile antico mercoledì 12 agosto. Alle 20,30 c'è una cena medievale nel castello ma prima, attorno alle 19, alcuni soldati si sfideranno con spade e scudi sotto agli occhi dei passanti. I guerrieri sono quelli del gruppo storico «Il Leone rampante» di Cattabiano di Langhirano.
Gli attori del sodalizio andranno in scena a Fontanellato il 29 agosto: c'è una festa medievale attorno al castello. «Il Leone rampante» sarà presente in forze e offrirà tutto il suo repertorio: ronde, combattimenti, tiro con l'arco, scene di vita medievale.
Il gruppo storico ha una cinquantina di persone, spiega il presidente Reto Gehring. L'associazione è suddivisa in quattro sottogruppi: arcieri, soldati (una trentina di persone in tutto), figuranti e vivandiere. I membri più attivi sono gli arcieri e i soldati, che ogni settimana si allenano. Il luogo è moderno (la palestra del gruppo) ma le regole sono quelle millenarie del “Flos Duellatorum”. Dame, guerrieri e popolani del sodalizio vengono ingaggiati per eventi fra Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Capita però che sia il gruppo a ingaggiare musici, saltimbanchi e altri professionisti per divertire il pubblico: «A maggio facciamo sempre la nostra festa al castello di Torrechiara», spiega Gehring. 

BATTAGLIA NAPOLEONICA A SARZANA. La passione dei parmigiani per l'interpretazione dei personaggi d'epoca non si limita al Medioevo. A Parma è attiva l'associazione «Armée d'Italie», i cui membri impersonano soldati e ufficiali dell'esercito di Napoleone.
Dal 25 al 27 settembre a Sarzana il sodalizio organizza la parata del Festival Napoleon. Sono previsti dibattiti, un mercato a tema e una rievocazione storica in grande stile. In centro compariranno soldati e si sparerà, anche a cannonate. Tutto ricostruito ma - assicura il presidente dell'Armée d'Italie, Luciano Casolari - coinvolgente e realistico. «Venerdì 25 le truppe arriveremo silenziosamente e ci stabiliremo nella bellissima Fortezza Firmafede - spiega Casolari -. Sabato 26 ci sarà una parata in mattinata per annunciare il nostro arrivo a Sarzana: nella piazza principale ci presenteremo al sindaco e alle autorità. Poi la battaglia all'interno della città, con scontri fra artiglieria e fanteria; avremo poca cavalleria».
La famiglia di Napoleone Bonaparte, imperatore dei Francesi, veniva da Sarzana. «I Bonaparte non erano assolutamente della Corsica - spiega Casolari -. I Bonaparte sono diventati corsi da emigrati. A Sarzana ci furono scaramucce fra inglesi e truppe napoleoniche. Nella campagna del 1814 (dopo il ritorno di Napoleone dall'Isola d'Elba, ndr) ci furono poi grossi scontri in questa zona, con grande presenza di parmensi e piacentini. Vedremo se qualche Comune o Provincia vorrà ricordare questi eventi».
Casolari ama molto la sua attività nel gruppo storico: ha cominciato vent'anni fa, come soldato, fino a diventare Generale. La passione per Napoleone, assicura, l'ha avuta fin da piccolo. Come i suoi «colleghi» dell'Armée, Casolari è appassionato di Storia tout court, ma l'epoca tra fine '700 e inizio '800 esercita su di lui un fascino intenso.

A PARMA SI PRATICA IL "RE-ENACTMENT". «Non siamo figuranti ma facciamo re-enactment (riproducono le vicende napoleoniche, ndr) - chiarisce il presidente Casolari -. Portiamo divise identiche a quelle di allora, durante le celebrazioni storiche ci caliamo nell'epoca. Per un po' dimentichiamo di essere medici, architetti, operai o bancari... e giriamo l'Italia e l'Europa. Per due o tre giorni viviamo come allora: io che sono Generale di divisione ho la tenda con i tappeti persiani, mentre la truppa dorme sulla paglia. Non andiamo a casa, se piove, se nevica o se c'è il sole. Per mangiare ci arrangiamo... Facciamo uno spaccato di Storia, senza fronzoli. Abbiamo un equipaggiamento originale, che ci siamo comprati. In Europa eravamo ad Austerlitz con 5mila re-enactors e abbiamo dormito in tenda con la neve».
L'organico dell'associazione parmigiana è di 8 persone, che impersonano ufficiali napoleonici che di volta in volta si integrano con i soldati forniti da altri gruppi (esiste infatti una rete europea di associazioni di questo genere).
Casolari si accalora spiegando nei dettagli il lavoro dell'Armée d'Italie. Ma assicura che si tratta di un hobby, non di fanatismo. «Se vogliamo far rivivere un'epoca bisogna tornare ad essere come allora», spiega Casolari. Non a caso i soldati si preparano seguendo le regole dei militari francesi di fine '600-inizio '700, gli ordini sono in francese, così come i testi sui quali studiare. «Il compito della nostra associazione è andare in Europa, dove ci chiamano come Stato Maggiore, aggregandoci all'imperatore - aggiunge il presidente -. In Italia organizziamo eventi, come la battaglia del Trebbia a Rustigazzo, nel Piacentino, e il Festival Napoleon di Sarzana ogni due anni. Manifestazioni di questo tipo richiedono un grosso lavoro organizzativo e logistico: riusciamo a fare due, massimo tre eventi all'anno».

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  • luca

    08 Agosto @ 12.59

    E' un bene che alcune persone abbiano una coscienza e conoscienza storica e la facciano rivivere. Complimenti.

    Rispondi

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