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Multe più severe per i ciclisti: i parmigiani si dividono

Multe più severe per i ciclisti: i parmigiani si dividono
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di Laura Ugolotti

«Giuste o no, le regole sono regole e vanno rispettate». Si può riassumere così la filosofia con cui i ciclisti parmigiani hanno accolto la notizia delle nuove norme che regolano la circolazione sulle due ruote; il decreto legge sulla sicurezza, approvato lo scorso 2 luglio dal Parlamento ed entrato in vigore ieri prevede infatti, tra le diverse misure, anche sanzioni più rigide per i ciclisti indisciplinati: non multe più salate, ma la decurtazione dei punti sulla patente di guida, fino alla sospensione o la revoca della stessa. In base all’articolo 3, comma 48, 1 e 2 della legge, chi è in possesso di una patente di guida e commette un’infrazione in sella ad una bicicletta, si vedrà decurtare punti come se fosse alla guida di un’auto. Una rivoluzione non da poco, soprattutto in una città come Parma, dove la bicicletta resta uno dei mezzi più utilizzati e su cui puntano le politiche del Comune per la mobilità sostenibile.

LE REAZIONI- Ma i parmigiani sono informati? «Non ne sapevo nulla - confessa Marco - e la cosa mi sorprende non poco. Sono sincero, qualche volta mi capita di infrangere le regole, di telefonare mentre pedalo o di percorrere qualche borghetto contromano. Dovrò stare più attento d’ora in avanti». Maria Caterina invece non è stata colta di sorpresa: «Sapevo di questa modifica, anche perché mi occupo di giurisprudenza quindi sono informata; ne ho sentito parlare anche al telegiornale, quindi direi che l’informazione c'è stata». «Le regole sono regole - aggiunge - e vanno rispettate, però credo che sia un provvedimento sbagliato, perché crea una disparità di trattamento tra i ciclisti con la patente e quelli senza, che in caso di infrazione se la caveranno con una multa. Non vorrei fosse l’ennesima trovata per far cassa».

"NESSUN CONTROLLO SPECIFICO" - Ai parmigiani sarà comunque lasciato il tempo necessario per prendere confidenza con le nuove norme. «Al momento non sono previsti controlli specifici e per ora non ci saranno sanzioni - spiega l’ispettore Claudio Bergnoli, della Polizia municipale -. Anche al nostro interno sarà necessario un periodo di formazione». «Alcuni passaggi dell’articolo 3 - aggiunge - sono complessi e dovremo approfondirli prima di poterli mettere in pratica; non è escluso che, una volta diventato operativo, il testo possa essere integrato o modificato. Quel che è certo è che sono cambiamenti notevoli per i ciclisti, così come per noi, e occorrerà molta attenzione». Formazione interna, ma anche per i cittadini: «Parma - aggiunge - la bicicletta è un mezzo molto diffuso e alcuni comportamenti scorretti sono diventati quasi un’abitudine che non sarà facile da modificare. D’altra parte gli incidenti stradali coinvolgono sempre più spesso proprio questa categoria ed è giusto che a livello nazionale si sia deciso di intervenire. L’ottica non è quella di punire e sanzionare, ma di incentivare comportamenti corretti per una maggiore sicurezza di tutti, soprattutto dei ciclisti».

L'opera di informazione è già iniziata; ieri in via Repubblica i vigili hanno fermato alcuni ciclisti per far loro presenti le nuove regole. «Ora molti parmigiani sono in vacanza - spiega Bergnoli - quindi saranno necessari interventi mirati al rientro dalle ferie, ma intanto stiamo iniziando ad informare i cittadini che sono rimasti in città». Lorenzo, come molti altri, non ne sapeva nulla e confessa di non essere sempre un ciclista disciplinato: «Non faccio mai cose gravi, non passo col rosso, non guido con il cellulare; però prendo un sacco di sensi unici contro mano. Mi toccherà stare più attento d’ora in poi». Patrizia invece, pur non essendo a conoscenza della nuove norme, si dice soddisfatta e non intimorita: «Uso sempre la bicicletta e rispetto tutte le regole del codice della strada: non vado contromano, non passo con il rosso, non parlo al cellulare se sto pedalando, quindi non rischio contravvenzioni. Ogni giorno però divido la strada con ciclisti non altrettanto rispettosi e il rischio di incidenti è alto. Credo fosse ora di introdurre norme più severe». La pensa così anche Stefano: «E' giusto, perché serve a prevenire gli incidenti e ad aumentare la sicurezza di tutti. E poi sono abituato a rispettare le regole». Gli facciamo gentilmente notare che ha appena utilizzato un attraversamento pedonale senza scendere dalla bicicletta, come prevede il codice della strada: «Ha ragione - ammette - ci starò più attento». Ai parmigiani sarà quindi concesso un breve periodo di adattamento, ma poi dovranno, volenti o nolenti, adeguarsi. «Sono abituati a rispettare le regole, quando ci sono - spiega l’ispettore -, e anche se a malincuore alla fine se ne faranno una ragione. Servirà comunque il buon senso di tutti: quello dei ciclisti quando sono in strada, il nostro nell’applicare le sanzioni, e quello dell’amministrazione, nell’informare i cittadini».

6 PUNTI IN MENO PER CHI PASSA CON IL ROSSO - Le nuove norme introdotte dal decreto legge sulla sicurezza prevedono la decurtazione di punti sulla patente per i comportamenti gravi tra quelli più comunemente messi in atto dai ciclisti. Attraversare gli incroci passando con il rosso, per esempio, costerà 6 punti in meno sulla patente, guidare in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sarà punito con una decurtazione che può arrivare a 10 punti in meno. Sono 6 i punti in meno per chi guida in modo pericoloso per le condizioni del traffico, meno 5 punti per la mancata precedenza, anche ai pedoni sulle strisce, e meno 4 punti per l’utilizzo del telefono cellulare mentre si è alla guida. Le pedalate notturne senza fanale saranno punite con un punto in meno sulla patente. Restano invece punibili con sanzioni amministrative, ma senza decurtazione di punti, l’attraversamento delle strisce pedonali senza scendere dalla bicicletta - salvo i casi in cui la segnaletica orizzontale e verticale lo consenta - o il transito sui marciapiedi.

IN SELLA CONTROMANO? SANZIONE O TAGLIO DEI PUNTI - L'infrazione più diffusa tra i ciclisti parmigiani è sicuramente la guida contromano. Un comportamento tanto frequente quanto pericoloso, che però sarà sanzionato in modo differente a seconda che si percorra una strada urbana o una extraurbana. Imboccare una via contromano, in centro urbano, comporta la violazione dell’articolo 7, ovvero di un’ordinanza del sindaco che disciplina i sensi di marcia all’interno della viabilità cittadina. La violazione è punita solo con una sanzione amministrativa, cioè con una multa. Quando lo stesso comportamento è tenuto sulle strade extraurbane, tanto più se in condizioni di particolare pericolosità - ad esempio di notte, senza essersi resi sufficientemente visibili - ad essere violato è l’articolo 6, cioè la norma del prefetto che disciplina i comportamenti stradali. Solo nel caso di guida contromano lungo le strade extraurbane è applicabile la decurtazione dei punti sulla patente di guida. In particolare, il codice prevede che se la guida contromano è tenuta in curva o sui dossi potranno essere tolti fino a 10 punti sulla patente. I punti decurtati saranno invece «solo» quattro nel caso in cui il ciclista venga fermato contromano lungo le principali strade extraurbane.

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  • Mary

    15 Agosto @ 02.17

    Be',non credo ci sia tutta questa informazione,o forse ai ciclisti piace trasgredire e rischiare? tutti i giorni vedo un sacco di ciclisti passare pericolosamente con il rosso, mentre io mi sento una povera stupida a star lì ad aspettare...ma i vigili dove sono,chi le deve dare queste multe?... e non solo,anche i soliti-e sono veramente tanti a Parma,che sfrecciano in bici parlando al cellulare con sprezzo di pericolo e di precedenze...tanto è vero che in zona ghiaia oggi una di queste mi ha quasi investito...proprio per un pelo. e poco dopo idem un'altra contromano veloce che quasi m'investiva in v.Garibaldi,trafficatissima e con auto parcheggiate in sede stradale.. ma senza contare le bici che sfrecciano sui marciapiedi. a volte lo faccio anche io,ammetto,ma con la differenza di andare pianino e prestare attenzione AGLI ALTRI.sia pedoni che ciclisti che autisti.cosa che manca ultimamente negli utenti della strada: ognuno pensa per sè e non guarda gli altri,le precedenze spesso sono optional e chi è piu'veloce ha la meglio,spec.nelle rotatorie. pochi lasciano passare chi passa sulle strisce pedonali,anche se per fortuna questi ultimi rari e forse unici educati,ci sono ancora... vorrei poi mettere in evidenza che non è ben chiaro a volte se il marciapiede è marciapiede o pista ciclabile.per cui come ci si deve comportare se la legge dice che chi transita nella sede stradale in presenza di piste ciclabili è multabile,e idem chi transita sui marciapiedi, se poi le 2 cose a volte non sono ben distinte e sorgono dubbi su che cosa fare...salire sul marciapiedi o stare sulla strada? sarà pista ciclabile o no? per esempio su uno dei 2 lati della via Emilia...forse non lo è. grazie per eventuali delucidazioni in merito...e spero tanto che i ciclisti,oltre che molti autisti (ma anche qualche raro pedone) imparino BENE le regole del codice della strada e non solo,perchè non basta la teoria...che poi le mettano anche in PRATICA!!!... e specifico che io sono una ciclista...

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  • Paolo Reggiani

    11 Agosto @ 11.18

    NON CAPISCO PROPRIO QUESTE PROTESTE PER UN PROVVEDIMENTO (in effetti demenziale) DECISO DA UN GOVERNO E PARLAMENTO SCELTI LIBERAMENTE DAGLI ITALIANI. NON SAREBBE STATO MEGLIO PENSARCI AL MOMENTO GIUSTO (OVVERO NELLA CABINA ELETTORALE). NESSUNO ASCOLTA I PROCLAMI DI CHI DICE OGNI GIORNO CHE NELLE SUE AZIONI HA L'APPOGGIO DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI? ED ALLORA DI CHE COSA SI STA PARLANDO? CHI È CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SÉ STESSO.

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  • mignolo

    10 Agosto @ 21.58

    a cosa non ci si abbassa per i soldi ..ma svegliatevi!invece di pensare a cose pèiù gravi ora i vigili devono prestare attenzione ai ciclisti. invece dovrebbero cercare di incentivare l uso di mezzi ecosostenibili

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  • PIO GROSSO

    10 Agosto @ 18.32

    INSOMMA! TUTTE LE SCUSE SONO BUONE PER DECURTARE PUNTI SULLA PATENTE; NON RIESCO A CAPIRE PERCHE' DECURTARE PUTNI SU UN MEZZO PER CUI NON E' PREVISTO TALE DOCUMENTO. COME AL SOLITO SONO SOLUZIONI ALL'IITALIANA. VISTO CHE TUTTI DEVONO PAGARE IN UGUAL MISURA, COSA PREVEDA LA NUOVA NORMA SPECIFICA PERCHI' NON HA LA PATENTE? MI SEMBRA CHE QUANTO SOPRA SIA IN ODORE DI ANTICOSTIOTUZIONALITA'

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    • maurizio santoni

      14 Agosto @ 12.53

      sono il portavoce del coordinamento roma ciclabile, ritengo assurdo colpire utenti deboli che andrebbero premiati. Questa è Cultura?

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  • viky

    10 Agosto @ 17.59

    che i ciclisti debbano osservare le regole è sicuro, pena la loro incolumita' ma quella dei punti sulla patente o altre simili amenita' mi sembra la solita str..zata all'italiana , norme chiaramente assurde; vogliamo paragonare chi guida contromano in auto in tangenziale al ciclista che percorre il borghino a traffico limitato.................. cose assurde

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