alluvione

La rabbia per quello che non è stato fatto

L'editoriale di Giuliano Molossi - Oggi 13 pagine sulla Gazzetta di Parma su alluvione in città, allagamenti in montagna e sulla meglio gioventù che spala nel fango

La rabbia per quello che non è stato fatto
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I parmigiani, da sempre, non si esaltano per i successi e non si disperano per le sconfitte. Si sono ritrovati in un mare di fango e avrebbero avuto tutte le ragioni del mondo per piangere, per urlare parole di rabbia e di indignazione, ma senza perdersi d'animo hanno impugnato vanghe e badili, si sono rimboccati le maniche e si sono messi al lavoro. Anche loro, come è accaduto a Genova, se avessero visto arrivare Beppe Grillo col suo solito codazzo a farsi un po' di pubblicità, gli avrebbero detto: «Vieni a spalare».
Non a far comizi, ma a spalare in silenzio, insieme agli «angeli del fango» o agli «angiolèn del Montanara », come sono stati ribattezzati in chiave locale, tutti quegli studenti che in cambio di un sorriso o di una semplice stretta di mano, hanno sentito il bisogno di andare in prima linea a lavorare, invece di stare nelle retrovie a polemizzare. Le loro assenze da scuola sono pienamente
giustificate: per qualche giorno c'è più bisogno di loro in via Po o in via Navetta che sui banchi. 

Quando il fango sarà sparito, verrà il tempo della conta dei danni e delle responsabilità. Non illudiamoci: nessuno pagherà per questo disastro. Ma la cosa che fa più rabbia non è questa. E' pensare che già tre anni fa erano stati stanziati 16 milioni di euro per realizzare la cassa d'espansione del Baganza e poi non se ne è fatto più niente. Solo proclami al vento per avere un titolo o una foto sui giornali, la solita sporca politica degli annunci. Annunci di cose che non si faranno mai. E meno male che per la tenacia dell'ex sindaco Ubaldi (bisogna dargliene merito) si fecero gli invasi nella Parma perché altrimenti la città avrebbe fatto la fine di Firenze nel '66 e oggi saremmo tutti a scavare nel fango in piazza Duomo.

Oggi sulla Gazzetta di Parma 13 pagine di cronaca e foto sull'emergenza in città e in montagna, e con le immagini e le storie degli "Angeli del fango"

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  • Straiè

    17 Ottobre @ 12.23

    Nei 37 commenti pubblicati si gira molto intorno all’argomento, ma non si arriva mai ad una sintesi, ossia di chi sia la colpa reale di quanto è accaduto e (purtroppo) continuerà ad accadere in questo disgraziato Paese. La colpa è della classe politica che a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale pensa solo al POTERE. La colpa è della burocrazia borbonica che si autoalimenta, è delle innumerevoli sovrapposizioni di enti pubblici che frenano qualsiasi iniziativa e che hanno per solo scopo quello di spartirsi ulteriori fette di POTERE, anche a costo di fare affondare l’Italia nel fango materiale e morale. In sintesi, la colpa è della CASTA che non cambierà e non cederà il POTERE se non quando travolta da una rivoluzione pragmatica e democratica. Purtroppo, conoscendo l’indole degli italiani, temo che la rabbia popolare si esaurirà in mugugni ed improperi che, fin dai tempi del Vajont, finiranno per cadere presto nel dimenticatoio. Nell’attesa di una nuova tragedia.

    Rispondi

  • marco850

    16 Ottobre @ 21.44

    Ha ragione Molossi quando cita Ubaldi: senza il suo dinamismo probabilmente non si sarebbe realizzata la cassa di espansione: e se gli 11 milioni di metri cubi di acqua che questa ha bloccato fossero arrivati giù di brutto avremmo un metro d'acqua da San Lazzaro alla Crocetta.

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  • Giovanni

    16 Ottobre @ 20.50

    Ok! Direttore: "Quando il fango sarà sparito, verrà il tempo della conta dei danni e delle responsabilità. Non illudiamoci: nessuno pagherà per questo disastro." Ma lo sa perchè nessuno pagherà? Perchè l'attenzione verra scemata, a partire dai mezzi di informazione di massa, per poi finire nel dimenticatoio, sino a quando non ci sarà un'altra "esondazione" e altri danni sempre e solo a carico della intera collettività, per chi ci ha rimesso direttamente e per tutti noi contribuenti, comunque. Se invece andassimo a vedere, cosa è successo negli anni, e chi ha autorizzato e su quali basi, la sottrazione di arre e/o la modifica dei corsi d'acqua, qualcuno deve pagare. Se non pagano, oltre a rimanere al loro posto, faranno altri danni. E pensare che ci sono Leggi Nazionali e Regionali a tutela del territorio e degli stessi corsi d'acqua, alcune, ancora in atto come il Regio Decreto 25 luglio 1904, n. 523. Faccia Lei.

    Rispondi

    • 17 Ottobre @ 07.09

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Ha ragione sul ruolo della stampa: cercheremo di ricordarcene

      Rispondi

      • federicot

        17 Ottobre @ 18.15

        federicot

        Si certo come no...è quello che fate dal 1735? Denunciare la mala politica,gli amministratori incapaci, gli imprenditori delinquenti ecc.

        Rispondi

        • 17 Ottobre @ 18.29

          federicot, ma se siamo così poco affidabili, perchè non fate un sito tu e l'altro lettore/professore che ha già seppellito carta, tv e libri e non ci spazzate via per sempre? Poi farò io il lettore che invia commenti sulla vostra obiettività di cui non dubito...... Non vedo l'ora !

          Rispondi

  • Ivo

    16 Ottobre @ 20.02

    Grillo e di Genova. Grillo ha denunciato Renzi , perché c'è una richiesta fatta tempo fa , che specificava , qualora ci fosse stato ( ormai avvenuto ) un esondazione del fiume , si potevano ripresentare gli stessi problemi con morti e stragi al seguito. La lettera e stata direttamente consegnata a Renzi che , se ne è fregato ( la lettera ufficiale della regione la potete vedere sul blog di Grillo, nn certo in tv) . Burlando ha prima accusato Renzi , poi nn si è saputo più niente (?!). Dal lontano 93 ,ad oggi, la Liguria comune , regione e sindaco e PD . I vari commissari , presidenti ebbero un premio , per aver messo in sicurezza (?) Genova. Intanto Grillo ( non al governo) ci ha messo la faccia, andando li, ed alcuni parlamentari 5 stelle , sono a spalare tutt'oggi a Genova ( guardate su youtube ).se Ubaldi abbia fatto bene , e bene riconoscerlo, bravo , ma riconosciamo anche le colpe di molti, simpatici o meno ( a me Ubaldi nn era simpatico )

    Rispondi

    • David€

      17 Ottobre @ 08.42

      che pagliacci.... "i miei parlamentari saranno a Genova a spalare".... peccato che ce ne siano solo 2 e in tutti i filmati fanno sempre vedere quei 2 lì... l'istituto luce aveva più reputazione...

      Rispondi

  • manusal

    16 Ottobre @ 16.48

    Meravigliosi gli angeli del fango, vero che Parma reagisce. Vorrei chiedere al nostro sindaco se sono previsti impieghi di mezzi tipo: pale, ruspe, idrovore e quanto possa servire per accellerare la fase di pulizia magari chiedendo a qualche privato di intervenire in cambio di pubblicità o magari qualche sgravio sulla tassa dei rifiuti. Credo che per quanto importante sia l'intervento dei volontari da soli non possano umanamente far fronte ad una situazione che si rivela più problematica di quanto valutato inizialmente.

    Rispondi

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