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Querela del sindaco per tre ragazzi su Facebook

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Il sindaco Pietro Vignali ha querelato per  diffamazione tre ragazzi parmigiani che su Facebook,  il social network più famoso d'talia, avevano fatto  pesanti battute sul suo conto.
Prima della pausa estiva, la Procura della  Repubblica ha chiuso l'indagine preliminare a carico  dei tre. Ora i giudici saranno chiamati a decidere se  archiviare il caso o se procedere nei confronti degli  imputati, rinviandoli a giudizio. La pena prevista in  caso di condanna va da 6 mesi a 3 anni.
I ragazzi, in occasioni diverse, avevano fatto battute  al vetriolo sul sindaco, ironizzando sul «piano neve»  del Comune e attribuendo alla parola neve il  significato che normalmente le si dà quando non si  parla di eventi atmosferici, e la si usa  invece per indicare la cocaina.

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  • gazzettadiparma.it

    31 Agosto @ 17.06

    Fredrik, permettimi di dividere la risposta in due parti. La prima, più "tecnica" riguarda noi: la ricerca degli articoli, tramite le parole chiave, è subito in testata di fianco al meteo e - mi sembra - in bella evidenza. E' una ricerca con criteri simili a quelli di google (e di fianco alla ricerca nel sito c'è appunto la possibilità di fare quella con google). Quanto alle notizie, ovviamente sparire dalla prima pagina non è automatico: ho solo segnalato che, per restarvi anche dopo 3 giorni, occorre che la notizia sia davvero molto grossa: quella di Bonsu che tu citi, ad esempio, c'è rimasta molto di più. . Ma a questo punto (e vengo alla seconda parte più concreta), occorre che ci capiamo bene: qual è la notizia di cui stiamo parlando? Permettimi di "usarti" come esempio per spiegarmi: se Fredrik è un uomo pubblico ed emerge che è un ladro o uno stupratore o un cocainomane, è una notiza grossa. Se io scrivo su Facebook o sul web che Fredrik è una di queste brutte cose (e lo scrivo senza nessuna prova) e tu logicamente mi quereli, è ancora una notizia, ma ben più piccola. A meno che io non risponda sfoderando le prove di quello che ho scritto. Ecco: io non voglio fare l'avvocato di nessuno, nè voglio nascondermi davanti alla tua allusione alla Pravda, ma stiamo attenti ad evitare che il web inneschi fenomeni di degenerazione. IL fatto che sul web possa domani restare traccia del mio articolo, con relativi commenti allusivi, su Fredrik stupratore può essere abominevole. O lo sei davvero, e in quel caso è giusto che la notizia sia a caratteri cubitali, o non lo sei: e non sei tu a dover provare la tua "innocenza", ma sono io a dover provare le mie accuse. Solo a quel punto condividerei il tuo discorso. Altrimenti, continuare a citare e far circolare il mio articolo su Fredrik (diffamatorio, fino a prova contraria) sarebbe solo un modo un po' semplicistico, e scorretto, per "dire" una cosa che in realtà non sono in grado di dire. E anche questo potrebbe essere un "metodo Pravda". Comunque il tema è interessante, e anche al di là del caso singolo - che comunque seguiremo - merita che tutti, giornalisti e lettori, vi riflettano. (G.B.)

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  • Fredrik77

    31 Agosto @ 14.56

    Grazie GB, ma il dubbio resta. Purtroppo il sito non offre funzionalità "ricerca articoli". Inoltre dalla tua nota si evince un sistema automatico che toglie dalla prima pagina notizie dopo 3 gg. Quali notizie siano in evidenza credo rimanga una decisione prettamente editoriale. Ci sono modi per mantenere risalto, con approfondimenti, interviste e commenti (vedi caso Bonsu per esempio, ma anche Lavagetto e tabulati TIM). La stessa pubblicazione dell'articolo sul cartaceo era tutt'altro che evidenziata. Apprezzo il tuo feedback ma questione di punti di vista. Mi domando solo che tipo di risalto avrebbe avuto una notizia del genere in altri paesi, Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti. Non intendo in termini accusatori, ma semplicemente dare alle parti la possibilità di esprimere i fatti. Questo dovrebbe essere il compito dei media visto che "la voce" gira da anni e avete avuto l'occasione di fornire un servizio a cittadini ed ai diretti interessati (chiarendo senza speculazoni). Questo è il motivo per cui Blogs, più diretti e veri acquistano importanza e quotidiani online come il vostro perdono visite, credibilità e risorse. Internet sta trasferendo il controllo dell'informazione agli utenti, sta già succedendo. Questa è una nuova prova: Ci vuole Facebook per tirar fuori dal cassetto una chiacchera diffusa, e internet farà in modo che non venga dimenticata senza che prima o poi venga chiarita. Quotidiani online possono decidere capire il cambiamento ed assecondarlo, oppure di continuare coi metodi PRAVDA sovietica per non dar fastidio.

    Rispondi

  • Andrea

    31 Agosto @ 09.31

    Internet offre grando poteri madhorse, e grandi responsabilità... concordo con te. Ma Social Media riflette fedelmente il villaggio di provincia, dove occorre difendersi in termini di reputazione quando gli attacchi sono gratuiti, ed a maggior ragione quando gli attacchi sono argomentati. Può non essere questo il caso, non entro nel merito perchè non giudico ciò che non conosco, ma esistono opinioni ed esperienze vere online, circostanziate con tanto di nomi e cognomi che possono veramente influire sulla reputazione (online ma non solo) di aziende e persone. Questa vicenda dimostra che una figura come il Sindaco Vignali, ma non solo, non può permettersi di ignorare le opinioni e giudizi di utenti mettendo la testa sotto la sabbia. ci vuole una strategia per gestire "Reputation Management" a questi livelli... ora potrebbe esser tardi scrollarsi di dosso questa storia... doveva agire prima, proattivamente ...coi diretti interessati, magari mandando prove della sua innocenza con la dovuta ironia instaurando un dialogo per disinnescare la cosa. Il grosso errore è stato farsi consigliare male, e sentirsi pungolato nella vanità... denunciare era chiaro che avrebbe amplificato la storia. Gestita malissimo da chi ci dovrebbe rappresentare... è un suo errore, ora deve gestirne le conseguenze.

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  • gazzettadiparma.it

    30 Agosto @ 17.16

    Fredrik, proprio perchè sei esperto di informatica e web dovresti sapere: 1) che una notizia di 3 giorni fa (è uscita il 27, oggi ne abbiamo 30) difficilmente puoi trovarla ancora nell'home page di un sito di news. 2) è sufficiente, sul nostro sito proprio come hai fatto su google, cercare anche solo una parola chiave (ad es. vignali) pre trovarla immediatamente e senza "salti mortali" 3) comunque, proprio perchè siamo su internet, un articolo non scompare, indipendentemente da dove uno tenga le braghe. (G.B.)

    Rispondi

  • Fredrik77

    30 Agosto @ 11.42

    Interessante.... c'era una notizia online 2 giorni fa, che associava Vignali Facebook ed allusioni a sostanze stupefacenti.... oggi è sparita e per trovarla bisogna fare i salti mortali.... vuoi che la Gazzetta di Parma abbia abbassato le braghe? Impossibile ;-) Per fortuna nostra e sfortuna di chi ha la coda di paglia Internet non è così facile da controllare come la Gazzettadiparma. Google infatti non si scorda, ed è interessante vedere come ad una ricerca "cocaina+ vignali" l'articolo de La Repubblica (in cui si allude indirettamente alla coca) capeggia i risultati, seguita da - Droga a Parma: Sindaco e Prefetto "E' il CANCRO della Città". Sotto ancora un comunicato stampa di Vignali che annuncia "Combattiamo la droga". Subito sotto un Blog ora chiuso ma che continua a mostrare il suo titolo inequivocabile. La dicotomia Vignali+cocaina da circa 15,900 risultati... per internet la storia c'è ed è qui per restare.

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