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Nuova Influenza - Morto il paziente di Napoli. Il 24enne parmigiano sta battendo il virus, ma resta grave

Nuova Influenza - Morto il paziente di Napoli. Il 24enne parmigiano sta battendo il virus, ma resta grave
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A NAPOLI IL PRIMO DECESSO IN ITALIA - Influenza A: questa notte si è registrato il  primo decesso in Italia a causa delle complicazioni seguite al contagio del virus H1N1. E' morto intorno alla mezzanotte il 51enne di Secondigliano che era stato ricoverato all'ospedale Cotugno di Napoli ,  per un'infezione da stafilococco aureo e broncopolmonite complicata da insufficienza renale acuta in paziente con problemi cardiaci, diabete e infezione da virus A H1N1.

SPERANZE PER FABIO - Fabio F., Il ragazzo di Parma  ricoverato a Monza, potrebbe aver sconfitto il virus  dell’influenza A: il primo test di controllo è infatti  risultato negativo. I medici sottolineano però che servono altri riscontri e il paziente non è fuori pericolo. Il 24enne presenta lievi segni di miglioramento, ha spiegato la direzione dell'ospedale San Gerardo di Monza, nel bollettino medico diffuso questa mattina. «La sovrainfezione polmonare - dice l’ospedale - appare attualmente sotto controllo. Le condizioni rimangono critiche e la prognosi riservata».

IL PRIMARIO: "OCCORRONO PIU' TEST" - Ieri Luciano Bresciani, assessore  alla Sanità della Regione Lombardia, parlando del 24enne di Parma aveva annunciato che «il virus è  scomparso dal suo organismo, è stato battuto», anche se resta  la complicanza di un’infezione polmonare causata da un batterio. I medici però spiegano che servono altri test, per essere sicuri del primo risultato. «In un campione di materiale inviato all’Istituto virologico  di riferimento a Milano - sottolinea Roberto Fumagalli, primario di anestesia e rianimazione all’ospedale San Gerardo, dove il  ragazzo è in cura - non è stato trovato il virus A H1N1, ma  per avere la conferma definitiva è necessario che più test  successivi siano negativi. Il prossimo test sarà effettuato  entro la fine della settimana». Il giovane però rimane grave a  causa di un’infezione polmonare dal batterio Pseudomonas  aeruginosa. «Abbiamo già iniziato la terapia antibiotica  specifica – prosegue Fumagalli – confidiamo di controllare  l'infezione, ma rimane grave il quadro dell’insufficienza  respiratoria, e la prognosi rimane riservata».
«In un percorso come questo - aggiunge Bresciani - siamo  passati dal rischio di morte a una parziale auto-sufficienza  respiratoria, anche se le complicanze sono sempre in agguato.  Queste tuttavia non ci fanno perdere i segnali di speranza  guadagnati nei giorni precedenti: la situazione rimane stabile e  non volge verso un peggioramento. Il ragazzo rimane sottoposto a  ventilazione assistita e a protezione renale».

LA RELAZIONE DI VENTURI - Il direttore dell'azienda ospedaliero-universitaria di Parma Sergio Venturi, intanto, ieri ha chiuso l'indagine interna la cui relazione sarà inviata alla Regione. Il documento includerà, oltre alla cartella clinica del paziente, una conclusione scritta sulla base della documentazione fornita da tutti i dirigenti dei reparti coinvolti nella vicenda (Pronto Soccorso, infettivi, Rianimazione, Servizio igiene ospedaliera).

MASCHERINE PER I CALCIATORI DEL PARMA - Lo staff medico del Parma potrebbe consigliare ai giocatori di indossare la mascherina in caso di trasferte nelle aree più colpite dal virus A H1N1.
Preoccupati anche gli agenti di polizia penitenziaria, il cui sindacato ha scritto una nota inviata al Guardasigilli e ad Alfano.


 

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  • Francesco

    05 Settembre @ 11.16

    CARA SIGNORA (O SIGNOR) ANDY , nessuno si è mai sognato, né si sogna di dire, che un essere umano valga più di un altro. Chiunque si guadagni il pane col proprio lavoro ha pari dignità. Un muratore , come Uomo, vale non meno di un Medico, ci mancherebbe altro ! Ma il luogo comune per cui chi ha fatto l' Università è un privilegiato rampollo di famiglie ricche , mi permetta, qualche volta può pur esser vero, ma altrettanto spesso non lo è. Molti operai , anche togliendosi il pane di bocca, hanno mandato il figlio all' Università, e non per vederlo trattare come un criminale al primo sbaglio che fa. E' ovvio che, chi resta vittima dello sbaglio, personalmente, o a danno di una persona cara, non può esser contento. Però non può nemmeno diffamare chi, in buona fede, ha sbagliato, additandolo pubblicamente come incapace e criminale., e, non solo, ma additando come incapace e criminale tutta la Categoria di cui fa parte. Sbagliare , signor ( o signora) Andy, è inevitabile per tutti gli Esseri Umani, compresi i Medici, ma non per questo chi commette un errore , purché l' abbia fatto in buona fede, è un imbecille o un delinquente. Questo è il punto che cerco, ma si vede che non riesco ad essere chiaro, di spiegare da giorni, con lunghi messaggi su questo "forum". Oggi, in Italia , sui giornali, alla televisione, nelle chiacchiere di larga parte (fortunatamente non tutta) della Pubblica Opinione, la "malasanità" è diventata come il "Grande Fratello" . Non è schizzando fango e veleno a casaccio, su tutto e su tutti, che si migliorano le cose. Qualche anno fa, il Servizio Sanitario Nazionale Britannico , dal quale il nostro è copiato, ha pubblicato un "Libro Bianco" , in cui elencava meriti e demeriti del Servizio stesso. Erano riferiti , tra l' altro, alcuni casi di errore di lato in interventi chirurgici di amputazione di arti. In altre parole, era stata amputata la gamba destra invece della sinistra , o viceversa. Ma l' Opinione Pubblica britannica si è ben guardata dal criminalizzare i Medici, anche, se, ovviamente , non li ha elogiati. Ha detto che bisognava analizzare attentamente le circostanze in cui questi errori si erano verificati, per trovarne le cause e, nei limiti del possibile, eliminarle. Questo è quel che bisognerebbe fare , non gli scandali a casaccio sulla "malasanità" ! Mi creda, signor (o signora) Andy , che un Medico, quando ha sbagliato, lo sa, anche se , chiamato a difendersi, cerca le sue giustificazioni. E mi creda che i Pazienti ai quali si è salvata la vita si dimenticano , ma quelli ai quali la si è fatta perdere no. Questo peso incancellabile sulla coscienza vale più di tutte le condanne. Ed è inutile che qualcuno , le cui responsabilità sul lavoro sono ben minori di quelle di un Medico, continui a rimestare scandali che, come si suol dire, più si rimestano, e più puzzano. Per quanto riguarda gli stipendi dei Medici Ospedalieri , signor ( o signora) Andy , francamente io non ci trovo niente di scandaloso . Certo , non sono stipendi "da fame" , ma è ovvio che, un lavoro, sia pagato in proporzione al Titolo di Studio richiesto per praticarlo , agli oneri che comporta (iscrizione all' Albo, spese di aggiornamento professionale, e così via) . Gli stipendi dei Medici Ospedalieri italiani sono tra i più bassi d' Europa, come, in genere, tutti gli stipendi dei Lavoratori Italiani. Per di più , come ho già detto anche in un altro messaggio, ma si vede che non spiegarmi è il mio destino, da alcuni anni è dilagata l' abitudine , da parte di Ospedali e AUSL , di non assumere quasi più Medici "in Ruolo" , ma con contratto libero professionale a termine. Questi Medici vengono pagati meno di un operaio ed hanno tutto a loro carico , contributi assistenziali e previdenziali, IVA, IRPEF e quant' altro. A stretta norma di Legge, le Dottoresse con questi contratti non avrebbero neanche diritto all "Maternità" , anche se poi, in molti casi , il "posto" vien loro conservato. Dopo di che stanno negli Ospedali , "di guardia", di notte , a "rattoppare" visceri e, se ne sbagliano uno , sono assassini. Adesso il signor Attila mi sgriderà, dicendo che sono troppo aggressivo e provoco gli interlocutori allo scontro. Forse ha ragione, ma, a parte il fatto che ognuno ha il suo modo di scrivere e parlare , ed , il mio, è questo, credo poi che certe cose si debba dirle , perché sarebbe ora, secondo me, di andarci un pò più cauti col fango a casaccio su "malasanità" di qui, e "malasanità" di là !

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    • lorenzo

      06 Settembre @ 09.38

      Sig. Vercingetorige, E' andato molto bene per 9/10 del suo discorso (e mi trova pienamente d'accordo), ma la Sua ultima frase...Dovrei tirarLe le orecchie!! Mi permetta la battuta..

      Rispondi

  • lorenzo

    04 Settembre @ 20.45

    Caro Sig Vercingetorige, Bene, siamo arrivati ad un'intesa: nessuno vuole, o ha mai voluto, la lite..ci mancherebbe. Visto che mi ritengo una persona corretta ed onesta, nel caso in cui abbia dato l'impressione contraria, porgo le mie scuse a Lei ed ai Signori Lettori. Prima di concludere mi permetta, sicuro della Sua compartecipazione, di augurare una pronta guarigione al giovane coinvolto in questa vicenda.

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  • Andy

    04 Settembre @ 19.47

    Sappiamo tutti benissimo che chi sbaglia viene additato, da chi viene colpito in prima persona e da chi sente la notizia, è una normalissima reazione umana di chi si chiede "e se ci fossi stato io al suo posto? e se fosse stato mio figlio? ma all'ospedale non ci si va per essere curati?" una persona che ha studiato tanto dovrebbe ben saperlo, è il mondo a girare così e non da ieri, una volta fatto il giuramento bisogna sopportarne i pregi e i difetti per quanto riguarda il discorso "un medico ha fatto tanti anni a studiare ecc ecc" permettetemi di dirmi che non vuol dire proprio nulla ci sono persone che non hanno potuto studiare, e da quando hanno 16 anni o meno lavorano in fabbrica, su delle impalcature a tirar su case, nelle miniere, al tornio ecc ecc vogliamo fare a gara a chi ha faticato di più? sia chiaro, non sto dicendo che uno è meglio dell'altro, sto solo dicendo che non è possibile sentir sbandierare tutte le volte la questione dello studio, chi si spacca la schiena lavorando non è da meno volevo ricordare inoltre che (come perlatro visibili in una delle ultime notizie) un medico dell'ospedale viene pagato fior di quattrini se messo a confronto ai lavori citati prima senza mettere in mezzo le forze dell'ordine, i vigili del fuoco ecc ecc... che di vite ne salvano a decine pur essendo pagati quanto un'operaio o niente nel caso dei volontari

    Rispondi

  • Francesco

    04 Settembre @ 19.43

    CARO SIGNOR ATTILA , questa volta mi dispiace deluderla, ma la mia risposta non è chilometrica come al solito , ma sta in una riga soltanto. Ho letto e riletto , con l' attenzione che merita, il suo messaggio , e sono d' accordo su tutto. Salvo su una cosa, se mi permette. Che sia io ad andare a cercare la lite....

    Rispondi

  • lorenzo

    04 Settembre @ 19.14

    Sig. Vercingetorige, grazie per la lezione d'Inglese..ne avevo proprio bisogno. Si ricordi una cosa, io non VI (di questo plurale maiestatis non ne capisco bene il significato!) insegno nulla, lungi da me avere la presunzione di farlo e accetto con piacere il Suo "copia-incolla" dal testo in lingua, così avrò modo di ripassare bene altre forme grammaticali in Inglese. Qui chi fin dall'inizio ha voluto fare lezione non sono io... Cmq, se rilegge con attenzione il mio messaggio, ho testualmente scritto che lo Pseudomonas è una delle infezioni nosocomiali più comuni e che comporta complicanze temibili, o sbaglio? Sono discretamente a conoscenza del fatto che lo Pseudomonas non viva esclusivamente negli ospedali, ma quante infezioni sono nosocomiali e quante no?? Come ha ben detto Lei "raramente" non sono nosocomiali, quindi accetto con piacere, e mi trova pienamente d'accordo, il Suo parere. Anche perchè è quello che praticamente avevo scritto nel messaggio precedente. Non si preoccupi per il "copyright", un caffè mi basta.. Sulle condizioni del giovane prima dell'infezione da H1N1 non mi esprimo (e non mi sono mai espresso!) perchè non ne sono a conoscenza, cmq i comunicati stampa hanno riferito che, oltre al virus, è sopraggiunta una sovrinfezione batterica, mi limito a questo. Io non ho dato la colpa nè all'Ospedale di Parma, nè a quello di Monza che, insieme alla Rianimazione del Maggiore, ha salvato la vita del ragazzo, ho semplicemente detto che è una tipica infezione nosocomiale che, come ripeto per la 10 volta, colpisce spesso chi è sottoposto a determinate terapie invasive e non. Se rileggesse con calma l'ultimo mio "post", capirebbe che è ben lontano dalla mia volontà cercare di "tagliare teste" ed il fatto che Lei mi accusi di questo la dice lunga..spero per Lei che non si senta imprigionato in una ghigliottina! Stia tranquillo, il sottoscritto non è un boia, ha scelto un'altra carriera.. Il mio messaggio voleva porre l'attenzione su altre cose..ma Lei ha visto solo un attacco nei confronti dell'Ospedale quando l'intenzione era esattamente il contrario. Capisco lo sconforto che si possa provare nel leggere determinate accuse da chi, magari, deve solamente ringraziarLa per il Suo operato, capisco che cercare di non cogliere provocazioni sia difficile, ma cerchiamo di essere più "tranquilli". Il mio era solo un invito che probabilmente è sfuggito alla Sua preziosissima attenzione. Io ho utilizzato il termine "aggressivo", non "violento", c'è una leggera differenza in un contesto dialettico..

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