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Sostegno disabili a rischio: protesta sotto il Comune

Sostegno disabili a rischio: protesta sotto il Comune
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Coi cartelli in mano, e nella voce tutta l'amarezza per quel bando di assistenza ai disabili ritirato dal Comune e le incertezze che riguardano il rinnovo del contratto di servizio di ParmaInfanzia negli asili. 

Sotto i Portici del Grano sono arrivati stamattina famiglie di ragazzi disabili (sono 311 quelle coinvolte dalla questione), educatori, maestre e sindacati. Tutti a protestare contro i tagli al Welfare previsti dal Comune di Parma. 

Un taglio di 2,5 milioni che si tradurrà, dal primo gennaio, nella cancellazione del servizio. In questo modo, contesta da ieri l’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili, "oltre al fatto che 150 educatori si ritroveranno disoccupati, sarà la famiglia a doversi far carico dei problemi».
In piazza anche educatori, maestre e sindacati che ieri hanno avuto un primo incontro con il sindaco Federico Pizzarotti, prima di metterci le mani assieme a gennaio: «Puntiamo assolutamente a mantenere il servizio», aveva assicurato il sindaco, rilevando che il problema «viene creato a Roma, lontano dai bisogni reali», e imputando la cancellazione del servizio ai tagli del Governo che a Parma farebbero mancare 20 milioni.
Pizzarotti non ha convinto però il Pd, qui all’opposizione: la deputata Patrizia Maestri sostiene si tratti di «un ulteriore milione e mezzo» per il servizio, e non crede che possa «mettere a rischio la stabilità finanziaria del Comune», esortando a scegliere tra l’indispensabile e ciò a cui «è possibile rinunciare. I servizi ai disabili, agli anziani e all’infanzia, non rientrano in alcun modo in quest’ultima categoria». Il capogruppo Pd in Comune, Nicola Dall’Olio, suggerisce, per recuperare risorse, di bandire finalmente la gara per il contratto di illuminazione pubblica scaduto da tempo, forse «il più caro di Italia (5,2 mln)», con «un costo a punto luce di 170 euro, ma la media nazionale è 110 e si può ridurre a 40».

Le tappe della vicenda

 

LE REAZIONI

Ghiretti (Parma Unita): "Per tre nuovi dirigenti i soldi ci sono"

"Non ci sono soldi. Questa è la litania scelta dall'amministrazione comunale per giustificare il possibile blocco del servizio di integrazione scolastica per disabili. I soldi saranno sicuramente pochi, ma nelle pieghe di un bilancio come quello del Comune di Parma le risorse si possono trovare eccome. Ad esempio stupisce il fatto che più o meno negli stessi giorni in cui Pizzarotti prendeva la decisione di mettere in crisi questo importante servizio per le famiglie veniva prodotto un nuovo Piano fabbisogni per il personale con relativo organigramma secondo il quale contrattualizzeremo 3 nuovi dirigenti e ben 8 nuove posizioni organizzative. Si tratta un'operazione da circa 600mila euro complessivi di cui forse non c'era un'urgenza incredibile.
Basti pensare che con questa cifra si copre all'incirca il costo degli insegnanti di sostegno al netto delle spese per i centri estivi e il trasporto.
Interessante poi notare che due dei nuovi dirigenti saranno assunti come articolo 110, smentendo clamorosamente quanto dichiarato recentemente dal consigliere Bosi in Consiglio comunale in merito al fatto che i 5 Stelle non fanno contratti ex articolo 110. Inoltre il totale delle Posizioni organizzative raggiunge quota 58, un limite non lontano da quello di 63 raggiunto dall'ex sindaco Vignali e che contraddice in sostanza il drastico taglio a 44 fatto a inizio mandato da Pizzarotti con la motivazione che le precedenti giunte usavano le P.o. per distribuire favori.
Infine la legge Madia (Legge 90 luglio 2014) prevede che per attivare contratti e sostenere le relative spese non devono sussistere due condizioni: che non ci siano all'interno dell'ente tali competenze e che non ci siano graduatorie esistenti. Ovviamente il Comune di Parma possiede attualmente entrambi i requisiti, motivo in più per pensare di destinare queste risorse a questioni ben più urgenti e di pubblico interesse".

 

Dall'Olio (Pd): "Meglio tagliare su sprechi che sulle persone più deboli"

Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd in Consiglio comunale, interviente sui tagli al welfare. "Il Comune, senza alcun preavviso e coinvolgimento dei soggetti interessati, ha revocato a due giorni dalla scadenza dei termini la gara per l'affidamento del servizio di inserimento scolastico dei disabili. Le ragioni addotte dal Sindaco e dall'assessore Rossi sono i tagli ai Comuni previsti nella legge di stabilità. Detto che la legge di stabilità è ancora in discussione in Parlamento, Pizzarotti e la Rossi dovrebbero spiegare alle famiglie dei ragazzi disabili e agli operatori del servizio come mai gli altri Comuni della Regione non si sono preoccupati di questi tagli e hanno rinnovato i servizi in scadenza. Il Comune di Bologna, ad esempio, ha riaffidato il servizio nell'ottobre scorso per una durata triennale e un importo di più di 23 milioni di euro.

Invece di lamentarsi dei tagli e di usare strumentalmente i disabili per evidenti fini di polemica politica contro il governo, Pizzarotti e la sua Giunta si sarebbero dovuti preoccupare di garantire in ogni modo le risorse necessarie, riducendo sprechi e spese improprie, come gli affidamenti diretti per la comunicazione del Sindaco, e rivedendo i contratti di altri servizi che presentano tuttora costi non giustificati. È il caso del contratto per l'illuminazione pubblica, probabilmente il più caro di Italia, 5,2 milioni di euro all'anno per un costo a punto luce di 170 euro, quando la media nazionale è di 110 euro ed è ormai possibile ridurre il costo fino a 40 euro, come ha fatto il Comune di Montechiarugolo introducendo l'illuminazione a led. Il contratto del Comune di Parma è scaduto a fine 2013. Troppo impegnati a modificare lo statuto comunale, Pizzarotti e soci si sono dimenticati di approntare la nuova gara che avrebbe potuto abbattere di almeno la metà il costo del servizio facendo risparmiare al Comune milioni di euro all'anno, senza contare i benefici in termini di riduzione dei consumi e di qualità del servizio. Milioni di euro che potevano essere reinvestiti nel sociale senza dover chiamare in causa i tagli del governo.

Quello a cui stiamo assistendo è in realtà una vergognosa operazione di strumentalizzazione politica fatta per scaricare su altri le proprie responsabilità e coprire ancora una volta la propria incapacità amministrativa. La cosa gravissima è che per fare questo vengano usate le persone più deboli, che più hanno bisogno. Una cosa che Parma, per la sua storia e cultura di solidarietà, non si merita. E che non può più essere accettata.

La Maestri: "Il Comune non faccia lo scaricabarile"

Anche la deputata Pd Patrizia Maestri interviene sulla vicenda. Ecco la sua nota.
“Fare la spending review non vuol dire tagliare i servizi! La politica deve saper assumersi la responsabilità di compiere delle scelte tra quello che è necessario e indispensabile e quello a cui, in un momento di crisi, è possibile rinunciare. I servizi ai disabili, agli anziani e all’infanzia, non rientrano in alcun modo in quest’ultima categoria anche se, consapevole dell’impatto di spesa che questi servizi hanno sui bilanci pubblici, mi rendo conto che è molto facile iniziare a tagliare proprio da lì”.
“A differenza di quello che si vuol far credere, nella Legge di Stabilità all’esame del Parlamento, ci sono importanti novità rispetto al passato: viene istituito un fondo per la famiglia, con lo stanziamento di 108 milioni destinati in gran parte al rilancio del piano di sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, si investono 300 milioni per il fondo nazionale per le politiche sociali e si incrementa a 400 milioni il fondo per la non autosufficienza. Solo alcuni esempi, a mio giudizio molto significativi, di come, pur all’interno di una manovra finanziaria che comprime la spesa pubblica e inizia a ridurre la pressione fiscale, sia possibile investire nei settori che si ritengono strategici”.
“Il Comune di Parma già oggi, nostro malgrado, vanta imposte locali tra le più alte in Italia. Un ulteriore incremento sarebbe veramente inaccettabile e colpirebbe, ancora una volta, i “soliti noti”. Su un taglio, annunciato, di 20 milioni, l’Amministrazione vuole veramente farci credere che è lo stanziamento di un ulteriore milione e mezzo per garantire il servizio di sostegno ai ragazzi disabili a mettere a rischio la stabilità finanziaria del Comune?”.

Pellacini (Udc): "Non si possono tagliare servizi essenziali"

L'intervento del consigliere Udc Giuseppe Pellacini

"Premesso che non è auspicabile “annullare” i servizi per le persone che più necessitano di aiuto all’interno della società, è doveroso da parte di ogni forza politica denunciare quanto sta accadendo. La cancellazione del bando biennale di affidamento dei servizi di assistenza in classe e per il periodo estivo lascerebbe 311 minori (e le loro famiglie) senza copertura da parte del Comune di Parma. Oltre 160 educatori rimarrebbero senza impiego per un totale di 3.187 ore di lavoro settimanali, stiamo parlando di un servizio essenziale.
Si preclude così la serenità dei bambini e la loro possibilità di crescere e svilupparsi, funzione prima a cui gli Amministratori e il Sindaco in primis sono tenuti per loro mandato.

Il silenzio assoluto e il circo mediatico
Il Movimento 5 Stelle dice che si è costretti a tagliare le spese. La scelta è però ricaduta proprio su uno dei servizi essenziali.
Così Pizzarotti, mentre prepara la Leopolda parmigiana, applica la politica del terrore: prima ritira il bando, che di fatto era stato pubblicato da poco tempo, e subito dopo dice che si troverà una soluzione. Di fatto non c’è nessuna comunicazione ufficiale, nessun chiarimento.
Ancora una volta cerca di mettere in piedi un proprio circo mediatico, non ci pare che il Movimento 5 Stelle in questo sia particolarmente d’accordo, facendo il processo a una manovra di Governo che di fatto non è ancora stata applicata. Poi tenta di fare il salvatore di Patria dicendo che troverà una soluzione, soluzione che evidentemente è già studiata a tavolino. Non è spiegabile come, altrimenti, in soli due giorni siano stati trovati i fondi per qualche milione di euro per questo servizio. Specie se i conti sono messi così male come stanno provando a dirci.
Intanto l’onorevole Maestri del Pd fa sapere che il Parlamento ha stanziato centinaia di milioni di euro proprio a favore dei non autosufficienti, per le politiche sociali e per l’educazione su tre diversi fondi. O gli Amministratori non conoscono il funzionamento del meccanismo pubblico oppure siamo di fronte a una mannaia che potrebbe colpire tutti, a partire dai più deboli.

Prima si spende poi si risparmia
Questa mattina l’assessore al Welfare ha detto ai dimostranti: “Sono dalla vostra parte, pronta a manifestare con voi. Non abbiamo risorse”. Bisogna quindi chiarire se siamo di fronte a una protesta contro il Governo, contro il Pd forse, o di fronte a una chiara incapacità di dare risposte alla gente. Il compito di un Amministratore infatti è quello di provvedere alla cittadinanza (come ha sempre sostenuto Beppe Grillo sono “dipendenti dei cittadini”), di trovare quindi una soluzione. Qui invece si vuole protestare senza nemmeno provare a pensare al da farsi. La scusa è sempre la stessa “non ci sono si soldi”. Se alcuni fondi sono venuti meno, si cercherà dove poter risparmiare.
La notizia degli ultimi giorni è infatti che Pizzarotti sarebbe pronto ad assumere quattro nuovi dirigenti (contrariamente a quanto descritto nella proposta elettorale), per un costo ipotizzabile di non meno di un milione di euro in due anni.
Come sempre l’Amministrazione dirà che la protesta è frutto di strumentalizzazioni, forse non si è ancora capito che la gente è stanca e sono chiare manifestazioni di piazza.
E’ ora di dire basta alla politica del terrore usata contro i più deboli. Basta ai proclami che gettano i cittadini nelle difficoltà, basta alle soluzioni di ripiego e soprattutto basta nell’essere vicini ai cittadini nella protesta ma non nei fatti. Si rischia altrimenti che “40 anni di integrazione vengano spazzati via”, come recita uno dei cartelli di protesta in piazza.

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  • Stefania

    06 Dicembre @ 20.42

    Quando finalmente da Roma vi avranno levato anche le mutande, riuscirete forse a capire che i problemi non si risolvono andando a belare sotto i portici del grano ? Il governo finanzia la propria propaganda tagliando i fondi a regioni e comuni, per cui le strade a disposizione rimangono 2 : o si tagliano i servizi o si aumentano le tasse (come ha fatto recentemente la regione).....Quel che non si capisce è il motivo per cui i tagli vengano fatti in modo lineare, in tal modo si penalizzano gli enti locali virtuosi a discapito di quelli non virtuosi ed anzi poi il governo interviene utilizzando sempre i soldi nostri per sanare le voragini che si aprono come ad esempio a Roma......Comunque, mi raccomando dopo la protesta tutti in adorazione davanti alla tv mentre Renzi si fa i selfie con la D'Urso.

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  • Oberto

    06 Dicembre @ 20.14

    cari signori di Parma, è brutto che ci siano tagli anche su questo settore, ed è auspicabile che si riesca ad evitarli, ma è altrettanto vero che siete pieni di debiti fin sopra gli occhi, e le persone per bene i debiti li pagano ( la gente che ha lavorato, che ha fornito cose o servizi va pagata). E' per questo che sentire Ghiretti, Dall'olio e tutta la compagnia fare gli indignati fa arrabbiare ancor di più che non i tagli stessi e medesimi ( perché il taglio dei servizi è il danno ma i commenti dell'opposizione che dormiva con Vignali e Ubaldi sono la vera beffa).

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  • Vercingetorige

    06 Dicembre @ 15.52

    DOMANI A VILLA DUCALE ( Moletolo ) , dove spacceranno Parma per Paradiso Terrestre grazie a loro !

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  • Gio

    06 Dicembre @ 14.09

    Giorgio R.

    MANCANO I SOLDI perché dobbiamo accogliere tutti e dare tutto gratis dalla casa (80% va agli extracomunitari) agli ospedali e poi mancano risorse per i meno fortunati nella nostra nazione, società. Molte visite mediche poi prenotate che vengono disertate in maggioranza da extracomunitari. Un paese deve crescere con il tempo e ognuno deve crescere nel proprio territorio. Non è ammissibile uno "sversamento" in pochi anni di milioni di persone. Lo dicono gli antropologi che certi spostamenti non possono avvenire in soli 10/15 anni e con un numero elevatissimo di persone con etnie, usanze diverse e povere. Si aggiunga il fatto che per mantenere questo giro comunque malavitoso le tasse sono aumentate e le aziende hanno chiuso e stanno per chiudere e cosa faremo noi e loro ? Ci hanno persino aumentato l'iva al 22% SOLO IN ITALIA. Il 50% dell'iva dei paesi europei va a Bruxelles che poi....elargisce fondi a milio ni di euro per alcuni italiani che fanno accoglienza! Qui ormai abbiamo una delinquenza mai vista prima con accadimenti giornalieri assurdi e con escalation di violenza inaudita. SOLIDARIETA' ai disabili !!!

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    • Monica

      06 Dicembre @ 18.52

      @Gio : non ho ben capito se per te il giro malavitoso è negli stranieri. Se sì, dovresti seguire di più la stampa recente: pare che il giro malavitoso grosso e di fior fiore di quattrini sia tra i politici corrotti e delinquenti comuni a discapito dei cittadini che lavorano e pagano le tasse (vedasi Roma e chissà quante altre amministrazioni italiane)

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      • StefanoC

        06 Dicembre @ 19.59

        quindi Monica per te erano i politici che andavano per strada a borseggiare i turisti? Per te sono i politici che vanno a svaligiare le case?? No, loro hanno lucrato sul NON dare servizi ai delinquenti, e se non fosse che quelli sono soldi NOSTRI potrei pure fregarmene. I delinquenti vanno sbattuti via!! in tutta europa poi cacciano anche i "poveri" pure se cittadini UE. Perchè noi non possiamo farlo???

        Rispondi

  • Monica

    06 Dicembre @ 14.02

    L'eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni era disastrosa, il debito enorme. Inoltre ora il governo sta tagliando duramente tutte le amministrazioni locali. Il nostro paese è allo sbando. Perché, amministratori PD, non lo andate a dire a Renzi se trova dei fondi per i disabili, per le scuole (anche per gli istituti secondari la cui manutenzione è affidata alla provincia)?

    Rispondi

    • Vercingetorige

      06 Dicembre @ 19.16

      VISTO CHE RENZI E' UN DEMOCRISTIANO , riuscito ad impadronirsi della Segreteria Nazionale del PD e della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l' appoggio determinante di Berlusconi , della Destra e di Confindustria , perchè non lo andate a dire a Berlusconi , a Squinzi , ad Alfano , a Monti , alla Fornero , tutti noti pilastri del PD ?

      Rispondi

      • Davide

        07 Dicembre @ 02.58

        Le primarie del PD Renzi le ha vinte con il 67,55% grazie al voto di Berlusconi e di Squinzi?

        Rispondi

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