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Al Quadrifoglio nasce il nuovo «Europeo»

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di Gian Luca Zurlini  

Un «Europeo» in miniatura, anche se moderno e con «accessori» più  adeguati alle esigenze del giorno d'oggi.
E' questa la definizione che si potrebbe dare della nuova casa del baseball parmigiano, che dal prossimo anno ospiterà le partite anche del Parma baseball e che raccoglierà l'eredità del vecchio e glorioso impianto di viale Piacenza, in cui solo poche settimane fa è stata disputata l'ultima partita ufficiale.  
Fra qualche giorno l'impianto di via Pellico verrà inaugurato ufficialmente e il «battesimo» ci sarà nella settimana fra il 13 e il 19 settembre, con tre gare dei Mondiali, fra cui una della nazionale italiana. E la «visita» anticipata fa scoprire che ancora fervono i lavori per le ultime rifiniture, anche se in realtà la parte più importante del cantiere si è ormai conclusa.
Nascita travagliata 
Il nuovo stadio nasce dalle «ceneri» di uno dei quattro campi del «Quadrifoglio», l'ex centro federale voluto a suo tempo da Aldo Notari e poi abbandonato nel corso degli anni. Dopo una lunga trattativa l'intero complesso, compresa la foresteria annessa in uso da qualche anno al Parma calcio e la grande palestra coperta, è stato venduto dalla Fibs al Comune. Per effettuare i lavori del nuovo stadio, poi, la proprietà è stata girata provvisoriamente alla Stu Authority che ha costruito materialmente il nuovo campo e adesso lo ha di nuovo «girato» al Comune. L'impianto avrebbe però dovuto essere pronto già a metà 2008, ma prima alcuni problemi con la prima ditta vincitrice dell'appalto e quindi la necessità di alcune revisioni al progetto originario hanno dilatato i tempi di consegna fino ad arrivare ad oggi, con l'Europeo che ha prolungato la sua agonia e vissuto almeno tre partite di «addio definitivo». Adesso, però, il dado è tratto e fra alcuni giorni anche tutti gli uffici del Parma baseball traslocheranno in via Pellico.
Un campo di dimensioni regolamentari
Il diamante ha in pratica le stesse dimensioni di quello dell'Europeo: 122 metri la lunghezza all'esterno centro e 98 ai due esterni destro e sinistro. Dunque, dimensioni regolamentari, ma con una differenza visibile rispetto a viale Piacenza. Qui, infatti, c'è uno spazio maggiore ai due angoli per la cosiddetta «area di foul». In pratica, la  recinzione è più lontana di alcuni metri rispetto all'Europeo e questo, unito al fatto che in fondo al diamante c'è un'area verde invece della «barriera» rappresentata dalla ferrovia Milano-Bologna, dà l'impressione di un campo di dimensioni più ampie.
Può accogliere 2.600 persone
La capienza è notevolmente ridotta rispetto a quella dei tempi belli dell'Europeo, che era arrivata fino a seimila persone, ridotte negli ultimi anni a 4.300. Qui i posti disponibili sono non più di 3.000, anche se l'omologazione dovrebbe avvenire per 2.600-2.800 spettatori. La differenza è data dall'altezza  e non dall'ampiezza delle gradinate. Infatti, gli spalti arrivano, come in viale Piacenza, all'altezza della prima e della terza base, ma i gradoni sono molti di meno, e  non c'è la separazione in due zone distinte della gradinata. Rispetto all'Europeo, poi, le poltroncine sono state sostituite da sedili singoli «ancorati» al cemento che hanno però una larghezza leggermente maggiore e consentono quindi una seduta comoda, soprattutto nella zona dietro casa-base (in pratica la tribuna d'onore), dove la distanza fra i sedili è ancora maggiore. 
Accesso e parcheggi
L'ingresso e la biglietteria dello stadio saranno in fondo al parcheggio posto fra il PalaRaschi e il «Panorama» ed è previsto un  percorso di alcune decine di metri lungo un corridoio posto fra il diamante e gli spalti del campo  che è invece destinato alle gare di softball per il quale in questi giorni si sta predisponendo un'adeguata segnaletica.
I servizi accessori
Il nuovo stadio, che sarà intitolato a «Nino» Cavalli esattamente come l'Europeo, mentre l'intero «Quadrifoglio» è già stato dedicato ad Aldo Notari, presenta servizi accessori all'avanguardia. In particolare, il bar a servizio dell'intero «centro del baseball» sarà sotto la tribuna centrale e aperto sempre, non solo in concomitanza con le gare di baseball. 
Ampi e luminosi sono poi gli spogliatoi, di superficie notevolmente più ampia rispetto a quelli dell'«Europeo», mentre sotto le tribune sono stati ricavati spazi coperti che dovranno essere attrezzati come tunnel di battuta da poter sfruttare anche durante la stagione invernale. 
Ci sono poi spazi ampi, con ascensore interno per l'accesso, che saranno riservati agli uffici della società Parma baseball e di altri settori del baseball (arbitri, classificatori e così via), mentre al primo piano c'è lo spazio in cui troveranno posto i tecnici del tabellone, lo speaker, i giornalisti e i classificatori. 
Anche l'illuminazione è più potente rispetto a viale Piacenza, garantita agli esterni da quattro torri-faro dotate ciascuna di sedici lampade, mentre sopra casa-base «troneggiano» altre due torri ciascuna con 36 lampade.
Le curiosità
Fra le curiosità per gli habitué dell'«Europeo» sono la mancanza dei due luoghi abituali di ritrovo dello stadio di viale Piacenza: non esiste infatti il «parterre» sotto le tribune, interamente chiuso e coperto per ricavarne spazi per servizi e non c'è neppure il camminamento che separava le due zone delle gradinate e che consentiva di passeggiare durante la gara senza disturbare gli altri spettatori.
 Sono invece all'avanguardia (almeno per ora) i servizi igienici, decisamente più decorosi e funzionali rispetto allo stato poco decoroso in cui si trovavano ultimamente quelli di viale Piacenza. Un'altra curiosità: non sarà più possibile appoggiarsi sulle poltroncine della fila sottostante, perché i nuovi seggiolini, a norma, sono ancorati al cemento e non forniscono punti di appoggio.
Le carenze
E' ancora presto per individuare le carenze del nuovo impianto. Il problema principale che si è già evidenziato è quello della visibilità rispetto alle grandi vetrate che danno sul campo nella zona degli uffici e degli addetti ai lavori, in quanto ci sono divisori orizzontali che, con una seduta ad altezza normale, di fatto impediscono la visione del tratto di campo fra casa base e il monte di lancio. E' probabile comunque che le vetrate vengano sostituite già nei prossimi mesi con altre «panoramiche». Inoltre, non è stata prevista la predisposizione per l'impianto di condizionamento dei locali interni  il che, vista l'attività prevalentemente estiva del baseball, renderà necessario un adeguamento futuro. Infine, almeno per i primi tempi non sarà facile capire immediatamente quali sono le scale per gli accessi alla gradinata, visto che sono poco visibili e andranno dunque adeguatamente segnalati.
Complessivamente, comunque, il giudizio sulla nuova casa del baseball parmigiano, a una prima occhiata, è positivo, anche se difficilmente potranno mancare rimpianti rispetto all'Europeo, una «casa» in cui sono stati vissuti trionfi e momenti epici che difficilmente si potranno ripetere qui in via Pellico. 
Se si pensa comunque a quello che è toccato al rugby dopo il trasloco da viale Piacenza, ecco che il baseball non può certo lamentarsi di quella che sarà la nuova sistemazione non solo per la squadra maggiore, ma anche per la squadra dell'Oltretorrente e quella del softball, che giocheranno nei campi adiacenti di questo  «centro di riferimento» del baseball parmigiano. 
 

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