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Incidente mortale di via Zarotto: denunciata una ragazza

Il gip nega le misure cautelari, pur confermando le accuse

Incidente mortale di via Zarotto: denunciata una ragazza
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E' stata denunciata la ragazza alla guida dell'auto che  il 12 dicembre scorso è fuggita dopo lo scontro con la bici della 55enne Mara Grisetti, che ha perso la vita nell'incidente. La polizia municipale aveva identificato la ragazza - "molto giovane", dice una nota - alla guida di una Yaris blu. Ora il gip ha negato misure cautelari, pur confermando l'impianto accusatorio. La ragazza quindi è stata denunciata.


Ecco il comunicato della polizia municipale: 

A distanza di un mese ci sono alcuni sviluppi in merito all'incidente stradale avvenuto in data 12 dicembre 2014 in via Zarotto (nel tratto tra via Sidoli e via Traversetolo), con esito mortale.
Dopo il sinistro, la conducente dell’auto investitrice si era data alla fuga, senza fermarsi per prestare soccorso e per assumersi le sue responsabilità.
Nel giro di 24 ore, però, la Polizia Municipale è riuscita a risalire all’automobile coinvolta.
Infatti, da un pezzo di paraurti trovato sulla sede stradale, si è risaliti  dopo un’ attenta attività di ricerca, al tipo di veicolo in questione: una Toyota Yaris blu.
La persona è stata identificata grazie al lavoro continuo che ha consentito, con gli elementi in possesso al  Reparto Infortunistica stradale  e grazie anche alle testimonianze dei cittadini, di restringere il cerchio delle ricerche. Si tratta di una ragazza molto giovane S.C. che è stata denunciata a piede libero.
Tutta l’attività investigativa svolta dal reparto Infortunistica stradale  della Polizia Municipale è stata coordinata e delegata dalla Procura di Parma.
La notizia di oggi è che il gip ha respinto la richiesta di misure cautelari nei confronti della protagonista dell’incidente, ritenendo le esigenze cautelari presentate dalla Procura non sufficienti per assumere misure restrittive della libertà personale, anche in relazione alla giovane età dell’indagata.
Tuttavia lo stesso GIP ha apertamente riconosciuto la fondatezza delle indagini in relazione ai presupposti probatori raccolti dagli inquirenti, nonché l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza.
La Procura sta ora valutando la possibilità di proporre ricorso verso il provvedimento del gip, che comunque non fa venire meno l’impianto accusatorio.
A conclusione di questa fase, ecco il commento del comandante della polizia Municipale Gaetano Noè: “Ad un mese di distanza da un altro luttuoso evento che ha particolarmente colpito l’opinione pubblica – afferma Noè – ritengo doveroso sottolineare il buon lavoro svolto dalla squadra di infortunistica, che con un intenso e intelligente lavoro di indagine è riuscita in 24 ore ad individuare l’investitore, ed ha collaborato con la Procura per consolidare le prove in modo che si possa fare giustizia nel rispetto della vittima e della sua famiglia. Credo anche che il fatto che la Polizia Municipale di Parma, in due casi in pochi mesi, abbia assicurato alla giustizia due investitori che si erano dati alla fuga, possa indurre chi si trova in situazioni analoghe ad assumersi le sue responsabilità, anche alla luce del fatto che sono opportunamente all’attenzione del Parlamento inasprimenti delle pene per coloro che si danno alla fuga dopo incidenti stradali”.

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  • Vercingetorige

    13 Gennaio @ 11.23

    ALLORA , LA "GAZZETTA" CARTACEA DI OGGI DICE CHE : è quasi certo che , nel momento in cui ha investito la ciclista , la ragazza stesse messaggiando SMS sul telefonino , non è stato possibile stabilire esattamente a quale velocita' viaggiasse , non è stato possibile sottoporla ad esami alcoolimetrici e tossicologici perchè , quando è stata convocata al Comando della Municipale , era passato troppo tempo. A tutt' oggi rifiuta di confessare. A diverse domande ha opposto la facoltà di non rispondere. Dice che "forse" ( forse ! ) alla guida della "Yaris" ' c' era lei , ma non ricorda quali strade abbia percorso. Dice d' aver finito di lavorare all' una , ma non dice dove e come abbia trascorso il tempo fino alle sei mezza , quando si è verificato l' incidente . Personalmente mi sento particolarmente amareggiato dal fatto che si tratti di una ragazza di vent' anni . Questi ragazzi dovrebbero essere il nostro futuro ! Consoliamoci sperando che non siano tutti così .

    Rispondi

    • Luke

      13 Gennaio @ 13.29

      Un motivo in piu' per sapere nome e cognome di chi sta mettendo in piedi questa pagliacciata !!!!!!!!! Un sistema c'e', non confessi e fai la furba. ok. Siccome si sa che la macchina era quella, si mette in galera colui\colei al quale e' intestata. Stop.

      Rispondi

      • Vercingetorige

        13 Gennaio @ 19.40

        COL CAVOLO ! Quel che dice si potrebbe fare per un provvedimento amministrativo , ma , questo è un procedimento penale , e la responsabilità penale è personale . Stop .

        Rispondi

    • Luke

      13 Gennaio @ 13.08

      ERGO, GIUSTIZIA NON SARA' MAI FATTA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Rispondi

      • Vercingetorige

        13 Gennaio @ 17.02

        "GIUSTIZIA" E' QUELLA PREVISTA DALLE LEGGI VIGENTI , E SARA' FATTA ! Se , poi , lei pretenderebbe che si facesse una sua Giustizia fatta in casa come gli anolini potrebbe restare deluso. Le Leggi le fa il Parlamento . Sono troppo severe ? Sono troppo lassiste ? E' al Parlamento che bisogna dirlo , non alla Polizia o ai Giudici , anche se una certa discrezionalità ce l' hanno e non sempre ne fanno buon uso.

        Rispondi

  • susanna

    13 Gennaio @ 07.59

    non riesco a capire perché l'età giovane della protagonista ( è indicata così nell'articolo quindi così la chiamo anche se ritengo ci sarebbero altri termini più appropriati per definirla, non parlo di offese ma di definizioni più pertinenti rispetto a protagonista! ) debba condizionare le misure restrittive alla libertà della persona; giovane età? guida quindi è maggiorenne, che abbia 18, 30 o 50 anni non importa, deve rispondere del fatto compiuto, di una gravità estrema...un incidente può capitare a tutti ma l'omissione di soccorso è inaccettabile. I giovani vanno responsabilizzati, è maggiorenne quindi deve pagare per l'atto criminoso che ha commesso.

    Rispondi

    • Vercingetorige

      13 Gennaio @ 10.59

      SIGNORA SUSANNA , se , in sede processuale , risulterà provata la colpevolezza della ragazza , sara' applicata la pena prevista dal Codice , per i diciottenni , i trentenni e i cinquantenni .

      Rispondi

  • Andrea

    12 Gennaio @ 22.10

    Che sia la figlia di qualche importante gip? No, forse è solamente la persona deceduta a non essere importante?

    Rispondi

    • Biffo

      13 Gennaio @ 16.06

      Forse, entrambe le cose.

      Rispondi

  • Falco

    12 Gennaio @ 19.01

    Non è questione di curiosità o morbosità ma solo di EQUITÀ ed uguaglianza: nomi e cognomi (a volte anche foto) di presunti colpevoli vengono sempre divulgati (esempio su tutti il ragazzo che ha ferito un coetaneo durante una partita di calcetto 2 mesi fa). Perché in questo caso si usa tanta riservatezza? Non è giusta questa disparità, è la gente può pensare a favoritismi legati a lignaggio o peggio...

    Rispondi

    • annamaria

      12 Gennaio @ 22.18

      Concordo

      Rispondi

      • Marco

        13 Gennaio @ 08.55

        Concordo anch'io. Non ho mai capito perché in certi casi si sbatte il nome e la faccia in prima pagina (rovinando una famiglia) e in altri si usano i guanti. Non esiste un codice di comportamento? O dipende dal nome dell'avvocato che ci si può permettere?

        Rispondi

        • 13 Gennaio @ 10.28

          Come abbiamo già spiegato in altri casi analoghi (ma la sua domanda è legittima), non è una scelta giornalistica ma degli inquirenti. E penso anch'io che dovrebbe esserci una regola generale che valga per tutti

          Rispondi

  • Luke

    12 Gennaio @ 18.52

    Ha ammazzato una persona ed è scappata !!!!!!!!! È sufficiente per far sapere a tutti soprattutto la vigliaccata di essere scappati !! L'investimento di un pedone/ciclista può succedere a tutti, ma se scappi lo uccidi due volte !!!! Purtroppo la signora non torna in vita in ogni modo. Questo lo so anche io !! Sul fatto che venga punita a dovere non ci scommetto neanche un centesimo !!

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