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Ubaldi: «Il metrò va fatto. La città ne ha bisogno»

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 «La metropolitana di Parma va fatta e la sua realizzazione portata avanti senza ulteriori indecisioni». A dirlo, scendendo in campo con decisione sulla questione, è il presidente del consiglio comunale Elvio Ubaldi che, da sindaco, era stato il fautore dell'opera e aveva avviato  l'iter  per la sua costruzione.

Le motivazioni per cui non si può venir meno al completamento dell'infrastruttura, per Ubaldi, sono molteplici: «Non farla rappresenterebbe il tradimento dell'impegno dell'impegno assunto dalla maggioranza con i cittadini, visto che era una delle proposte caratterizzanti del nostro programma sia nel 2002 che nel 2007. Inoltre è un'infrastruttura che rappresenta un'occasione straordinaria per Parma non solo come nuovo mezzo di trasporto, ma anche come opportunità di modernizzazione della città.  E poi - prosegue Ubaldi - non va dimenticato che il suo finanziamento è coperto quasi al 70% dallo Stato, visto che ai 172 milioni originari il Cipe è disposto ad aggiungere i quasi 35 resi necessari dall'adeguamento alle prescrizioni fatte al primo progetto. In totale, dunque, si arriverebbe a uno stanziamento  statale di oltre 200 milioni di euro su un totale di poco più di 340. Inoltre, il Comune ha già previsto, con una delibera approvata dal consiglio comunale nel gennaio del 2007, il piano finanziario per i 96 milioni di euro di propria competenza e anche di stanziare i 38 milioni del materiale rotabile nel caso in cui lo Stato non li avesse finanziati entro il dicembre del 2009».

Per Ubaldi «non può essere giustificata la rinuncia a un'opera destinata ad avere un'importanza fondamentale nel futuro della città con il mancato stanziamento dei fondi per il materiale rotabile, anche perché questi fondi vengono finanziati con una legge statale del 1992 e di norma  arrivano sempre in una fase successiva rispetto a quella dell'avvio dei cantieri». Ma l'ex sindaco sottolinea anche che «la scelta di rinunciare alla metropolitana in questo momento è fuori tempo. La decisione doveva essere presa prima dell'assegnazione dell'appalto e prima anche della scadenza di tutti i termini di legge per la revoca. A questo punto fra spese già sostenute dalla società Metro Parma e dal Comune, superiori ai 10 milioni di euro, penali da pagare alle imprese vincitrici della gara e eventuali altre azioni legali, il danno erariale, quindi la cifra che dovrebbe uscire dalle casse comunali senza alcun riscontro in termini di infrastrutture, si avvicinerebbe ai 50 milioni di euro». Ubaldi ricorda poi che «i 96 milioni di euro a carico del Comune sono spalmati nell'arco di una decina di anni, per cui peserebbero per circa 10 milioni di euro all'anno sulle casse del Comune. Una cifra modesta, considerata l'infrastruttura di cui si verrà dotata la città, anche se si dovesse aggiungere  il materiale rotabile, considerato che ogni anno il Comune spende almeno 100 milioni di euro per gli investimenti». 

L'ex sindaco ricorda poi che «la metropolitana sarebbe anche un'enorme facilitazione per l'accesso al centro storico, seguendo quella linea di valorizzazione di questa zona della città che abbiamo sempre sostenuto».    In conclusione, Elvio Ubaldi rivolge  «un invito alla ragionevolezza affinché si vada avanti nella realizzazione della metropolitana e si faccia in modo che il Cipe approvi nella sua prossima seduta lo stanziamento definitivo. E questo perché il piano finanziario è del tutto sostenibile  dalle casse comunali senza nessun onere aggiuntivo rispetto a quanto già previsto dalle delibere di Giunta del 2006 e di consiglio del 2007 e il Cipe è già pronto a uno stanziamento aggiuntivo. Fermare l'opera a questo punto significherebbe perdere un'opportunità storica per il futuro di Parma e ragionare in un'ottica più da amministrazione condominiale che da comune che guarda al futuro della cosa pubblica. E per i nostri finanziamenti c'è già la coda di altre città per  richiederli. Con il risultato che, da città capofila, ci trasformeremmo in vagone a rimorchio».  g.l.z.

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  • giorigo A

    20 Ottobre @ 20.51

    Grande Ubaldi finalmente qualcuno con il sale in zucca. Vignali vai a casa hai puntato in campagna elettorale sul metrò e adesso lo cassi facendo pagare a noi una penale di 30 MIO di euro senza ottenere nulla. Ma alla faccia della capacità di amministrare....non ti voto più.

    Rispondi

  • R_

    21 Settembre @ 10.23

    ma pubblicate solo i commenti a favore degli articoli che scrivete? se è così gradirei essere informato in quanto pluriabbonato in famiglia alla gazzetta.... sa mi è già capitato che un commento credo costruttivo sulla zona 30 di piazzale lubiana non venisse pubblicato... avrei molte domande perchè mi sembrate ferrati sugli argomenti e io ne so poco.... ma la metro sarebbe sotterranea? non mi sembrerebbe una idea così intelligente se lo fosse considerato che appena si sposta un sampietrino in città fuoriescono resti romani... poi scusate ma non ho capito un po' di cose...... i cantieri indicativamente quanto rimarrebbero aperti? se la metro fosse sotterranea tutto il trapanare per l'oltretorrente il centro etc... non rischierebbe di provocare danni alle case visto il terreno sui cui si trovano? i costi per la cittadinanza? che impresa svolgerebbe i lavori (io sono rimasto che IMPREGILO e CMB hanno presentato un ricorso per avere perso l'appalto dei lavori a discapito delle "nostre aziende" Pizzarotti coopsette e CCC vero??? ma Impregilo non è quella di cui si sente tanto parlare perchè ha costruito l'ospedale dell'aquila???? non capisco nemmeno bene quali posti di lavoro si creerebbero secondo il signor Italo Neri... sempre considerando che " i figli di Parma" che sempre più emigrano per mancanza di lavoro, non hanno sicuramente come aspettativa quella di ritrovarsi su una ruspa.... (con tutto il rispetto possibile per le persone che fanno quel lavoro).... cordiali saluti R_

    Rispondi

  • federico

    21 Settembre @ 09.37

    se ne è parlato e se ne parlerà all'infinito: io devo ancora capire perchè è così fondamentale. A me sembra che gli spostamenti che hanno una forte criticità sono quelli da e per la città in un raggio di 15/20 km e potrebbero benissimo essere risolti con meno spesa e con le attuali infrastrutture ( treni??? ad esempio la tratta Collecchio Parma ...) Non difendo nè questa nè quella giunta, penso al progetto in se' e penso a tutti i soldi che abbiamo buttato ( hanno buttato) per chiudere l'anello della tangenziale: tutti finalemente! era ora! poi scopriamo che è più le volte che è allagato che quelle che è praticabile. Fare poche cose un po' alla volta spendendo oculatamente no?? grazie amministratori per il disagio che ci create tutti i santi giorni.

    Rispondi

  • Fabrizio

    21 Settembre @ 09.21

    Meno male che Vignali ha dimostrato di avere un po' di sale in zucca. La metro così come progettata sarebbe stata un pozzo senza fondo di debiti per le future generazioni. Progettata senza terere conto delle reali necessità di trasporto, tagliando fuori poli fondamentali di interscambio. Il trasporto pubblico deve essere in superficie, visibile e facile da raggiungere e costituito da mezzi ad alta capacità come tram o filosnodati da 18 metri come ci sono nelle altre città (vedi Modena)

    Rispondi

  • Matteo

    21 Settembre @ 08.54

    L'unico vero sindaco. Grande Ubaldi!

    Rispondi

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