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Guerra del parcheggio al centro commerciale

Guerra del parcheggio al centro commerciale
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di Monica Tiezzi
La guerra è per un parcheggio, la posta in palio sono i circa 500 posti auto coperti del centro commerciale «Panorama»: la direzione  li vorrebbe riservare solo ai clienti (i parcheggi dei  supermercati, spiegano i vigili urbani,  sono aree private  ad uso pubblico, e quindi il proprietario  può, entro certi limiti, stabilirne le regole), i dipendenti insorgono, minacciando azioni legali.  «Anch'io parcheggio all'aperto  per favorire i clienti. Non capisco il motivo di questa contestazione: i posti non riparati sono molto vicini», ribatte il direttore. Una storia vecchia, a ben guardare. Perché quella del parcheggio vicino al posto di lavoro è un tema capace di scaldare gli animi, di far intraprendere ai lavoratori lotte - sindacali o meno -  fiere e tenaci.  L'ultima, in ordine di tempo, è stata scatenata, il 18 settembre scorso, da una circolare del direttore del «Panorama» di via Pellico (ipermercato, una quindicina di negozi, e un parcheggio da 700 posti, di cui 500 coperti) ai dipendenti dell'ipermercato e a tutti gli operatori del centro commerciale. «Nell'ottica di focalizzare e migliorare l'utilizzo del parcheggio, nei confronti dei nostri clienti, vi chiedo di utilizzare gli spazi scoperti per la sosta delle vostre auto - scrive il direttore Alessandro Gradi -. Certo di non essere costretto ad utilizzare la vigilanza per verificare l'attuazione di quanto detto, vi ringrazio. Anzi, i nostri clienti vi ringraziano anticipatamente».  Un messaggio che di certo dev'essere andato di traverso a molti del centinaio di  dipendenti del centro commerciale.  Un malumore che   è cresciuto nei giorni seguenti, quando alcuni lavoratori - ignorando bellamente la direttiva e sistemando l'auto al riparo dalle intemperie - si sono ritrovati sul parabrezza  un messaggino della direzione che ricorda che «il parcheggio coperto è riservato ai clienti del centro commerciale. Dipendenti ed operatori sono pregati di parcheggiare nelle aree scoperte adiacenti». «E bastassero i foglietti sulle nostre auto. Un giorno mi sono presentata al lavoro con la macchina di mio padre e hanno “multato” pure quella. Questo significa che siamo controllati», tuona una dipendente. A colmare la misura sono arrivate  alcune scaramucce verbali,  fra uomini della vigilanza e lavoratori, sulle «soste vietate». Finché la faccenda è approdata sulla scrivania di un legale, cui è stato chiesto un parere. «L'avvocato  dice  che si tratta di una discriminazione contro noi lavoratori - sostengono i “ribelli”   -. Inoltre noi siamo sia dipendenti che clienti del centro commerciale: perché ci lavoriamo ma, finito il nostro orario,  spesso ci facciamo anche la spesa». «E poi diciamola tutta: nel parcheggio coperto c'è spazio sia per clienti che per noi - aggiunge un lavoratore-automobilista -. Non si capisce il motivo di questa crociata». Alla «fronda della sosta» replica il direttore. «Una misura analoga è stata adottata in molti  dei 24 centri commerciali di cui la nostra catena è proprietaria - dice Alessandro Gradi - e non è mai successo questo putiferio. Siamo in  una drammatica situazione di crisi, come dirigente ho anzitutto il dovere di tutelare  i posti di lavoro. E questo dovrebbe stare a cuore anche ai dipendenti. Quello della sosta al coperto riservata  è un plus che vogliamo offrire ai clienti per  incentivare l'accesso al Panorama, che è un centro commerciale ormai piuttosto datato e che ha nel parcheggio uno dei suoi punti di forza. E poi  i posti scoperti, davanti e dietro all'area coperta centrale, distano    pochi  metri dal parcheggio riparato. Anche in caso di intemperie, si tratta di fare qualche passo e ci si trova all'asciutto». Quanto ai fogliettini sui parabrezza,  «andiamo, non sono mica multe. Guardi, io stesso parcheggio sempre allo scoperto, per lasciare spazio ai clienti», conclude  Gradi. E, con il clima che tira al Panorama, c'è il rischio che qualcuno ora cerchi di   beccare il dirigente in «flagranza di sosta coperta». 

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  • Tatiana

    25 Settembre @ 16.08

    Il problema si pone perchè molti cittadini utilizzano il parcheggio del Panorama come se fosse quello del bus navetta e magari lasciano la macchina parcheggiata tutta la giornata per poi prendere il bus per il centro.

    Rispondi

  • bargnocla

    25 Settembre @ 09.58

    Allora, caro il mio bel invidioso, se parcheggi tu sotto il cielo lo devono fare tutti........, facci sapere anche cosa mangi a pranzo che ci adeguiamo.

    Rispondi

  • LC

    24 Settembre @ 22.41

    Mi sembra assolutamente lavativo e miope l'atteggiamento dei lavoratori :-( La stragrandissima (compresi il sottoscritto con la mia auto e mia moglie con la sua auto) delle persone che sono costrette ad usare l'automobile per andare a lavorare, parcheggiano... sotto il cielo!!!

    Rispondi

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