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Asili: "Crescendo Fognano" fa quattro proposte al sindaco

Asili: "Crescendo Fognano" fa quattro proposte al sindaco
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Il gruppo "Crescendo Fognano" scrive una lettera aperta al sindaco Federico Pizzarotti sulla questione dei tagli ai servizi educativi. Il gruppo vuole fare "proposte concrete per risolvere il problema asilo e riflessioni generali sul corretto rapporto tra cittadini e amministrazione in un contesto di democrazia partecipata".

Ecco la lettera di "Crescendo Fognano": 


Preg.mo Sindaco,

Al di là delle belle parole, qual è in concreto il ruolo che deve avere il cittadino in una “democrazia partecipata”? Qual è il grado di approfondimento tecnico ed economico a cui il cittadino è tenuto a spingersi nel momento in cui sottopone le proprie idee? E quali sono i doveri della Pubblica Amministrazione nel momento in cui è chiamata a esprimere la propria valutazione?
Ce lo siamo domandati a lungo, noi genitori di Fognano, mentre pensavamo alle possibili soluzioni per il problema dell’asilo del nostro quartiere. Consapevoli che Parma, pur nella situazione di difficoltà in cui versa, è il primo vero banco di prova nazionale di una classe politica che ha fatto proprio dell’”uno vale uno” la propria bandiera. E che quindi la “ricetta”, se esiste, la stiamo sperimentando per la prima volta qui.

Secondo noi il valore aggiunto che il cittadino deve portare è sicuramente la conoscenza capillare del territorio in cui vive e delle dinamiche sociali che lo caratterizzano. Mentre l’amministrazione ha la visione strategica complessiva e gli strumenti e le responsabilità per prendere le decisioni, il cittadino è il “motore creativo” che viene dal basso, il soggetto che meglio di chiunque altro può proporre soluzioni davvero in linea con i bisogni del territorio. Ascoltato il cittadino, spetta poi all’amministrazione valutarne con insindacabile giudizio la fattibilità, la sostenibilità economica, e la corrispondenza con la propria visione strategica e le priorità individuate. Non può essere il cittadino a sostituirsi all’amministratore e ai suoi tecnici, dei quali peraltro, come ci ricorda la vulgata grillina, è il “datore di lavoro”.

Signor Sindaco, noi genitori di Fognano siamo stati accusati, anche da Lei, di essere capaci solo di protestare e pretendere. Non è così. Abbiamo sempre detto che faremo la nostra parte di sacrifici e che non vogliamo privilegi rispetto ai fruitori degli altri asili, e abbiamo dimostrato con la nostra campagna che ci sentiamo prima di tutto cittadini di Parma che di Fognano. Ma proprio pensando all’impatto e al costo sociale che uno scenario del genere avrebbe per la città intera, ci sembra assurdo che in questo “paesone” che si estende da San Pancrazio a Roncopascolo, e da Fognano a Viarolo, passando per Eia e Fraore, in cui vive un nucleo di 3600 anime che da almeno dieci anni a questa parte è quello più giovane e con la più alta crescita demografica della città, nel giro di pochi anni non debba più esserci un edificio che offra un servizio pubblico di asilo. Se a volte in questi giorni è comparso qualche striscione, è perché ci troviamo costretti a reclamare un po’ di attenzione su questo tema a un’Amministrazione che ha alzato lo sguardo verso di noi solo a giochi fatti.

Sono almeno quattro le idee che noi genitori vorremmo che l’Amministrazione Pizzarotti valutasse per il nostro quartiere.

Prima di tutto, il completamento della ristrutturazione con parziale riconversione in asilo dell’edificio del Circolo AICS, su cui l’anno scorso l’assessore Alinovi s’era impegnato a fare un sopralluogo. Ieri, dopo mesi di silenzio, abbiamo appreso da un Suo commento Facebook in risposta a uno di noi che il Comune lo starebbe valutando, ma che il costo supererebbe il milione di Euro. Se davvero le cose stanno così, sicuramente in un regime sano di “democrazia partecipata” ci si dovrebbe aspettare un’argomentazione più approfondita e documentata, e discussa in una sede istituzionale. Se davvero non può essere il “circolino” la soluzione, vorremmo allora, insieme, “censire tutte le strutture recuperabili” che ci sono in quest’area, fare “una mappatura dell’esistente che comprenda anche le strutture in costruzione e non finite e poi confrontare questi dati con le reali necessità dell’utenza”. Lo diciamo citando dei passaggi del programma elettorale su cui nel 2012 vi siete impegnati con la città.

In alternativa a questa prima soluzione, considerare un ampliamento dell’edificio di via Gandhi per ricavare temporaneamente alcuni posti in più. Ci risulta che di recente un intervento analogo all’asilo (privato) di Mamiano per un aumento di 20 posti sia costato circa 200.000 Euro.

O ipotizzare di fare un po’ di spazio spostando in un container esterno la cucina. Anche in questo caso, sappiamo che a Baganzola un accorgimento del genere è già stato adottato in passato.

Infine, pensare almeno a un servizio integrativo in quartiere di tagesmutter, per inciso un altro cavallo di battaglia del Suo programma elettorale del 2012.

Non ci sembra di chiedere la luna. Non vogliamo l’asilo più bello del mondo (per raggiungere quell’obiettivo avete già concepito la nuova scuola Racagni poco lontano…), e forse con la crisi dell’edilizia qualche impresa disposta a lavorare a costi contenuti si trova più facilmente.

Ma lo sappiamo: per l’amministrazione Pizzarotti il problema della scuola elementare di Fognano che reclama i propri spazi nella struttura di via Gandhi oggi occupati dalla scuola dell’infanzia va risolto non con l’ennesima pezza, ma in modo definitivo. E sappiamo anche che l’unica soluzione davvero definitiva, ovvero il nuovo asilo che dal 2007 ci sentiamo dire che è “una priorità” ed era parte integrante dell’accordo originario Parma Zerosei, con i problemi che ci sono a Parma oggi è al momento irrealizzabile. È per questo che, quando il 16 gennaio la dirigente scolastica del nostro istituto comprensivo Prof.ssa Ruvidi ha prospettato ai genitori della futura prima elementare l’acquisizione di spazi per la primaria a discapito del nido senza essere in grado di chiarirne il destino, a noi (che in molti casi siamo genitori di bambini delle elementari E dell’asilo) è stato subito lampante quale altro tipo di “soluzione definitiva” il Comune stesse mettendo in atto. Tagliare l’asilo senza dirci niente.

In conclusione, Signor Sindaco, quello che stiamo cercando disperatamente di dirvi è che la soluzione di chiudere l’asilo (perché questo è il piano, non nascondiamoci dietro i giochi di parole), è una coperta corta. Il bisogno delle nostre famiglie è spalmato contemporaneamente lungo tutto il percorso nido-materna-primaria. Noi siamo ancora disposti ad accettare una soluzione di fortuna come quella degli ultimi anni, pur di non abbandonare la speranza di avere tutti i figli nello stesso plesso e di non vederci privati dell’elemento catalizzatore delle relazioni nel nostro quartiere. In attesa di tempi migliori e di poter lavorare insieme a un progetto realmente risolutivo. Se questo non dovesse incontrare il vostro favore, assumetevi almeno in pieno le vostre responsabilità politiche e dite chiaramente, e con motivazioni finalmente plausibili, le cose come stanno.

 

Con immutata stima,
I genitori di Crescendo Fognano

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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