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Requiem: applausi in Cattedrale - Stasera "I due Foscari"

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Il Festival Verdi è partito nella cornice più suggestiva: il Duomo, che ha ospitato l'esecuzione della Messa da requiem, diretta da Lorin Maazel.

Un Requiem salutato al termine da molti applausi, nonostante qualche riserva qua e là tra il pubblico su alcuni momenti dell'esecuzione. Consensi, in particolare, per il coro. Seguita anche la diretta su maxischermo proposta sotto i Portici del grano del Municipio.

E questa sera sarà la volta dei Due Foscari al teatro Regio, con diretta su Tv Parma (condotta da Mara Pedrabissi e Roberta Lusardi)  a partire dalle 19,55 in coda al Tg Parma.

LA SERATA - Il festival Verdi 2009 si è aperto ieri sera nel segno della musica sacra con l’esecuzione della celebre Messa da Requiem, il brano che Giuseppe Verdi scrisse in memoria di Giacomo Manzoni.
Abbandonato per una sera il teatro Regio (che sarà sede da domani delle altre manifestazioni del festival), il Requiem è stato eseguito nella più indicata cornice del Duomo, che con i suoi 900 anni di storia è dunque forse più adatto alle meditazioni sulla morte che il brano inevitabilmente richiama. Ha diretto il maestro Lorin Maazel (avrebbe dovuto esserci Yuri Temirkanov, indisposto) che come suo uso ha alternato momenti nobili ad altri più votati all’effetto sonoro, aiutato in questo anche dall’acustica particolare del luogo. Orchestra e coro del teatro Regio hanno però fatto la loro bella figura, ma chi ha ancora in mente gli stessi complessi diretti due anni fa nello stesso brano da Riccardo Muti, probabilmente ha in serbo ricordi più belli. I

l quartetto vocale, spesso determinante alla buona riuscita del capolavoro verdiano, composto dal soprano Svetla Vassileva, dal mezzosoprano Daniela Barcellona, dal tenore Francesco Meli e dal basso Alexander Vinogradov, non ha brillato per continuità interpretativa. Svetla Vassileva, di casa al festival Verdi e molto amata dal pubblico, è parsa cantare risparmiando la voce per poi esibirla nel 'Libera me domine' finale e lo stesso Meli non è parso al meglio del suo standard. Una interpretazione tutto sommato a tratti noiosa che però il numeroso pubblico che riempiva la cattedrale parmigiana ha gradito a giudicare dal volume dei consensi e dalle numerose chiamate finali. Si replica sabato 3 e poi il 4 a Busseto. 

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Nel video le primissime battute del Requiem

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  • Francesco

    02 Ottobre @ 12.54

    Io ero in un transetto laterale in posizione pessima, non potevo vedere nulla tranne il fianco dell'altare maggiore e le spalle dell'ultima fila di coristi. Ero praticamente dietro alla musica. Dalla mia posizione il soprano molto spesso non si sentiva, mentre arrivavano abbastanza bene le altre voci. In compenso i fortissimi di coro e orchestra da quella posizione erano un fragore indistinto. Sarà stata la brutta posizione in cui ero. Però all'uscita ho sentito una persona lamentarsi che il prezzo di 80 euro pagato per un posto in navata laterale era francamente eccessivo per la qualità dello spettacolo e per il posto da cui non si vedeva assolutamente nulla se non uno spicchio di orchestra. Io almeno ho pagato solo 10 euro!

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  • claudia70

    02 Ottobre @ 10.08

    Buongiorno. Non ero in Duomo...fortunatamente. E non ero a Busseto il giorno prima...fortunatamente. Che dire: pare che il Maestro sia venuto, come si dice in gergo, a fare Bancomat! Traduco per i più. Prendi i soldi e scappa!! Come a Busseto che ha iniziato la generale aperta al pubblico dal Sanctus! Ciè a metà partitura! E il pubblico non conta nulla? Senza intaccare la risaputa levatura artistica dello stesso trovo,poco rispettoso il porsi sul podio visibilmente annoiato, a camicia aperta sul collo, sembrava stesse aspettando un pullman di ritorno. Ma scherziamo!? Sarei curiosa di conoscere il cachet! E altrattanto curiosa di sapere il compenso del Direttore Musicale del Festival Terminakof..ossia il fantasma dell' opera in quanto, dopo Traviata solo la sua ombra lontana aleggia misteriosa! Per quanto riguarda l' esecuzione...beh...annoiata come il Maestro. Oserei dire seduta in certi momenti. Eviterò la disamina battuta per battuta. Per cui un Requiem al di sotto della più normale routine. Niente passione ne dolore. O meglio: il dolore c'era per noi che ascoltavamo. Il dolore di vedere e ascoltare un' esecuzione tanto scolastica. E gli interpreti? Naturalmente a suo agio e comunicativa la Barcellona. Oltremodo sempre solare e simpatica anche agli applausi. La Vassileva come sempre in difficoltà i ruoli che non le appartengono. Visibilmente affaticata con problemi di intonazione quà e là, risolve i gravi con un parlato imbarazzante. Nemmeno i filati solo all' altezza. Ma perchè canta sempre a Parma? Mah...mistero...Ci sono decine di soprani bravissimi e adatti ai ruoli verdiani. Meno male che i Foscari li canta la Serjan! Ottima Lucrezia Contarini nella generale di Mercoledì. Meli nonostante le buone intenzioni e alcuni passi davvero notevoli, tradisce una certa insicurezza e forse un timbro schiarito dal sol in su. Però onore al merito e premio per il cuore. Del giovane basso grande voce pochissimo affinata. Si farà. Orchestra pesante " rallentata " senza lampi e saette...senza pianto ne sogno. Buon piglio del coro...ma non basta. No. Non basta. Grazie Maestro! Claudia Bonacini

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  • mary

    02 Ottobre @ 09.22

    Un capolavoro di musica, un capolavoro il maestro, un capolavoro il coro; complimenti a tutti

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  • paolozac

    02 Ottobre @ 09.00

    Già ieri sera a 3/4 dello spettacolo seguito su tv parma ho mandato un commento nell''articolo di presentazione della Messa, non avendolo visto pubblicato..mi ripeto.. Deludente...non degno dell'apertura del Festival, supponenza.. mancanza di cuore a parte qualche interprete che ci ha messo del suo (vedi tenore) ...ed il coro.. discreto seppur spesso. poco contenuto..e interiorizzato. Partenza falsa...peccato, povero Verdi.

    Rispondi

  • Doconci Trocco

    02 Ottobre @ 01.34

    Che atmosfera fantastica!!!

    Rispondi

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