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"Tempo in più": un aiuto per mamme e papà

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Tempo in più per mamme e papà da dedicare ai propri figli piccoli. I genitori che per motivi di lavoro erano costretti a stare poco a casa e che hanno deciso di ridurre il proprio orario lavorativo per riorganizzare le proprie giornate e dedicarsi ai figli nei tempi e modi che preferiscono, possono contare su un aiuto concreto. Si è riaperto il bando del progetto “Tempo in più”, promosso da Provincia e Fondazione Cariparma, che prevede nel complesso un finanziamento di 90mila euro a sostegno della maternità e della paternità. Buoni i risultati ottenuti nelle prime due uscite: una trentina i contributi assegnati, non solo a lavoratori dipendenti ma anche a imprenditrici, per oltre 44mila euro. “Soprattutto in un momento difficile come questo, è importante sostenere economicamente le famiglie e le mamme e papà che, pur lavorando, vogliono essere liberi di potersi dedicare ai loro figli – afferma l’assessore provinciale alle Pari opportunità Marcella Saccani -. La conciliazione è un tema importante che deve essere una priorità in tutte le realtà lavorative: anche così si costruisce un vero welfare di comunità”.

Obiettivo del progetto è favorire l’equilibrio fra tempi di vita professionale e tempi di vita personale dei genitori di bambini da 0 a 3 anni, che siano lavoratori dipendenti, a progetto o autonomi, oltre che titolari d’impresa, in modo da permettere loro una presenza attiva e programmata nella cura dell’infanzia. Potranno beneficiare del finanziamento i residenti nel Parmense, con comprovati carichi familiari, in possesso di risorse economiche non superiori a un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di 29.283 euro annui. Il bando per accedere ai finanziamenti si aprirà lunedì 5 ottobre e si chiuderà alle 12 di giovedì 3 dicembre 2009. A parità di condizione d’accesso, la commissione si riserva di dare la priorità a lavoratrici e lavoratori che abbiano altri figli a carico anche di età superiore ai tre anni. Per informazioni o per scaricare la domanda di ammissione al contributo è possibile consultare il sito www.provincia.parma.it o telefonare all’Ufficio Pari opportunità della Provincia di Parma (0521/931577).

LAVORATORI DIPENDENTI - I lavoratori dipendenti che scelgono il part-time, cioè una riduzione delle prestazioni orarie medie comprese tra le 18 e le 25 ore settimanali, potranno richiedere contributi per far fronte all’attività di cura dei figli nell’arco dei primi 36 mesi di vita del bambino.  Nel caso di lavoratori della scuola con orario pieno settimanale a 18 ore, l’orario medio settimanale che i richiedenti devono effettivamente svolgere potrà andare da un minimo di 9 ore a un massimo di 12 ore settimanali.
Il contributo, che verrà corrisposto in un’unica soluzione, varierà da 625 euro a 2.500 euro proporzionalmente alla durata del part-time e potrà essere richiesto per un minimo di tre mesi fino a un massimo di un anno.

LAVORATORI A PROGETTO - Sono rivolti a lavoratori a progetto che ricontrattano il progetto in termini di obiettivi e di compenso per far fronte all’attività di cura nell’arco dei primi 36 mesi di vita del bambino. Il contributo è concesso al lavoratore per cui la trasformazione del contratto influisce per non meno di un terzo e per non più del 50% in termini di obiettivi e di compenso. 
Il contributo per la rimodulazione del contratto a progetto, che verrà corrisposto in un’unica soluzione, varierà da 625 euro a 2.500 euro, a seconda della decurtazione del compenso da un minimo di 1/3 a un massimo del 50% e non potrà superare il 70% di quello previsto dall'iniziale contratto a progetto. 

LAVORATORI AUTONOMI O TITOLARI D'IMPRESA - È previsto un contributo economico al titolare d’impresa o al lavoratore autonomo per sostenere una parte del costo di un sostituto individuato a cui delegare, temporaneamente e con fiducia, una parte del proprio lavoro e/o la conduzione dell’azienda facendo fronte in tal modo all’attività di cura nell’arco dei primi 36 mesi di vita del bambino.  Il rapporto di lavoro sostitutivo deve essere documentato e deve svolgersi per un numero di ore non inferiore a 18 e non superiore a 25, distribuite sia in forma orizzontale sia verticale secondo gli accordi intercorsi.
Possono accedere al contributo anche titolari di imprese e ogni categoria di lavoratore autonomo del Parmense che presentino progetti per l’accesso ai finanziamenti di cui all’art. 9 legge 53/2000.  La sostituzione può realizzarsi attraverso un incarico part time o full time: la sostituzione può essere totale o parziale e riguardare l’affidamento al sostituto di tutte le tipologie di attività svolte dall’imprenditore o solo di una parte ben definita di esse. Il contratto può variare da un minimo di tre mesi fino a un anno.
Il part time, la rimodulazione del contratto di lavoro a progetto, il contratto di lavoro per la sostituzione devono essere attivati successivamente alla data di costituzione di Fondo.
Il contributo per la sostituzione varierà da 625 a 2.500 euro a seconda della durata del contratto di lavoro attivato (da un minimo di tre mesi a un massimo di un anno) e verrà corrisposto in un’unica soluzione. 

Per informazioni, si può telefonare all’Ufficio Pari opportunità della Provincia di Parma (0521/931577).

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