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Centro chiuso per lo smog? Molti disagi pochi benefici

Centro chiuso per lo smog? Molti disagi pochi benefici
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La neve, caduta in abbondanza, ha provocato innumerevoli guai ma per qualche giorno ha ripulito l'aria della città che, stando ai dati di Legambiente, è la più inquinata d'Italia. I benefici però sono durati poco. Da lunedì i dati delle polveri sottili sono tornati ben oltre i limiti di legge. E così è avvenuto anche a Piacenza, Reggio e Modena. Qualche giorno prima della grande nevicata il Comune, anticipando le norme regionali che entreranno in vigore in ottobre, aveva annunciato le nuove misure decise per contrastare l'inquinamento, per tentare di abbassare la concentrazione di Pm10 nell'aria. Se per quattro giorni consecutivi dovesse venir superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo scatterebbe il divieto di circolazione delle auto dalle 8.30 alle 18.30 in tutta la città, o meglio nella vasta area all'interno dell'anello della tangenziale. Il divieto al traffico resterà in vigore finché i valori non rientreranno sotto i limiti. omprendiamo la preoccupazione del Comune (la qualità dell'aria a Parma è veramente pessima, dall'inizio dell'anno gli sforamenti sono già 28) ma riteniamo che i provvedimenti decisi siano inutili. l traffico non incide più del 40 per cento sull'inquinamento: il resto lo fanno gli impianti di riscaldamento per uso civile e industriale. Se non fosse così si parlerebbe di emergenza smog anche in estate. Lo stop al traffico è solo un modo per educare i cittadini a usare più la bicicletta e meno l'auto, a favorire comportamenti virtuosi, ma non raccontiamoci favole: non basta lasciare la macchina in garage per fermare lo smog.

Lo dimostra il fatto che spesso le polveri sottili vanno oltre i limiti anche nei giorni del blocco e in quelli immediatamente successivi. Siamo convinti che le misure adottate dal Comune provocheranno più disagi che benefici. Nonostante le numerose deroghe previste, saranno sicuramente penalizzati i commercianti del centro storico (che di questi tempi hanno pochi motivi per stare allegri) a tutto vantaggio degli ipermercati posti fuori dalle tangenziali dove è facile prevedere che si formeranno lunghe code di auto con inquinamento garantito. Danneggiati saranno anche i cittadini meno abbienti, quelli cioè che non hanno i mezzi per acquistare una nuova auto ecologica, libera di circolare. Chiudere la città non serve a nulla. I benefici, anche se di breve durata, ci sarebbero solo se si vietasse la circolazione anche sulle tangenziali o in autostrada (e la cosa è impensabile) o se insieme a Parma dichiarassero la guerra al traffico le città e i paesi vicini. Altrimenti è solo un modo per far arrabbiare la gente che ha bisogno di spostarsi in macchina per lavorare e per far cassa con multe salate (la sanzione per chi sgarra è di 163 euro). Come sappiamo, la concentrazione delle polveri sottili dipende molto dalle condizioni meteo; in caso di vento e di pioggia i livelli di pm10 precipitano. Per evitare un blocco insensato non ci resta dunque che augurare ai parmigiani un tempo da lupi.

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  • lollo

    13 Febbraio @ 16.27

    Finalmente si dicono le cose come stanno. Intervento coraggioso. Anni, anni di demagogia pura e si continua a perseverare su inutili blocchi del traffico che penalizzano tutti e non risolvono il problema. Da molto tempo sosteniamo che occorrono interventi diversi e che il riscaldamento è il fattore che maggiormente incide sull'inquinamento ma nulla o quasi si è fatto. Certo è più semplice bloccare il traffico al Giovedì o alla Domenica non risolvendo nulla ma mettendo in crisi le imprese del Centro Storico. già peraltro penalizzate da varchi elettronici e migliaia di altri vincoli e costi vari. Ma si sa i commercianti si lamentano sempre e quindi mica ci si crede che abbiano dei problemi, Sarebbe però sufficiente fare un giro in centro per vedere quanti negozi anno chiuso per capire che il pianto forse era sincero. Forse si potrebbe anche lavare un pò di più le strade e cercare di cambiare una raccolta rifiuti differenziata da terzo mondo che non fa altro che peggiorare le cose, infuriare i cittadini e creare ulteriori grattacapi alle imprese del centro. Speriamo che ci siano altri interventi coraggiosi, controcorrente e magari meno politicamente corretto ma finalmente veri. Grazie. Luca Vedrini Confesercenti parma

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  • tiziana

    13 Febbraio @ 13.09

    Mi permetto di dirvi che in ESTATE c'è una grandissima emergenza smog che si chiama OZONO.L’ozono è un inquinante fotochimico che si forma quando la radiazione solare reagisce con inquinanti già presenti nell’aria, detti “precursori dell’ozono” (tipicamente ossidi di azoto e composti organici volatili). Nei periodi tardo-primaverili ed estivi, il forte irraggiamento solare favorisce le reazioni fotochimiche che generano l’ozono. Per questo motivo tale inquinante è particolarmente critico durante il periodo estivo, soprattutto nelle ore più calde della giornata ( da ARPA ). Italia: terra di mare, boschi e colline. E aria inquinata. È il nostro il Paese in Europa con il più alto numero di morti premature per inquinamento da OZONO con circa 3.400 vittime all’anno. Il secondo poi per le polveri sottili, con oltre 64mila morti, preceduta solo dalla Germania, terra di industria pesante, miniere di carbone, acciaierie e industrie chimiche. A dirlo è l’ultimo rapporto Air Quality 2014 dell’Agenzia europea dell’ambiente, che ha raccolto i dati provenienti dalle stazioni di monitoraggio nei 33 paesi europei dal 2003 al 2012, dando una panoramica della qualità dell’aria e delle conseguenze sulla salute dell’uomo. Credo non ci sia altro da aggiungere....

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    • SILENZIOSO

      13 Febbraio @ 14.34

      ATTENZIONE! Nessuno ve l'ha mai detto ! Sapete cos'è che fa arrugginire il ferro fino a bucarlo ? L'OSSIGENO, secondo un fenomeno che si chiama ossidazione. LORO vogliono farci credere che l'ossigeno sia innocuo invece se fa questo al ferro pensate cosa fa ai nostri polmoni. Vi stanno ingannando, NON RESPIRATE!!!

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  • supermanz

    13 Febbraio @ 12.43

    come dimostrano gli studi i blocchi del traffico non servono a nulla, allora perchè li facciamo? se vogliamo affrontare il problema dell'inquinamento facciamolo in modo serio e soprattutto in modo che funzioni, che i blocchi, le targhe alterne e tutte quelle asinate lì non sono che specchietti per le allodole e tutti lo sappiamo: daje sindaco scantiamociiii

    Rispondi

    • andrea

      13 Febbraio @ 13.40

      hai ragione ma è molto piu facile buttare fumo negli occhi alle persone (che spesso si bevono tutto senza neanche informarsi) dicendogli che il problema sono solo le auto... e forse prendendo pure qualche finanziamento da europa o stato per fare questi blocchi.

      Rispondi

    • SILENZIOSO

      13 Febbraio @ 13.16

      riguardo l'ultimo auspicio...la vedo molto, molto dura.

      Rispondi

  • sindaco

    13 Febbraio @ 12.22

    è assolutamente senza senso fare barricate attorno a una città (il titolo parla di centro, ma in realtà non è così, si tratta di una città intera) quando poi fuori tutto è permesso. E fuori intendo autostrada, provincia, campagne, ecc, e non potete certo dimostrare che TUTTI i mezzi che circolano appunto in quelle zone sono ecologici (basta pensare ai camion e ai trattori di 40 anni fa). Pensiamo forse che ci sia una campana di vetro sulla città che impedisce all'aria della città di mescolarsi con quella circostante? Prima di concentrarsi solo su una categoria e su una certa zona bisogna DIMOSTRARE che facendo ciò il problema si risolve. I fatti NON LO CONFERMANO. I riscaldamenti e le emissioni industriali SI POSSONO e SI DEVONO controllare (però è complicato, allora si fa la cosa più facile cioè aggirare il problema) Se si fermano certe categorie di auto private, si devono eseguire TEST fermandole nel raggio di svariati chilometri, autostrada e campagna compresa, a prescindere dalla provincia o regione (sto parlando di TEST). Così da avere un riscontro più preciso della (in)utilità della misura. Il limite imposto dall'alto (l'amata europa) per l'inquinamento non è attuabile. Non è possibile generalizzare lo stesso limite ovunque (e invece la cara europa lo tende quasi sempre a fare, a prescindere da tutto). Qui da noi (per motivazioni climatiche) è irrispettabile, è troppo basso. Se è 50, va portato ad almeno 70.

    Rispondi

  • Romeo

    13 Febbraio @ 11.13

    L'aria di parma è diventata ormai qualcosa di irrespirabile. Ieri nella bassa le concetrazioni di PM10 rilevate come media su 24 ore (media!!!! significa che nelle ore di punte erano ben più alte!!) erano oltre i 100, roba da cina ormai. E' inaccettabile. Ci vogliono misure drastiche, e anche se il traffico è "solo" il 40% (quasi la metà...) è l'unica cosa controllabile. Gli impianti di riscaldamento non sono controllabili. Ben vengano soluzioni di chiusura totale, incentivate il trasporto pubblico, incentivate un vero bike sharing. Il alcune nazioni del nord europa quasi la metà dei cittadini va a lavorare in bici. Possibile che da noi sia un utopia?? Almeno chi lavora e abita in città penso proprio che possa farcela.

    Rispondi

    • andrea

      13 Febbraio @ 12.13

      ah il traffico è controllabile? e lo dice lei alle aziende che i loro dipendenti non saranno sul posto di lavoro xk bisogna bloccare le auto? è vero incentivare i trasporti ma con che soldi?

      Rispondi

      • salamandra

        13 Febbraio @ 13.15

        E quanto costa mantenere un'automobile?

        Rispondi

    • Betti

      13 Febbraio @ 11.42

      chi lavora forse sì, ma chi ci abita assolutamente no. La viabilità va rivista, se vogliamo calare l'inquinamento, ma bloccare le auto non serve a niente

      Rispondi

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