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Duomo: dopo il fulmine sull'Angelo d'oro si pensa ai restauri. La cuspide conserverà l'aspetto originale

Duomo: dopo il fulmine sull'Angelo d'oro si pensa ai restauri. La cuspide conserverà l'aspetto originale
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di Andrea Violi

L'Angelo d'oro affronta la sua prima notte senza la croce.
Alla fine del pomeriggio i vigili del fuoco hanno completato la messa in sicurezza e i sopralluoghi sul campanile. Da domani sarà montato il ponteggio e cominceranno i restauri: richiederanno un impegno lungo. La spesa potrebbe essere di almeno 250mila euro: inizialmente si pensava a una stima ben più alta perché si credeva che sulla cuspide ci fossero due fasce di mattoni colorati a petali. In realtà c'è un solo strato. Dovrà essere sistemato anche il congegno dell'orologio della torre: le lancette sono fisse sulle 2,29. A quell'ora il fulmine si è abbattuto sul campanile del Duomo.

GRUPPI DI CURIOSI PER TUTTO IL GIORNO IN PIAZZA. Alle 18 via Cavour è piena di gente; il passeggio è quello di un normale pomeriggio. Girando in strada al Duomo si notano i primi segni di quello che è accaduto la notte scorsa: le auto della Protezione civile parcheggiate e, in fondo, gruppi di persone col naso all'insù. Qualcuno fa video amatoriali, altri fotografano i 6 mezzi dei vigili del fuoco parcheggiati al centro di piazza Duomo, altri ancora osservano gli uomini del 115 spuntare dall'alto del campanile. Ci sono le transenne su metà del sagrato: sono off-limits la porta di destra e l'area del campanile. Per almeno due giorni l'area sarà transennata.
Nella notte il personale di un istituto privato di vigilanza sorveglierà l'area del crollo e alle 7 di domattina tornerà la Protezione civile (la Polizia municipale nella notte sarà impegnata in altri servizi).

ULTIMO SOPRALLUOGO DELLE AUTORITÀ. I vigili del fuoco e gli assessori Fabio Fecci e Giorgio Aiello hanno effettuato un altro sopralluogo sulla cuspide del campanile attorno alle 18. Poi hanno fatto il punto della situazione assieme al sindaco Pietro Vignali, al vescovo Enrico Solmi e al soprintendente ai Beni culturali Luciano Serchia. È stato spiegato che la struttura medievale in muratura sul campanile (scoperta sotto alle lastre di rame) è costituita da uno strato di mattoni a petali, anziché due come si pensava in un primo momento. Il danno risulta relativamente contenuto e la stima della spesa per i restauri scende sui 250mila euro. Cifra comunque che dovrà essere accertata nelle prossime settimane.
Il rame fu applicato alla cuspide nell'Ottocento, per coprire un degrado del muro vecchio di qualche secolo, e non dovrebbe più essere applicato. La cuspide tornerà insomma alla sua veste originaria. Per i lavori di restauro e di consolidamento delle parti danneggiate dal fulmine serviranno tempi lunghi. Per un paio di giorni una parte di piazza Duomo resterà transennata, per poi essere riaperta quando il ponteggio (con ascensore) sarà completato.
A fine giornata, l'assessore Fecci ha ringraziato i vigili del fuoco per il grande sforzo fra la scorsa notte e questa giornata. E ha ringraziato il sindaco «per la disponibilità immediata» a coprire le spese per la sistemazione. «Ciò che è successo ci consentirà di cogliere un'opportunità: restaurare il cono riconsegnandolo alla città nella sua forma originale - ha puntualizzato Vignali -. Il campanile è un simbolo della nostra comunità. Il Comune si fa carico del ripristino e del restauro». Serchai concorda: «Si può riavere il senso di un percorso architettonico decorativo di cui si era persa la memoria».

NELLA FOTO, DI ANNA RITA MELEGARI, LA CROCE CADUTA

LA CRONACA DI QUESTA MATTINA
UN BOATO E UNA GRANDE LUCE - "Alle 2,30 c'è stato un boato" e secondo i testimoni si è vista anche una grande luce per alcuni secondi. Poi il fumo che usciva dal campanile e un principio di incendio: così è iniziata la notte di paura per Il Duomo di Parma e per l'Angelo d'oro sul campanile, colpito da un fulmine. Per precauzione è stato evacuato il Seminario Maggiore, e alle 5 anche il Collegio Giovanni XXIII in borgo San Biagio. Verso le 10 la prima parte del lavoro sembra ultimata, anche se proseguivano verifiche e controlli, ma verso le 10,15 il fumo ha ripreso ad uscire, in modo ancora più comsistente.

GRUPPI DI CURIOSI NELLE STRADE VICINE. In piazza Duomo ci sono gru e automezzi dei vigili del fuoco, mentre la polizia municipale dirotta pedoni e i ciclisti allontanandoli dalle strade che portano al Duomo. Anche i carabinieri sono sul campo. Un tal movimento richiama l'attenzione dei passanti. E comunque la voce si è sparsa. Vicino alla chiesa di San Giovanni, in borgo San Biagio e in strada al Duomo si formano gruppetti di curiosi; c'è chi scatta foto con il telefonino, altri si sono dotati di macchine fotografiche compatte. Non si ricorda che un fulmine di tale intensità sia mai caduto sul Duomo o sul campanile.
«Abito in via Repubblica - dice una signora -. Quando ho sentito il botto ho pensato subito a una scossa di terremoto. Questa mattina ho scoperto che si trattava del fulmine». Un'altra donna esce da un portone di strada al Duomo. «Abito qui ma ho solo sentito il rumore - spiega -. Non ho guardato fuori questa notte. Solo stamattina ho visto i vigili del fuoco».

I TESTIMONI: "E' STATA COME UN'ESPLOSIONE". Alle 9 in borgo San Biagio ci sono alcuni giovani con l'ombrello e lo sguardo alzato verso il campanile. Seguono l'intervento dei vigili del fuoco. D'altronde non possono rientrare nelle loro stanze: si tratta infatti di studenti del Collegio internazionale «Giovanni XXIII». «Alle 2,30 ci siamo svegliati per il gran botto: è saltata la corrente e dalle finestre è entrata una gran luce bianca - raccontano Fabio Di Giacomo e Carlo De Salvo, pugliesi, che studiano rispettivamente Biologia e Giurisprudenza -. È stato come assistere a un'esplosione: per tre secondi la zona si è illuminata a giorno. Ci siamo affacciati: c'era tanto fumo e... non proprio fiamme, ma... come braci sul campanile. E il vento forte. In seguito sono arrivati i vigili del fuoco, la polizia e infine le gru. Siamo 60 studenti: alle 5 i vigili del fuoco hanno evacuato il Collegio per precauzione. Ora (alle 9, ndr) la corrente è tornata e parte degli studenti possono rientrare, ma noi dobbiamo restare ancora qui».

IL VESCOVO: "CI HA SALVATO" -  Il vescovo di Parma, mons. Enrico Solmi, si trovava questa notte a Modena, dove oggi avrebbe dovuto partecipare ad un incontro fra i vescovi della Regione. E' stato immediatamente informato e si è precipitato a Parma. "La croce dell'Angelo - ha detto - ci ha salvati. Ed io sono senza parole".
In effetti, si può dire che la croce dell'Angiol d'or abbia fatto da parafulmine. E anche se sul tetto della Cattedrale, così come del Vescovado e degli altri edifici, vi sono altri parafulmini, è stato confermato che un fulmine così potente, quando si scarica su un edificio senza protezioni, è in grado di distruggerlo.

NON C'E' PERICOLO DI CROLLO. E' scongiurato il pericolo di crollo della cuspide del campanile, così come l'eventualità di una chiusura al culto della cattedrale. È emerso da una riunione svoltasi in tarda mattinata in Comune, alla quale hanno partecipato il sindaco Pietro Vignali, il vescovo Enrico Solmi e il soprintendente ai Beni artistici Luciano Serchia, oltre ai tecnici della Protezione civile e dei Vigili del fuoco.
«Sotto il profilo statico dovremo verificare la tenuta dei tiranti lignei, con piastre in ferro, che ora tengono la struttura nella sua forma conica - ha spiegato Serchia - l'incendio ha intaccato queste strutture creando un problema di continuità. Sarà importante ripristinarla proprio per evitare qualunque problema di instabilità alla forma conica della guglia».
Il vescovo ha precisato che «non ci saranno particolari problemi per le funzioni religiose in Duomo. La porta di accesso alla Cattedrale, posta sul lato opposto della facciata rispetto al campanile, sarà utilizzabile e questo permetterà il normale afflusso dei fedeli. Le funzioni religiose, già da questa domenica, saranno quindi regolari e questo sarà anche un modo per ringraziare nuovamente quella croce che l’Angelo D’oro aveva in mano e che ha raccolto il fulmine preservandoci da pericoli maggiori. La croce ha fatto anche questa volta il suo dovere».
I tecnici faranno una nuova verifica esterna della struttura per iniziare le operazioni di messa in sicurezza della guglia del campanile per poter riaprire la piazza alla circolazione.

LA CRONACA DELLE 7.

ORE 2,29: IL DUOMO COLPITO DAL FULMINE - Il maltempo che colpisce Parma da oltre 24 ore ha fatto una vittima illustre. Un fulmine ha centrato l' "Angiol d'or"che campeggia sul campanile del Duomo di Parma.
E' ancora in corso l'intervento dei vigili del fuoco, che con l'ausilio di autoscale stanno cercando di valutare i danni provocati dal fulmine, e di sincerarsi sulla stabilità della statua tanto cara ai parmigiani. Il fulmine si è scaricato durante la notte, e il successivo rumore di tuono si è avvertito in larga parte della città.
Gli accertamenti sono ora rivolti soprattutto alle condizioni della parte alta del campanile: la statua e la cuspide, per le quali si teme la possibilità di un crollo. I vigili del fuoco di Parma sono subito intervenuti con diverse squadre, e ora si attendono rinforzi dal comando regionale di Bologna.

COLPITA LA CROCE - Il fulmine si è scaricato alle 2,29, e  a quell'ora si è bloccato l'orologio della Cattedrale (così come avvenne, lo ricorderanno i parmigiani meno giovani, per la scossa di terremoto dell'estate 1971). La saetta si è diretta sulla croce che l'Angiol d'or tiene in mano. Si è anche originato un principio d'incendio, e ancora poco fa si vedeva uscire del fumo.

SOPRALLUOGO DEL SINDACO - Sul posto è giunto il sindaco Pietro Vignali, che è stato aggiornato sulla situazione dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco Martino, che fin da questa notte sta seguendo e coordinando l'intervento. Anche il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e l'assessore comunale alla Sicurezza Fabio Fecci hanno raggiunto piazza Duomo.

CHI E' L'ANGELO D'ORO - L’Angiol d'or (o Angiolèn dal Dòm) è in realtà l'angelo Raffaele. E quella attualmente sul campanile della cattedrale è una copia collocata ai primi del 1900.
L’originale del 1200 era collocato all’interno della Cattedrale su una colonna, ora si trova al Museo Diocesano e accoglie, con le sue grandi ali, i visitatori (come dice il sito della Diocesi).

IL CAMPANILE - Il campanile della Cattedrale fu eretto tra il 1284 e il 1291 per volontà del Vescovo Obizzo Sanvitale, a seguito della demolizione della precedente torre campanaria. In cima al campanile era posto appunto l'Angelo d'oro, una grande scultura  oggi sostituita da una copia. L’attuale campanile misura - anche per dare un'idea  dell'intervento dei vigili del fuoco -  poco meno meno di 65 metri.

 

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  • Pavlik

    23 Ottobre @ 11.17

    Anche io sentendo la notizia ho pensato alle scene di Ritorno al Futuro...... ora però, un secondo pensiero mi pervade, sempre riferito al film. Mi viene in mente la scena del 1985 in cui si raccolgono fondi per ripristinare l'orologio che 30 ANNI PRIMA era stato colpito da un fulmine che l'aveva messo KO. Beh.... se in USA ci mettono 30 anni prima di organizzarsi con la raccolta fondi.... In Italia.... QUANTO CI VORRA' !??!?! Gara d'appalto, previsione di spesa, Croce provvisoria.... Insomma.... prevedo tempi biblici...... Ahahahahhahah Forse vedrò entrare una mia ipotetica nipotina con in mano un volantino: Salviamo l'orologio del Duomo di Parma.... E lei mi chiederà.... .Nonno, ma tu te la ricordi quella notte di 60 anni

    Rispondi

  • Mara

    23 Ottobre @ 10.52

    messaggio che annuncia l’Apocalisse

    Rispondi

  • gazzettadiparma.it

    23 Ottobre @ 10.48

    Per Luciano - Premesso che l'episodio non è stato proprio "secondario" (fiamnme e fumo dal campanile di un Duomo, una croce che cade da 60 metri, una piazza bloccata per ore), nell'articolo che abbiamo appena pubblicato ("La nostra Madonnina": lo trova in home page) abbiamo provato ad aggiungere qualche spiegazione, ancxhe se ovviamente rispettiamo la sua opinione. (Gabriele Balestrazzi)

    Rispondi

  • adriano

    23 Ottobre @ 10.22

    Una domanda: L'ORIGINALE DELL'ANGELO, SE ANCORA ESISTE, DOV'E' ? semplice curiosità.

    Rispondi

  • luciano

    23 Ottobre @ 10.11

    Va bè che in questa città succede poco, ma credo che il quotidiano locale debba dare più spazio a notizie più importanti invece di dedicare 7 pagine ad un fulmine che, fondamentalmente, non ha creato nessun danno vero....

    Rispondi

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