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Città e ambiente: Parma è fra le città più eco-sostenibili d'Italia

Città e ambiente: Parma è fra le città più eco-sostenibili d'Italia
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Parma sale sul podio dell'eco-sostenibilità. A livello nazionale Soltanto Verbania e Belluno fanno meglio quanto a rapporto fra città e ambiente. È terza, Parma, nella classifica fra i capoluoghi «Ecosistema urbano». Lo studio, curato da Legambiente, è pubblicato oggi dal Sole-24 Ore, in un dossier «Focus Ambiente» che approfondisce la tematica.

LO STUDIO NAZIONALE DI LEGAMBIENTE. La classifica «Ecosistema urbano» di Legambiente prende in considerazione diversi parametri ambientali, come il trasporto pubblico, le isole pedonali, le zone a traffico limitato, l’efficienza della depurazione dell'acqua e la raccolta differenziata dei rifiuti.
La migliore città italiana in campo ambientale risulta così Verbania, seguita da Belluno (vincitrice delle due precedenti edizioni), Parma, Bolzano e Siena. Dall’altro capo della classifica, la maglia nera va a Catania, Crotone, Agrigento, Frosinone e Caltanissetta.
Verbania vince per i miglioramenti nelle Pm10, nella raccolta differenziata (leader in Italia con il 72,8%), nel rapporto di emissioni di CO2 per passeggero del trasporto pubblico. Catania è invece ultima a causa di diversi fattori: spreca il 50% dell’acqua potabile della rete, depura soltanto un terzo dei suoi scarichi fognari, ha una percentuale di differenziata pari al 3% ed ha un mediocre trasporto pubblico. Tra le quattro metropoli la migliore è Milano, al 46° posto, seguita da Roma al 62°, Torino al 77°. Chiude Napoli alla posizione n numero 89.
Se si migliora, osserva Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, «l'ecosistema urbano offre un ambiente migliore ai propri abitanti e contribuisce alla riduzione delle emissioni. Proprio dai centri urbani, in vista del vertice di Copenhagen, potrebbe partire una sfida in tre settori determinanti: edilizia, mobilità e inversione dell’effetto isola di calore».

PARMA BATTE TUTTI IN EMILIA-ROMAGNA. Il traffico è notevole ma il trasporto pubblico contribuisce a renderlo più sostenibile. Si può migliorare invece quanto a consumi (e sprechi) di acqua, qualità dell'aria e quantità di verde pubblico. Ecco in sintesi i dati di alcune delle tabelle che compongono lo studio pubblicato dal «Sole».
La classifica finale vede Parma sul podio. La città più eco-sostenibile d'Italia è Verbania (con 69,78 punti), seguita da Belluno (69,57 punti) e - con 65,39 punti - Parma, che rispetto all'indagine dell'anno scorso avanza di due posizioni. Nella “top ten” ci sono anche Bolzano al quarto posto, poi Siena, Trento, Savona, La Spezia, Bologna e Gorizia.
Il punteggio è calcolato mettendo insieme quello delle singole graduatorie su trasporto pubblico, isole pedonali, zone a traffico limitato, efficienza della depurazione dell'acqua e raccolta differenziata dei rifiuti.
Parma è la più virtuosa di tutta l'Emilia-Romagna: nel rapporto con l'ambiente, infatti, gli altri capoluoghi hanno un certo distacco. Bologna è nona con 61,26 punti (avanza di 9 posizioni rispetto alla classifica del 2008). Ravenna è diciottesima su 103 capoluoghi di provincia, Reggio Emilia è 28°, Ferrara è 36°, Modena è al 44° posto, seguita da Forlì al 45°, Rimini al 50° posto e Piacenza al 51°. Tutte le città dell'Emilia-Romagna comunque hanno un punteggio superiore alla media nazionale, che si attesta su 49,08. E Parma la supera di 16 punti.

FORTE RICORSO AI BUS. Guardando alle singole voci, si nota che il quadro di Parma è positivo per quanto riguarda il ricorso  al trasporto pubblico, anche se ci sono margini per migliorare la qualità dei veicoli.
I bus trasportano 165 passeggeri per abitante ogni anno a Parma: uno dei risultati migliori fra le città medio-piccole. La disponibilità di mezzi pubblici a Parma è buona ma ci sono margini per migliorare. Il rapporto fra i chilometri percorsi dai bus ogni anno e il numero degli abitanti esprime un indice di 45: fra le città medie solo Trento fa meglio (con 49), anche se dimostrano maggiore disponibilità di bus città come Siena (che ha un indice di 68 ed è catalogata fra le piccole), Bologna e L'Aquila.
Gli automezzi del trasporto pubblico emettono a Parma 437 grammi di Co2 all'anno per ogni passeggero che trasportano. Emissioni basse in confronto ai 1.253 grammi di Aosta, ai 1.428 di Lucca o ai 2.415 di Frosinone. Ci sono però città nelle quali le emissioni sono più basse: Bologna, per esempio, leader della classifica con 192 grammi di anidride carbonica emessi dai suoi mezzi per ogni passeggero. A Verbania si emettono 207 grammi, a Bergamo 231, a Verona 235, a Piacenza 302, a Ferrara 337, a Ravenna 359.
I bus viaggiano in un contesto trafficato: ci sono 60 auto ogni 100 abitanti sulle strade parmigiane (46 a Genova, 208 ad Aosta) e 11 moto ogni 100 abitanti (5 a Foggia, 23 a Imperia e Livorno). E più della metà dei veicoli parmigiani sono Euro3 ed Euro4: per la precisione, il 54% del totale.
Le piste ciclabili sono un vanto di Parma: ogni 100 abitanti sono stati tracciati 12,71 chilometri di piste. Nella classifica dell'indice di ciclabilità Parma è in una posizione alta: è 26esima. Reggio Emilia è prima: dichiara 33,79 chilometri di piste ciclabili ogni 100 abitanti.

MOLTO DA FARE SULLA QUALITA' DELL'ARIA. Parma non riesce ad andare oltre posizioni medio-basse per quanto riguarda le classifiche della qualità dell'aria. In media, secondo i dati di Legambiente pubblicati dal «Sole» di oggi, a Parma ci sono 34 microgrammi per metro cubo d'aria. In una graduatori di 90 città (perché non di tutte sono disponibili i dati), Parma è 57esima assieme a Lecce, Pistoia e Vercelli. A Siena e Campobasso le polveri fini si fermano a 20 microgrammi/mc, mentre a Siracusa si arriva a 53,2.
Nell'aria si trova anche un altro inquinante «censito»: il Biossido d'azoto (NO2). Il valore medio annuo di Parma è 36,5 microgrammi per metro cubo. In Italia 43 città hanno valori più bassi (Matera, Potenza, Savona, Sondrio, Mantova, per citare alcuni esempi). Alla fine della classifica su NO2 c'è Messina, con 70 microgrammi per metro cubo.
Infine l'ozono: Parma è cinquantesima nella singola graduatoria con 37 giorni all'anno di sforamenti rispetto a una media di 120 microgrammi per metro cubo d'aria. Ci sono città che nel 2008 non hanno mai oltrepassato il limite (come Ascoli Piceno, Imperia e Sassari), mentre altre 32 città fanno peggio della nostra, arrivando fino a 86 giorni di superamento, a Pavia. Questa classifica contempla soltanto 82 città anziché 103: per numerose città nemmeno sono disponibili i dati.

E il verde pubblico cittadino? A Parma ci sono 14,55 metri quadrati d'area verde per ogni abitante. Più dei 5,59 metri di Bergamo e dei 5,80 di Pisa, ma si può fare ancora molto, se si considerano i 53, 05 mq di Lucca. La città toscana è prima in classifica e stacca in modo netto la seconda, Modena, che ha 37,88 mq.

UN TERZO DELL'ACQUA VA SPRECATA. Per quanto riguarda i consumi idrici, a livello nazionale il problema più grave è ancora la perdita nelle condutture: un terzo dell'acqua si perde prima di arrivare nelle nostre case. Il fenomeno è più marcato al Sud, ma anche a Parma i problemi non mancano: in pratica si perde un terzo dell'acqua immessa nelle tubature. Il rapporto di Legambiente si sofferma infatti anche sulla differenza percentuale fra l'acqua immessa nel sistema idrico e quella consumata per usi civili, industriali e agricoli. Le città più virtuose sono Cremona e Vercelli: lo spreco di acqua si ferma al 9%. A Parma invece si perde ancora un terzo dell'acqua: fra quella immessa e quella effettivamente utilizzata c'è una differenza del 32%. La stessa cifra di Benevento.
La città peggiore in Emilia-Romagna, da questo punto di vista, è Parma, dove tra l'altro c'è un alto consumo: si usano 196,1 litri per abitante al giorno (la classifica va dai 97,5 di Agrigento ai 249,8 di Massa). Buona la capacità di depurazione delle acque: 97% a Parma (come Roma, Mantova, Ancona e Pavia), che comunque è in 31esima posizione, dietro alle città che raggiungono anche il 100% di capacità di depurare l'acqua. Fra queste, Vercelli, Torino, Taranto, Sondrio, Cremona e Bologna.

 

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  • Armando Vannucci

    28 Ottobre @ 16.07

    Sempre a misurarselo: il livello di "qualità della vita". Sono 14 anni che vivo a Parma e non faccio altro che sentir snocciolare risultati di classifiche: "Parma prima", "Parma terza", "Parma quasi in testa"... in quell'ansia adolescenziale di misurarselo tutti i giorni, 'sto benedetto livello di qualità della vita! Parma sarà pure ricca, bella, opulenta e quel che vi pare, ma per dire che si respira aria buona ci vuole tanta tanta fantasia.... Qui non si tratta di "sputare nel piatto dove si respira"; semplicemente, un pizzico d'obiettività ogni tanto non guasta.

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  • Roberto

    27 Ottobre @ 18.36

    Continuiamo a fare la lista delle città più vivibili d’Italia dimenticandoci che non è importante una classifica, ma un nuovo modello di città. Qui ho trovato una intervista interessante a riguardo http://www.you4planet.it/magazine/124/Intervista_al_Prof._Roberto_Camagni

    Rispondi

  • Aldo Caffagnini

    27 Ottobre @ 13.17

    Chissà se Parma intende vivere nel mondo dei sogni o della realtà. Basta guardare ad esempio alla qualità dell'aria in città. Oggi, per esempio, il bollino è rosso. Il consiglio è: "Evitare giochi e divertimenti all`aria aperta che richiedano intenso sforzo fisico come corse in bicicletta o partite di calcio" Complimenti! Date anche voi una occhiata http://www.lamiaaria.it/previsioni/comune.aspx?id=Parma

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  • angelo

    26 Ottobre @ 22.18

    Sull'asse est-ovest della città l'ecosostenibilità dei mezzi pubblici sia per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria e il rumore è tutta da dimostrare. Basta farsi una passeggiata in Strada D'Azeglio; dove dalle 06,30 del mattino cominciano a circolare vecchi e storici autobus targati PR 425000 ecc. Il più vecchio che ho visto è targato PR 388000 non credevo ai miei occhi, un pezzo da museo. Sicuramente utilizzeranno gasolio a basso tenore di zolfo ma vorrei sapere chi ancora ne autorizza la circolazione! e povere le nostre orecchie. Scompaiono per incanto verso le 10.00 del mattino per ricomparire in forze verso le 12.00 W i FILOBUS E GLI AUTOBUS A METANO.

    Rispondi

  • Michele

    26 Ottobre @ 18.41

    altra domanda che mi sorge spontanea: ma secondo voi la raccolta differenziata serve a qualcosa? voglio dire: secondo voi la fanno poi davvero? ho grossi dubbi in proposito, secondo me è tutta una mega bufala.

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