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Morto in carcere a 32 anni: aperta un'inchiesta

Morto in carcere a 32 anni: aperta un'inchiesta
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Morire in carcere, a 32 anni. E a sole 20 ore di distanza dal ritorno in cella, per aver contravvenuto all'obbligo degli arresti domiciliari. E' accaduto a Parma. La vittima è Giuseppe Saladino, che risiedeva in via Einstein. Era stato condannato per avere rubato soldi dai parchimetri di via Pertini. Poi gli erano stati concessi i domiciliari, ma era appunto stato scoperto mentre violava questo obbligo. A 20 ore dal nuovo arresto, durante la notte, un malore in carcere, e poi la morte. Ora è stata effettuata l'autopsia, e la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti. L'ipotesi è quella di omicidio colposo.

LA RICOSTRUZIONE - Il giovane è morto nella notte fra il 6 e il 7 ottobre (e non venerdì scorso come inizialmente era trapelato), la prima che passava in carcere dopo essere stato fermato nel pomeriggio dalle forze di polizia: nonostante la condanna a un anno e due mesi per furto con scasso da scontare ai domiciliari, era stato sorpreso a passeggiare instrada. Qui però nella notte si è sentito male ed è morto.
E' stata già compiuta l’autopsia disposta dalla pm Roberta Licci e i risultati sono attesi per i prossimi giorni. La madre del giovane ha nominato un proprio legale, l’avvocato Letizia Tonoletti, e un perito che ha assistito all’esame autoptico.
«Voglio sapere tutto quello che è successo in carcere», ha dichiarato a Salvatore Pizzo nel Tg Parma la madre del giovane, Rosa Martorana: «In carcere è entrato un figlio sano e avrei voluto ricevere anche in uscita un figlio sano». «La mattina alle otto mi hanno telefonato – continua- Era il direttore del carcere che mi ha detto: suo figlio è morto per arresto cardiaco. Giuseppe quel giorno però stava bene: non era vivace come al solito, ma stava bene».
 Il trentaduenne aveva da tempo problemi di tossicodipendenza. Era in carico al Sert di Parma dove andava a farsi somministrare il metadone. Il 21 luglio però era stato trasferito, su disposizione del giudice Mastroberardino, all’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia. La diagnosi: stato di agitazione con scompenso psichico in disturbo psicotico. Dopo un mese il ritorno nel carcere di Parma, e il 6 ottobre la decisione del giudice Lo Moro di concedergli gli arresti domiciliari, dove però è rimasto solo poche ore.
«Voglio giustizia, mi devono dire cosa è successo – ripete la madre – Era stato condannato per un piccolo furto: mio figlio non aveva mai commesso reati gravi come rapine o spaccio. Era un ladro di polli e ora me l’hanno ammazzato». «Nel verbale che mi ha rilasciato la polizia, che è venuta a perquisire la casa il giorno dopo la morte di Giuseppe, c'è scritto: a seguito dell’avvenuto decesso per assunzione di stupefacenti. Ma come fanno a dirlo? E se fosse così, e non è così, perchè non lo hanno curato prima di metterlo in cella?». La morte di Giuseppe Saladino è il secondo caso in pochi giorni nel carcere parmigiano di via Burla. Il 27 ottobre, infatti, si era suicidato in cella Francesco Gozzi, 52 anni, affiliato alla cosca Latella di Reggio Calabria. L’uomo stava scontando l’ergastolo in regime di 41 bis e si è tolto la vita impiccandosi con una corda fatta di lenzuoli.

L'AUTOPSIA - L’esame, eseguito dal medico legale Cristiano Bertoldi alla presenza anche di un perito della famiglia del giovane, è stato disposto dal pm Roberta Licci, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
 

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  • silvia casali saldino

    13 Novembre @ 12.54

    "DOPO AVER LETTO I VOSTRI COMMENTI MI VERGOGNO ANCORA DI PIU', SONL A CUGINA DEL RAGAZZO, E INANZITUTTO , SOLO OGGI SI SVEGLIANO A RENDERE PUBBLICA LA COSA DOPO UN MESE, CERTO NON ERA MICA N POLITICO CHE SI FACEVA ... DAI TRANS PERCHE' FALO SAPERE ???? POI A QUELLO CHE DICE CHE ERA UN TOSSICO ,,,E LA COLPA E' DEI GENITORI , E MEGLIO CHE STAI ZITTO NON CONOSCI UN BEL NIENTE, E NON TI PERMETTERE DI GIUDICARE MIA ZIA , CHE SIA CHIARO, NESSUNO VUOLE DARE COLPE A NESSUNO , IN PRIMIS LA MAMMA DEL RAGAZZO NON DICE CHE SUO FIGLIO ERA SANTO MA NEMMENO UN PEDOFILO, SE C'E' STATO UN COLPEVOLE TANTO SONO CONVINTA CHE COME X ALTRI MILLE CASI NON SI SAPRA' MAI, MA IO DICO SEMPRE " DIO VEDE E PROVVEDE " RIPOSA IN PACE GEPPETTO ...SILVIA E GABRY"

    Rispondi

  • mori pierluigi

    11 Novembre @ 22.17

    LA VITA è SACRA,se non avete capito che va tutelata prima di ogni altra cosa,aprite i vostri cuori è chiudete le vostre menti PEACE AND LOVE

    Rispondi

  • gianluca

    11 Novembre @ 20.46

    Ma cosa state dicendo!!!! Possibile che nessuno capisca i veri dati su cui riflettere! Sicuramente il povero ragazzo è deceduto di morte naturale, ma non è questo il punto, non è stabilire se un secondino lo ha picchiato, è che non è stato soccorso, è che uno va in galera per una manciata di monetine, quando i potenti che rubano e truffano miliardi non fanno neanche un giorno dentro e quando ci vanno dopo pochi minuti vengono tutti ricoverati in clinica e trattati come dei re. Il garantismo funziona solo per i potenti (di destra, di sinistra, di sopra e di sotto) per i poveracci è galera, botte e qualche volta anche la morte. Per cui o siete tutti dei miliardari oppure siete dei poveri fessi, rincoglioniti dalla propaganda delle "elite".

    Rispondi

  • marc

    11 Novembre @ 15.24

    alessandro ti invito a esporre il tuo intelligentissimo commento alle famiglie dei ragazzi che hai citato, magari ti chiarirebbero un po' le idee faccia a faccia. sono sicuro che tu avrai il coraggio di farlo, sì sì. per me la gentaglia è chi ragiona come te, vergognati.

    Rispondi

  • mrcorvo

    11 Novembre @ 14.45

    Ci risiamo nuovamente...tutti giudici di qualcosa che ancora non si sa..il ragazzo per quanto possa dispiacere oltre ad essere un delinquente era un TOSSICO e quindi è possibile che sia morto per un malore!!! se verrà accertato il contrario allora si potrà iniziare a discutere, fino ad allora rimane un ragazzo morto in cella, cosa che sarebbe potuto capitare anche nel suo letto!! quante persone muoiono per un malore a casa loro? GIUDICI DEL NIENTE, ASPETTATE PRIMA DI EMETTERE SENTENZE CONTRO LE ISTITUZIONI!!!

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