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Ris, il colonnello Garofano lascia l'Arma

Ris, il colonnello Garofano lascia l'Arma
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Il colonnello Luciano Garofano lascia l'Arma dei carabinieri.
Garofano ha presentato domanda di congedo al comando generale dei carabinieri. E la sua domanda è stata accolta: in queste ore il colonnello lascerà l’Arma domani, con il titolo di generale.
Garofano era attualmente in servizio al Racis, (Raggruppamento investigazioni scientifiche), da cui dipendono i vari Ris compreso quello di Parma, di cui il colonnello è stato a lungo comandante. In occasioni delle recenti elezioni europee Garofano si era candidato nella lista Mpa-La Destra-Pensionati-Alleanza di Centro nella circoscrizione Nord-Orientale, ma non era stato eletto.

Le dimissioni di Garofano dall'Arma non sarebbero collegate con la vicenda che lo vedrebbe indagato in seguito all’esposto dell’avvocato Taormina, ma sarebbero da ricondurre a motivazioni personali legate al suo trasferimento da Parma. Il trasferimento infatti era stato ordinato dopo che Garofano si era presentato alle ultime elezioni europee, senza però essere eletto: in base alla legge, infatti - questa almeno la motivazione alla base del trasferimento disposto dal Comando generale dell’Arma - Garofano non poteva più continuare ad esercitare là dove si era candidato. Il colonnello ha contestato questa motivazione e ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il provvedimento. Il Tar in un primo momento aveva accolto la richiesta di sospensiva, bloccando il trasferimento, ma il Consiglio di Stato ne ha successivamente riconosciuto la legittimità. Il colonnello Garofano è stato dunque trasferito da Parma al Racis di Roma, il Raggruppamento operativo scientifico dell’Arma, una decisione che l’ufficiale ha continuato a non condividere. Questa, sempre secondo quanto si è appreso, la ragione principale delle sue dimissioni dall’Arma.

PROSEGUE L'INCHIESTA SULLE CONSULENZE. Intanto continua l'indagine iniziata con un esposto dell'avvocato Carlo Taormina.
L’indagine era approdata in un primo tempo davanti alla magistratura militare, poi trasferita per competenza alla magistratura civile, competente per territorio, a proposito di presunte irregolarità compiute dai Ris sotto la guida di Garofano per lo svolgimento di consulenze tecniche su diversi e importanti casi giudiziari. I reati ipotizzati dall’esposto sarebbero quelli di truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio e falso ideologico. La guardia di finanza proprio per acquisire la documentazione necessaria a verificare la fondatezza delle accuse contenute nell’esposto è andata diverse settimane fa e anche mercoledì 11 novembre nella sede del Ris di Parma.
Il procuratore di Parma Gerardo La Guardia ha confermato l’apertura di un fascicolo nei confronti dell’ex comandante del Ris, il colonnello Luciano Garofano. L’iscrizione di Garofano sarebbe stata fatta per le ipotesi di reato di peculato e truffa ai danni dello Stato. Al momento l’ex comandante del Ris è l’unico indagato.

TAORMINA: "PREPARO UNA DENUNCIA CONTRO GAROFANO". «Due anni fa presentai al pm militare Barone - dice l'avvocato Carlo Taormina, secondo quanto riporta l'agenzia Ansa - una denuncia su tutte le consulenze svolte da Garofano come consulente di varie procure e non come comandante del Ris. Garofano ha utilizzato attrezzature e personale appartenente all’Arma durante l’orario di ufficio e ha percepito i compensi dalle consulenze tecniche affidategli quando il consulente tecnico nominato dai pubblici ministeri o dai giudici per legge non può essere considerato pubblico ufficiale ma privato cittadino». Secondo Taormina, al vaglio della magistratura di Parma, del pm Paola Dal Monte, a cui sono stati trasmessi gli atti dalla procura militare di Roma che avrebbe ritenuto di competenza della magistratura ordinaria le ipotesi di reato, vi sarebbero una quarantina di consulenze svolte da Garofano dal 2002 al 2009 tra cui quelle per inchieste come Cogne, Garlasco, Erika ed Omar, Via Poma.
«Ora sto preparando una denuncia per diffamazione nei confronti di Garofano - aggiunge Taormina - per quanto scritto dal colonnello nel suo ultimo libro "Il processo imperfetto", sul caso di Cogne dove mi dedica una cinquantina di pagine sostenendo che avrei avuto comportamenti più o meno scorretti nella difesa di Annamaria Franzoni che, per inciso, ho lasciato prima della sua condanna».

 

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commenti 14
  • Paolo Porta

    26 July @ 17.14

    Ho conosciuto il Generale Garofano ad un convegno a San Miniato di Pisa rivolto a soccorritori del 118, ho avuto la fortuna di avvicinarlo e di parlarci, ho letto alcuni suoi lavori e quando capita in tv lo seguo sempre con attenzione, visto che sono un "appassionato" di casi irrisolti o di difficile risoluzione. Mi piacciono i suoi interventi soprattutto quando spiega, e molti non l'anno capito compreso alcuni mass media, che il compito del RIS non è accusatorio ma bensi studia le tracce e la probabile successione di eventi sulla scena del crimine, le conclusioni e le accuse spettano solamente alla Magistratura. Mi piacerebbe poter incontrare il Generale e magari invitarlo a pranzo per poter discutere di investigazione scientifica...comunque per il momento leggerò i libri!

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  • Francesca

    05 December @ 11.38

    Ho avuto l\'onore e la fortuna di conoscere il generale Garofano assistendo ad una sua interessante \"lezione\" e devo dire che è una persona veramente eccezionale! Solo sentendolo parlare si capisce quanta passione e professionalità mette nel suo lavoro! Taormina la smetta di nascondersi dietro denunce fatte per distogliere l\'attenzione su di se. Infatti nel caso Cogne lo capisce anche uno stupido che c\'è sempre stato sotto qualcosa! Generale Garofano non si arrenda, lei è un grande!!!"

    Rispondi

  • Francesco

    17 November @ 15.02

    Occorre decidere il ruolo da svolgere quando si ricoprono importanti incarichi. Per non cadere in errore il generale poteva continuare a fare il generale.... ora gli resta la carriera politica!!!

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  • gazzettadiparma.it

    16 November @ 20.36

    Abbiamo inserito solo a tarda ora la mail firmata Pasquale Fenu, perchè - con tutti quei precisi riferimenti - prima della pubblicazione avremmo voluto svolgere delle verifiche. Purtroppo il flusso delle notizie di oggi ci ha impedito questa indagine (che del resto sarebbe materiamente impossibile viste le numerose decine di mail che ci arrivano ogni giorno). Ci sembrava però giusto specificarlo: e ovviamente restiamo a disposizione per eventuali rettifiche/chiarimenti, così come me approfittiamo per ribadire che lasciamo ad ogni lettore la responsabilità delle proprie affermazioni.

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  • adriano

    16 November @ 16.35

    Una grande persona che ha lasciato il segno nella storia della città, dell'Arma e della Nazione. Auguri. i

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    • tega

      16 November @ 20.39

      Rispetto il gen. ma meglio avrebbero fatto a fermare la promozione fino al chiarimento della vicenda,anche se in italia è normale gratificare chi è imperfetto.Lui poteva dimettersi il giorno prima della promozione(tanto la pensione era discreta ugualmente).

      Rispondi

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